{"id":75304,"date":"2016-02-18T16:41:14","date_gmt":"2016-02-18T15:41:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=75304"},"modified":"2016-02-18T16:43:02","modified_gmt":"2016-02-18T15:43:02","slug":"cerchiamo-di-capire-a-chi-giova-davvero-la-misteriosa-morte-di-giulio-regeni-per-scoprirne-i-veri-responsabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/02\/18\/cerchiamo-di-capire-a-chi-giova-davvero-la-misteriosa-morte-di-giulio-regeni-per-scoprirne-i-veri-responsabili\/","title":{"rendered":"ECCO, ORA CERCHIAMO DI CAPIRE A CHI GIOVA DAVVERO LA MISTERIOSA MORTE DI GIULIO REGENI, PER SCOPRIRNE I RESPONSABILI"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/image3.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"680\" height=\"380\" title=\"image\" class=\"alignleft size-full wp-image-75307\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/image3.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/image3.jpg 680w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/image3-300x167.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a>di <strong>Amani Sadat<\/strong> * (giornalista freelance egiziana, per leccecronaca.it)______<\/p>\n<p>La vicenda Regeni, il ricercatore italiano brutalmente torturato in Egitto, rappresenta un caso dalle mille contraddizioni, dove l\u2019ipotesi maggiormente avvallata dall\u2019insistenza mediatica \u00e8 quella del delitto politico posto in essere dal regime egiziano.<\/p>\n<p>Come in altre occasioni, senza nemmeno aspettare le indagini della magistratura e della polizia e soprattutto a pochi minuti dalla scoperta del cadavere, tutta la stampa e i media sapevano gi\u00e0 esattamente come era andata.<\/p>\n<p>Il corpo di Giluio Regeni \u00e8 stato ritrovato in un fosso, in una zona di periferia del Cairo con ben impressi i segni delle torture subite, che secondo la versione in voga sarebbe la normale prassi dell\u2019apparato egiziano di Al Sisi.<\/p>\n<p>Improvvisamente un cos\u00ec afferrato dittatore ed i suoi servizi segreti, capaci a detta dei media di far sparire decine e decine di persone, non sono stati in grado di occultare il cadavere di questo \u201cscomodo\u201d giornalista, ma ancora pi\u00f9 sorprendentemente lo hanno fatto ritrovare e restituito con i segni delle torture in bella vista.<\/p>\n<p>Che si tratti di un assassinio politico su questo non credo ci siano dubbi, tuttavia la tesi ufficiale resta per nulla convincente e tantomeno logica o sensata.<\/p>\n<p>Punto primo \u00e8 del tutto improbabile che servizi segreti di un paese facciano fuori cos\u00ec imprudentemente uno straniero, mettendo a repentaglio rapporti stabili ed eccellenti con un paese del tutto amico, come lo \u00e8 l\u2019Italia per l\u2019Egitto. L&#8217;Italia \u00e8 il primo partner commerciale europeo dell\u2019Egitto e con Renzi all\u2019ultima visita al Cairo, si sono conclusi accordi commerciali e industriali per miliardi, tra i quali quello dell\u2019Eni su un mare di gas davanti alle coste.<\/p>\n<p>Allora Al Sisi deve essere proprio autolesionista da guastare i rapporti con un partner cos\u00ec importante, oltre al fatto che l\u2019Egitto di Al Sisi era gi\u00e0 in forte crisi sul piano del turismo, la prima voce delle sue entrate, dopo la caduta dell\u2019aereo russo nel Sinai e l\u2019attentato di settembre a Luxor.<\/p>\n<p>Ma l\u2019omicidio sta servendo al sistematico bombardamento mediatico scagliato contro il presidente egiziano Al Sisi, dagli stessi che continuano ad urlare contro Putin o contro l\u2019Iran e che in precedenza urlarono contro Saddam che non aveva armi di distruzione di massa, o contro Gheddafi, massacrato perch\u00e9 ostacolava gli interessi occidentali. La solita strumentalizzazione e propaganda per avviare campagne contro i leader di Paesi da radere al suolo.<\/p>\n<p>Sicuramente questa \u00e8 una delle parti a cui giova con ragionevole certezza questa strumentalizzazione, l\u2019altra \u00e8 quella di matrice terroristica.<\/p>\n<p>Data la portata strategica dell\u2019Egitto c\u2019\u00e8 chiaramente tutto l&#8217;interesse a destabilizzare il precario equilibrio politico egiziano. L\u2019Egitto non piace ad una parte dell\u2019Occidente perch\u00e9 si \u00e8 schierato con la Russia, con quei Russi che\u00a0hanno rovinato i piani occidentali di annientamento della Siria. Tutto ci\u00f2 accentuato dal fatto che l\u2019Egitto sta svolgendo un importante ruolo di riequilibrio positivo, soprattutto nella crisi libica, sostenendo, anche militarmente, il governo laico di Tobruk. Rappresenta, per la stabilizzazione del groviglio libico una soluzione alternativa a quella colonialista bramata dalla Nato, e parzialmente gi\u00e0 in atto.<\/p>\n<p>In sordina \u00e8 ovvio, che l\u2019Egitto costituisce uno degli ultimi freni contro l&#8217;ISIS e i creatori e i finanziatori di questa organizzazione lo sanno benissimo, ma purtroppo con l\u2019asservimento dei fatti e con l&#8217;aria antiaraba che gira, passa il messaggio che l\u2019Egitto sia una dittatura con una deriva autoritaria e repressiva. Insomma cos\u00ec come cercano di convincerci che l\u2019Iran, la Russia o la Siria siano paesi &#8220;pericolosi&#8221;.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 analoghe critiche non vengono mosse alla Turchia di Erdogan, all\u2019Arabia Saudita o ad Israele, dove le libert\u00e0 e la dignit\u00e0 umana valgono zero? \u00c8 talmente evidente che non servirebbe neanche porre la domanda: sono tutti preziosi alleati.<\/p>\n<p>Dall\u2019altra parte si ripete all\u2019infinito la sequela delle efferatezze e dei presunti crimini del \u201cdittatore\u201d Al Sisi con gli inopportuni paragoni con il presidente deposto Morsi. E allora la vicenda diviene strumentale anche ai fini della fratellanza \u201cmusulmana\u201d. Ma si trascura il fatto che il regime Morsi \u00e8 stato a tutti gli effetti un regime integralista e autocratico, che non faceva gli interessi degli egiziani, ma essenzialmente gli interessi del proprio partito politico usando la religione, cosa inaccettabile per una nazione strutturalmente laica.<\/p>\n<p>I Fratelli musulmani hanno provato a realizzare\u00a0un regime dittatoriale e a\u00a0restare al potere per sempre, ma non ci sono riusciti. Ad un anno dalla sua elezione Morsi fu deposto e spazzato via, prima ancora che dai militari, da una rivolta di venti milioni di egiziani, dei quali alcuni milioni in piazza Tahrir. Al Sisi\u00a0\u00e8 stato portato al potere da\u00a0moti di massa, ed \u00e8 stato poi confermato con le elezioni.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che chi esprime giudizi e interpretazioni strumentali sull\u2019Egitto, in Egitto\u00a0non ci \u00e8 mai stato. Dove erano gli \u201cislamisti\u201d, che oggi si indignano per la morte di Giulio regeni, quando Morsi e i fratelli musulmani arrestavano e torturavano? D&#8217;altronde \u00e8 risaputa la natura ipocrita di tale partito, nemmeno recentemente ci sembra di averli visti protestare contro le persecuzioni perpetrate dal fratello musulmano Erdogan nei confronti degli accademici.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 un\u2019occasione da non perdere per attaccare il governo di al-Sisi e demonizzarlo. La mazzata \u00e8 arrivata sistematica ad una nazione ricca di gas e libera da condizionamenti esterni e soprattutto, come storicamente \u00e8 sempre stato, riferimento politico ed economico per gli Stati e per l\u2019intera regione. Con enorme dispetto degli Stati Uniti, di Israele e dei loro vassalli sauditi, turchi e del Golfo.<\/p>\n<p>In un anno di presidenza Sisi \u00e8 stato realizzato prodigiosamente il raddoppio del Canale di Suez e con la scoperta, per il partner ENI, del pi\u00f9 vasto giacimento di gas del Mediterraneo, l\u2019Egitto diventa la prima potenza energetica che si affacci sul questo mare.<\/p>\n<p>Il fatto che Regeni scrivesse presumibilmente per il \u201cmanifesto\u201d e soprattutto che lo facesse sotto pseudonimo, sembra essere l\u2019unica prova della colpevolezza del Sisi, senza considerare tutti gli altri, che dal Cairo criticano, insultano o attaccano con grande veemenza il governo Al Sisi, in prima linea i Fratelli Musulmani, o la tv Al Jazira, per non parlare dei corrispondenti del New York Times, del Guardian e tanti altri che firmano con nome e cognome. E gli egiziani popolo incontenibile che dalle canzoni alle barzellette alle conversazioni ai caff\u00e8 non tralasciano nulla.<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 certa le conclusioni avventate e precipitose su quanto accaduto al Cairo, le certezze incrollabili fin dalle prime ore della notizia del ritrovamento, dovrebbero destare forti dubbi. Ora \u00e8 chiaro che la vicenda \u00e8 stata utilizzata per tentare di mettere nell\u2019angolo al Sisi, il \u201ccolpevole\u201d senza presunto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/02\/18\/cerchiamo-di-capire-a-chi-giova-davvero-la-misteriosa-morte-di-giulio-regeni-per-scoprirne-i-veri-responsabili\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/02\/18\/cerchiamo-di-capire-a-chi-giova-davvero-la-misteriosa-morte-di-giulio-regeni-per-scoprirne-i-veri-responsabili\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Amani Sadat * (giornalista freelance egiziana, per leccecronaca.it)______ La vicenda Regeni, il ricercatore italiano brutalmente torturato in Egitto, rappresenta un caso dalle mille contraddizioni, dove l\u2019ipotesi maggiormente avvallata dall\u2019insistenza mediatica \u00e8 quella del delitto politico posto in essere dal regime egiziano. 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