{"id":7764,"date":"2012-12-01T11:20:24","date_gmt":"2012-12-01T11:20:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=7764"},"modified":"2012-12-01T11:20:24","modified_gmt":"2012-12-01T11:20:24","slug":"rita-tondo-68-2012-mostra-antologica-domani-allaccademia-di-belle-arti-linaugurazione-della-mostra-proposta-a-lecce-in-cinque-sedi-diverse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/12\/01\/rita-tondo-68-2012-mostra-antologica-domani-allaccademia-di-belle-arti-linaugurazione-della-mostra-proposta-a-lecce-in-cinque-sedi-diverse\/","title":{"rendered":"\u201cRITA TONDO \u201968-2012. MOSTRA ANTOLOGICA\u201d DOMANI ALL\u2019ACCADEMIA DI BELLE ARTI  L\u2019INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA  PROPOSTA A LECCE IN CINQUE SEDI DIVERSE"},"content":{"rendered":"<p>Un itinerario espositivo lungo 42 anni. E\u2019 quello offerto dall\u2019allestimento \u201c<strong>Rita Tondo \u201968-2012. Mostra antologica<\/strong>\u201d, che dall\u20191 al 22 dicembre sar\u00e0 possibile ammirare a <strong>Lecce<\/strong>, in cinque diverse sedi di esposizione.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\">Domani, sabato 1 dicembre, alle ore 10.30, presso l\u2019Accademia di Belle Arti a Lecce,<\/span> si terr\u00e0 la cerimonia di inaugurazione, con il presidente della Provincia di Lecce <strong>Antonio Gabellone,<\/strong> il sindaco della citt\u00e0 di Lecce <strong>Paolo Perrone<\/strong>, il direttore dell\u2019Accademia di Belle Arti di Lecce <strong>Claudio Delli Santi<\/strong>, il presidente dell\u2019Accademia di Belle Arti di Lecce <strong>Bianca Codacci Pisanelli<\/strong>, lo storico dell\u2019arte <strong>Antonio Cassiano<\/strong>, gi\u00e0 direttore del Museo provinciale \u201cSigismondo Castromediano\u201d di Lecce e\u00a0 il docente di Storia dell\u2019arte moderna e contemporanea dell\u2019Universit\u00e0 del Salento e curatore della mostra <strong>Lucio Galante<\/strong>.<br \/>\nIl senso della mostra \u00e8 quello di concepire un viaggio alla scoperta dei diversi ambiti di interesse e ricerca artistica di Rita Tondo, lungo 42 anni di attivit\u00e0, attraverso ambiti diversi ma sempre legati ad una doppia visione: l\u2019attenzione verso le tradizioni e il paesaggio del territorio, e la vocazione globale di altri temi, come, ad esempio, il Sacro e la figura della donna nella contemporaneit\u00e0.<br \/>\nIn particolare, negli spazi espositivi <strong>dell\u2019Accademia di Belle Arti<\/strong> si potr\u00e0 osservare il ciclo pittorico dedicato al \u201cPaesaggio\u201d. Il percorso continuer\u00e0 nell\u2019<strong>ex Convento dei Teatini, <\/strong>dove saranno esposte le opere dedicate alla \u201cGlobalizzazione\u201d. Si proseguir\u00e0 alla <strong>Fondazione Palmieri<\/strong>, dove la navata della chiesa cinquecentesca accoglier\u00e0 la serie dedicata alla \u201cDonna\u201d, e al <strong>Castello Carlo V<\/strong>, nelle cui sale espositive si potr\u00e0 osservare l\u2019ampio ciclo dedicato alla sfera del \u201cSacro\u201d (ciclo pittorico che ha impegnato l\u2019artista nel corso degli anni Novanta e nei primi anni Duemila). L\u2019ultima tappa del percorso espositivo sar\u00e0 presso il <strong>Museo provinciale \u201cSigismondo Castromediano<\/strong>\u201d, dove saranno presentati i \u201cMultipli ceramici\u201d, ovvero l\u2019attuale momento della ricerca artistica di Rita Tondo. Questi ultimi lavori sono stati gi\u00e0 proposti in alcune mostre, tra cui la sezione leccese del Padiglione Italia, curato da Vittorio Sgarbi.<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline\">La mostra \u00e8 patrocinata da Accademia di Belle Arti di Lecce, Comune di Lecce, Provincia di Lecce, Museo provinciale \u201cSigismondo Castromediano\u201d e Fondazione Palmieri di Lecce.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Durante i giorni d\u2019apertura dell\u2019allestimento, sar\u00e0 proposto anche un volume monografico dedicato a Rita Tondo, la cui pubblicazione \u00e8 stata promossa dall\u2019Accademia di Belle Arti di Lecce, in concomitanza con il pensionamento della professoressa Tondo, dopo 42 anni di servizio. La monografia (testi italiano\/inglese) \u00e8 introdotta dai contributi istituzionali del direttore dell\u2019Accademia di Belle Arti di Lecce <strong>Claudio Delli Santi<\/strong> e del presidente\u00a0 <strong>Bianca Codacci Pisanelli<\/strong>. Il testo inizia con un saggio storico-critico di <strong>Lucio Galante<\/strong>, che analizza l\u2019intero percorso creativo di Rita Tondo. Seguono i contributi di <strong>Antonio Basile<\/strong>, <strong>Fabrizio Capanni<\/strong>, <strong>Lorenzo Madaro<\/strong>, <strong>Antonella Marino<\/strong>, <strong>Dejan Sotirovi\u2019c<\/strong> e <strong>Arturo Tuzzi.<br \/>\n<\/strong><strong>Rita Tondo <\/strong>\u00e8 nata a Salice Salentino nel 1947; ha frequentato l\u2019Accademia di Belle Arti di Lecce, all\u2019epoca diretta dall\u2019artista barese Raffaele Spizzico. Fu proprio Spizzico il suo maestro nella sezione di decorazione e, in seguito, il docente di cui divenne assistente. Dopo la partecipazione ad una mostra collettiva di ampio respiro (la terza <em>Rassegna di Artisti Pugliesi<\/em> ordinata da Paolucci nel Circolo degli Artisti di Torino nel 1971), nel \u201875 ordina a Lecce la sua prima personale \u2013 accompagnata da un testo critico di Pietro Marino \u2013 con opere di radice astratto-informale (ma con chiari riferimenti al paesaggio salentino). Dell\u2019anno seguente \u00e8 la sua presenza alla mostra corale <em>Verifica \u201976<\/em>, curata da Toti Carpentieri in diversi spazi leccesi.<br \/>\nDopo un\u2019esperienza di insegnamento come docente di Decorazione all\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna (dal 1989 al 1990), \u00e8 nominata docente di Pittura presso quella di Lecce, da cui si \u00e8 appena pensionata dopo quarantadue anni di attivit\u00e0 didattica. Tra gli anni Ottanta e Novanta seguono partecipazioni a numerose mostre collettive, come <em>Paesaggi di Luce, <\/em>\u00a0tra luglio e settembre 1994 al Museo Diocesano di Otranto e al Castello Aragonese di Taranto, con presentazione di Antonio Basile; la <em>mostra personale<\/em> ordinata nel 1996 all\u2019Accademia Cattani di Bologna, con testo critico di Marina Pizzarelli, e la <em>personale <\/em>del 1996 a Mottola, nella galleria Pegaso Studio d\u2019Arte di Vita Ripoli, per cui lavor\u00f2 a un ciclo di opere connesse con la storia e l\u2019immaginario legato alle gravine.<br \/>\nDalla pittura al disegno, dalla ceramica alla grafica numerata: il suo approccio operativo \u00e8 plurale. E in tal senso \u00e8 indicativa la produzione di tre opere calcografiche nel 1999, accompagnate da un contributo critico di Loredana Rea, legate all\u2019iconografia sacra, riletta e digerita secondo personali chiavi di lettura dalle cripte rupestri pugliesi, uno dei temi prediletti. Sul finire degli anni Novanta difatti uno degli aspetti principali nel suo lavoro \u00e8 l\u2019indagine sulla sfera del sacro. Risale al 2001 la mostra personale <em>Donna, Donne<\/em> ordinata nella galleria L\u2019Osanna di Nard\u00f2, un vero e proprio manifesto programmatico di un nuovo percorso, intriso senza retorica di femminilit\u00e0 e ricerca della femminilit\u00e0 altrui. Seguono una serie di mostre e contributi critici dedicati a questo argomento, il grande tema della donna affrontato nella stretta contemporaneit\u00e0. E\u2019 del 2005 la mostra personale intitolata <em>Identit\u00e0 e territorio<\/em> nel Castello Normanno-Svevo di Mesagne. Questo nuovo ciclo nasce da indagini socio-antropologiche su alcuni luoghi. La mostra assume immediatamente un carattere itinerante: approda, infatti, in Serbia nei musei nazionali di Zajecar, Bor e Kniacevaz, e al museo Krostata Kazarma di Vidin, in Bulgaria.<br \/>\nIl lavoro recente \u00e8 legato ai multipli ceramici, proposti gi\u00e0 in alcune mostre, tra cui nella sezione leccese del Padiglione Italia, curato da Vittorio Sgarbi, dell\u2019ultima Biennale di Venezia. Al contempo \u00e8 stato costante il suo impegno didattico. Organizzazione di mostre collettive e partecipazioni a concorso nazionali: sono questi due aspetti i punti di partenza di un lavoro di sostegno e promozione di alcuni suoi allievi sin dagli anni Novanta. Sue opere sono conservate in collezioni pubbliche e private.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/12\/01\/rita-tondo-68-2012-mostra-antologica-domani-allaccademia-di-belle-arti-linaugurazione-della-mostra-proposta-a-lecce-in-cinque-sedi-diverse\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/12\/01\/rita-tondo-68-2012-mostra-antologica-domani-allaccademia-di-belle-arti-linaugurazione-della-mostra-proposta-a-lecce-in-cinque-sedi-diverse\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un itinerario espositivo lungo 42 anni. E\u2019 quello offerto dall\u2019allestimento \u201cRita Tondo \u201968-2012. Mostra antologica\u201d, che dall\u20191 al 22 dicembre sar\u00e0 possibile ammirare a Lecce, in cinque diverse sedi di esposizione. Domani, sabato 1 dicembre, alle ore 10.30, presso l\u2019Accademia di Belle Arti a Lecce, si terr\u00e0 la cerimonia di inaugurazione, con il presidente della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7764"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7764"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7764\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7765,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7764\/revisions\/7765"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7764"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7764"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7764"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}