{"id":85905,"date":"2016-05-28T16:21:05","date_gmt":"2016-05-28T14:21:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=85905"},"modified":"2016-06-06T15:33:40","modified_gmt":"2016-06-06T13:33:40","slug":"must-lecce-poche-domande-senza-diritto-di-replica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/05\/28\/must-lecce-poche-domande-senza-diritto-di-replica\/","title":{"rendered":"XYLELLA \/ MUST LECCE: POCHE DOMANDE SENZA DIRITTO DI REPLICA. LE RISPOSTE SONO IN DIFFERITA"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"281\" title=\"martellif\" class=\"alignleft size-full wp-image-85982\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/martellif.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/martellif.jpg 500w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/martellif-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/em><\/strong>di <strong>Eleonora Ciminiello<em>______<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em><\/em><\/strong>Sull&#8217;incontro avvenuto ieri al MUST di Lecce, organizzato dall&#8217;Accademia dell&#8217;Olio e dell&#8217;Olivo e da Coldiretti Lecce, c&#8217;\u00e8 poco da dire, o forse anche troppo. \u00a0Sebbene l&#8217;incontro sia durato quasi cinque ore, infatti, le teorie proposte, a parte il progetto presentato dal professor Ciccarella dell&#8217;Universit\u00e0 del Salento, sono sempre le medesime. Pertanto sorvoler\u00f2, offrendo ai lettori solo l&#8217;ultima parte, quella relativa allo spazio riservato alle domande che il pubblico ha rivolto ai relatori.<\/p>\n<p>Quello che segue \u00e8, se cos\u00ec si pu\u00f2 chiamare, il dialogo fra i relatori e la sottoscritta.<\/p>\n<p>Prof. Giovanni Martelli: <em>\u00abAh\u2026. Dov\u2019\u00e8 Eleonora Ciminiello?\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Rispondo: \u00abSono io\u00bb<\/p>\n<p>Il professor Giovanni Martelli legge la mia domanda, con delle piccole aggiunte e qualche tentennamento: <em>\u00abSecondo quanto richiesto, detto, rilevato dalla Procura di Lecce&#8230; La Procura di Lecce contesta agli studiosi diversi errori. In particolare si \u00e8 evidenziato che i risultati del sequenziamento inserito nel database di Genebank sono stati pi\u00f9 volte corretti dagli stessi studiosi. Gli avvocati (degli studiosi indagati) hanno sostenuto che i ricercatori si sono sbagliati. Come \u00e8 possibile? Non crede che questo errore abbia danneggiato il lavoro anche di altri? E soprattutto, abbia bloccato la ricerca e le potenziali soluzioni?\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Poi il professore risponde: <em>\u00ab\u00c8&#8217; normale che quando si fanno delle sequenze, molte sequenze, soprattutto se sono parziali, possano esserci delle delle&#8230; degli errori, degli errori di interpretazione di lettura. Quindi queste sequenze vanno &#8220;registrate&#8221;. Dopo la verifica, aver controllato etc., queste sequenze normalmente si mandano alle banche dati.\u00a0<strong>Nel caso specifico purtroppo questo non \u00e8 stato fatto, la rivisitazione \u00e8 stata fatta dopo<\/strong>, non tante volte ma una volta soltanto, perch\u00e9 sono state riviste e si \u00e8 visto che avevano degli errori. Questo \u00e8 un pochettino quello che \u00e8 l&#8217;effetto cerniera: se lei c&#8217;ha una cerniera lampo e compagnia bella, e c&#8217;ha un dente che salta, la cerniera si blocca, quindi c&#8217;\u00e8 bisogno che tutti i denti siano a posto e che combacino altrimenti la cosa non funziona. Questo \u00e8 il discorso.\u00a0<strong>Quindi s\u00ec, \u00e8 vero sono state corrette delle sequenze<\/strong>\u00a0perch\u00e9 bisognava farlo,\u00a0<strong>perch\u00e9 in effetti erano sballate<\/strong>. Pensa lei che questo possa aver influito sulla ricerca? E\u00a0<strong>DI CHI?\u00bb<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Non comprendo perch\u00e9 il professor Martelli si agita, ed alza la voce.<\/p>\n<p>Lui continua: <em>\u00abNo, no\u00a0<strong>DI CHI?\u00bb<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>Provo a parlare ma sono sopraffatta dal volume della sua voce: <em>\u00abNo, lei mi deve dire chi ha lavorato su questo. Chi \u00e8 stato che ad un certo punto ha sollevato le magnanime terga su cui era seduto, si \u00e8 rimboccato le maniche \u00e8 andato in campo, ha preso i campioni ed ha cominciato a lavorare su questo? Io so della gente qui che ha pianto\u00a0&#8220;Ahhh il Monopolio della Ricerca Barese&#8221;. Eh? C&#8217;\u00e8 stato qualcheduno che ha impedito a queste persone di fare qualche cosa? Oggi abbiamo avuto la dimostrazione: il professor Ciccarella ha parlato oggi.\u00a0<strong>Con chi sta collaborando il professore? Con Bari!\u00bb<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Vorrei dire: <\/em>\u00abAppunto!\u00bb<em>,<\/em>\u00a0ma lui continua nel suo innervosito discorso:<em> \u00abQuindi, quindi queste sono delle fandonie, nel modo pi\u00f9 assoluto. Sono delle fandonie\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>A quanto pare la mia domanda ha prodotto un moto di rabbia non calcolato, e ad accorgersene \u00e8 anche il moderatore.<\/p>\n<p>Il giornalista Tonio Tondo, interviene: <span style=\"text-decoration: underline;\">\u00abProfessore, si attenga, si attenga alla domanda. Evitiamo la polemica, lei non pu\u00f2 fare una relazione perch\u00e9 non \u00e8 una scienziata la signora!\u00bb<\/span>.<\/p>\n<p>Il professor Martelli, con il sorriso sulle labbra risponde: <span style=\"text-decoration: underline;\">\u00abNo non \u00e8 una scienziata per\u00f2 parla come se fosse una scienziata\u00bb<\/span>.<\/p>\n<p>Applauso in sala. Poco meno di una trentina persone applaudono a non si sa bene quale battuta.<\/p>\n<p>A quel punto sono costretta ad alzare la voce, visto che il moderatore non consente diritto di replica, n\u00e9 tanto meno di risposta a domande che mi erano state poste: \u00abMi scusi, posso? Mi scusi visto che sono stata interpellata posso? A me piace leggere e documentarmi prima di scrivere a differenza di qualcun altro. \u00c8 quella la differenza: io quando scrivo e parlo prima di documento, altri non lo fanno. Andiamo avanti. Possiamo andare avanti adesso\u00bb.<\/p>\n<p>Ovviamente questa breve frase \u00e8 stata quasi urlata, perch\u00e9 tra le risa del professor Martelli e gli ammonimenti al silenzio del moderatore Tonio Tondo non si poteva davvero fare altrimenti.<\/p>\n<p>Durante la sua risposta il professor Martelli mi ha posto delle domande, ma visto il divieto di replica imposto non si sa bene secondo quale visione del confronto democratico, mi ritrovo costretta a rispondere qui.<\/p>\n<p><strong>Gli studiosi danneggiati sono tutti quelli che si son visti privati della possibilit\u00e0 di fare ricerca<\/strong>. Ricordiamo che con la delibera 1842 del 25 settembre 2014, la giunta regionale ha autorizzato &#8220;<em>l\u2019Osservatorio Fitosanitario regionale a predisporre, ai sensi dell\u2019art. 15 della legge 241\/90, accordi con le pubbliche amministrazioni che dispongono di personale idoneo e qualificato per l\u2019espletamento di alcune delle attivit\u00e0 previste nel piano di azione, che sono accreditate\u00a0dall&#8217;Ufficio\u00a0Osservatorio\u00a0fitosanitario ai sensi dei DD.MM. 14\/4\/1997 per le analisi di laboratorio e che hanno sede operativa nella Regione Puglia allo scopo di evitare il rischio di trasportare il materiale infetto in altre regioni, individuando specificatamente gli Enti e le rispettive attivit\u00e0 di competenza, tra i quali il CNR \u00ad\u201dIstituto per la Protezione Sostenibile delle Piante\u201d (ex Istituto di Virologia Vegetale\u00ad UOS di Bari), per effettuare le analisi di conferma, la validazione di tecniche diagnostiche\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Rammento quindi al prof. Martelli che\u00a0<strong>gli unici a poter fare ricerca dal lontano 2013 sono stati solo il CNR IPSP di Bari, l&#8217;Universit\u00e0 di Bari e il CRFSA &#8220;Basile -Caramia&#8221;<\/strong>. Chiunque avesse voluto analizzare direttamente i campioni non poteva farlo: l&#8217;unica soluzione era rivolgersi alle banche dati di Genebank le quali, per circa un anno e mezzo, hanno conservato una sequenza errata.<\/p>\n<p>Il professor Martelli passa alla lettura della seconda domanda che ho voluto sottoporre alla sua attenzione: <em><strong>\u00abLo studio prodotto per EFSA \u00e8 una pubblicazione ufficiale o possiede solo il titolo di progetto pilota?\u00bb.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il professore, tornato pacato e in s\u00e9, risponde: <em>\u00abAllora, che cosa ha fatto EFSA. Ad un certo punto visto che c&#8217;era tanta gente che diceva che xylella non esiste, forse esiste e se esiste non ci sono prove di patogenicit\u00e0 e compagnia bella&#8230; ha voluto vederci chiaro. Ha voluto verificare. Che cosa ha fatto. Ha commissionato al CNR perch\u00e9 si facessero le famose prove di patogenicit\u00e0, che sono state fatte.\u00a0<strong>Il lavoro \u00e8 stato presentato come RELAZIONE alla EFSA.\u00a0<\/strong>C&#8217;\u00e8 un panel fitosanitario che \u00e8 formato da 20 ricercatori di tutto il mondo, un solo italiano dentro, non \u00e8 neanche un virologo ma \u00e8 un patologo dell&#8217;universit\u00e0 di Piacenza, quindi neanche meridionale\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Il docente continua: <em>\u00ab(EFSA)\u00a0ha detto che cosa? Ha detto che le cose sono state fatte bene, le prove di patogenicit\u00e0 sono convincenti, i postulati di Koch sono stati rispettati. Abbiamo detto ad EFSA possiamo pubblicare questi dati? No! Finch\u00e9 non vi diamo il permesso di farlo. Non possediamo il copyright, nel momento in cui avremo questo permesso, scriveremo un lavoro e questo andr\u00e0 pubblicato sulla rivista internazionale, se ce lo accettano, se non ce lo accettano \u2026D&#8217;accordo?\u00a0<strong>Quindi, non c\u2019\u00e8&#8230;<\/strong>\u00bb<\/em><\/p>\n<p>A questo punto affermo: \u00ab<strong>L&#8217;ufficialit\u00e0 non c&#8217;\u00e8<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Lui continua: <em>\u00abSe si ritiene che la pubblicazione su una rivista ISI sia l&#8217;unico modo e l&#8217;unica cosa giusta esatta e compagnia bella,\u00a0<strong>questo non c&#8217;\u00e8 ancora<\/strong>, tenga peraltro conto che ci sono dei lavori eccezionali che sono stati pubblicati su quelli che gli anglosassoni chiamano obscure journal, ovvero su riviste apparentemente di secondo piano\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>In buona sostanza la relazione, come la definisce il professor Martelli e come l&#8217;abbiamo definita noi dall&#8217;inizio, non \u00e8 una pubblicazione ufficiale. Mi permetto di fare un piccolo appunto:<strong>\u00a0<\/strong><strong>come mai il professor Porcelli e la dottoressa Percoco dicevano il contrario durante un incontro ad Ostuni?<\/strong><\/p>\n<p>E se EFSA avesse ritenuto il lavoro completo, non sarebbe stata la prima a voler veder ufficializzato questo studio? Non \u00e8 che per caso, come abbiamo pi\u00f9 volte sostenuto, essendo un lavoro incompiuto ed incompleto non \u00e8 stato possibile richiedere l&#8217;ufficializzazione dei dati?<\/p>\n<p>Ultima risposta che ritengo interessante per il pubblico, soprattutto per comprendere lo stato di &#8220;confusione&#8221; degli ospiti della giornata, \u00e8 stata quella rivolta al dottor\u00a0<strong>Salvatore Camposeo<\/strong>. Raggiungendo il palco il dottor Camposeo ha mutato la domanda che avevo sottoposto alla sua attenzione, rendendola cos\u00ec: <em>\u00abL&#8217;inviata di leccecronaca chiede se sia stata brevettata una specie di ulivo denominata lecciana\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>La sua risposta: <em>\u00abNo\u00bb<\/em>. Secondo: \u00abLe risulta sia esente da xylella?\u00bb\u00a0La risposta: <em>\u00abNon mi risulta\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Camposeo lascia il microfono ed io ovviamente\u00a0<strong>non ho potuto replicare in virt\u00f9 del NON DIRITTO di replica<\/strong>, quindi anche per lui rimando non alle mie parole bens\u00ec al\u00a0<a href=\"http:\/\/www.uniba.it\/ricerca\/dipartimenti\/disaat\/atti-amministrativi\/verbali\/verbali-2013\/verbalen.9del29052013.pdf\" target=\"_blank\">documento<\/a>, che allego, verbalizzato dalla sua universit\u00e0 (pag.83-91) e per la nuova specie d&#8217;ulivo Lecciana, alla rivista\u00a0<a href=\"http:\/\/www.olint.com\/sites\/default\/files\/OLINT%20n%C3%BAm%2027.pdf\" target=\"_blank\">Olint\u00a0<\/a>n. 27 (pag.10).<\/p>\n<p>Magari a mente fresca, il dottor Salvatore Camposeo la prossima volta riuscir\u00e0 a ricordare particolari in pi\u00f9, e se cos\u00ec non fosse pu\u00f2 sempre chiedere: disponibile a fornire tutto il necessario per recuperare quel settore della memoria svanito nel nulla.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/05\/28\/must-lecce-poche-domande-senza-diritto-di-replica\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/05\/28\/must-lecce-poche-domande-senza-diritto-di-replica\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eleonora Ciminiello______ Sull&#8217;incontro avvenuto ieri al MUST di Lecce, organizzato dall&#8217;Accademia dell&#8217;Olio e dell&#8217;Olivo e da Coldiretti Lecce, c&#8217;\u00e8 poco da dire, o forse anche troppo. \u00a0Sebbene l&#8217;incontro sia durato quasi cinque ore, infatti, le teorie proposte, a parte il progetto presentato dal professor Ciccarella dell&#8217;Universit\u00e0 del Salento, sono sempre le medesime. 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