{"id":77621,"date":"2016-03-09T11:31:53","date_gmt":"2016-03-09T10:31:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=77621"},"modified":"2016-03-09T20:05:16","modified_gmt":"2016-03-09T19:05:16","slug":"l-iniziativa-dopo-la-giornata-della-donna-presentato-il-progetto-salentino-a-nido-dape-voglio-essere-felice-libera-autonoma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/03\/09\/l-iniziativa-dopo-la-giornata-della-donna-presentato-il-progetto-salentino-a-nido-dape-voglio-essere-felice-libera-autonoma\/","title":{"rendered":"L&#8217; INIZIATIVA \/ DOPO LA GIORNATA DELLA DONNA \/ PRESENTATO IL PROGETTO SALENTINO &#8216;A NIDO D&#8217;APE&#8217;: &#8220;voglio essere felice, libera, autonoma&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"372\" title=\"icarobookstore\" class=\"alignleft size-full wp-image-77622\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/icarobookstore1.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/icarobookstore1.jpg 500w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/icarobookstore1-300x223.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>di Eleonora Ciminiello<\/strong><em><strong>_____Make a Pladge<\/strong><\/em>. Fai una promessa: il claim dell&#8217;<em>International Women&#8217;s Day<\/em>\u00a0\u00e8 stato il filo conduttore della serata dell&#8217;8 marzo a Lecce organizzata da\u00a0<strong>Icaro Bookstore<\/strong>\u00a0e presentata da\u00a0<strong>Emanuela Chiriac\u00f2<\/strong>. Una serata atipica, che ha voluto parlare di donne alle donne attraverso la presentazione del progetto\u00a0<strong><em>A Nido d&#8217;Ape<\/em><\/strong>\u00a0e la visione dei cortometraggi,\u00a0<em><strong>Le storie che so di lei &#8211; Oggi<\/strong><\/em>\u00a0e\u00a0<strong><em>La guerra dei mariti<\/em><\/strong>, della regista salentina\u00a0<strong><em>Paola Manno<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Donne, violenza, omosessualit\u00e0 e libert\u00e0 sono stati i temi affrontati davanti ad un pubblico che raccoglieva donne pronte ad ascoltare, a riflettere, a festeggiarsi attraverso quel pizzico di introspezione necessaria a ritrovare s\u00e9 stesse e la propria ambizione.<\/p>\n<p>A presentare il progetto\u00a0<em>A nido d&#8217;Ape<\/em>, le giornaliste\u00a0<strong>Veronica Valente<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Serena Costa<\/strong>, autrici assieme ad altre 38 colleghe, dell&#8217;opera pubblicata nel 2013: il loro entusiasmo e la loro gioia mostrano come il primo grande miracolo di quest&#8217;opera \u00e8 aver riprodotto quello spirito di\u00a0<em>&#8220;sorellanza&#8221;<\/em>\u00a0antico, capace di riportare il pubblico indietro nel tempo. Il progetto ha visto, infatti,\u00a0<strong>la collaborazione spontanea e gratuita di 80 donne<\/strong>, 40 autrici e 40 protagoniste, tenute insieme dalla volont\u00e0 di raccontare storie salentine di successo femminile, ma anche di raccontarsi, svelando quel lato privato spesso sconosciuto ai pi\u00f9.<\/p>\n<p>L&#8217;idea del libro, racconta Serena Costa, nasce a casa di\u00a0<strong>Valentina Murrieri<\/strong>, un&#8217;altra autrice di\u00a0<em>A nido d&#8217;Ape<\/em>,\u00a0<em>\u00absu suggerimento di Fabiana Salsi che aveva gi\u00e0 fatto un&#8217;esperienza simile, raccontando la storia di protagonisti d&#8217;eccellenza a Bologna\u00bb<\/em>, ma nasce soprattutto\u00a0<em>\u00abda una nostra esigenza\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;esigenza di queste 40 giornaliste \u00e8 quella di\u00a0<em>\u00abnon chiudersi ma di sapersi rialzare sempre\u00bb<\/em><strong>.<\/strong>\u00a0In un periodo storico come quello segnato dalla crisi economica,\u00a0<strong>le autrici scelgono quindi di donarsi<\/strong>, e soprattutto di donare al pubblico 40 storie entusiasmanti di altrettante donne, storie capaci di infondere coraggio e di mostrare come la forza d\u2019animo e la determinazione spingono al raggiungimento di qualsiasi obbiettivo.<\/p>\n<p>Abbiamo detto donarsi: donarsi perch\u00e9\u00a0<em>\u00abl&#8217;intero ricavato del libro \u00e8 devoluto, dall&#8217;inizio di quest&#8217;avventura, all&#8217;associazione Un sorriso in pi\u00f9, la quale si occupa dei bambini in cura presso l&#8217;ospedale oncologico di Lecce\u00bb<\/em>, spiega Veronica Valente. Un dono nel dono quindi, tenuti stretti dalla speranza di farcela,\u00a0<strong>facendo &#8220;ammalare&#8221; anche chi legge della malattia positiva e contagiosa tipica degli entusiasti<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;occasione dell&#8217;8 marzo \u00e8 legata ad\u00a0<em>A nido d&#8217;Ape<\/em>\u00a0per un&#8217;altra ragione: nessun\u2019altra opera poteva descrivere meglio la forza delle donne salentine. Le 40 autrici hanno scelto in maniera personalissima, per vicinanza d&#8217;intenti o per semplice ammirazione, altrettante donne della nostra terra, che grazie al loro operato cambiano ogni giorno di pi\u00f9 il mondo: dai magistrati\u00a0<strong>Maddalena Torelli, Valeria Elsa Mignone<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Maria Cristina Rizzo<\/strong>, alle attiviste per la parit\u00e0 di genere e la difesa delle donne vittime di violenza come<strong>\u00a0Serenella Molendini,\u00a0Alessia Ferreri,\u00a0Pina Nuzzo<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Maria Luisa Toto<\/strong>. E ancora, intellettuali e protagoniste della politica locale e nazionale, imprenditrici, donne in corsia, ricercatrici, donne in divisa o donne semplici all&#8217;apparenza, ma dalla vita straordinariamente potente, come la pescatrice Laura. Ad esse si aggiungono le artiste, come la regista\u00a0<strong>Paola Manno<\/strong>, ospite della serata.<\/p>\n<p>Scorrendo i nomi delle protagoniste del libro si capisce come siano donne libere, e non liberate da qualcuno, donne capaci di costruire con le proprie forze quell&#8217;autonomia e quella vita che hanno sognato sin da piccole. Donne con le stesse capacit\u00e0, con lo stesso coraggio, sono quelle che incontriamo durante la proiezione di\u00a0<em>Le storie che so di lei &#8211; Oggi<\/em>, il quale riparte dagli occhi di una madre, di una femminista sessantottina, che si chiede:\u00a0<strong>Le ragazze di oggi, chi sono? Come amano? Come si amano?<\/strong>\u00a0E poi:\u00a0<strong>Noi femministe, il mondo lo abbiamo cambiato davvero?<\/strong><\/p>\n<p>Le storie di dubbi e certezza, le storie di mobbing e di violenza domestica che scorrono nelle immagini, raccontano un mondo talmente reale e vivo che fa comprendere quanto ancora oggi la discriminazione la fa da padrone, e quanto coraggio serve ad una donna non per affermarsi, ma semplicemente per essere libera, per non aver paura, per godere di quei diritti fondamentali che dovrebbero essere la normalit\u00e0.<\/p>\n<p>Il primo cortometraggio si chiude con gli occhi di una giovane ragazza omosessuale che sostiene\u00a0<em>\u00abSono libera e sono felice\u00bb<\/em>, dando il l\u00e0 a\u00a0<strong>La guerra dei mariti<\/strong>, vincitore del\u00a0<em>Nastro d&#8217;Argento<\/em>\u00a0al Taormina Film Festival nel 2012. Il cortometraggio \u00e8 il ritratto vivo, e per molti sconosciuto, di un pezzo di storia della Puglia durante il fascismo. I riflettori hanno come sfondo le isole Tremiti e come protagonisti gli omosessuali, deportati all&#8217;epoca sull&#8217;isola, che per l\u2019occasione era stata trasformata in carcere sociale. Sar\u00e0 qui che Peppiniello incontrer\u00e0 l&#8217;amore della sua vita, anche lui libero d&#8217;amare e felice in questo microcosmo, sebbene succube delle limitazioni culturali convenzionalmente accettate nel resto della penisola.<\/p>\n<p>Una serata ricca di spunti, di riflessioni ed animata da una palpabile voglia di accrescere le ambizioni dell&#8217;universo femminile, per rendere ciascuna capace di affrontare i pregiudizi e creare una cultura pi\u00f9 inclusiva.\u00a0<strong>La sfida reale \u00e8 ribaltare le previsioni del Forum Internazionale di Economia,\u00a0<\/strong>il quale ha stimato nel 2014 che il raggiungimento della parit\u00e0 di genere si otterr\u00e0 solo 2095. Lo stesso ente nel 2015 ha allungato i tempi:\u00a0<strong>le donne otterranno la parit\u00e0 nel 2133<\/strong>.<\/p>\n<p>Le protagoniste descritte in\u00a0<em>A nido d&#8217;Ape<\/em>, operose ed attive come questi piccoli insetti, dimostrano come ogni donna con le sue capacit\u00e0 pu\u00f2 accorciare la data dell&#8217;avvento della parit\u00e0 di genere, perch\u00e9 ogni vita femminile pu\u00f2 essere d&#8217;esempio, per\u00a0<em>&#8220;liberare&#8221;<\/em>\u00a0le altre da un sistema culturale ancora chiuso e per certi versi troppo discriminatorio.<\/p>\n<p>La promessa intima che le donne dovrebbero fare a s\u00e9 stesse \u00e8 quella di fare, pretendere, pensare, dire\u00a0<em>\u00abvoglio essere felice, libera, autonoma\u00bb:\u00a0<strong>tra il volerlo e l&#8217;esserlo il passo sar\u00e0 breve.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/03\/09\/l-iniziativa-dopo-la-giornata-della-donna-presentato-il-progetto-salentino-a-nido-dape-voglio-essere-felice-libera-autonoma\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/03\/09\/l-iniziativa-dopo-la-giornata-della-donna-presentato-il-progetto-salentino-a-nido-dape-voglio-essere-felice-libera-autonoma\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eleonora Ciminiello_____Make a Pladge. 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