{"id":86605,"date":"2016-06-03T08:23:39","date_gmt":"2016-06-03T06:23:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=86605"},"modified":"2016-06-03T18:44:42","modified_gmt":"2016-06-03T16:44:42","slug":"per-un-agricoltura-rigorosamente-naturale-ecco-il-primo-vivaio-della-biodiversita-a-castiglione-d-otranto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/06\/03\/per-un-agricoltura-rigorosamente-naturale-ecco-il-primo-vivaio-della-biodiversita-a-castiglione-d-otranto\/","title":{"rendered":"&#8220;Per un&#8217; agricoltura rigorosamente naturale&#8221; ECCO IL PRIMO VIVAIO DELLA BIODIVERSITA&#8217; CHE SI INAUGURA DOMANI A CASTIGLIONE D&#8217; OTRANTO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"700\" height=\"466\" title=\"casa-agricolture3\" class=\"alignleft size-full wp-image-86606\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/casa-agricolture3.gif\" \/>Dalla &#8216;Casa delle agricolture&#8217; Tullia e Gino riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato, per segnalare una pregevole iniziativa, che prender\u00e0 il via domani______<\/p>\n<p>E&#8217; quello che non c\u2019era: un luogo unico in cui la biodiversit\u00e0 agricola si studia, si recupera, si riproduce, diventa leva di riscatto per la comunit\u00e0 locale, attraverso un\u2019agricoltura rigorosamente naturale. E\u2019 il primo vivaio della biodiversit\u00e0 della Puglia e non ha eguali in tutta Italia. Nasce dal basso, dall\u2019esperienza di volontari.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 inaugurato sabato 4 giugno, alle ore 19, a Castiglione d\u2019Otranto, in zona Curteddhra, su via Vecchia Lecce, alla presenza di Paolo Cacciari, nome di punta in Italia nella riflessione sui beni comuni. L\u2019evento coincide con la giornata di apertura della rassegna \u201cLa Terra del ritorno\u201d.<\/p>\n<p>Il vivaio. Dallo zafferano locale all\u2019anguria gialla del Salento, dai pomodori Regina di Torre Guaceto a quelli di Leverano, dai Fiaschetto del signor Quintino al pomodoro invernale giallo con il pizzo di Carpignano Salentino, dal peperone ruggianese dolce alla zucchina San Pasquale, dal \u201cmeloncello\u201d alla lenticchia di Altamura, alla canapa e molto altro. Poi ci sono i cereali: farro monococco e dicocco, grano Cappelli, grano Gentil Rosso, Miscuglio di Ceccarelli etc.<\/p>\n<p>Sono decine e decine le antiche variet\u00e0 orticole, cerealicole e leguminose coltivate all\u2019interno del primo vivaio della biodiversit\u00e0 della Puglia, frutto di un lungo lavoro di ricerca sul campo, di contatti con contadini che di quei semi sono stati custodi nel tempo, di recupero di sementi bio certificate. \u00c8 una biodiversit\u00e0 cresciuta nei semenzai dell\u2019associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino di Castiglione d\u2019Otranto. Il progetto, nato in collaborazione con Salento Km0 e il Parco naturale regionale Otranto-S.M.di Leuca-Bosco di Tricase, \u00e8 la punta di diamante del piano portato avanti dal basso per il recupero delle terre abbandonate del Salento (guarda il video: <a href=\"https:\/\/vimeo.com\/165540647\">https:\/\/vimeo.com\/165540647<\/a>).<\/p>\n<p>La sfida: \u201cstrappare i contadini alla schiavit\u00f9 dell\u2019agrofarmacia\u201d<\/p>\n<p>Il vivaio non \u00e8 un museo dell\u2019arte contadina, ma un luogo di nuova vita che cresce e si riproduce. Agli inizi di maggio, in soli tre giorni, sono state distribuite 8mila piantine ai contadini che ne hanno fatto richiesta, provenienti non solo dal Salento ma anche dalla Calabria e dal nord della Puglia. \u00abL\u2019obiettivo \u2013 dicono da Casa delle Agriculture \u2013 \u00e8 dare risposta concreta alla necessit\u00e0 di sviluppo sostenibile delle pratiche agricole naturali, organiche e biologiche, strappando i coltivatori al monopolio delle farmacie agricole. Per chi coltiva naturale, infatti, \u00e8 difficile reperire informazioni, semi, piante, tecniche e strumenti, perch\u00e9 i canali di distribuzione sono quelli convenzionali, che propongono ibridi creati dalle grandi multinazionali, con conseguente necessit\u00e0 di utilizzo di concimi, fitofarmaci e diserbanti. Noi lavoriamo per creare un modello agricolo completamente differente da quello in atto, che ha portato all&#8217;abbandono e all&#8217;avvelenamento progressivo delle nostre terre\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cLa Terra del ritorno\u201d. L\u2019inaugurazione del vivaio si terr\u00e0 sabato 4 giugno alle ore 19, in zona Curteddhra a Castiglione d&#8217;Otranto, con una riflessione sul tema della biodiversit\u00e0 agricola come patrimonio da difendere, rivalutare e ricoltivare. Ospite d\u2019onore sar\u00e0 Paolo Cacciari, ex vicesindaco di Venezia, attivista nei movimenti sociali, ambientalisti e per la decrescita, autore di numerosi saggi sui temi dell\u2019economia solidale, tra cui \u201cDecrescita o barbarie\u201d, \u201cViaggio nell\u2019Italia dei beni comuni\u201d, \u201cVie di fuga\u201d e, da ultimo, \u201c101 piccole rivoluzioni\u201d.<\/p>\n<p>Con lui dialogheranno Francesco Minonne, direttore del Parco Otranto-S.M.di Leuca; Raffaele Colluto, assessore all&#8217;Agricoltura del Comune di Andrano; Donato Nuzzo, presidente dell&#8217;associazione.<\/p>\n<p>\u00c8 il primo appuntamento della rassegna \u201cLa Terra del ritorno\u201d, che \u00e8 sostenuta dal Csv Salento e continuer\u00e0 con altri tre appuntamenti: il \u201cRiscatto del pomodoro\u201d, sabato 11 giugno, con Salento Km0, Karadr\u00e0 e Diritti a Sud; \u201cZona non avvelenata\u201d, gioved\u00ec 23 giugno, con Isde Italia e Csv; \u201cIl pane e le rose\u201d, sabato 9 luglio, alla presenza del poeta paesologo Franco Arminio.<\/p>\n<p>Casa delle Agriculture Tullia e Gino contro lo spopolamento dei centri rurali.<\/p>\n<p>Il contesto di riferimento in cui opera Casa delle Agriculture Tullia e Gino non \u00e8 semplice. Castiglione d\u2019Otranto, frazione di Andrano, \u00e8 un paese in via d\u2019estinzione, segnato da poche nascite (quest\u2019anno, ad esempio, nasceranno solo due bimbi) con conseguente chiusura delle scuole, invecchiamento della popolazione e un tasso di emigrazione elevato. La prima ripercussione \u00e8 nelle campagne: moltissimi i terreni incolti, spesso preda di incendi; tanti i campi che, per praticit\u00e0, vengono trattati con potenti diserbanti, con relativo rischio ambientale e sanitario; la mancata produzione agricola ha fatto scomparire antiche cultivar e ha spezzato il circuito virtuoso autoproduzione-scambio-economia di vicinato.<\/p>\n<p>L\u2019associazione, intitolata a Tullia e Gino Girolomoni, pionieri del biologico italiano, prima informalmente dal 2011 e poi formalmente dal 2013, cerca di invertire la rotta: sui dieci ettari concessi in comodato d\u2019uso gratuito da privati, ha reintrodotto storiche colture (farro, grani antichi, canapa, variet\u00e0 locali di ortaggi e legumi), portate avanti con metodi naturali. Ha avviato la prima petizione italiana contro l\u2019abuso di chimica in agricoltura, consegnata al presidente della Regione Puglia nel dicembre 2014. Grazie alla sinergia con istituzioni e altre associazioni, ha creato il Parco Comune dei frutti minori, bonificando dai rifiuti i tratturi, lungo i quali sono stati piantati alberi da frutto dimenticati. Inoltre, organizza incontri con esperti ed eventi legati alla promozione della biodiversit\u00e0 (es. Notte Verde).<\/p>\n<p>Info: Tiziana Colluto, attivista Casa delle Agriculture Tullia e Gino<\/p>\n<p>348\/5649772 tizianacolluto@gmail.com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/06\/03\/per-un-agricoltura-rigorosamente-naturale-ecco-il-primo-vivaio-della-biodiversita-a-castiglione-d-otranto\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/06\/03\/per-un-agricoltura-rigorosamente-naturale-ecco-il-primo-vivaio-della-biodiversita-a-castiglione-d-otranto\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla &#8216;Casa delle agricolture&#8217; Tullia e Gino riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato, per segnalare una pregevole iniziativa, che prender\u00e0 il via domani______ E&#8217; quello che non c\u2019era: un luogo unico in cui la biodiversit\u00e0 agricola si studia, si recupera, si riproduce, diventa leva di riscatto per la comunit\u00e0 locale, attraverso un\u2019agricoltura rigorosamente naturale. 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