{"id":74842,"date":"2016-02-14T11:47:05","date_gmt":"2016-02-14T10:47:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=74842"},"modified":"2016-02-14T18:16:56","modified_gmt":"2016-02-14T17:16:56","slug":"xylella-e-ricerca-il-monopolio-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/02\/14\/xylella-e-ricerca-il-monopolio-continua\/","title":{"rendered":"XYLELLA E RICERCA. IL MONOPOLIO CONTINUA"},"content":{"rendered":"<p><em><strong><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Olivi-Leccino-min.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"640\" height=\"640\" title=\"Olivi-Leccino-min\" class=\"alignleft size-full wp-image-74847\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Olivi-Leccino-min.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Olivi-Leccino-min.jpg 640w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Olivi-Leccino-min-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Olivi-Leccino-min-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/strong><\/em>di<strong> Eleonora Ciminiello<\/strong><em><strong>_____<\/strong><\/em>Studio, sperimentazione, ricerca: sono questi gli strumenti necessari ad un ricercatore per costruire la sua credibilit\u00e0 agli occhi dell&#8217;universo scientifico. Ma cosa succede se, studio, sperimentazione, ricerca, diventano strumenti per raggiungere un preciso obbiettivo?<\/p>\n<p>Siamo nel 2006. Nell&#8217;ambito del programma di Sviluppo Rurale della Regione Puglia, il dirigente <strong>Giuseppe D&#8217;Onghia<\/strong>, approva un progetto a <em>tema &#8220;Miglioramento e qualificazione del vivaismo olivicolo, diagnosi delle malattie da virus e virus simili, loro ruolo eziologico, e tecniche di risanamento, miglioramento delle tecniche di propagazione dell&#8217;olivo. Identificazione e riordino del patrimonio olivicolo mediante analisi e descrizione del loro DNA&#8221;<\/em>, meglio noto come progetto <strong>OLVIVA<\/strong>.<\/p>\n<p>Partecipano al progetto 12 regioni di cui \u00e8 capofila la Puglia attraverso l&#8217;operato <strong>dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Bari<\/strong>, lo <strong>IAMB<\/strong> di Valenzano e il <strong>Centro di Ricerca e Sperimentazione e Agricoltura &#8220;Basile Caramia&#8221;<\/strong> di Locorotondo. Ad aver proposto il progetto \u00e8 infatti, il Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata dell&#8217;Universit\u00e0 di Bari. L&#8217;ammontare del progetto \u00e8 pari a <strong>1.012.000\u20ac<\/strong> di cui 720.000 versati dalla Regione Puglia guidata dall&#8217;onorevole Nichi Vendola.<\/p>\n<p>Obiettivo del progetto \u00e8 il risanamento sanitario di 100 variet\u00e0 d&#8217;olivo e la loro certificazione. In termini spiccioli lo scopo \u00e8 quello di possedere 100 variet\u00e0 <strong>CERTIFICATE<\/strong> da immettere sul mercato. Il progetto nasce quindi allo scopo di avviare la <strong>PRODUZIONE DI FONTI PRIMARIE<\/strong> attraverso <strong>UNA SELEZIONE CLONALE e SANITARIA<\/strong> capace di promuovere nel territorio\u00a0le specie virus-tested e virus-free.<\/p>\n<p>Il progetto si conclude nel 2011 con 84 variet\u00e0 identificate come Fonti Primarie, e 13 accensioni non ancora risanate fra Puglia e Sicilia. Per la Puglia risultano non risanate la <strong>Cellina di Nard\u00f2, l\u2019Ogliarola barese e la Cima di Bitonto.<\/strong>\u00a0Quelle che sono indicate come Fonti Primarie sono conservate presso la Reposity Regionale, ubicata nel Centro &#8220;P. Martucci&#8221; del Di.S.S.P.A. dell&#8217;Universit\u00e0 di Bari &#8220;Aldo Moro&#8221;.<\/p>\n<p><strong>IL risultato, fra gli altri, \u00e8 quindi il controllo delle Fonti Primarie da propagazione da parte dell&#8217;Universit\u00e0 di Bari.<\/strong><\/p>\n<p>Concluso OLIVIVA nel 2011, nel 2012, gli stessi professori e dottori attivi a Bari, si interessano ai\u00a0<em>&#8220;Progetti integrati per la bio-diversit\u00e0&#8221;<\/em>\u00a0istituiti nell&#8217;ambito del programma di Sviluppo Rurale 2007\/2013. La scadenza, per presentare il proprio progetto, \u00e8 fissata al 29 settembre 2012<strong>. Il 20 settembre 2012, a 9 giorni dallo scadere dei termini<\/strong>\u00a0per la presentazione della domanda di inclusione, il verbale del DISSPA dell&#8217;Universit\u00e0 di Bari riporta quanto segue: <em>&#8220;Il prof. Savino comunica l\u2019intenzione di presentare, in qualit\u00e0 di co-proponente, tre proposte di progetto integrato dai rispettivi titoli: &#8211; Recupero del Germoplasma Olivicolo Pugliese \u201cRe.Ger.O.P.\u201d &#8211; Recupero del Germoplasma Frutticolo Pugliese \u201cRe.Ge.Fru.P.\u201d &#8211; Recupero del Germoplasma Viticolo Pugliese \u201cRe.Ge.Vi.P.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il progetto <strong>Re.Ger.O.P<\/strong>. sar\u00e0 presentato da <strong>SINAGRI s.r.l.,<\/strong>\u00a0la quale ha come rappresentante legale il professor V. <strong>Fucilli,<\/strong> e come\u00a0il\u00a0responsabile scientifico la dottoressa C. <strong>Montemurro<\/strong>. Il responsabile scientifico del progetto \u00e8 <strong>Vito Nicola Savino<\/strong>. Al progetto prende parte anche il Basile Caramia che offre la sua esperienza nel miglioramento genetico, e la sua collezione di germoplasma conservata nell&#8217;agro di Palagiano. <strong>Costo del progetto 1.500.000\u20ac, di cui, secondo le intenzioni di Savino, 241.000\u20ac andranno al DiSSPA.<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto <strong>Re.Ger.Fru.P.<\/strong> \u00e8 presentato dal Basile Caramia. Il centro di ricerca \u00e8 rappresentato legalmente e scientificamente dal professor <strong>Vito Nicola Savino<\/strong>. Responsabile scientifico di questo progetto, sempre lui: Vito Nicola Savino. <strong>Budget del progetto 2.500.000\u20ac, di cui, secondo i calcoli fatti dal professor Savino, 272.600\u20ac spetteranno al DiSSPA.<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto <strong>Re.Ge.Vi.P.<\/strong> \u00e8 proposto sempre dal Basile Caramia, struttura che vede il suo rappresentante legale nel professor <strong>Vito Nicola Savino<\/strong> e il responsabile scientifico del settore vite nel dottor P. <strong>La Notte<\/strong> dell&#8217;istituto di Virologia Vegetale &#8211; CNR. Il responsabile scientifico del progetto resta comunque anche questa volta il professor <strong>Vito Nicola Savino<\/strong>. Il progetto avr\u00e0 un budget di<strong> 2.500.000\u20ac di cui, <\/strong>secondo le stime del professor Savino al <strong>DiSSPA-Uniba, saranno accordati 333.4000\u20ac.<\/strong><\/p>\n<p>Partner comuni ai tre progetti\u00a0sono il <strong>DiSSPA<\/strong>, il <strong>Basile Caramia<\/strong>, la <strong>Federazione Regionale Coldiretti Puglia, Confagricoltura Puglia, Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) Puglia<\/strong>, e varie aziende <em>&#8220;custodi&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Ai Progetti di Sviluppo rurale che chiedono di valorizzare la biodiversit\u00e0, come risponde quindi una parte della ricerca barese? Da ci\u00f2 che si evince, ma potremmo anche sbagliare, <strong>sembra quasi che l&#8217;intenzione sia quella di selezionare ed estrarre<\/strong>\u00a0argomenti utili alla causa, quella delle certificazioni, delle procedure, delle analisi, di una commercializzazione ed un reimpianto gestiti e controllati. E ci chiediamo: avendo in mano tutte le variet\u00e0 pugliesi, sarebbe plausibile volerne certificare alcune piuttosto che altre? Sarebbe verosimile che dei centri di ricerca indirizzino il reimpianto di alcune &#8220;variet\u00e0 resistenti&#8221;? Come mai, dalle fonti primarie sono state escluse alcune delle variet\u00e0 monumentali pi\u00f9 prestigiose, ovvero quelle che pi\u00f9 di altre sono sopravvissute al tempo ed ai malanni? In questo modo si difende la biodiversit\u00e0 o si detiene il controllo dell&#8217;intero sistema agricolo pugliese?<\/p>\n<p>Questo non possiamo dirlo noi, ma certo \u00e8 che, <strong>intanto si fa curriculum<\/strong> e si ottengono competenze agli occhi del mondo scientifico internazionale. A ridosso di queste ricerche, e di queste acquisizioni, scoppia l&#8217;emergenza xylella, scoppia l&#8217;inferno salentino.<\/p>\n<p>Intanto Basile Caramia, Universit\u00e0 di Bari, CNR sono pronti, hanno materiale, verifiche, analisi, hanno fondato aziende ad hoc per la commercializzazione delle variet\u00e0 ed hanno stipulato contratti per dar vita a specie resistenti. Insomma, non \u00e8 che siano proprio presi alla sprovvista dalla nuova fitopatia.<\/p>\n<p>Ma xylella fa di pi\u00f9: accreditati come gli unici referenti in Italia &#8220;capaci&#8221; di affrontare il problema in virt\u00f9 delle loro competenze, i ricercatori baresi si aggiudicano, secondo un procedimento che a tutt&#8217;oggi resta ignoto, almeno fino a quando non giungeranno le risposte che attendiamo da Bruxelles e da Roma, un nuovo progetto. Il <strong>progetto si chiama PonTE<\/strong>, finanziato con <strong>6.850.000\u20ac<\/strong> nell&#8217;ambito di Horizon 2020, e vede coinvolti il <strong>CNR di Bari<\/strong>, l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Bari mediante <strong>Agritest s.r.l.<\/strong>, ma anche il <strong>Basile Caramia e A.C.L.I Racale<\/strong>. Coordinatore del progetto \u00e8 <strong>Donato Boscia<\/strong>.<\/p>\n<p>La stranezza \u00e8 che, uno dei pi\u00f9 rilevanti portali di agricoltura, seguito da tecnici e professionisti, qualche giorno fa pubblica la notizia che \u00e8 in dirittura d&#8217;arrivo la chiusura di un nuovo bando, sempre a tema xylella, aperto al pubblico. Forse, e dico forse e senza voler offendere nessuno, all&#8217;autore dell&#8217;articolo \u00e8 sfuggita la parte del bando in cui si sottolinea come <strong>esso sia complementare al progetto POnTE<\/strong>.<\/p>\n<p>In poche parole, questo nuovo bando, che ha scadenza 17 febbraio, non fa che integrare il progetto POnTE, con un budget di 7 ulteriori milioni di euro, anche se l&#8217;Europa non esclude di finanziare anche importi superiori, pur di fermare il batterio; ci\u00f2 significa che il bando \u00e8 stato creato su misura e sar\u00e0 affidato agli stessi attori del progetto POnTE, il quale, ricordiamo, ha come obbiettivo quello di <strong>creare delle biomolecole e brevettare nuovi pesticidi per fermare il batterio xylella fastidiosa, oltre a produrre una &#8220;variet\u00e0 resistente d&#8217;olivo&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Che dire se non che fra ricerche ed intuizioni i ricercatori baresi sono stati davvero &#8220;fortunati&#8221;? Se nessuno ci ha ancora pensato, noi, fossimo in loro, a questo microscopico batterio faremmo una statua: sempre che avanzi qualche euro, ovviamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/02\/14\/xylella-e-ricerca-il-monopolio-continua\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/02\/14\/xylella-e-ricerca-il-monopolio-continua\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eleonora Ciminiello_____Studio, sperimentazione, ricerca: sono questi gli strumenti necessari ad un ricercatore per costruire la sua credibilit\u00e0 agli occhi dell&#8217;universo scientifico. Ma cosa succede se, studio, sperimentazione, ricerca, diventano strumenti per raggiungere un preciso obbiettivo? Siamo nel 2006. Nell&#8217;ambito del programma di Sviluppo Rurale della Regione Puglia, il dirigente Giuseppe D&#8217;Onghia, approva un progetto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":74847,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,69,76,77],"tags":[44],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74842"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74842"}],"version-history":[{"count":33,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74842\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74897,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74842\/revisions\/74897"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74847"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}