{"id":81050,"date":"2016-04-10T21:31:25","date_gmt":"2016-04-10T19:31:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=81050"},"modified":"2016-04-15T11:50:33","modified_gmt":"2016-04-15T09:50:33","slug":"xylella-piano-degli-interventi-mangiafuoco-e-tornato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/04\/10\/xylella-piano-degli-interventi-mangiafuoco-e-tornato\/","title":{"rendered":"XYLELLA: PIANO DEGLI INTERVENTI. MANGIAFUOCO \u00c8 TORNATO"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"205\" title=\"mangiafuoco_50x70\" class=\"alignleft size-medium wp-image-81084\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/mangiafuoco_50x70-300x205.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/mangiafuoco_50x70-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/mangiafuoco_50x70-768x525.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/mangiafuoco_50x70.jpg 1015w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0di <\/strong><\/em>di<strong> Eleonora Ciminiello<\/strong><em><strong>________<\/strong><\/em>Ricordate queste parole:<strong><em> SALVAGUARDIA DELL&#8217;AMBIENTE E DEGLI OLIVI MONUMENTALI&#8221;<\/em><\/strong> e <strong><em>&#8220;INTERVENTI CHE MINIMIZZANO L&#8217;IMPATTO AMBIENTALE E TUTELANO IL PAESAGGIO&#8221;<\/em><\/strong>.<\/p><\/blockquote>\n<p>E&#8217; questo che si legge al principio del comunicato stampa rilasciato alle 19:25 dell&#8217;8 aprile 2016 sul portale ufficiale della Regione Puglia. Leggendo il comunicato sembra che le misure previste nel nuovo piano degli interventi intitolato &#8220;<em>Xylella: misure fitosanitarie per contrastarne la diffusione&#8221;<\/em> intendano rispettare il Decreto di conferma dell&#8217;Ordinanza di sequestro emesso dalla Procura di Lecce.<\/p>\n<p>Contemporaneamente, l&#8217;8 aprile al medesimo orario, presso l&#8217;Istituto <strong>Pantanelli &#8211; Monnet di Ostuni<\/strong>, la funzionaria dell&#8217;Osservatorio fitosanitario Regionale, <strong>Anna Percoco<\/strong>, presenta ad un pubblico di dottori agronomi e di comuni cittadini il medesimo piano, \u00a0durante il convegno su <em>&#8220;Philaenus Spumarius il vettore di Xylella fastidiosa&#8221;<\/em>. Il suo punto di vista sembra per\u00f2 differente dalle affermazioni del comunicato regionale, lontano dalla salvaguardia, molto lontano da ci\u00f2 che si pu\u00f2 definire come poco invasivo nei confronti dell&#8217;ambiente e del paesaggio. Pi\u00f9 che avere un punto di vista differente Anna Percoco <strong>approfondisce<\/strong>, e le sue parole si rivelano un \u00a0vero incubo.<\/p>\n<p>Secondo il comunicato stampa trasmesso dalla Regione Puglia gli interventi si differenziano in<strong> 6 aree<\/strong>:\u00a01) Zona Infetta della provincia di Lecce ad eccezione della Zona di Contenimento 2) Altre Zone Infette: Zona di Contenimento della provincia di Lecce, intero territorio comunale di Torchiarolo, Cellino S. Marco, S. Pietro Vernotico, focolai puntiformi delle provincie di Brindisi e Taranto 3) Eventuali Nuovi Focolai Puntiformi 4) Zona Cuscinetto 5) Zona Sorveglianza 6) Zona Indenne.<\/p>\n<p>In ciascuna area secondo il comunicato stampa regionale gli <strong>interventi si basano sulle sfalcio delle erbe, le potature e le arature<\/strong>. &#8220;<em>In particolare: Nella zona infetta c\u2019\u00e8 l\u2019obbligo di potare le piante. Nelle zone indenni, laddove troveremo una pianta infetta, quella pianta va espiantata e gli ulivi che le sono intorno nei 100 metri dovranno essere potati, per evitare l\u2019espansione dell\u2019infezione&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Potare? Sembra una buona cosa. ESPIANTARE GLI ULIVI INFETTI NELLE ZONE INDENNI??? Ma la Regione non aveva detto che intendeva rispettare il Decreto di sequestro emesso dalla Procura di Lecce? E la Procura di Lecce non riteneva inutili e <strong>LESIVI<\/strong> per il paesaggio gli espianti? Non riteneva lo sradicamento di ogni ulivi <strong>UN DANNO IRREPARABILE ALL&#8217;AMBIENT<\/strong>E tanto da richiedere il sequestro di tutti quelli indicati come da eliminare?<\/p>\n<p>A questo dato, per nulla trascurabile, si aggiungono le parole proferite da Anna Percoco, che, in qualit\u00e0 di funzionario dell&#8217;Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia ha presentato il piano in piena regola. A differenza di quanto scritto nel breve comunicato stampa della Regione la funzionaria ha spiegato nei particolari <strong>cosa il piano intende quando parla di POTATURE.<\/strong><\/p>\n<p>Nella provincia di Lecce, definita zona infetta, Anna Percoco sostiene che gli olivi con sintomi di Co.di.Ro. DEVONO essere potati recidendo i rami sintomatici a 60 cm; su questi olivi si deve effettuare una potatura straordinaria quindi, <strong>arrivare coi tagli alla branca secondaria dell&#8217;ulivo ritenuto infetto<\/strong>. Prima di continuare, una domanda: l&#8217;analisi che stabilisce che l&#8217;albero presenti o meno xylella, sar\u00e0 sempre visiva? Sar\u00e0 sempre effettuata in maniera approssimativa dai medesimi uomini dell&#8217;Osservatorio dotati di buste della spesa?<\/p>\n<p>Ma andiamo avanti. Negli ulivi fortemente infetti si DEVE effettuare una potatura straordinaria severa. La Percoco afferma: &#8220;<em>questa deve essere molto molto radicale, perch\u00e9 deve lasciare il meno possibile la vegetazione su cui potrebbe andare phileanus, perch\u00e9 la pianta ha il batterio nel suo interno, e soprattutto questa potatura deve essere mantenuta nel tempo&#8221;<\/em>. Vale a dire:<strong> SCHELETRI, NON ULIVI<\/strong>. Tale soluzione non \u00e8 solo obbligatoria nella provincia di Lecce ma anche in tutta la zona di contenimento, quindi nelle provincie di Brindisi e Taranto dove sono stati individuati i focolai puntiformi, ovvero, per ora, San Pietro Vernotico, Cellino, Oria e Avetrana.<\/p>\n<p>Gli ulivi monumentali devono essere sottoposti a potatura conservativa, nonostante siano infetti.<\/p>\n<p>Obbligatorie le arature, gli interventi fitosanitari invece, solo raccomandati. La Percoco dice: <em><strong>&#8220;NON PERCH\u00c9&#8217; NON SONO DA FARE, MA PERCH\u00c9&#8217; PURTROPPO NON SI HANNO PRODOTTI AUTORIZZATI PER IL PATOGENO&#8221;<\/strong><\/em>. Vietata la commercializzazione e la raccolta di materiale vegetale tranne che per scopi scientifici.<\/p>\n<p>Le potature cos\u00ec come sono state presentate da Anna Percoco non appaiono,<strong> ma SONO una condanna a morte lenta dell&#8217;ulivo:<\/strong> non si \u00e8 mai sentito di ulivi sbrancati e ridotti ad un tronco mutilato durante il periodo primaverile ed estivo. Non si \u00e8 mai sentito di potature in un periodo che non fosse il periodo invernale, a meno che a prescriverlo non sia stato uno strenuo sostenitore della <strong>MORTE DEGLI ULIVI<\/strong>.<\/p>\n<p>Non potature ma sterminio, questo \u00e8 quello presentato dalla funzionaria dell&#8217;Osservatorio. I fitofarmaci non si utilizzano non perch\u00e9 facciano male, ma solo perch\u00e9 non sono autorizzati, pertanto se ne consiglia caldamente l&#8217;uso. Gli ulivi infetti che saranno rilevati durante i monitoraggi che sono gi\u00e0 ripartiti, saranno sradicati perch\u00e9 non sottoposti a sequestro. Gli ulivi nel raggio di\u00a0cento metri dalla pianta ritenuta infetta, o sintomatica, non saranno sradicati non perch\u00e9 sarebbe una devastazione, ma solo perch\u00e9 si attende la pronuncia della Corte di Giustizia Europea: questi ulivi quindi saranno in attesa potati, mentre tutte le piante ospiti saranno eliminate.<\/p>\n<p>Una devastazione per l&#8217;habitat, il paesaggio, l&#8217;intero microcosmo salentino, presentato con estremo distacco, anzi in maniera un po&#8217; seccata da Anna Percoco, la quale evidentemente ha vissuto il sequestro della Procura come un cambio dei piani fastidioso. Il medesimo piano \u00e8 presentato come un successo invece da Michele Emiliano, che sul comunicato, cos\u00ec come sul suo profilo Facebook, proclama vicinanza agli agricoltori ed alle associazioni che proteggono gli ulivi.<\/p>\n<p><strong>Noi questa vicinanza, non la vediamo<\/strong>. Dalle poche righe che si leggono nel comunicato \u00e8 evidente che la Regione continui sulla scia degli sradicamenti, prova ne \u00e8 la volont\u00e0 di sradicare gli ulivi infetti esenti da sequestro. Non la vediamo pensando allo sterminio che sar\u00e0 provocato con le potature straordinarie e straordinarie severe che la Percoco definisce OBBLIGATORIE. Non la vediamo pensando che l&#8217;uso dei fitofarmaci non \u00e8 obbligatorio, non per scelta politica, ma solo, come sostiene la funzionaria dell&#8217;Osservatorio, perch\u00e9 non si hanno le autorizzazioni necessarie ad obbligarlo. Non la vediamo perch\u00e9 quando si sostiene una lotta e si mostra vicinanza ad un&#8217;idea, quando si intende costruire un mondo migliore \u00e8 necessario fare delle scelte nette, scelte che si sarebbero dovute opporre a quelle fino ad ora perseguite con i piani &#8220;Anti-xylella&#8221;, scelte che intendevano ricostruire il paesaggio agrario, restituirgli vigore, nutrimento, forza, e non demolirlo, riducendo gli ulivi a monchi, o a fantasmi inermi.<\/p>\n<p>Alla luce dei fatti la Regione non ha ascoltato gli agricoltori, ma solo le ragioni di chi porta avanti l&#8217;idea di un&#8217;agricoltura innovativa, quella che verr\u00e0 quando i contadini sostituiranno gli ulivi monchi ed improduttivi con fantomatiche specie resistenti, lasciando in vita solo i monumentali. Ma questo non era forse l&#8217;obiettivo di Boscia, Godini &amp; Co. ?All&#8217;inconsapevolezza non ci crede pi\u00f9 nessuno, ormai pi\u00f9 fastidiosa della xylella.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/04\/10\/xylella-piano-degli-interventi-mangiafuoco-e-tornato\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/04\/10\/xylella-piano-degli-interventi-mangiafuoco-e-tornato\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0di di Eleonora Ciminiello________Ricordate queste parole: SALVAGUARDIA DELL&#8217;AMBIENTE E DEGLI OLIVI MONUMENTALI&#8221; e &#8220;INTERVENTI CHE MINIMIZZANO L&#8217;IMPATTO AMBIENTALE E TUTELANO IL PAESAGGIO&#8221;. 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