{"id":91872,"date":"2016-07-24T00:11:39","date_gmt":"2016-07-23T22:11:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=91872"},"modified":"2016-07-26T12:51:46","modified_gmt":"2016-07-26T10:51:46","slug":"vada-pure-la-famiglia-scognamiglio-ritorna-al-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/07\/24\/vada-pure-la-famiglia-scognamiglio-ritorna-al-paese\/","title":{"rendered":"Vada pure&#8230; \/ LA FAMIGLIA SCOGNAMIGLIO PARTE PER LE FERIE E RITORNA AL PAESE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1280\" height=\"720\" title=\"maxresdefault\" class=\"alignleft size-full wp-image-91875\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/maxresdefault3.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/maxresdefault3.jpg 1280w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/maxresdefault3-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/maxresdefault3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/maxresdefault3-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/>di <strong>Elena Vada______<\/strong><\/p>\n<p>Don Antonio Scognamiglio vive a Torino da tanto tempo. E&#8217; arrivato a\u00a0sedici anni.<\/p>\n<p>Se entri in confidenza, ti racconta la storia di tutta la sua vita, a cominciare dagli albori.<\/p>\n<p>E&#8217; giunto dal Sud, senza neanche la valigia di cartone, ma con tanta buona volont\u00e0. Niente FIAT, dopo tre mesi, ha rinunciato perch\u00e9 si sentiva in gabbia. E&#8217; andato a lavorare come muratore presso una piccola impresa edile. Del resto quello era il suo lavoro, anche al paese, ed ha continuato , mettendosi in proprio, con successo. Il luogo d&#8217;origine della famiglia Scognamiglio, \u00e8 in provincia di Napoli, ma non lo nominiamo per discrezione.<\/p>\n<p>Con fatica, Antonio ha preso il diploma da geometra con la scuola serale. Sposato, quattro figli, e tre nipoti, ancora non si rassegna a starsene a casa in pensione, nonostante l&#8217;et\u00e0 avanzata e il figlio maggiore che manda avanti l&#8217;azienda benissimo. \u201c<em>L&#8217;occhio del padrone&#8230;<\/em>\u201d dice.<\/p>\n<p>\u201c<em>N\u00e8, Mar\u00ec, allora a piccerella veen&#8217; e o guaglion che fa?\u2026. Parlace tu c&#8217;amm\u00e8 non me stann a sent\u00ec<\/em>\u201d (la piccolina viene e il ragazzo cosa fa? Parlaci tu che a me non stanno a sentire)<\/p>\n<p>Mar\u00ec, stava preparando qualcosa da portare in viaggio\u2026 friggeva, friggeva, friggeva.<\/p>\n<p>-:\u201d<em>Ma si, che vengono, nun te preoccup\u00e0 mo&#8221;<\/em>\u201d\u2026Gli Scognamiglio parlano un dialetto ormai contaminato dal Piemontese e dall&#8217; Italiano. Insomma quasi una nuova lingua.<\/p>\n<p>L&#8217;ultima, \u201c<em>a piccerella<\/em>\u201d, ha diciotto anni, e il fratello venti.<\/p>\n<p>Mentre i primi due figli sono gi\u00e0 sposati da tempo, sistemati e felici.<\/p>\n<p>-:\u201d<em>Pronto, Buon giorno, c&#8217;\u00e8 sta Ninuzza mia?\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211;<\/em> \u201cMamm\u00e0, te lo gi\u00e0 detto tante volte, quando mi chiami qui in ufficio devi dire :\u201dC&#8217;\u00e8 l&#8217;architetto?\u201d &#8211; \u201c<em>Figlia mia, me scuord<\/em> (dimentico)..<em> vabbu\u00f2, i bambini sono pronti? Hai messo o vestito buono int a baligg?<\/em>(dentro la valigia), <em>che gi\u00f9, si sposa zia Assuntina. Eh si, c&#8217;agg<\/em> (che ho comprato) <em>accattato o regalo<\/em>,<em> si, si, si, poi mi dai i soldi, ch&#8217;er\u00e8?<\/em> (Cos&#8217;\u00e8?)<em> Un piatto d&#8217;argento con le posate da dolce\u2026. E na&#8217; cosa finissima, tutta cellesata\u2026 e l&#8217;ho presa dal gioielliere che mi hai detto tu<\/em>\u201d &#8211; \u201c<em>Ah, si dice cesellata, \u00e8 a stessa cosa.. come? non devo parlare dialetto coi bambini\u2026 ma quando mai??? O padre s&#8217;arragg,?!?!??<\/em> (s&#8217;arrabbia)<\/p>\n<p><em>Senti, Nin\u00f9, tuo marito sar\u00e0 pure ingegnere, ma \u00e8 antipatico assai, co&#8217; sta erre moscia che tiene, chest&#8217; nun ce piace e l&#8217;ate \u00e8 troppo unto<\/em> (questo non gli piace, l&#8217;altro \u00e8 troppo unto)&#8230;E <em>ti fa pure vestire che mi sembri na&#8217; monaca. Si giovane figlia mia! Mettiti un po&#8217; pi\u00f9 allegra, pi\u00f9 colorata, qualche fiore, qualche camicetta variopinta.<\/em><\/p>\n<p><em>Allora, lascio le chiavi di casa alla portinaia, ogni tanto, famm o&#8217; piacer, passa a bagnare le piante sul balcone, svuota la buca delle lettere.<\/em><\/p>\n<p><em>Tua sorella Santa, viene pure lei gi\u00f9 \u2026E certo con a macchina soia<\/em> (sua),<em> e, non lo so quando, nu me la ritt,<\/em> (detto) <em>quando prende le ferie il marito. Ci vediamo stasera allora, con i bambini. Ciao<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La Signora Scognamiglio, deve rispettare alcuni, indispensabili, inderogabili, appuntamenti, prima di partire: parrucchiere, pedicure, manicure, ritirare il vestito, le scarpe e il cappello per il matrimonio della nipote. Al suo paese, lo stesso del marito, le persone chic si mettono il cappello\u2026Guai a non avere il cappello in Chiesa, agli sposalizi \u2026.E poi loro sono diventati importanti, soprattutto dopo aver restaurato le rispettive case. Li aspettano come arrivassero gli Americani nel dopo guerra, con la cioccolata.<\/p>\n<p>E loro si atteggiano a tali. E per tutti c&#8217;\u00e8 un pensiero, soprattutto per i bambini del paese.<\/p>\n<p>Antonio e Mar\u00ec sono rimasti agli anni\u00a0Sessanta\/Settanta, quando faceva effetto, \u201c<em>scendere<\/em>\u201d con il macchinone nuovo, magari straniero. Era un attestato di riuscita nella vita e nel lavoro al Nord.<\/p>\n<p>:-\u201d<em> Pina, hai preparato la valigia? E tu Enzo<\/em>?\u201d\u00a0&#8230;<\/p>\n<p>-:\u201dMami, ti ho detto mille volte di non chiamarmi Pina..ma come si fa nel ventesimo secolo a chiamare una figlia Giuseppina, sai come mi vergogno quando mi presento? Almeno chiamami Giusy\u2026Quasi, quasi mene sto&#8217; a casa, del resto ho diciotto anni, sono maggiorenne\u201d&#8230;<\/p>\n<p><em>-:\u201dNu&#8217; fa&#8217; a scema ca a patete (a tuo padre) prende un altro infarto, e su bell e mamm\u00e0 , fatt a valigia, che poi quando sei gi\u00f9, ti diverti\u201d<\/em><\/p>\n<p>-:\u201dMa giurami che non mi fai fare la babysitter a quei due diavoli dei nipoti\u201d<\/p>\n<p>&#8211; \u201c<em>Te lo giuro<\/em>\u201d &#8211; <em>\u201cEnzo sei pronto? Che se pap\u00e0 \u00e8 stanco gli dai il cambio al volante&#8230;E non portare solo jeans lunghi&#8230;, metti in valigia anche qualche calzunciell\u2026. E non portare pure o compi\u00f9terrr&#8230;Devi stare al sole, farti il bagno in mare, magari, ti trovi pure una bella figliola\u2026. La figlia del sindaco ha la tua et\u00e0 e\u2026<\/em>\u201d<\/p>\n<p>-:\u201dMamma,&#8230; ma sei proprio ottocentesca, cosa mi vuoi trovare la \u201cmugliera\u201d?.. ma dai\u2026 fatti i fatti i tuoi, poi lo sai che sto con Lisa\u201d<\/p>\n<p><em>-:\u201d Porta rispetto a mamm\u00e0! E poi buona quella! Tatuaggi, o culo a fora, chiodi da per tutto e la famiglia la fa pure dormire fuori casa, a soli sedici anni! Io a pigliass a schiaffun, troppa libert\u00e0&#8230;finisce male te lo dico io!\u201d<\/em><\/p>\n<p>Enzo:\u201dPARLA, PARLA, PARLA!\u201d<\/p>\n<p>Arriva Don Antonio, tutto sudato per aver caricato l&#8217;auto con le valige e pure le taniche per portarsi, al ritorno, il SUO olio e il SUO vino, la mozzarella VERA e poi tutto il resto che non sto ad elencarvi.<\/p>\n<p><em>\u201cEccoli, guardali\u2026 invece di aiutarmi, sono tutte e due attaccati al cellulare, ricordatevi che sono aziendali, uno di questi giorni chiamo la Sip e ve li faccio staccare, cos\u00ec la ricarica ve la pagate voi!<\/em><\/p>\n<p><em>Maronna ro&#8217; Carmine, co stu&#8217; calore, immagina che gi\u00f9 non abbiamo il condizionatore.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Mar\u00ec, hai pigliato le pastiglie per la pressione, quelle per il colesterolo, quelle, ..e..e..e\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<em>Ges\u00f9, Ant\u00f2, sto portann tutta a Farmacia, si cuntent?\u2026 ma si, agg pigliat tutt e cose<\/em> \u201c (ho preso tutto)<em> s\u00ec, s\u00ec, pure il misuratore.<\/em><\/p>\n<p>-:\u201dMamma, mamma, \u2026. &#8211; be&#8217; che succede? &#8211; ti vogliamo vedere col cappello, si, si dai\u2026. Facci vedere\u201d<\/p>\n<p><em>-\u201dMa mi rovino a messa-in -piega..-<\/em><\/p>\n<p>&#8211; \u201cdai,dai\u201d \u2026.. Mamma&#8230;<\/p>\n<p>Messo in testa il cappello, i due figli scoppiano in una risata senza fine, contorcendosi sul divano di casa, e pi\u00f9 cercano di smettere e pi\u00f9 ridono a crepapelle.<\/p>\n<p>Mar\u00ec prende la scopa di saggina e comincia a dargliela sulla testa\u2026Si tappano la bocca , ma il riso \u00e8 ancora sulle labbra e continua con i singhiozzi.<\/p>\n<p>Driiindriin <em>-:\u201dEcco i bambini, scendiamo a riceverli, cos\u00ec Enzo aiuta pap\u00e0 a caricare la loro roba. Perch\u00e9 mi sa che l&#8217;ingegnere fa pochi sforzi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>I due bambini hanno otto e dieci anni, sembrano Sir Thomas e Lady Ann, insomma sono vestiti come dovessero andare a prendere il te dalla Regina Elisabetta.<\/p>\n<p>Baci, abbracci, la loro valigia, qualche gioco (ormai sono grandi) e tanti libri.<\/p>\n<p>:-\u201dSignora Maria \u2013 dice l&#8217;ingegnere \u2013 non devono tenere la mente inoperosa, altrimenti fanno maggiore fatica a riprendere gli studi\u201d<\/p>\n<p>&#8211; \u201c<em>cCmme vulite vui\u2026 cio\u00e8, come volete voi Ingegnere<\/em>\u201d risponde Mar\u00ec, che manco ha capito tanto bene, cosa ha detto.<\/p>\n<p>-:\u201dUO&#8217;, BAU,GRR\u2026..\u201d Guarda mamma c&#8217;\u00e8 anche Spruzzo (il cane di famiglia)\u201ddice Giusy,<\/p>\n<p>\u201c<em>Vabb\u00e8, ma se ne va subito a casa SUA , vero Nin\u00f9??!\u201d<\/em><\/p>\n<p>-\u201dMamma, portatillo.. chille \u00e8 piccerille, non d\u00e0 fastidio, non abbaia mai, mangia poco\u201d\u2026io non posso portarlo in ufficio&#8230;<\/p>\n<p>-:\u201dMA ADDA&#8217; PISCIA&#8217;, ADDA&#8217;PISCIA&#8217;!!!!\u201dinterviene bruscamente Don Antonio, &#8211; e poi in macchina fieta (puzza) e mi rovina i sedili di pelle, Ingegn\u00e8 lei \u00e8 istruito, bello e caro, ma non mi pu\u00f2 rifilare &#8216;sta sola\u2026E senza avvisare prima. I suoi figli, cio\u00e8 i miei nipoti, li porto volentieri ma il cane, NO! non ci sta proprio, non lo voglio&#8230;Io mi devo stare tranquillo\u201d&#8230;<\/p>\n<p>Insomma, un po&#8217; di parapiglia. Poi si siedono a prendere un buon caff\u00e8, con l&#8217;accordo che, quando scendono loro, (non pi\u00f9 di quindici giorni dopo) a Napoli, si portano via tutti e tre: figli e cane. Anche perch\u00e9 Tommaso promette di pensarci lui alla bestia (come lo chiama Don Antonio).<\/p>\n<p>Raccomandazioni, baci, abbracci, lacrimucce.<\/p>\n<p>\u201cAllora abbiamo chiuso tutto?: acqua gas, luce. Sprangato le finestre, messe le sicure? Mar\u00ec che stai facendo ancora\u2026 su, che si fa tardi\u2026&#8221;.<\/p>\n<p>\u201c<em>Niente Ant\u00f2, ho cambiato i bambini: ecco qui, calzoncini e maglietta! Il resto \u00e8 nella valigia.<\/em><\/p>\n<p><em>Prendo la borsa frigo e la borsa con lo spuntino. La ciotola del cane e siamo a posto, ormai sono le otto passate, il sole \u00e8 calato e non fa pi\u00f9 caldo. O ventaglio o teng, i fazzolettini profumati pure.<\/em><\/p>\n<p><em>I \u201cvostri carica batteria<\/em>\u201d&#8230;<\/p>\n<p>\u201cSe non ci fossi tu, mammina!\u201d Iamm bell\u2026..<\/p>\n<p>Enzo-: \u201cPap\u00e0 ti imposto il navigatore?\u201d &#8211; :\u201dNO, Enz\u00f9 o teng int a capa, song trintann che facimm<\/p>\n<p>chesta strada\u201d (no, ce l&#8217;ho in testa, sono trent&#8217;anni che facciamo questa strada).<\/p>\n<p>Don Antonio-:\u201dBuona sera signora Lina, noi partiamo, mia moglie le ha dato le chiavi e il numero di telefono. Bene, allora a presto. Alzate i finestrini\u2026 si parte\u201d.<\/p>\n<p>Don Antonio accende la radio, gi\u00e0 preparata e accompagna la musica cantando, con voce tenorile, -\u201dPartono i bastimenti pe&#8217; terr assai&#8230; luntan\u2026ecc.ecc\u2026QUANTA MALINCUNIA, LUNTAN A NAPULE NON SE PO&#8217; STA!!!!!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/07\/24\/vada-pure-la-famiglia-scognamiglio-ritorna-al-paese\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/07\/24\/vada-pure-la-famiglia-scognamiglio-ritorna-al-paese\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Elena Vada______ Don Antonio Scognamiglio vive a Torino da tanto tempo. 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