{"id":736,"date":"2012-05-14T10:10:25","date_gmt":"2012-05-14T10:10:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/?p=736"},"modified":"2012-11-15T17:15:08","modified_gmt":"2012-11-15T17:15:08","slug":"sono-apparso-a-maria-luisa-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/05\/14\/sono-apparso-a-maria-luisa-bene\/","title":{"rendered":"Sono apparso a Maria Luisa Bene"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/05\/14\/sono-apparso-a-maria-luisa-bene\/maria-luisa-bene-foto-valerio-melcore\/\" rel=\"attachment wp-att-2105\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Maria-Luisa-Bene-foto-Valerio-Melcore-300x285.jpg\" alt=\"\" title=\"Maria Luisa Bene-foto Valerio Melcore\" width=\"300\" height=\"285\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2105\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Maria-Luisa-Bene-foto-Valerio-Melcore-300x285.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Maria-Luisa-Bene-foto-Valerio-Melcore-1024x974.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Maria-Luisa-Bene-foto-Valerio-Melcore.jpg 1856w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>di Giuseppe Puppo<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Voglio scrivere la biografia di Carmelo. Completa di tutti i materiali, gli articoli di giornali, i programmi di sala, le recensioni che ho conservato, e con i ricordi della sua vera vita, che nessuno potr\u00e0 mai portarmi via<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>La luce del tramonto le scolpisce il volto fresco e grazioso e con i suoi chiaro-scuri gioca con l\u2019abito nero, i capelli corti e lisci, gli occhiali, le lampade del salotto ricolmo di libri, libretti e copioni, entrando fin che pu\u00f2 dalla vetrata sul balcone di questa casa che anch\u2019essa vogliono portarle via, da dove si gode il pi\u00f9 bel panorama che io abbia mai visto da una casa privata: la vista parte dello stabilimento termale, sopra le grotte naturali e sembra toccare le scogliere, fino alla cupola del palazzo di foggia orientale, dove suo fratello ambient\u00f2 le visioni di \u201cNostra Signora dei Turchi\u201d; davanti, immenso, maestoso, profumato, soltanto il mare, che gioca a confondersi con il cielo.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Ne hanno scritta un\u2019altra qualche anno fa, dopo quella che lo stesso Carmelo si scrisse ancora in vita, si ricorder\u00e0 come si chiamava<\/em><\/strong><em>..\u201d<\/em><\/p>\n<p>Mi ricordo, lo so, da mesi, prima di iniziare a scrivere il mio spettacolo teatrale originale, ho studiato sul tema tutto quel che ho potuto: &lt;Sono apparso alla Madonna&gt;, si chiamava l\u2019autobiografia \u00e8 un titolo perfetto, in cui c\u2019\u00e8 gi\u00e0 tutto quanto Carmelo Bene, sia pur in sintesi estrema, con la sua carica di sconvolgente rivelazione e il gusto esasperato della provocazione intelligente, mai fine a s\u00e9 stessa, sempre propedeutica a un significato.<\/p>\n<p>Adesso sar\u00e0 difficile fare di meglio, per\u00f2 ci ha gi\u00e0 pensato\u2026<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 25%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-736 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Maria-Luisa-Bene-foto-Valerio-Melcore.jpg'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Maria-Luisa-Bene-foto-Valerio-Melcore-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/bene-puppo-1.jpg'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/bene-puppo-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/bene-e-sandra-1.jpg'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/bene-e-sandra-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>\u201c<strong><em>Quando eravamo piccoli, tornavamo a casa insieme da scuola e ogni giorno ci aspettavano sul balcone di casa la mamma con la Tata, la quale, non appena ci vedeva spuntare dal fondo della strada, esclamava ogni volta:&lt;Eccoli, la muscia e lu scarpune!&gt;\u201d<\/em><\/strong><em><\/em><\/p>\n<p>Bellissimo, s\u00ec: l\u2019immagine della gattina che si appiccica alla pantofola e le rimane sempre vicina, rende il senso della vita di Maria Luisa, rimasta attaccata a quella di Carmelo, seguito in tutta quanta la sua esperienza artistica, come regista, attrice, organizzatrice dei suoi spettacoli e ad essa dedicata.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 una testimonianza di prima mano sulla cultura della seconda met\u00e0 del Novecento. Internazionale.<\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Guardi, questo \u00e8 il programma di sala del &lt;Caligola&gt; di Albert Camus rappresentato da Carmelo con il gradimento compiaciuto del grande scrittore francese. Guardi, questo \u00e8 una brochure in cirillico, di quando and\u00f2 a Mosca a interpretare i futuristi russi. Lo sa che in Russia gli hanno dedicato pi\u00f9 tesi di laurea che in Italia? Lo sa che filosofi e critici francesi hanno scritto di lui pi\u00f9 che di ogni altro attore\u00a0 e regista? Continua a essere conosciuto e studiato pi\u00f9 all\u2019estero, che in Italia e nel Salento. Lecce dimentica i suoi figli migliori<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Il volto ora si \u00e8 improvvisamente rabbuiato. Quando scende quel rosso tramonta nel cuore un male profondo.<\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Me lo hanno portato via, lo hanno ucciso, estromettendomi dalla frequentazione, dalla vista stessa di Carmelo nell\u2019ultimo periodo della sua vita. Lo dimostrer\u00f2 al mondo intero. Poi non \u00e8 giusto che mi abbiamo sottratto tutti i suoi beni, che stiano dissipando un patrimonio ideale e materiale di grande valore. Il mio avvocato manda continuamente diffide, la giustizia far\u00e0 il suo corso. Lo sa che si \u00e8 stupito che io per la prima volta abbia dato il mio gradimento al suo spettacolo? Trovo giusto onorare la memoria di Carmelo direttamente con un\u2019opera teatrale originale. Trovo giusto che partiate dal Salento. Quando sar\u00e0 la prima?\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Sar\u00e0 il 30 settembre, ad Aradeo, con la compagnia del teatro \u2018Domenico Modugno\u2019.<em> <\/em><\/p>\n<p><strong><em>\u201cCi sar\u00f2. Anzi, voglio aiutarvi a organizzare lo spettacolo in tutta Italia, le dar\u00f2 qualche riferimento operativo\u2026Si metta all\u2019opera!<\/em><\/strong><strong>\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Beh, Maria Luisa, grazie. Un immenso onore per me. Adesso io\u2026Io\u2026Quel che ho scritto ho scritto. Poi, ora\u2026Ho trovato gli interpreti dei miei sei personaggi che cercavo. Quindi\u2026<\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Ma si dia da fare! Lei \u00e8 di Lecce, stanno qui le sue radici. Come le mie, come quelle di Carmelo, della nostra famiglia, alla quale \u2013 a proposito, ecco un altro luogo comune da sfatare \u2013 era legatissimo, a cominciare da pap\u00e0 e mamma.\u00a0 Inventava, letteralmente, le occasioni, per farli venire ad assistere alle nostre \u2018prime\u2019 a Roma, o per venire a stare da loro, soprattutto durante le villeggiature estive. E lo faccia a Lecce, ci mancherebbe! Trovo la situazione culturale della citt\u00e0 peggiorata: c\u2019\u00e8 tanto in quantit\u00e0, ma poco in qualit\u00e0. A Lecce venivano le pi\u00f9 importanti compagnie nazionali, spesso in anteprima, ricordo che con Carmelo, negli anni Cinquanta, all\u2019Ariston,\u00a0 vedemmo il pi\u00f9 bel \u201cArlecchino servitore di due padroni\u201d di Carlo Goldoni mai realizzato, quello interpretato da Marcello Mosetti, per la regia di Giorgio Strehler. Poi, c\u2019era la grande lirica, sulla scia del mito di Tito Schipa, altro figlio illustre oramai dimenticato, dopo qualche celebrazione estemporanea. Gliel\u2019ho detto, Lecce dimentica i suoi figlio migliori. Carmelo a Lecce aveva studiato, e io insieme a lui. Avevamo anche una casetta, che poi abbiamo dovuto vendere. Ricordo in particolare il liceo \u201cPalmieri\u201d, dove egli frequent\u00f2 gli ultimi anni, e io pure, anzi, a Lecce avevo iniziato a venire prima di lui, in treno, pensi, da Campi salentina. Poi, siamo stati in tutto il mondo, certo, partendo necessariamente da Roma, e io sempre prima di lui e insieme a lui, o per interpretarne i suoi spettacoli, o per curarne la regia, ma con Lecce e il Salento sempre nel cuore, l\u00e0 dove sono le radici\u2026\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Sono importanti le radici: senza le radici del passato non ci pu\u00f2 essere sviluppo nel futuro, ci si atrofizza. Poi, i Leccesi portano nel dna questa contraddizione, marcata, fra restare e partire, tornare e doversene andare di nuovo, sperando e rimpiangendo, maledicendo e trepidando per questo in ogni caso per tutta la vita.<\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Dovrebbero curare di pi\u00f9 la qualit\u00e0, pensare ai contenuti, non ai contenitori. Glielo dica, al sindaco Perrone, ha vinto di nuovo lui, no?\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, \u00e8 stato rieletto in maniera trionfale, ma io nemmeno lo conosco, lo avr\u00f2 visto di sfuggita in un paio di occasioni\u2026<\/p>\n<p><strong><em>\u201cBeh, glielo dica, quando lo rivedr\u00e0. E gli dica che dovrebbero darmi la cittadinanza onoraria. Pensi, volevano darmi la cittadinanza onoraria di Campi salentina\u2026Ma io ci sono nata davvero a Campi salentina, che cittadinanza onoraria avrebbero voluto darmi? S\u00ec, ridete, ridete pure. Ora vi prendo un po\u2019 di t\u00e8, il caff\u00e8 non posso farvelo, perch\u00e9 sono allergica alle polveri e la domestica \u00e8 andata via, poi vi devo dire di come Carmelo concepiva il teatro, la cultura, vi devo mostrare qualche\u00a0 foto, ma lei Valerio la smetta di riprendermi con quell\u2019aggeggio infernale, e lei Alessandra che fa l\u2019attrice faccia tesoro di qualche altra mia\u00a0 parola che adesso vi dir\u00f2\u2026\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Con\u00a0 Valerio Melcore e Alessandra Maggio, aspettando\u00a0 Maria Luisa, improvvisiamo un rapido dibattito, considerando che hanno conferito \u00a0la cittadinanza onoraria di Lecce a Ferzan Ozpetek, per un film che ha dato al mondo intero un\u2019immagine di Lecce di paesino pettegolo e bigotto, completamente falsata e del tutto negativa. In effetti\u2026<\/p>\n<p><strong><em>\u201cVorrei interpretare le poesie di Carmelo all\u2019anfiteatro romano. Le ho fatte sentire\u00a0 anni fa ai Teatini, suonavano sedici pianoforti a quattro mani. Le ho fatte sentire poi a Roca,\u00a0 sopra una zattera galleggiante davanti la grotta della Poesia: c\u2019erano migliaia e migliaia di persone, convenute da tutta Italia, i vigili dovettero bloccare la strada. Ora pi\u00f9 niente. Lo sa che le poesie di Carmelo sono anch\u2019esse importantissime? Giorni fa, \u00e8 venuto a trovarmi Pietrangelo Buttafuoco. Conosce?\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Conosco, conosco: Pietrangelo \u00e8 un\u2019eruzione in piena\u2026<\/p>\n<p>Sorride Maria Luisa. <strong><em>\u201cSi onora della mia amicizia, ci tiene tanto a me. Abbiamo in comune anche un altro amico: Franco Battiato.\u00a0 E\u2019 venuto a portarmi il suo ultimo romanzo \u00a0edito da Mondadori. E lo sa che mi ha detto?\u201d.<\/em><\/strong><em><\/em><\/p>\n<p>Non oso pensarlo: Pietrangelo non \u00e8 nemmeno un\u2019eruzione, \u00e8 un\u2019erezione culturale continua\u2026<\/p>\n<p><strong><em>\u201cMi ha detto: altro che i soliti nomi! Il poeta pi\u00f9 importante del Novecento \u00e8 Carmelo Bene! E poi mi ha detto: che altro che Celentano! Per Carmelo Bene la provocazione era una ragione di vita, ma era sempre intelligente, sempre propositiva. Ed ha aggiunto: se avesse visto che adesso la provocazione la fa Adriano Celentano, oggi Carmelo Bene non farebbe pi\u00f9 il provocatore\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Continuerebbe a fare teatro, per\u00f2\u2026<\/p>\n<p><strong><em>\u201cIl teatro era tutto per lui. Il teatro e la cultura. Il teatro \u00e8 cultura, la cultura sono la poesia, la filosofia, la letteratura, la pittura, le lingue, i dialetti\u2026Ma il teatro \u00e8 unico. Non esiste il pubblico del teatro, ma il pubblico del teatro \u00e8 ogni singolo spettatore, che, con la sua sensibilit\u00e0, da protagonista, interpreta egli stesso il testo, sempre da protagonista ne elabora il senso. Il teatro sono poi la musica, le scene, i costumi, le luci\u2026Carmelo aveva una cura maniacale delle luci. Dovevano essere come quelle di un quadro di Caravaggio, avere gli stessi effetti che hanno i colori guardando il mare dalla grotta della Zinzulusa. Era capace di stare a provare soltanto le luci per una settimana intera. In particolare, a proposito, gli piaceva Francis Bacon, conosce? Ma no, non lo scrittore del Cinquecento! Il pittore irlandese del Novecento. Di scrittori inglesi gli piaceva Henry James, conosce?\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Poco, \u00e8 troppo poco quel che so, Maria Luisa. Cercher\u00f2 di imparare. Come avremmo tutti tanto da imparare da questa signora in nero alla quale sono stato davanti per alcune ore come in un\u2019estasi culturale, seguendo i suoi racconti, faticando dietro ai suoi riferimenti, ma soprattutto sapendola ascoltare, lasciandomi andare alle sue parole, come insegnava il Maestro per il teatro.<strong><em> \u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec rimaniamo ancora a guardare le foto di scena, i quadri, i libri, un vero e proprio patrimonio preziosissimo, ma soprattutto il volto suo, che si illumina di chiaro intenso, nei tratti di una bellezza ancora evidente, quando racconta di una vita dedicata al fratello, novella Antigone che al fratello ha posposto ogni cosa, convinta che un fratello non si possa sostituire, un marito e chiunque altro s\u00ec, o quando al contrario, rabbuiandosi, accenna ai torti di cui \u00e8 stata vittima, alle minacce legali del dopo eredit\u00e0 contesa, che prospettano di portargli via tutto, anche questa casa, che trabocca di cultura viva.<\/p>\n<p>Ma una cosa io la so, Maria Luisa, me l\u2019ha insegnata un altro poeta che tanto piaceva pure a Carmelo, Ezra Pound: quello che veramente ami rimane, quello che veramente ami non ti verr\u00e0 strappato, quello che veramente ami \u00e8 la tua vera eredit\u00e0.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/05\/14\/sono-apparso-a-maria-luisa-bene\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/05\/14\/sono-apparso-a-maria-luisa-bene\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo \u201cVoglio scrivere la biografia di Carmelo. 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