{"id":7923,"date":"2012-12-04T14:23:31","date_gmt":"2012-12-04T14:23:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=7923"},"modified":"2012-12-04T14:23:31","modified_gmt":"2012-12-04T14:23:31","slug":"dove-e-nascosto-loro-dellitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/12\/04\/dove-e-nascosto-loro-dellitalia\/","title":{"rendered":"DOVE E\u2019 NASCOSTO L\u2019ORO DELL\u2019ITALIA?"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/12\/04\/dove-e-nascosto-loro-dellitalia\/lingotti-oro\/\" rel=\"attachment wp-att-7924\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/lingotti-oro-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-7924\" \/><\/a>Italia sott\u2019occhio, mondo col cannocchiale \u2013 rubrica a cura di contro \u2013 informazione a cura di Bepi Anguilla. Questa volta una questione di stringente attualit\u00e0, visti i continui riferimenti ai problemi monetari del dibattito politico, e di cui per\u00f2 nessuno parla: le riserve auree del nostro Stato da sole servirebbero ad abbattere il debito pubblico! Gi\u00e0, ma dove si trovano?<\/strong><\/p>\n<p><strong>AUTORE: Mauro Bottarelli<\/strong><\/p>\n<p><strong>FONTE: CLARISSA<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019oro, si sa, \u00e8 il bene rifugio per antonomasia, quello che tesaurizza le aspettative di crisi. E, in suo nome, sono accadute molte cose che apparivano inspiegabili o, quantomeno, strane, come vi ho gi\u00e0 raccontato tempo fa. Facciamo un salto indietro. Ricordate la guerra in Libia, l\u2019incredibile Vietnam in cui si era trasformata, con i ribelli che tentavano l\u2019assalto e le forze lealiste di Gheddafi che riuscivano sempre a difendere le posizioni? Bene, ricorderete anche che nell\u2019arco di tre giorni la situazione si sblocc\u00f2 e i ribelli poterono mettere il naso fuori da Bengasi: armi dall\u2019Occidente? Servizi segreti francesi e britannici in aiuto? Illuminazione divina?<\/p>\n<p>No. La svolta libica nasceva in Venezuela, pi\u00f9 esattamente nella richiesta da parte di Hugo Chavez di rimpatriare le quasi 100 tonnellate d\u2019oro stivate a Londra. Cosa accadde? L\u2019oro, come sempre accade, era concesso in leasing alla Banca d\u2019Inghilterra e questa, ovviamente, lo aveva per cos\u00ec dire \u201cmovimentato\u201d, ovvero non lo possedeva pi\u00f9 fisicamente nei caveau. Per ridarlo al suo legittimo proprietario, doveva quindi ricomprarlo sul mercato. Questo provoc\u00f2 il rapido incremento del prezzo, fino a un massimo di 1.881 dollari l\u2019oncia e svel\u00f2 come nel mondo ci fosse una clamorosa mancanza di oro fisico, visto che i prezzi dei futures a breve scadenza erano pi\u00f9 alti di quelli a lunga scadenza. Occorreva intervenire e quale miglior soluzione che mettere le mani sulle quasi 150 tonnellate di riserve auree libiche stipate in un caveau sul confine meridionale del Paese, dando vita a un\u2019offensiva in grande stile? Cos\u00ec facendo, il Venezuela avrebbe riavuto ci\u00f2 che era suo e il mercato non avrebbe subito nuovi, pericolosissimi scossoni per chi gioca con i futures e per chi, come Londra e New York, gode dello status di caveau dell\u2019oro mondiale ma di fatto di lingotti fisici ne ha davvero, davvero pochi (basti ricordare lo scandalo delle barre di tungsteno dipinte in color oro e conservate alla Fed, come denunciato da Ron Paul).<\/p>\n<div>\n<p>***<\/p>\n<p>Bene, questo prologo, spero non troppo noioso, era propedeutico al contenuto dell\u2019articolo di oggi, ovvero il fatto che la Bundesbank, nel 2001, ritir\u00f2 i due terzi delle sue detenzioni d\u2019oro presso la Bank of England, stando a quanto testimoniato da un report confidenziale reso noto mercoled\u00ec. La rivelazione ha fatto seguito alla sacrosanta richiesta da parte degli enti preposti al controllo del budget tedesco, affinch\u00e9 il governo verificasse sul posto che le riserve auree depositate a Londra, New York e Parigi esistessero davvero fisicamente. La Germania ha 3,396 tonnellate di oro, pari a un controvalore di 143 miliardi di euro, la seconda riserva al mondo dopo quella degli Usa (ammesso e non concesso che quello statunitense non sia davvero tutto tungsteno) e la grandissima parte di essa \u00e8 stata stivata all\u2019estero durante la Guerra Fredda nel timore di un attacco e un\u2019invasione sovietica. Circa il 66% \u00e8 conservato alla Fed di New York, il 21% alla Bank of England e l\u20198% alla Banque de France: la Corte degli Uditori tedesca, per\u00f2, in tempi di crisi nera ha ritenuto il caso di non fidarsi e ha detto chiaro e tondo ai legislatori attraverso un durissimo report che \u00able riserve auree non sono mai state verificate fisicamente\u00bb e ha ordinato alla Bundesbank di assicurarsi l\u2019accesso ai siti di stoccaggio. Di pi\u00f9, sempre la Corte ha ordinato il rimpatrio nei prossimi tre anni di 150 tonnellate per verificarne qualit\u00e0 e peso, tanto pi\u00f9 che Francoforte non ha un registro di numerazione delle barre d\u2019oro.<\/p>\n<p>Ma ecco la parte pi\u00f9 interessante e inedita: stando al report, la Bundesbank avrebbe ridotto le sue detenzioni d\u2019oro a Londra da 1440 tonnellate a 500 tonnellate tra il 2000 e il 2001, ufficialmente \u00abperch\u00e9 i costi di stoccaggio erano troppo alti\u00bb. A quel punto, il metallo fu trasportato per via aerea a Francoforte. Il tutto avvenne mentre l\u2019allora Cancelliere dello Scacchiere britannico, Gordon Brown, stava svendendo a mani basse le riserve auree britanniche &#8211; ai prezzi minimi sul mercato &#8211; e con l\u2019euro da poco introdotto come valuta di riferimento anch\u2019esso ai minimi di 0,84 sul dollaro.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 questa mossa? Semplice, per evitare che l\u2019oro andasse in giro e non tornasse pi\u00f9, insomma una scelta difensiva. Sia perch\u00e9 la Bank of England stava esagerando con il leasing dell\u2019oro che deteneva, sia perch\u00e9 il governo Blair aveva deciso di vendere le riserve per fare cassa, sia perch\u00e9 le barre d\u2019oro tedesche non avevano un registro e un codice identificativo, quindi non erano reclamabili in modo certo. Insomma, il rischio \u00e8 quello di non poter richiedere con prove e certezza il proprio oro e diventare, legalmente, solo un creditore generale con un conto in metallo. \u00a0Pi\u00f9 di dieci anni fa, quindi, la Germania ha avuto la lungimirante idea di mettere al sicuro gran parte delle proprie riserve e ora la Bundesbank parla di possibile riallocazione delle stesse, ovviamente sempre per motivi di sicurezza, anche se \u00abnon abbiamo dubbi sull\u2019integrit\u00e0 e l\u2019indipendenza dei nostri custodi\u00bb e se ufficialmente dice no ai controllori di Stato e alla loro richiesta di un inventario. Una fiducia cos\u00ec granitica che, giustamente, ha preferito riportarsi l\u2019oro a casa undici anni fa &#8211; e ora si permette di dire che quello che resta sta bene all\u2019estero e non va rimpatriato e controllato: grazie, ha portato a casa il grosso dieci anni fa! &#8211; e sottrarlo allo schema Ponzi del mercato repo, il quale ontologicamente sconta il rischio di controparte sul collaterale, come ci ha insegnato il caso del fondo MF Global. Insomma, se si rompe la catena repo sul mercato aureo da parte di custodi-prestatori e soggetti che operano nel leasing, chi pu\u00f2 davvero reclamare il proprio oro se non si sa dove sia e non esista un registro e dei numeri seriali? <span style=\"text-decoration: underline\">Quanto emerso in questi giorni grazie all\u2019iniziativa dei regolatori tedeschi \u00e8 particolarmente interessante per il nostro Paese, detentore della quarta riserva aurea al mondo dopo Usa, Germania e Fmi. Lo scorso 6 ottobre, infatti, la Consob, l\u2019ente per la vigilanza sui mercati guidata da Giuseppe Vegas, ha reso noto che<\/span> \u00ab<em>per cercare di abbattere il debito pubblico si possono usare senza tanti problemi le riserve auree della Banca d\u2019Italia. Palazzo Koch, infatti, pu\u00f2 liberamente disporre di tutti i propri beni mobili e immobili, nei limiti in cui tali atti di disposizione non incidano sulla capacit\u00e0 di poter trasferire alla Bce le attivit\u00e0 di riserva eventualmente richieste<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Un secondo attacco dopo quello della scorsa estate, quando la Commissione aveva proposto la costituzione di un superfondo a cui trasmettere, tra le altre cose, le riserve di Bankitalia per cercare di aggredire un debito pubblico ormai di 2mila miliardi di euro.Sempre la Consob ricorda che la legge sul Risparmio (l. 262\/2005) ha stabilito che Bankitalia \u00ab\u00e8 istituto di diritto pubblico\u00bb, nonostante le quote di partecipazione al capitale di palazzo Koch oggi ancora detenute dalle banche. Sul punto sarebbe dovuto intervenire un regolamento governativo, che per\u00f2 ancora non c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>Un tassello effettivamente mancante, per la Consob, secondo la quale \u00ab<em>una volta emanato il citato regolamento lo Stato, quale unico azionista della Banca d\u2019Italia, potrebbe liberamente disporre di tutti i beni della Banca d\u2019Italia che, come l\u2019oro, non sono in alcun modo funzionali allo svolgimento dei compiti istituzionali del Sebc<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma dove sono le circa 2450 tonnellate d\u2019oro, circa 110 miliardi di euro, di riserve auree italiane?<\/strong> Presso Bankitalia? Non certo tutte: una parte \u00e8 custodita negli Usa e a Londra. Se la Bundesbank dieci anni fa ha deciso che era meglio tenersele vicine, non sarebbe il caso che, prima di discutere le proposte della Consob, qualcuno si prenda il disturbo di dare una controllatina? In che percentuale le nostre riserve sono conservate all\u2019estero? Esiste poi un registro? Le barre o lingotti sono contraddistinte con numeri seriali, dai quali si evince senza ombra di dubbio la propriet\u00e0 italiana delle stesse? Non dico un\u2019interrogazione parlamentare, ma una domandina almeno al question time del mercoled\u00ec qualcuno vorrebbe farla al ministro competente? Prima di fare conti, come quelli di Vegas, senza avere pi\u00f9 il metallo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/12\/04\/dove-e-nascosto-loro-dellitalia\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/12\/04\/dove-e-nascosto-loro-dellitalia\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Italia sott\u2019occhio, mondo col cannocchiale \u2013 rubrica a cura di contro \u2013 informazione a cura di Bepi Anguilla. Questa volta una questione di stringente attualit\u00e0, visti i continui riferimenti ai problemi monetari del dibattito politico, e di cui per\u00f2 nessuno parla: le riserve auree del nostro Stato da sole servirebbero ad abbattere il debito pubblico! 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