{"id":77901,"date":"2016-03-11T14:10:06","date_gmt":"2016-03-11T13:10:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=77901"},"modified":"2016-03-11T15:37:51","modified_gmt":"2016-03-11T14:37:51","slug":"voti-ulivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/03\/11\/voti-ulivo\/","title":{"rendered":"ANDANDO A SPULCIARE FRA GLI EUROPARLAMENTARI ITALIANI DEL PD CHE HANNO VOTATO A FAVORE DELL&#8217; OLIO TUNISINO \/ GIANNI PITTELLA, UNA STORIA ITALIANA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"315\" title=\"cut1401174024757_jpg--\" class=\"alignleft size-full wp-image-77932\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/cut1401174024757_jpg-.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/cut1401174024757_jpg-.jpg 600w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/cut1401174024757_jpg--300x158.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/>(g.p.)______Vecchie conoscenze, parcheggiate adesso in tutto il loro ingombro fra Strasburgo e Bruxelles, come l&#8217;ex sindacalista Sergio Cofferati, l&#8217; ex ministro Cecile Kyenge e l&#8217; ex presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso. Sono gli europarlamentari italiani del Pd che hanno votato a favore dell&#8217; olio tunisino.<\/p>\n<p>Non sorprendono pi\u00f9 di tanto; forse, al riguardo,\u00a0\u00e8 pi\u00f9 vistoso il voto di astensione, il primo, e direttamente a favore, la seconda,\u00a0dei due europarlamentari italiani eletti con la lista &#8220;L&#8217;Altra Europa per Tsipras&#8221;, Curzio Maltese e Barbara Spinelli.<\/p>\n<p>Ma uno, uno degli europarlamentari italiani del Pd che hanno votato a favore dell&#8217; olio tunisino, sorprende, e sorprende doppiamente.<\/p>\n<p>Si tratta di Gianni Pittella, uomo della famiglia che da generazioni detiene un\u00a0potere consolidato e ramificato nella sua regione, signore delle tessere e dei voti del Partito Democratico in Basilicata.<\/p>\n<p>Fratello di Marcello, l&#8217; attuale presidente della Regione Basilicata, quello che dice di battersi contro le trivelle e a favore\u00a0del Sud.<\/p>\n<p>Ecco, la prima sorpresa, che non \u00e8 necessario spiegare: un uomo del Mezzogiorno,\u00a0 che vota a favore dell&#8217; olio tunisino.<\/p>\n<p>Sul suo diario pubblico, di questo suo voto, ovviamente,\u00a0non fa menzione; parla di questioni turche, e altre storie.<\/p>\n<p>Ma sotto l&#8217; ultimo suo post, dedicato al trattato di Schengen, qualcuno ha commentato di brutto, come Giovanni Ciasullo: &#8220;<em>CI SPIEGA PERCH\u00c9 HA VOTATO SI ALL&#8217;IMPORTAZIONE DI OLIO TUNISINO SENZA DAZIO MENTRE LE NOSTRE AZIENDE SONO GI\u00c0 IN DIFFICOLT\u00c0 ?? A NOI INTERESSA L&#8217; ITALIA!&#8221;;<\/em> come Fabio Massaro: <em>&#8220;dopo aver distrutto i coltivatori di agrumi, col voto di ieri avete distrutto anche i produttori nostrani di olio extravergine d&#8217;oliva.. COMPLIMENTI!!!&#8221;;<\/em> o come Maurizio Salvaggio:<em> &#8220;PERCHE&#8217; NON DICE CHE HA VOTATO A FAVORE DELL&#8217;INVASIONE DELL&#8217;OLIO TUNISINO??? LEI CON I SUOI COLLEGHI , HA SVENDUTO E TRADITO LA PATRIA. SI VERGOGNI!<\/em><\/p>\n<div>Ma le sorprese non finiscono qui.<\/div>\n<p>Ce n&#8217;\u00e8 un altra.<\/p>\n<p>Gianni Pittella sta nel parlamento europeo da quattro legislature, ininterrottamente dal 1999.<\/p>\n<p>Alla faccia del rinnovamento e delle presunte rottamazioni renziane.<\/p>\n<p>Ma come \u00e8 possibile?<\/p>\n<p>Egli inizia la sua\u00a0ascesa al potere nel 1979 come consigliere comunale a Lauria, un piccolo paese a cavallo tra Basilicata e Calabria. L\u00ec viveva col padre, il potente e amato don Mim\u00ec, dal 1972 e fino al 1983 senatore del Psi. Nel 1980, Gianni, a soli 22 anni, diventa assessore regionale del Psi lucano. Nel 1996 viene eletto deputato\u00a0al parlamento italiano\u00a0nell\u2019Ulivo. Nel 1999 approda per la prima volta al Parlamento europeo.<\/p>\n<p>Nel corso degli anni e fino ad oggi, unico caso in Italia, Pittella, come per incanto, evita qualsiasi ostacolo che si frappone tra lui e la sua ascesa. Nel 1983 glissa senza problemi la grave vicenda del padre senatore che era stato arrestato e poi condannato a\u00a0dodici anni di carcere per associazione sovversiva e banda armata. Poi, supera brillantemente tutti i molteplici travagli della prima e della seconda Repubblica.<\/p>\n<p>Nell\u2019ordine: evita lo scandalo Tangentopoli che aveva distrutto il Psi, di cui faceva parte, e Craxi; osserva la deriva graduale di tutti i suoi ex potentissimi amici socialisti dell\u2019epoca; assiste alla caduta di Occhetto, D\u2019Alema, Prodi, Veltroni, Di Pietro, Bossi, Berlusconi, Fini, Casini, Letta, Bersani, vedr\u00e0 probabilmente il flop di Renzi e sopravviver\u00e0\u00a0\u00a0pure alla sua caduta.<\/p>\n<p>Poi, gi\u00e0 si fa largo fra le fila del Pd suo figlio, Domenico, messosi in luce, per ora,\u00a0negli apparati interni: \u201c<em>Voglio contribuire a un congresso che possa essere un confronto schietto e vero. Per un partito democratico aperto, inclusivo e coraggioso\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Ecco, anche di queste storie italiane, di famiglie italiane, di apparati italiani di potere, \u00e8 fatto il Pd.<\/p>\n<p>Adesso \u00e8 ancora l\u00e0. Pure suo fratello.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 cosa si saranno detti nell&#8217; occasione, da Strasburgo a Potenza.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 che cosa di tutto questo avrebbero scritto Edward Banfield, che certo avrebbe aggiornato la sua teoria sul familismo amorale, elaborata proprio in Basilicata; oppure Carlo Levi, di questo ricco cristo della politica che non si \u00e8 fermato a Lauria; oppure Ernesto De Martino, con i suoi studi antropologici, di questa Lucania che non cambia mai, e che col Pd peggiora, come neanche ai tempi di Emilio Colombo e del potere democristiano.<\/p>\n<p>Peggiora perch\u00e9 il messaggio che arriva \u00e8 chiaro:\u00a0non ce la puoi fare, se non hai l&#8217;appoggio di una\u00a0famiglia del Pd. Non hai possibilit\u00e0 di esprimerti, se non entri organicamente in uno dei suoi potentati.<\/p>\n<p>Studiare, portare a termine l&#8217;Universit\u00e0,\u00a0tornare nella tua terra natale, tutto inutile. O entri nei clan del Pd, o sei fuori.<\/p>\n<p>Sacrifici, qualit\u00e0, intuizioni, motivazioni di un giovane, restano subordinate a ci\u00f2 che decide il Partito &#8211; Regione e le sue combriccole territoriali pi\u00f9 o meno potenti e pi\u00f9 o meno organiche ai Potenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/03\/11\/voti-ulivo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/03\/11\/voti-ulivo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(g.p.)______Vecchie conoscenze, parcheggiate adesso in tutto il loro ingombro fra Strasburgo e Bruxelles, come l&#8217;ex sindacalista Sergio Cofferati, l&#8217; ex ministro Cecile Kyenge e l&#8217; ex presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso. 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