{"id":86020,"date":"2016-06-04T06:00:48","date_gmt":"2016-06-04T04:00:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=86020"},"modified":"2016-06-04T16:41:38","modified_gmt":"2016-06-04T14:41:38","slug":"seguito-successivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/06\/04\/seguito-successivo\/","title":{"rendered":"L&#8217; INCHIESTA \/ IL TWIGA TWIGA DEI BILLIONAIRINI SALENTINI \/ 4 &#8211; Pozzi di soldi"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"333\" title=\"vincenzo-pozzi_capo-anas_lap\" class=\"aligncenter size-full wp-image-86241\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/vincenzo-pozzi_capo-anas_lap.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/vincenzo-pozzi_capo-anas_lap.jpg 500w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/vincenzo-pozzi_capo-anas_lap-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo______\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Veniamo adesso al secondo &#8220;importante imprenditore salentino&#8221;,<strong> Vincenzo Pozzi.<\/strong><\/p>\n<p>Ingegnere, in realt\u00e0 egli imprenditore non lo \u00e8, non lo era almeno prima di adesso,\u00a0quando\u00a0partecipa all&#8217; affare Twiga a Otranto.<\/p>\n<p>Egli \u00e8 un tecnico, prima, poi un manager pubblico, infine un privilegiato dei governi berlusconiani, in virt\u00f9 del sodalizio con\u00a0Pietro Lunardi: stiamo parlando dell&#8217;\u00a0ex ministro delle infrastrutture in quota Forza Italia, contemporaneamente grosso imprenditore nel settore dei trasporti, che, appunto nell&#8217; era berlusconiana, compie una rapida e potente ascesa, in un guazzabuglio pressoch\u00e9 inestricabile di\u00a0vizi privati e pubbliche virt\u00f9.<\/p>\n<p>E Vincenzo Pozzi, lo segue a ruota, fino al suo capolavoro: ottenere, dall&#8217; Anas, in cui l&#8217; aveva piazzato il suo amico, dopo poco pi\u00f9 di tre anni e mezzo, una &#8216;liquidazione&#8217;\u00a0stratosferica.\u00a0Per poi passare, in tempi pi\u00f9 recenti,\u00a0ad un&#8217; altra impresa personale:\u00a0fare un &#8216;collaudo&#8217; del Mose a Venezia certo ben retribuito.<\/p>\n<p>Per\u00f2 andiamo con ordine, e, sia pur in sintesi giornalistica, vediamo di ripercorrere chi \u00e8\u00a0Vincenzo Pozzi, che adesso ci ritroviamo nell&#8217; affare Twiga Otranto.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Negli anni Ottanta Vincenzo Pozzi lavora alla Rav, vale a dire Raccordo Autostradale Valle d&#8217; Aosta, un societ\u00e0\u00a0nata col compito\u00a0compito di costruire appunto il raccordo della Val d&#8217;Aosta, con fondi\u00a0per due terzi\u00a0statali attraverso l&#8217;Anas.<\/p>\n<p>Nel 1989 ne diviene vicepresidente.<\/p>\n<p>All&#8217;epoca Pietro Lunardi guida la Rocksoil, la societ\u00e0 di famiglia\u00a0di lavori di ingegneria civile, che, insieme alla Stone, sempre del settore e sempre della famiglia, ottiene la progettazione dell&#8217; opera.<\/p>\n<p>Il legame si rafforza dieci anni dopo, in seguito all&#8217; incidente nel traforo del Monte Bianco, che caus\u00f2 trentanove vittime,\u00a0&#8220;<em>tragedia inevitabile, non esistendo normative certe per la sicurezza di gallerie e trafori&#8221;<\/em>, sentenzia l&#8217; ingegnere capo della commissione tecnica incaricata di relazionare, \u00a0che \u00e8 Vincenzo Pozzi. Quindi\u00a0bisogna riaprire al pi\u00f9 presto il tunnel.<\/p>\n<p>La\u00a0gara di appalto viene vinta dalla ditta Scetaurote\u00a0per il versante francese, dalla Spea\u00a0 per quello italiano, che per\u00f2 subappalta alla Rocksoil.<\/p>\n<p>Esaurita questa vicenda, la Rav\u00a0deve ancora completare il raccordo valdostano e, per verificare lo stato dei lavori, apportando eventuali modifiche, affida alla societ\u00e0 di Lunardi, che li aveva progettati, il compito di controllarli, col risultato che aumentano non solamente i tempi di realizzazione, ma pure i costi, e i relativi incassi per l&#8217; azienda subappaltatrice , e controllore di s\u00e9 stessa.<\/p>\n<p>Perfetto.<\/p>\n<p>Nel frattempo, Pietro Lunardi viene chiamato da Silvio Berlusconi, che di conflitti d&#8217; interessi se ne intende,\u00a0a fare il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Regge il potentissimo e ricchissimo ministero, che sovrintnde alle grandi opere pubbliche, fra cui l&#8217; alta velocit\u00e0 ferroviaria, nel secondo e terzo esecutivo di Berlusconi, dal 2001 al 2006.<\/p>\n<p>Su di lui,\u00a0grava un conflitto di interessi grosso come una casa, anzi, come una strada, anzi, come un&#8217; autostrada. Ma il neo ministro lo risolve con tempestivit\u00e0 e risolutezza:\u00a0esce dalle societ\u00e0 di famiglia, che rimangono affidate alla moglie e ai figli.<\/p>\n<p>Perfetto, anche qui pressoch\u00e9 perfetto, e c&#8217;\u00e8 da imparare, e pazienza se qualcuno all&#8217; epoca, sia pur timidamente, parl\u00f2 di <em>&#8220;una situazione assolutamente anomala, uno scandalo da regime coreano&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Fra le priorit\u00e0 dell&#8217; imprenditore\/ministro c&#8217;\u00e8 quella di piazzare il suo fidato Vincenzo Pozzi a capo dell&#8217; Anas.\u00a0 Ma non fu facile.<\/p>\n<p>Intanto, il consiglio di amministrazione dell&#8217; ente pubblico poteva rimanere in carica: ma su questo, a suon di ricche buonuscite, tutti quanti, forse non felici, ma certo pi\u00f9 ricchi, se ne andarono, azzerando il consiglio di amministrazione.<\/p>\n<p>I problemi erano adesso altri: primo, gli alleati di governo, che mal vedevano un controllo totale di Forza Italia sull&#8217; ente pubblico che doveva distribuire di l\u00ec a poco pi\u00f9 di sette miliardi e mezzo di euro in gradi opere; secondo, quelli delle opposizioni, che, chiamati a ratificare la nomina \u00a0prevista, nella competente commissione parlamentare, carte alla mano, eccepirono che Vincenzo Pozzi non aveva i requisiti previsti dalla legge per ricoprire tale carica.<\/p>\n<p>Con un decisionismo da statista che avrebbe fatto invidia a Carl Schmitt, Lunardi per\u00f2\u00a0sistema tutto. \u00a0A modo suo. Prima l&#8217; ente viene commissariato, e viene nominato un nuovo commissario: manco a dirlo,\u00a0Vincenzo Pozzi, con ci\u00f2 cambiando in pochi giorni, e in corso d&#8217; opera lo statuto. Poi gli affianca altri tre sub commissari, uno a ciascuno per i partiti alleati An, Lega e Ccd.<\/p>\n<p>Infine, ottiene la nomina di\u00a0Vincenzo Pozzi a presidente, siamo nel dicembre 2002.<\/p>\n<p>All&#8217; Anas\u00a0Pozzi si porta la segretaria che aveva alla Rav, e fin qui nulla di strano, o quasi. Lo strano \u00e8 che la donna, dopo un anno, da segretaria viene promossa dirigente apicale, con un bel &#8216;ritocchino&#8217; allo stipendio. Ma fosse stato solo quello&#8230;<\/p>\n<p>Gli anni di\u00a0Vincenzo Pozzi all&#8217; Anas vedono un boom di assunzioni, consulenze, incarichi, collaborazioni e quant&#8217; altro, per cose che, a detta di molti, i seimila e passa dipendenti gi\u00e0 in organico avrebbero potuto tranquillamente gestire tutte quante da s\u00e9, senza bisogno di ricorrere ad esterni.<\/p>\n<p>La pensano esattamente cos\u00ec\u00a0i magistrati della Corte dei Conti che chiesero conto a Vincenzo Pozzi di\u00a0quindici milioni e mezzo di euro\u00a0pagati per &#8216;consulenze&#8217;: nessun dolo, secondo\u00a0i magistrati,\u00a0da parte di Pozzi, ma colpa grave per \u201cevidente e inescusabile leggerezza\u201d con cui avrebbe gestito la situazione, chiedendogli un risarcimento, alla fine quantificato, al netto di consulenze giudicate utili, in sette milioni e mezzo di euro, da restituire all&#8217; erario.<\/p>\n<p>La vicenda va avanti per anni e la facciamo breve: i soldi da restituire diventano, in seguito ad una sentenza di primo grado, settecentomila euro. Infine, l&#8217; appello, e si chiude\u00a0col patteggiamento a 175.000\u00a0euro, che Pozzi versa, con ci\u00f2 risolvendo tutto.<\/p>\n<p>Spiccioli, o quasi.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e9 nel frattempo, mentre questa storia andava avanti, si chiudeva quella principale, e si chiudeva con un botto.<\/p>\n<p>A inizio 2006, comincia a tirare un&#8217; aria sempre pi\u00f9 brutta sull&#8217; Anas, da quando non solo c&#8217;\u00e8 un nuovo governo, ch\u00e9 quello in qualche modo lo si poteva parare, ma c&#8217;\u00e8 pure un nuovo ministro delle infrastrutture, che \u00e8, mannaggia, guarda la sfiga, proprio l&#8217; ex magistrato\u00a0Antonio Di Pietro doveva essere?<\/p>\n<p>Infatti, il buon Tonino\u00a0non perde tempo a mandare segnalazioni ai suoi ex colleghi, e questa volta quelli del penale, parlando di ipotesi di impegni presi senza coperture, false comunicazioni sociali e falso in bilancio.<\/p>\n<p>Insomma,\u00a0Vincenzo Pozzi capisce che il suo tempo all&#8217; Anas \u00e8 finito, e concorda di andarsene, con una buona uscita, va da s\u00e9.<\/p>\n<p>Per tre anni, sette mesi e un giorno di &#8216;lavoro&#8217; gli danno in premio, a fronte dei brillanti risultati che abbiamo solo parzialmente esaminato,\u00a0al netto, <strong>1.398.862,70<\/strong> (un milione trecento novantotto mila ottocento sessantadue) euro. Incredibile, ma vero.<\/p>\n<p>Da quella data, lo ritroviamo poi \u00a0in altre esperienze lavorative: per esempio,\u00a0\u00e8 consulente tecnico della giunta di Gianni Alemanno a Roma; poi commissario straordinario di\u00a0governo per l&#8217; autostrada Roma &#8211; Latina; presidente della\u00a0\u00a0&#8216;Concessioni autostradali lombarde&#8217;, la societ\u00e0 per azioni che deve costruire quando tangenziali milanesi e pedemontana.<\/p>\n<p>Spicca un&#8217; altra ricompensa ottenuta in questi ultimi anni, nel 2014,\u00a0i<strong> 1.121.305\u00a0(un milione centoventuno mila)<\/strong> euro\u00a0per aver collaudato, essere stato cio\u00e8 impegnato, insieme ad altri centoventinove esperti, \u00a0nel verificare la bont\u00e0 e la correttezza dei lavori per il Mose di Venezia, il sistema delle dighe mobili concepito per difendere la laguna dall\u2019acqua alta, \u00a0investito anch\u2019esso dallo scandalo della corruzione, con tanti politici coinvolti, fra cui sindaco di Venezia e presidente della Regione Veneto. Eccezzziunale veramente.<\/p>\n<p>Infine, ce lo ritroviamo adesso &#8216;imprenditore salentino&#8217;. Beh, di soldi da investire sicuramente ne ha.<\/p>\n<p>Oh, per\u00f2, nella nuova societ\u00e0, sar\u00e0 meglio che non gli facciano fare collaudi,\u00a0n\u00e9 chiedere collaborazioni&#8230;E, soprattutto,\u00a0se lo tengano\u00a0buono: mai sia che se ne volesse andare, e dovesse chiedere una liquidazione di buonuscita.<\/p>\n<p>( 4 &#8211; continua domani )<\/p>\n<p>LE PRECEDENTI PUNTATE STATE PUBBLICATE<\/p>\n<p>L\u2019 1 GIUGNO \/1 \u2013 Il club separ\u00e8<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/06\/01\/twiga-otranto\/\">https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/06\/01\/twiga-otranto\/<\/a><\/p>\n<p>IL 2 GIUGNO \/2 \u2013 La penisola dei famosi<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/06\/02\/l-inchiesta-il-twiga-twiga-dei-billionairini-salentini-2-la-penisola-dei-famosi\/\">https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/06\/02\/l-inchiesta-il-twiga-twiga-dei-billionairini-salentini-2-la-penisola-dei-famosi\/<\/a><\/p>\n<p>IL 3 GIUGNO \/3 &#8211; Sostiene De Santis<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/06\/03\/seguito\/\">https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/06\/03\/seguito\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/06\/04\/seguito-successivo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/06\/04\/seguito-successivo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______\u00a0 Veniamo adesso al secondo &#8220;importante imprenditore salentino&#8221;, Vincenzo Pozzi. Ingegnere, in realt\u00e0 egli imprenditore non lo \u00e8, non lo era almeno prima di adesso,\u00a0quando\u00a0partecipa all&#8217; affare Twiga a Otranto. Egli \u00e8 un tecnico, prima, poi un manager pubblico, infine un privilegiato dei governi berlusconiani, in virt\u00f9 del sodalizio con\u00a0Pietro Lunardi: stiamo parlando [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":86241,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,69,75,76,77],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86020"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86020"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86020\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86079,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86020\/revisions\/86079"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}