{"id":80398,"date":"2016-04-05T07:17:44","date_gmt":"2016-04-05T05:17:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=80398"},"modified":"2016-04-05T13:15:09","modified_gmt":"2016-04-05T11:15:09","slug":"trepuzzi-rotatoria-altri-ulivi-vanno-giu-ma-non-erano-da-salvare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/04\/05\/trepuzzi-rotatoria-altri-ulivi-vanno-giu-ma-non-erano-da-salvare\/","title":{"rendered":"TREPUZZI &#8211; ROTATORIA: ALTRI ULIVI VANNO GI\u00d9. MA NON ERANO DA SALVARE?"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"372\" title=\"trepuzzi\" class=\"alignleft size-full wp-image-80431\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/trepuzzi.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/trepuzzi.jpg 500w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/trepuzzi-300x223.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>di <strong>Eleonora Ciminiello<\/strong><em><strong>______<\/strong><\/em>Trepuzzi &#8211; Giugno 2015. All&#8217;indomani delle elezioni regionali\u00a0<strong>47 ulivi vengono abbattuti<\/strong>\u00a0per far posto ad una rotatoria. Non una rotatoria come tante, bens\u00ec una struttura di ben 90 metri di diametro la quale attraverso delle complanari deve agevolare e mettere in sicurezza le entrate ai comuni di Trepuzzi, Squinzano, Campi Salentina, Villa Convento e Lecce.<\/p>\n<p>L&#8217;intervento delle amministrazioni, ed in particolar modo della Provincia, cui compete l&#8217;ammodernamento della strada, \u00e8 sempre stato considerato necessario vista la pericolosit\u00e0 della Statale 7 Ter: diversi sono stati, infatti, gli incidenti avvenuti lungo quel percorso.<\/p>\n<p>Un percorso, a dire il vero, che\u00a0da sempre \u00e8 tenuto al buio,<strong>\u00a0<\/strong><strong>sprovvisto di illuminazione notturna, di semafori, di rallentatori<\/strong>, di qualsivoglia strumento necessario nell&#8217;immediato a frenare la corsa delle auto.<\/p>\n<p>Il livello di attenzione da parte delle amministrazioni tutte si \u00e8 alzato dal momento in cui \u00e8 stato lanciato un bando di gara per la costruzione di una rotatoria del valore di\u00a0<strong>1 milione 250 mila euro<\/strong>. Ovviamente tanto denaro pubblico non pu\u00f2 restituire come risultato una normale rotatoria, o due rotatorie pi\u00f9 piccole, o ancora strumenti di rallentamento meno invasivi per il paesaggio, ma deve essere all&#8217;altezza delle aspettative: <strong>25 mila metri quadri di terreno agricolo occupati e 210 ulivi<\/strong>, molti dei quali secolari,\u00a0<strong>da abbattere<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo sradicamento dei primi 47 ulivi ha sortito come risultato il blocco dei tagli e quindi anche dei lavori, imposto da tutti quei cittadini che pur ritenendo essenziale la messa in sicurezza della strada, hanno visto nel progetto della rotatoria uno dei tanti modi per sperperare denaro pubblico ai danni del territorio. A porsi contro i tagli anche alcuni proprietari, che avvalendosi della legge, hanno chiesto l&#8217;espianto ed il reimpianto degli ulivi in fondi vicini di loro propriet\u00e0.<\/p>\n<p>All&#8217;appello\u00a0<em>&#8220;Salviamo gli ulivi della rotatoria&#8221;<\/em>\u00a0hanno risposto anche altri cittadini, che pur di non veder abbattere ulivi monumentali, hanno messo a disposizione le loro campagne, e mezzi propri per eseguire il reimpianto: in realt\u00e0 la legge prevede il reimpianto solo su terreni pubblici o in via eccezionale su fondi di propriet\u00e0 degli ex titolari dei terreni espropriati. <strong>In buona sostanza, meglio sradicare gli ulivi e farne legna da ardere che darli in custodia a qualcun altro<\/strong>. Siamo quindi in giugno, durante la fantomatica emergenza xylella: gli ulivi non possono essere movimentati per via delle disposizioni imposte con le delibere ministeriali ed il piano Silletti.<\/p>\n<p>La situazione sembra bloccata: i proprietari che hanno fatta richiesta di reimpianto degli ulivi non ricevono risposta, e\u00a0<strong>viene accordato dalla Regione Puglia solo lo spostamento di 17 ulivi.<\/strong><\/p>\n<p>Nella giornata di ieri, 5 aprile 2016, le ruspe e le motoseghe sono state riaccese: ad essere <strong>abbattuti 35 ulivi<\/strong>. Anche questa volta le ruspe sono state fermate, anche se il pi\u00f9 del danno era ormai stato fatto. Anche questa volta i proprietari non hanno ricevuto alcuna comunicazione, e si sono ritrovati nella loro propriet\u00e0 davanti ad uno scenario mostruoso. Anche questa volta si evince una totale mancanza di comunicazione da parte dell&#8217;amministrazione comunale, che non \u00e8 ancora chiaro se era a conoscenza o meno dei lavori. In realt\u00e0, in entrambe i casi la situazione ritorna ad essere molto grave: <strong>possono\u00a0dei lavori di questo genere prendere il via senza darne comunicazione al comune?<\/strong>\u00a0Qualcuno all&#8217;interno dell&#8217;amministrazione comunale ha letto la comunicazione? Perch\u00e9 non ha prontamente riferito a chi di competenza? <strong>E se il comune sapeva, perch\u00e9 non ha dato comunicazione ai proprietari, visti i precedenti?<\/strong> Ancora una volta quindi emergono quelle lacune dell&#8217;amministrazione trepuzzina che ogni volta in cui \u00e8 chiamata in causa risulta essere incapace ed inconcludente, ignava dinanzi alle sue responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>A fermare le ruspe, assieme ad alcuni cittadini attivi che avevano raggiunto il posto, uno dei proprietari che aveva messo a disposizione i suoi terreni vicini per reimpiantare gli ulivi da abbattere, <strong>Francesco Pezzuto<\/strong>, il quale attendeva l&#8217;ispettore fitosanitario e non i mezzi per lo sradicamento.<\/p>\n<p>Infatti, con l&#8217;ultimo Decreto Ministeriale firmato il 18 febbraio 2016 che va a modificare il vecchio Decreto del 19 giugno 2015, <em>&#8220;Recante misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l&#8217;eradicazione di Xylella Fastidiosa nel territorio della Repubblica&#8221;<\/em>, il ministro Martina inserisce il comma 9, che sostiene: <em>&#8220;9. In deroga al comma 1 il servizio Fitosanitario Regionale pu\u00f2 autorizzare lo spostamento di piante specificate per la realizzazione delle opere dichiarate di pubblica utilit\u00e0, che hanno conseguito le previste autorizzazioni e di cui \u00e8 stata svolta, con esito positivo, la Valutazione di Impatto Ambientale&#8230;&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Ovviamente questo\u00a0<strong>comma \u00e8 stato prodotto dalla mente del Ministro Martina solo per agevolare la realizzazione di TAP<\/strong>, ma dovrebbe ora essere utilizzata per tutte le opere di pubblica utilit\u00e0, in quella che lui stesso ha voluto dichiarare zona infetta. La Regione Puglia, ed in particolar modo i dirigenti dell&#8217;Osservatorio Fitosanitario regionale, non dovrebbero prendere in carico l&#8217;analisi degli ulivi da reimpiantare ed autorizzarne lo spostamento, se \u00e8 vero, come dicono, che il loro obbiettivo \u00e8 salvare il patrimonio olivicolo salentino?<\/p>\n<p>Sappiamo benissimo che loro sono pi\u00f9 esperti e competenti dei sottoscritti, ma vorremmo ricordare che una volta autorizzato il reimpianto si dovr\u00e0 attendere il periodo di letargo degli ulivi: spostarli ora, in piena fioritura, significherebbe condannarli ad una morte certa, anche se pi\u00f9 lenta di quella messa in atto con gli sradicamenti.<\/p>\n<p>La rotatoria, quindi, dovr\u00e0 attendere l&#8217;inverno, quando gli ulivi non vegetano e sar\u00e0 possibile avere la certezza che continueranno a vegetare e produrre olive ed ossigeno. Nel frattempo, se davvero le amministrazioni avessero a cuore la messa in sicurezza dei conducenti,<strong> potrebbero provvedere a richiedere, cosa che non hanno mai fatto, l&#8217;inserimento di nuovi lampioni, di qualche rallentatore e di almeno 4 semafori<\/strong>: coster\u00e0 solo qualche migliaio di euro e non 1 milione 250 mila euro, ma siamo certi che la vita dei cittadini vale questa spesa.<\/p>\n<p>Stamattina tutte le parti, ovvero proprietari, dirigenti provinciali, sindaco ed assessore all&#8217;ambiente di Trepuzzi, impresa appaltatrice, avvocati e ispettori forestali, si incontreranno per capire chi questa volta ha sbagliato: <strong>come dire, con i documenti alla mano, il gioco delle tre carte sar\u00e0 svelato, e chi ha colpa pagher\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/04\/05\/trepuzzi-rotatoria-altri-ulivi-vanno-giu-ma-non-erano-da-salvare\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/04\/05\/trepuzzi-rotatoria-altri-ulivi-vanno-giu-ma-non-erano-da-salvare\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eleonora Ciminiello______Trepuzzi &#8211; Giugno 2015. 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