{"id":90827,"date":"2016-07-13T11:03:50","date_gmt":"2016-07-13T09:03:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=90827"},"modified":"2016-07-14T09:46:33","modified_gmt":"2016-07-14T07:46:33","slug":"lettera-a-un-discriminatore-territoriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/07\/13\/lettera-a-un-discriminatore-territoriale\/","title":{"rendered":"LETTERA A UN DISCRIMINATORE TERRITORIALE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>di Annibale Gagliani______<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Tu, caro fratello, <\/strong><\/p>\n<p><strong>ci accomuna un&#8217;inestricabile parentela: il genere umano. E da questo non si fugge, sappilo. Ti piace riempire di sterco la suadente bocca, quando, accecato da un&#8217; impassibile vergogna disumana, offendi i tuoi conterranei del Sud (definiti parassiti da terzo mondo) o quelli del Nord (etichettati come snob che leccano il caviale operaio).<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma quanto \u00e8 ridicolo, questo eloquio spaventosamente ignorante: <span style=\"color: #0000ff;\">L&#8217;ITALIA <span style=\"color: #000000;\">\u00e8 la tua terra e gli <span style=\"color: #0000ff;\">ITALIANI <span style=\"color: #000000;\">sono i tuoi compagni di ventura (o sventura). Ti senti diverso, forse migliore, in un abisso interminabile che secca gli alveoli del tuo cuore ogni giorno che passa.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Per cosa credi che Beppe Garibaldi, Beppe Mazzini, I Fratelli Bandiera e Carlo Pisacane abbiano donato la vita? A cosa cavolo \u00e8 servito la costruzione magistralmente fiera dell&#8217;Inno nazionale di un giovane martire chiamato Mameli?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 essere mai questo il ringraziamento per le tantissime vittime delle accecanti guerre, dall&#8217; Unit\u00e0 a oggi?\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Non vergognarti, perch\u00e8 \u00e8 tale l&#8217;essenza che paventi, quando esponi fervida intolleranza a chi ti sorride a due passi dalla casa fetida in cui bivacchi. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel tuo piccolo, sai di essere un criminale, ma non comprendi le conseguenze di codesti gesti maledettamente dolorosi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per carit\u00e0, viviamo in un Paese cristiano, il cittadino pu\u00f2 e deve sbagliare. Per\u00f2, caro nemico della societ\u00e0, resiste sempre il solito discorso: perseverare non \u00e8 il primo passo verso il diavolo, ma verso la distruzione assoluta (di cui tu sarai il primo ad esserne vittima).<\/strong><\/p>\n<p><strong>Continua pure su questa linea liquida, con chiarissimo modus vivendi nauseabondo: ti porter\u00e0 incontrovertibilmente verso le fratte di una palude tenebrosa, dove api acuminate divoreranno i tuoi organi vitali. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Eppure l&#8217;indebita salvezza a cui vigoroso aspiri \u00e8 a portata di mano. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Da vero Essere Umano dovresti ancora possedere la sensibilit\u00e0 di capire il circondario, o meglio l&#8217;arte di perdere il fiato su un&#8217;emozione, o forse chiedo troppo, un brivido lungo la schiena in grado di renderti di nuovo Bambino Puro (e non pi\u00f9 il classico imbecille).<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se non fosse per la diversit\u00e0 che muove l&#8217;universo, talmente ricca, doverosa e elettrizzante nel suo incedere, tu non saresti mai planato su questa terra, caro discriminatore seriale.<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"606\" height=\"350\" title=\"13652863_1381600495199718_456260475_n\" class=\"aligncenter size-full wp-image-90831\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/13652863_1381600495199718_456260475_n.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/13652863_1381600495199718_456260475_n.jpg 606w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/13652863_1381600495199718_456260475_n-300x173.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 606px) 100vw, 606px\" \/><\/p>\n<p><strong> Oggi quel pane che bruchi con immutata invidia, assieme al tuo vino frizzante, non possono gustarlo chi \u00e8 in fila negli ospedali pugliesi per donare un grammo della propria vita a chi vede il pericolo reale di non aprire pi\u00f9 gli occhi un domani. <\/strong><\/p>\n<p><strong>E quello scirocco che accarezza come il pi\u00f9 navigato latin lover le sponde dell&#8217;azzurro movimento, non potr\u00e0 essere contempato da un pugno di angeli immacolati che erano in viaggio verso le doverose speranze giornaliere.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Loro sognavano con poco e amavano tantissimo in cambio.<\/strong><\/p>\n<p><strong> In cotanto momento di disperato smarrimento meritano un&#8217;ovazione fraterna da una nazione <span style=\"color: #0000ff;\">UNITA <span style=\"color: #000000;\">e non da quattro gatti puntuali. Mai baster\u00e0 l&#8217;ossequioso ricordo, servir\u00e0 un&#8217;azione concreta nel complicato avvenire.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Migliorarsi per migliorare la propria terra!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Oggi rileviamo un sentimento foscoliano di piet\u00e0 e sofferenza, sia per l&#8217;immancabile Carme eretto nella sfera pubblica e altres\u00ec perch\u00e9 ci rendiamo conto di andare a frantumare ogni giorno di pi\u00f9 una patria che \u00e8 il nostro primo e incommensurabile amore (un p\u00f2 come il poeta romantico esprimeva nel pianto di <em>&#8220;A Zacinto&#8221;).<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><em>A Zacinto, <\/em>Ugo Foscolo<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em>N\u00e9 pi\u00f9 mai toccher\u00f2 le sacre sponde <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em> ove il mio corpo fanciulletto giacque, <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em> Zacinto mia, che te specchi nell\u2019onde <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em> del greco mar da cui vergine nacque <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em> Venere, e fea quelle isole feconde <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em> col suo primo sorriso, onde non tacque <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em> le tue limpide nubi e le tue fronde <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em> l\u2019inclito verso di colui che l\u2019acque <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em> cant\u00f2 fatali, ed il diverso esiglio <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>\u00a0 per cui bello di fama e di sventura <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em> baci\u00f2 la sua petrosa Itaca Ulisse. <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em> Tu non altro che il canto avrai del figlio, <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em> o materna mia terra; a noi prescrisse <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em> il fato illacrimata sepoltura.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Caro discriminatore territoriale, anche l&#8217;arte e la cultura ti sputano in faccia. Come potresti fare a cercare di essere finalmente una persona e non una bestia inutile? <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Intanto piangi i tuoi fratelli pugliesi, poich\u00e9 da qualsiasi landa tu provenga, essi sono stati allattati dallo stesso seno che ti ha fatto crescere e diventare un sano componente della massa.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Che le tue siano lacrime ardenti, in grado di ustionarti il viso! Solo cos\u00ec capirai il sacrificio di chi sotto quaranta gradi di paura ha offerto tutta la propria anima, senza remore, difendendo nel cor una rugiada che fendeva l&#8217;infinito.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><\/strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"720\" height=\"714\" title=\"13695951_1381600478533053_949796992_n\" class=\"aligncenter size-full wp-image-90832\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/13695951_1381600478533053_949796992_n.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/13695951_1381600478533053_949796992_n.jpg 720w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/13695951_1381600478533053_949796992_n-300x298.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/13695951_1381600478533053_949796992_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/13695951_1381600478533053_949796992_n-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/07\/13\/lettera-a-un-discriminatore-territoriale\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/07\/13\/lettera-a-un-discriminatore-territoriale\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Annibale Gagliani______ Tu, caro fratello, ci accomuna un&#8217;inestricabile parentela: il genere umano. 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