{"id":90815,"date":"2016-07-14T00:07:19","date_gmt":"2016-07-13T22:07:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=90815"},"modified":"2016-07-14T10:25:04","modified_gmt":"2016-07-14T08:25:04","slug":"diario-del-giorno-prima-il-tam-tam-di-annibale-128","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/07\/14\/diario-del-giorno-prima-il-tam-tam-di-annibale-128\/","title":{"rendered":"DIARIO DEL GIORNO PRIMA \/ IL TAM TAM DI ANNIBALE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/310x0_1397057497167_medium_120510_234525_to100512est_15277.jpg\" alt=\"\" title=\"310x0_1397057497167_medium_120510_234525_to100512est_15277\" width=\"310\" height=\"226\" class=\"alignleft size-full wp-image-90959\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/310x0_1397057497167_medium_120510_234525_to100512est_15277.jpg 310w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/310x0_1397057497167_medium_120510_234525_to100512est_15277-300x219.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/>ITALIA______<br \/>\nROMA &#8211; \u00a0Quando dopo quarantatr\u00e9 anni di latitanza, gli uomini della Mobile di Palermo entrarono nel suo ultimo covo, una povera masseria a due passi da Corleone, li guardo&#8217; accennando un mezzo sorriso e disse: &#8220;non sapete cosa state facendo&#8221;. Una frase aperta a mille interpretazioni, misteriosa. Come gran parte della sua vita e della sua latitanza. Da quel giorno, l&#8217;11 aprile del 2006, nessuno ha piu&#8217; chiesto a Bernardo Provenzano, capo dei capi di Cosa nostra, cosa avesse voluto dire. Il senso di quelle parole e&#8217; uno dei tanti segreti che il padrino di Corleone, morto ieri a 83 anni nel reparto 41 bis dell&#8217;ospedale San Paolo di Milano, portera&#8217; con se&#8217;. Dopo l&#8217;arresto e i primi anni nel carcere di Terni, il padrino viene trasferito a Parma, poi a Milano. Sempre in regime di 41 bis, nonostante le sue condizioni di salute siano giudicate da diversi periti molto gravi. La parabola discendente del boss, riuscito a traghettare Cosa nostra oltre le secche in cui era finita dopo la stagione stragista voluta dal compaesano Toto&#8217; Riina, comincia nel 2012, quando un agente penitenziario lo trova con un sacchetto in testa. Prove di suicidio o le prime manifestazioni di una malattia neurologica da cui non guarira&#8217; mai? La procura di Palermo sulla vicenda apre un fascicolo: l&#8217;occasione per i pm per andare a interrogarlo in carcere e sondarne le intenzioni di pentirsi. Troveranno un boss confuso, che non distingue presente e passato. Poi arriva la caduta in carcere e l&#8217;intervento per la rimozione di un ematoma.<\/p>\n<p>ITALIA______<br \/>\nREGGIO CALABRIA &#8211; Operazione dei carabinieri di Reggio Calabria nelle province di Reggio, Roma, Milano, Brescia e Crotone: fermate dieci persone. Sono state eseguite inoltre numerose perquisizioni, tra gli indagati dirigenti, funzionari pubblici e imprenditori, a cui sono contestati i reati di concorso esterno in associazione mafiosa, turbata libert\u00e0 degli incanti, truffa, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilit\u00e0, intestazione fittizia di beni ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.<\/p>\n<p>MONDO______<br \/>\nIL CAIRO (EGITTO) &#8211; &#8220;La sparizione forzata di Giulio Regeni ha attratto l&#8217;attenzione dei mezzi d&#8217;informazione di ogni parte del mondo. Le autorita&#8217; egiziane si ostinano a negare qualsiasi coinvolgimento nella sua sparizione e uccisione, ma Amnesty International rivela le similitudini tra i segni di tortura sul suo corpo e quelli sugli egiziani morti in custodia dello stato. Cio&#8217; lascia supporre che la sua morte sia stata solo la punta dell&#8217;iceberg e che possa far parte di una piu&#8217; ampia serie di sparizioni forzate ad opera dell&#8217;Nsa e di altri servizi d&#8217;intelligence in tutto il Paese&#8221;. Lo afferma la stessa Amnesty International in un nuovo rapporto in cui denuncia centinaia di persone scomparse e torturate dai primi mesi del 2015 in un&#8217;ondata di repressione brutale in Egitto. Amnesty punta il dito contro l&#8217;Agenzia per la sicurezza nazionale (Nsa) che si rende responsabile di rapimenti, torture e sparizioni forzate nel tentativo di incutere paura agli oppositori e spazzare via il dissenso pacifico.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/07\/14\/diario-del-giorno-prima-il-tam-tam-di-annibale-128\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/07\/14\/diario-del-giorno-prima-il-tam-tam-di-annibale-128\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ITALIA______ ROMA &#8211; \u00a0Quando dopo quarantatr\u00e9 anni di latitanza, gli uomini della Mobile di Palermo entrarono nel suo ultimo covo, una povera masseria a due passi da Corleone, li guardo&#8217; accennando un mezzo sorriso e disse: &#8220;non sapete cosa state facendo&#8221;. 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