{"id":72148,"date":"2016-01-20T18:04:44","date_gmt":"2016-01-20T17:04:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=72148"},"modified":"2016-01-20T18:06:59","modified_gmt":"2016-01-20T17:06:59","slug":"non-nel-mio-piatto-video-partita-una-civilissima-campagna-di-comunicazione-contro-le-sofferenze-inflitte-agli-animali-dall-industria-alimentare-creare-le-condizioni-per-un-cibo-piu-giusto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/01\/20\/non-nel-mio-piatto-video-partita-una-civilissima-campagna-di-comunicazione-contro-le-sofferenze-inflitte-agli-animali-dall-industria-alimentare-creare-le-condizioni-per-un-cibo-piu-giusto\/","title":{"rendered":"&#8216;Non nel mio piatto&#8217; &#8211; video \/ PARTITA UNA CIVILISSIMA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE CONTRO LE SOFFERENZE INFLITTE AGLI ANIMALI DALL&#8217; INDUSTRIA ALIMENTARE. OCCORRE COMINCIARE A CREARE SUBITO LE CONDIZIONI &#8220;per un cibo pi\u00f9 giusto e per tutti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/mqdefault.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"320\" height=\"180\" title=\"mqdefault\" class=\"alignleft size-full wp-image-72149\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/mqdefault.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/mqdefault.jpg 320w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/mqdefault-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a>&#8220;Quando ci sediamo a tavola a colazione, pranzo o cena, sappiamo cosa mangiamo? Per le ricette e per i sapori ci affidiamo al nostro gusto ma per la bont\u00e0, la salubrit\u00e0, i valori nutrizionali del nostro cibo ci rifacciamo alle informazioni che troviamo sull\u2019etichetta e ci lasciamo suggestionare dalle immagini stampate sulle confezioni, dagli slogan, dai jingle della pubblicit\u00e0 e dai consigli di tanti \u201cesperti\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec, ad esempio, finiamo per pensare che comprare un formaggio con l\u2019immagine di una vacca al pascolo sulla confezione sia sinonimo di genuinit\u00e0, buon trattamento dell\u2019animale, e rispetto per l\u2019ambiente. O che la denominazione \u201cda allevamento a terra\u201d scritta su una confezione di pollo significhi che l\u2019animale sia libero di razzolare. Purtroppo le cose non stanno cos\u00ec&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Comincia cos\u00ec il comunicato dell&#8217; associazione Ciwf Italia, con sede a Bologna, con cui presenta un&#8217; iniziativa di informazione, partita nei cinema di tutta Italia, finanziata da 539 singoli cittadini con donazioni su internet, con la proiezione\u00a0di questo video:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=p86qKOM-vnI\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=p86qKOM-vnI<\/a><\/p>\n<p>La campagna di comunicazione ad esso collegata, prosegue cos\u00ec:<\/p>\n<p><em>APRIAMO GLI OCCHI SULLA VERITA&#8217;. La propaganda della grande industria alimentare si guarda bene dal mostrare le reali condizioni di vita degli animali negli allevamenti italiani. Ha creato un immaginario artificiale per poter nascondere le pratiche crudeli d\u2019allevamento come le gabbie, oppure le condizioni vergognose in cui si trovano gli animali negli allevamenti intensivi: stipati in recinti sovraffollati, collocati in edifici sudici, costretti a vivere nella melma, tra i loro stessi escrementi.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Come le immagini creano un immaginario distorto, anche alcune espressioni come \u201c100% prodotto italiano\u201d e \u201cfatto in Italia\u201d sembrano suggerire che gli allevamenti italiani siano diversi da quelli del resto dell\u2019UE e del mondo. L\u2019italianit\u00e0 come una sorta di garanzia di affidabilit\u00e0, qualit\u00e0 e benessere animale. Purtroppo un mito tenuto vivo solo dalle apparenze. L\u2019industria alimentare gioca con il nostro immaginario e lascia passare messaggi fuorvianti, nasconde la verit\u00e0 sui cibi che mangiamo, perch\u00e9 in definitiva la verit\u00e0 farebbe vendere di meno.<\/em><\/p>\n<p><em>LA SOFFERENZA DEGLI ANIMALI \u00c8 UNA CATASTROFE PER NOI E PER IL PIANETA\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Il sistema attuale di produzione del cibo per i paesi industrializzati si sta sempre pi\u00f9 dimostrando una grandissima catastrofe: si fonda sulla sofferenza di miliardi di animali e impatta in modo drastico sulla nostra salute e sulle risorse necessarie alla vita come acqua, biodiversit\u00e0, suolo e clima.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Si pensava che questo sistema, improntato sull\u2019intensificazione della produzione agricola, in particolare zootecnica, fosse quello in grado di garantire l\u2019accesso universale e democratico al cibo, incentivando il consumo di carne e prodotti di origine animale.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma se andiamo a vedere come stanno le cose, a oggi ci sono ancora 795 milioni di persone nel mondo che non hanno abbastanza da mangiare; e dall\u2019altro lato la popolazione occidentale \u00e8 spesso ipernutrita con cibo malsano che la porta a sviluppare malattie quali diabete, malattie cardiovascolari, specifiche tipologie di tumori.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>E di pari passo all\u2019intensificazione dei sistemi d\u2019allevamento, si \u00e8 registrato un uso eccessivo di antibiotici nella zootecnia, con enormi impatti sulla salute pubblica. In Italia, il 71% degli antibiotici venduti \u00e8 destinato agli animali, ed \u00e8 una delle principali cause dell\u2019antibiotico resistenza, un fenomeno che rende i nostri farmaci inefficaci proprio nel momento in cui sarebbero pi\u00f9 necessari. Ogni anno, in UE, la resistenza agli antibiotici provoca 25 mila decessi e una spesa sanitaria di 1,5 miliardi di euro.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>CHIEDIAMO UN\u2019ALTERNATIVA SOSTENIBILE\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019idea di un\u2019intensificazione sostenibile \u00e8 solo un modo per riciclare gli allevamenti intensivi.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci dicono che per sfamare la popolazione in continua crescita (9,6 miliardi entro il 2050) dovremmo produrre il 70% di cibo in pi\u00f9. Ma questo \u00e8 solo un pretesto per continuare a sabotare la nostra salute e il nostro pianeta!\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>La strada che dobbiamo percorrere invece si basa su una produzione che mette in primo piano il benessere degli animali e la sostenibilit\u00e0 ambientale, adottando diete salutari che prevedono una riduzione del consumo di carne. Mangiare meno carne, ma di allevamenti maggiormente rispettosi del benessere degli animali come sistemi all\u2019aperto o biologici.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Queste sono le armi pi\u00f9 potenti che abbiamo per difenderci dalla falsa propaganda e contribuire a creare le condizioni per un cibo pi\u00f9 giusto, per TUTTI.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/01\/20\/non-nel-mio-piatto-video-partita-una-civilissima-campagna-di-comunicazione-contro-le-sofferenze-inflitte-agli-animali-dall-industria-alimentare-creare-le-condizioni-per-un-cibo-piu-giusto\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/01\/20\/non-nel-mio-piatto-video-partita-una-civilissima-campagna-di-comunicazione-contro-le-sofferenze-inflitte-agli-animali-dall-industria-alimentare-creare-le-condizioni-per-un-cibo-piu-giusto\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Quando ci sediamo a tavola a colazione, pranzo o cena, sappiamo cosa mangiamo? 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