{"id":8998,"date":"2012-12-18T14:00:49","date_gmt":"2012-12-18T14:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=8998"},"modified":"2013-01-15T08:02:05","modified_gmt":"2013-01-15T08:02:05","slug":"il-commento-di-mario-bozzi-sentieri-ma-monti-piace-davv-ero-ai-salentini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/12\/18\/il-commento-di-mario-bozzi-sentieri-ma-monti-piace-davv-ero-ai-salentini\/","title":{"rendered":"IL COMMENTO di Mario Bozzi Sentieri\/ MA MONTI PIACE DAVV ERO AI SALENTINI ?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/07\/10\/monti-e-lo-spread\/monti-e-lo-spread\/\" rel=\"attachment wp-att-2689\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/monti-e-lo-spread-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2689\" \/><\/a>Lungi da\u00a0 noi il volere contestare il valore \u201cscientifico\u201d dei sondaggi politici che, quasi quotidianamente, vengono diffusi dai\u00a0 <em>mass media<\/em>.<br \/>\nA meno che non si voglia immaginare una sorta di \u201ctrama oscura\u201d, in grado di collegare ed omologare, istituti di analisi lontani e diversi tra loro, non abbiamo alcun elemento per considerare inaffidabili, se non manipolati, i test relativi al gradimento di Mario Monti e del suo governo tra gli italiani.<br \/>\nDetto questo, troviamo \u2013 con tutta franchezza \u2013 un po\u2019 eccessivo il giudizio positivo, con annessa caccia al leader-di-tutti-i-moderati, nei confronti di un esperienza di governo \u201ctecnicamente\u201d poco esaltante, almeno alla luce dei numeri, dei fondamentali socio-economici.<br \/>\nCi sono infatti elementi oggettivi che, dietro la scorza di rigore e seriet\u00e0 con cui il Governo Monti ha ricoperto la propria azione, non possono essere considerati ininfluenti sul sentire collettivo e dunque non condizionare il livello di gradimento degli italiani nei confronti del governo dei \u201ctecnici\u201d.<\/p>\n<p>Vediamoli in estrema sintesi.<\/p>\n<p>Il numero dei disoccupati registrato a ottobre \u00e8 stato di 2 milioni e 870 mila. \u00c8 il livello pi\u00f9 alto sia dall\u2019inizio delle serie storiche mensili, gennaio 2004, sia dall\u2019inizio delle serie trimestrali, IV trimestre 1992. Lo ha rilevato \u00a0l\u2019Istat in base a dati provvisori e destagionalizzati. A ottobre rispetto a settembre si \u00e8 registrato un aumento di 93.000 disoccupati mentre rispetto a ottobre 2011 i senza lavoro in pi\u00f9 sono 644.000 (+28,9%). Il dato \u00e8 il risultato del calo degli inattivi (ovvero dell\u2019aumento di coloro tra i 15 e i 64 anni che entrano nel mercato del lavoro) pari a 611.000 unit\u00e0 a livello tendenziale.<\/p>\n<p>Nei primi UNDICI mesi dell&#8217;anno le ore di cassa integrazione chieste all&#8217;Inps dalle aziende hanno superato quota un miliardo pari a 520.000 persone equivalenti in cassa a zero ore e una perdita di reddito complessiva di circa 3,8 miliardi. Il calcolo arriva dalla Cgil che ha rielaborato i dati Inps diffusi all&#8217;inizio del mese di dicembre. Secondo la Cgil i lavoratori in cassa integrazione a zero ore hanno perso in media 7.400 euro di reddito.<\/p>\n<p>Oltre un quarto degli italiani \u00e8 a rischio povert\u00e0 o esclusione sociale. Il reddito familiare infatti continua a diminuire e aumenta il divario tra ricchi e poveri, con il 20% delle famiglie pi\u00f9 povere che detiene appena l&#8217; 8% del reddito totale. L&#8217; allarme \u00e8 stato\u00a0 lanciato dall&#8217; Istat, che\u00a0 ha anche certificato il quinto calo congiunturale del Pil nel terzo trimestre e l&#8217; inarrestabile flessione della produzione industriale. Continua inoltre, fa sapere la Banca d&#8217; Italia, il calo dei prestiti delle banche. Il 28,4% delle persone residenti in Italia, secondo il rapporto dell&#8217; Istat &#8216;Reddito e condizioni di vita&#8217; sul 2011, \u00e8 a rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale. Un dato in crescita\u00a0 e superiore a quello medio europeo (24,2%), a causa soprattutto dell&#8217; aumento della quota di persone a rischio povert\u00e0 (19,6%) e di quelle che soffrono di<\/p>\n<p>severa privazione (11,1%).<\/p>\n<p>La pressione fiscale ha toccato livelli record: 44,7% nel 2012. Da un anno all&#8217;altro gli italiani hanno \u00a0pagato 35 miliardi in pi\u00f9, per effetto delle tre manovre che si sono succedute da met\u00e0 2011. Si tratta di 1.450 euro di aggravio per ciascuna famiglia. Il confronto internazionale colloca l\u2019Italia al terzo posto (dopo Danimarca e Svezia) fra i 27 paesi dell&#8217;Unione europea, con un distacco di ben 5 punti rispetto alla pressione fiscale media.<br \/>\nNon solo una fiscalit\u00e0 enorme, famiglie sempre pi\u00f9 povere e nessun crescita, il governo Monti lascia agli italiani anche un\u2019altra pesante eredit\u00e0: il record storico del debito pubblico. Tutti gli indicatori economici dall\u2019Istat, al Centro studi di Confindustria a Bankitalia certificano che l\u2019Italia \u00e8 in caduta libera e in forte recessione. L\u2019ultima conferma \u00e8 arrivata dal supplemento \u201cFinanza pubblica\u201d al bollettino statistico della Banca d\u2019Italia secondo il quale il debito pubblico italiano sfonda quota duemila miliardi di euro, a ottobre si attesta a 2.014 miliardi, in valore assoluto il livello pi\u00f9 alto di sempre: a fine settembre era arrivato a quota 1.995 miliardi. Solo nel corso del 2012 l\u2019indebitamento del nostro Paese \u00e8 cresciuto di oltre 71 miliardi e di oltre 102 miliardi dall\u2019inizio del governo Monti. Un fardello che pesa su ciascun italiano per pi\u00f9 di 33mila euro a testa, neonati compresi.<\/p>\n<p>Fin qui i numeri: fotografia disarmante di un Paese, che, dopo la cura dei \u201cprofessori\u201d non sembra cavarsela bene e che stenta oggettivamente a vedere una rapida uscita dal tunnel della recessione.<br \/>\nEcco perch\u00e9, dati \u201ctecnici\u201d alla mano, l\u2019entusiasmo nei confronti del Governo Monti e del suo leader in particolare stride un po\u2019 contraddittorio e fa sorgere pi\u00f9 di qualche dubbio, anche politico.<\/p>\n<p>Quanta convinzione c\u2019\u00e8 veramente nell\u2019adesione, da parte del centrodestra, all\u2019esperienza del Governo Monti, peraltro giudicata negativa appena una decina di giorni fa , con lo \u201cstrappo di Alfano alla\u00a0\u00a0 Camera ? E\u2019 puro tatticismo politico ?\u00a0 E\u2019 il dazio pagato per la permanenza\u00a0 del PdL nel PPE ? E\u2019 l\u2019estremo tentativo di delegittimare il candidato-principe del Centro e di Montezemolo ? E\u2019 uno sgambetto verso il Pd di Bersani, primo sponsor di Monti?<\/p>\n<p>Pi\u00f9 dubbi che certezze \u2013 come si vede. E\u2019 questo \u2013 del resto \u2013 lo stato d\u2019animo dell\u2019elettorato di centrodestra, stordito dall\u2019ottovolante dei vertici di quello che fu il\u00a0 partito maggioritario dei \u201cmoderati\u201d, diviso nel <em>stop and go<\/em> sulle proprie strategie elettorali e non solo. Il fatto pi\u00f9 grave \u00e8 che,\u00a0 in questo usurante tatticismo, pochi nel centrodestra sembrano essere consapevoli dei costi sociali ed economici provocati dal governo dei professori e della domanda di\u00a0 relative contromisure programmatiche. Pi\u00f9 che facili candidature la gente vuole chiarezza nelle\u00a0 scelte e strategie coerenti. N\u00e8 le une n\u00e8 le altre sembrano essere all\u2019ordine del giorno del centrodestra.<\/p>\n<p><strong>Mario Bozzi Sentieri<\/strong><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/12\/18\/il-commento-di-mario-bozzi-sentieri-ma-monti-piace-davv-ero-ai-salentini\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/12\/18\/il-commento-di-mario-bozzi-sentieri-ma-monti-piace-davv-ero-ai-salentini\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lungi da\u00a0 noi il volere contestare il valore \u201cscientifico\u201d dei sondaggi politici che, quasi quotidianamente, vengono diffusi dai\u00a0 mass media. 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