{"id":83029,"date":"2016-04-28T18:33:45","date_gmt":"2016-04-28T16:33:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=83029"},"modified":"2016-04-28T18:34:04","modified_gmt":"2016-04-28T16:34:04","slug":"hanno-tutti-lo-spartphone-si-realizzano-nel-gruppo-piu-della-meta-si-ubriaca-un-quarto-si-droga-cosi-sono-cambiati-gli-adolescenti-pugliesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/04\/28\/hanno-tutti-lo-spartphone-si-realizzano-nel-gruppo-piu-della-meta-si-ubriaca-un-quarto-si-droga-cosi-sono-cambiati-gli-adolescenti-pugliesi\/","title":{"rendered":"HANNO TUTTI LO SPARTPHONE, SI REALIZZANO SOLTANTO NEL &#8216;GRUPPO&#8217;, PIU&#8217; DELLA META&#8217; SI UBRIACA, UN QUARTO SI DROGA: COSI&#8217; SONO CAMBIATI GLI ADOLESCENTI PUGLIESI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"400\" title=\"sos-ado-dipendenza-cellulare\" class=\"alignleft size-full wp-image-83031\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/sos-ado-dipendenza-cellulare.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/sos-ado-dipendenza-cellulare.jpg 600w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/sos-ado-dipendenza-cellulare-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/>(g.p.)_____Una ricerca di alcuni sociologi dell&#8217; Unisalento, che sar\u00e0 presentata a Lecce sabato prossimo,\u00a0\u201cI giovani pugliesi e il cambiamento&#8221;, i cui risultati sono stati raccolti e anticipati nel volume \u201cCacciatori di futuro\u201d,\u00a0a cura di\u00a0Maria Mancarella e Maria Rosaria Manieri, pubblicato da Ledizioni, getta nuove ombre sulla generazione di adolescenti contemporanei.<\/p>\n<p>Dalle risposte dei giovani studenti pugliesi delle scuole superiori intervistati dalle ricercatrici, circa settemila, appartenenti per lo pi\u00f9 a famiglie per cos\u00ec dire &#8216;normali&#8217;- &#8220;<em>una famiglia sempre pi\u00f9 compiacente e sempre meno normativa, che sostiene, accoglie, difende ma da poche regole e pochissime punizioni<\/em>&#8221;\u00a0 &#8211; viene fuori lo spaccato di ragazzi che non hanno motivazioni, ideali, a volte nemmeno idee.<\/p>\n<p>Hanno bisogno di appartenenza, il che li spinge verso molti dei comportamenti considerati a rischio all&#8217; interno del &#8220;gruppo&#8221;, realt\u00e0 marginale nel cui universo limitato e soffocante concepiscono l&#8217; unica realizzazione possibile.<\/p>\n<p>Per questo, fanno uso di alcol (62%), in molti casi occasionalmente ma intensamente (46%), con preoccupante regolarit\u00e0; fumano tabacco (40%), il 12% spesso e molto; entrano in contatto con il mondo delle droghe (38%) e a volte (24%) ne fanno uso; solo il 6% gioca d\u2019azzardo, quasi sempre per poter avere del denaro in pi\u00f9 da spendere.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Le motivazioni spaziano dallo sperimentare sensazioni nuove a produrre accettazione da parte del gruppo, da una riduzione dello stress a un modo come un altro per disinibirsi, riempire le serate, non pensare, sballarsi. Una specie di percorso che va dall\u2019alcol all\u2019uso di sostanze, la cui capacit\u00e0 di gestione segna l\u2019ingresso nel gruppo dei grandi. Ci\u00f2 che fa la differenza non sembra essere il numero di bicchieri o le sostanze buttate gi\u00f9. \u00c8 come se la stima degli altri passasse da questi eventi importanti, come medaglie sul petto degli eroi. Pi\u00f9 se ne hanno e pi\u00f9 si \u00e8 in grado di stare al mondo. Un drink o due non hanno alcun valore, per attirare l\u2019attenzione e il consenso del gruppo bisogna osare e \u201cpassare da semplici ragazzini con canna e birretta, a duri che fanno vibrare il proprio corpo insieme alla musica e alle luci psichedeliche\u201d. \u00c8 il loro modo di legittimare il passare del tempo e sentirsi grandi&#8221; &#8211; <\/em>scrivono le autrici della ricerca.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che cacciatori, del futuro questi ragazzi sono prede, vittime, perch\u00e9 non hanno strumenti di comprensione, quindi di ribellione, al futuro di marginalizzazione, di precariato, di sfruttamento neo consumistico, di omologazione, di accettazione\u00a0che li attende: &#8220;<em>da una parte si assiste, infatti, al crollo dei grandi sistemi di aggregazione \u2013 n\u00e9 politica e n\u00e9 religione \u2013 e all\u2019affermarsi di un approccio autonomo, utilitaristico e individuale alle difficolt\u00e0&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Ancora, sono ragazzi che usano massicciamente le\u00a0nuove tecnologie della comunicazione: &#8220;<em>il 98,3% possiede uno smartphone che, pi\u00f9 che per parlare, viene utilizzato per l\u2019immediatezza e la sinteticit\u00e0 degli SMS (82,4%), per le variegate interazioni all\u2019interno che si creano attraverso i siti di social network (70,6%), per navigare su Internet (84,6%), ascoltare musica, guardare video, registrare e condividere file multimediali (74,7%), scattare foto (64,3%, mentre sembrano avere decisamente poca affinit\u00e0 con quotidiani e periodici&#8221;,<\/em> e con i libri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/04\/28\/hanno-tutti-lo-spartphone-si-realizzano-nel-gruppo-piu-della-meta-si-ubriaca-un-quarto-si-droga-cosi-sono-cambiati-gli-adolescenti-pugliesi\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/04\/28\/hanno-tutti-lo-spartphone-si-realizzano-nel-gruppo-piu-della-meta-si-ubriaca-un-quarto-si-droga-cosi-sono-cambiati-gli-adolescenti-pugliesi\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(g.p.)_____Una ricerca di alcuni sociologi dell&#8217; Unisalento, che sar\u00e0 presentata a Lecce sabato prossimo,\u00a0\u201cI giovani pugliesi e il cambiamento&#8221;, i cui risultati sono stati raccolti e anticipati nel volume \u201cCacciatori di futuro\u201d,\u00a0a cura di\u00a0Maria Mancarella e Maria Rosaria Manieri, pubblicato da Ledizioni, getta nuove ombre sulla generazione di adolescenti contemporanei. 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