{"id":78615,"date":"2016-03-18T09:03:23","date_gmt":"2016-03-18T08:03:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=78615"},"modified":"2016-03-18T12:47:53","modified_gmt":"2016-03-18T11:47:53","slug":"una-sentenza-a-favore-dei-cittadini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/03\/18\/una-sentenza-a-favore-dei-cittadini\/","title":{"rendered":"UNA SENTENZA A FAVORE DEI CITTADINI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"720\" height=\"720\" title=\"BCC\" class=\"alignleft size-full wp-image-78618\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/BCC1.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/BCC1.jpg 720w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/BCC1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/BCC1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/BCC1-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/>(g.m.)______In caso di clonazione delle carte di credito, \u00e8 la banca a risponderne, se non ha messo in piedi tutti gli strumenti per evitare che ci\u00f2 avvenisse. Di pi\u00f9, non basta un mero ritardo nel pagamento del debito perch\u00e9 un cittadino sia definito un \u201ccattivo pagatore\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 un doppio principio fondamentale quello contenuto nella sentenza n.1302, con la quale l\u201911 marzo scorso il Tribunale di Lecce ha riconosciuto la civile responsabilit\u00e0 di un istituto di credito in una vicenda avente ad oggetto, appunto, la clonazione di una carta di credito cosiddetta \u201crevolving\u201d e la conseguente segnalazione del nominativo del correntista nei \u201cRegistri cattivi pagatori\u201d.<\/p>\n<p>I FATTI. Il provvedimento, a firma del giudice onorario Angelo Rizzo, riguarda il caso di un impiegato salentino di 60 anni: nel giugno 2010, l\u2019uomo si \u00e8 visto scalare dal proprio conto 1.570 euro, tramite sei prelievi di denaro contante effettuati in diverse citt\u00e0 del nord Italia (Siena, Firenze e Modena), pur non essendosi mai spostato dalla provincia di Lecce. Per questo, ha subito chiesto all\u2019istituto di credito di cui era cliente (Findomestic Banca S.p.A.) il blocco della carta, disconoscendo tutti quei prelievi e sporgendo denuncia contro ignoti.<\/p>\n<p>Oltre al danno, per\u00f2, c\u2019\u00e8 stata la beffa: la banca gli ha richiesto il pagamento di tutti gli importi e ha segnalato il suo nominativo, nonostante numerose diffide, nella categoria dei crediti in sofferenza presso i Sistemi di Informazioni Creditizie. Di conseguenza, all\u2019impiegato \u00e8 stato impedito di accedere concretamente ad ogni forma di credito.<\/p>\n<p>LA SENTENZA. Il Tribunale di Lecce, per\u00f2, ha dato ragione al legale difensore del salentino, l\u2019avvocato Raffaele Colluto (nella foto), dichiarando illegittima la condotta della banca perch\u00e9, come si legge nella sentenza, ha \u00abescluso, perentoriamente ed immotivatamente la possibile clonazione della carta di credito, forse dimenticando che la clonazione \u00e8 un fenomeno diffuso e praticamente inarrestabile realizzato con mezzi sofisticatissimi da bande di criminali che scorrazzano in tutta Italia, depredando gli incolpevoli correntisti \u2026\u00bb. Inoltre, secondo il Tribunale, \u00e8 da ritenere illegittima anche la segnalazione negativa del nominativo del cliente nei \u201cRegistri dei cattivi pagatori\u201d. Alla vittima, dunque, oltre al rimborso di tutte le spese e competenze legali, \u00e8 stato riconosciuto un risarcimento danni di 3mila euro, sia per il discredito subito alla sua onorabilit\u00e0 sia per la sua estromissione dal mercato del credito.<\/p>\n<p>I PRINCIPI. \u201cLa sentenza \u00e8 di notevole rilevanza \u2013 spiega l\u2019avvocato Raffaele Colluto \u2013 in quanto sancisce nei rapporti commerciali tra istituti di credito e consumatori due principi giuridici fondamentali. Innanzitutto, secondo il Tribunale di Lecce, quando un cliente denuncia la clonazione della propria carta di credito con la quale sono stati effettuati prelievi non autorizzati sul proprio conto, l\u2019istituto di credito deve provare di aver adottato tutte le misure idonee offerte dalla tecnica al fine di evitare il danno lamentato, altrimenti sar\u00e0 esso stesso tenuto a rispondere di tutti i rischi tipici della sua sfera professionale.<\/p>\n<p>Altro principio fondamentale \u00e8 che ogni segnalazione negativa nei \u201cRegistri dei cattivi pagatori\u201d (che impedisce poi di ottenere qualunque prestito e\/o finanziamento) non pu\u00f2 pi\u00f9 avvenire da parte della Banca in maniera superficiale e disinvolta, come purtroppo spesso accade nella pratica, ma deve essere supportata da adeguata indagine conoscitiva circa la complessiva situazione finanziaria del cliente e non pu\u00f2 quindi scaturire dal mero ritardo nel pagamento del debito o dal voluto inadempimento; anzi, deve essere determinata dal riscontro di una situazione patrimoniale deficitaria, caratterizzata da una grave e non transitoria difficolt\u00e0 economica equiparabile, anche se non coincidente, con la condizione di insolvenza\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/03\/18\/una-sentenza-a-favore-dei-cittadini\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/03\/18\/una-sentenza-a-favore-dei-cittadini\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(g.m.)______In caso di clonazione delle carte di credito, \u00e8 la banca a risponderne, se non ha messo in piedi tutti gli strumenti per evitare che ci\u00f2 avvenisse. 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