{"id":92487,"date":"2016-07-29T22:39:24","date_gmt":"2016-07-29T20:39:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=92487"},"modified":"2016-08-03T18:37:52","modified_gmt":"2016-08-03T16:37:52","slug":"hotel-hilton-conferenza-stampa-xylella-obiettivo-finale-ridisegnare-il-paesaggio-del-salento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/07\/29\/hotel-hilton-conferenza-stampa-xylella-obiettivo-finale-ridisegnare-il-paesaggio-del-salento\/","title":{"rendered":"HOTEL HILTON &#8211; CONFERENZA STAMPA XYLELLA: OBIETTIVO FINALE, RIDISEGNARE IL PAESAGGIO DEL SALENTO"},"content":{"rendered":"<p><em><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"372\" title=\"incontro-xylella-lecce-hilton-fitto\" class=\"size-full wp-image-92535 alignleft\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/incontro-xylella-lecce-hilton-fitto.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/incontro-xylella-lecce-hilton-fitto.jpg 500w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/incontro-xylella-lecce-hilton-fitto-300x223.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/strong><\/em>di<strong> Eleonora Ciminiello<\/strong><em><strong>_______<\/strong><\/em>Mai come questa mattina <strong>abbiamo sentito una certa pesantezza\u00a0<\/strong>a dover inserire, sul foglio dedicato ai canali d&#8217;informazione di una conferenza stampa, le nostre credenziali, ma non potevamo perdere l&#8217;opportunit\u00e0 di essere testimoni dei fatti.<\/p>\n<p>Ad aleggiare nell&#8217;aria le espressioni <strong><em>&#8220;disastro&#8221;,<\/em><\/strong> <strong><em>&#8220;disegnare paesaggi nuovi&#8221;, &#8220;agricoltura di servizi&#8221;:<\/em><\/strong> queste le parole condivise e soprattutto ribadite da ciascuno dei relatori, <strong>Benedetto Accogli<\/strong>, presidente di APOL, l&#8217;Organizzazione di Produttori Olivicoli, <strong>Giulio Sparascio<\/strong>, presidente della Confederazione Italiana Agricoltori A Lecce e <strong>Marcello Secl\u00ec<\/strong>, presidente Italia Nostra Sezione Sud Salento.<\/p>\n<p>Ad aprire il convegno, dopo i saluti di Accogli, Giulio Sparascio.<\/p>\n<p><em>\u00ab<\/em><em>Non possiamo pi\u00f9 come CIA<\/em> &#8211; ha sostenuto Sparascio &#8211; <em>fare analisi, oggi abbiamo delle certezze, e dobbiamo disegnare nuovi paesaggi. Saranno i giorni dello stare insieme: i disastri, le disgrazie non si risolvono da soli<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>La prima obiezione sarebbe: ma quali certezze? Quelle costruite su riviste e giornali e poi vendute ai cittadini?<\/p>\n<p><strong>A tutt&#8217;oggi nessuna certezza \u00e8 stata formulata<\/strong> ed \u00e8 indispensabile che i pugliesi lo sappiano: per ora abbiamo visto solo teorie, supposizioni fondate sui <em>&#8220;secondo noi&#8221;,<\/em> sui progetti pilota, e su uno studio, le cui fondamenta traballano pericolosamente sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p>La cosa pi\u00f9 grave, sin da subito, \u00e8 l&#8217;allarmismo inutile e fuorviante lanciato alla fine di questo discorso dal giornalista e mediatore <strong>Marco Renna<\/strong> che, dovendo passare la parola a Marcello Secl\u00ec, <strong>parla di 9 milioni di piante infette<\/strong>: strabuzziamo gli occhi. E questi nuovi dati, quando sarebbero stati pubblicati? E da chi? E soprattutto dove? \u00c8 davvero tutto molto surreale, ma un&#8217;ulteriore sentenza, senza mezzi termini, arriva dal presidente di Italia Nostra Sezione Sud Salento, che sostiene come sia indispensabile <em>\u00ab<\/em><em>Individuare degli scenari, dei percorsi, pensando che il paesaggio di 10 anni fa non potr\u00e0 tornare indietro<\/em><em>\u00bb<\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>A questo punto Secl\u00ec auspica l&#8217;avvento di un&#8217;agricoltura di servizi, un&#8217;agricoltura che tenga assieme politica, economia e societ\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;apice si raggiunge quasi, ma solo quasi, con il tecnico agronomo, nonch\u00e9 accademico dei Georgofili, <strong>Giuseppe Mauro Ferro<\/strong>, il quale ripete ancora una volta la parola disastro, e i concetti di irreversibilit\u00e0 e di danno. Espone tutte le leggi in vigore, soffermandosi in maniera particolare sulla decisione di esecuzione UE 2015\/789 della Commissione del 18 maggio 2015; secondo Ferro tale prescrizione poteva aver senso solo nel caso in cui fosse stata attuata al principio dell&#8217;infezione, nella zona di Gallipoli. Ora, secondo l\u2019accademico, <strong>tale prescrizione non ha pi\u00f9 ragione d&#8217;esistere, anche perch\u00e9 Torchiarolo \u00e8 vicina a Bari, e procedendo di 100 metri in 100 metri, si arriverebbe molto in fretta al capoluogo regionale.<\/strong><\/p>\n<p>Altro punto spinoso \u00e8 la Legge Regionale Puglia dell&#8217;11 aprile 2016 n. 7 che modifica l&#8217;articolo 1 della legge regionale n.42 dell&#8217;8 ottobre 2014: la modifica impedisce di modificare, nei 7 anni successivi all&#8217;espianto di olivi, la tipizzazione urbanistica dell&#8217;area. <strong>La norma \u00e8 definita discriminatoria perch\u00e9 impedisce agli agricoltori di modificare la destinazione d&#8217;uso dei terreni.<\/strong><\/p>\n<p>Ma cosa chiedono CIA, APOL e Italia Nostra? In primis, ovviamente, fondi straordinari per l&#8217;agricoltura, sia alla Regione, che allo Stato, che all&#8217;Europa. A cosa servirebbero questi fondi? \u00c8 stato detto pi\u00f9 e pi\u00f9 volte: a <strong>ridisegnare il paesaggio<\/strong>, ovviamente.<\/p>\n<p>Come? \u00c8 semplice, con un\u2019olivicoltura che preveda <strong>ALMENO<\/strong> <strong>300, 400 piante per ettaro<\/strong>, oltre l&#8217;introduzione di nuovi sistemi produttivi.<\/p>\n<p>Per far questo \u00e8 indispensabile che l&#8217;Europa acconsenta al <strong>reimpianto con cultivar pi\u00f9 resistenti al batterio<\/strong>, l&#8217;uso dell&#8217;irrigazione, anche con acque reflue, magari ristrutturando anche i Consorzi di Bonifica, al momento commissariati.<\/p>\n<p>Si auspica inoltre <strong>che i contadini si associno sotto un unico marchio commerciale<\/strong> che identifichi il territorio di produzione.<\/p>\n<p>Gli olivi monumentali, come dicevano da tempo personaggi come Godini, Camposeo o Boscia, devono essere ridotti a parchi da salvaguardare.<\/p>\n<p>La lettura del plico consegnato alla stampa, richiede l&#8217;uso di un gastroprotettore, ma \u00e8 interessante perch\u00e9 ci riporta alla mente diverse cose: <strong>i fondi, il superintensivo, la Banca della Terra<\/strong>.<\/p>\n<p>Fondi per la ricerca, fondi per la sperimentazione, fondi per ridisegnare il paesaggio, o meglio per deturparlo in nome del Dio denaro: \u00e8 come se tutti andassero a caccia di soldi non per risolvere un problema quanto piuttosto per risolvere le questioni legate al loro portafoglio. Ricordiamo, e non dimentichiamoci, di quanto sino ad oggi hanno fatto e continuano a fare i ricercatori con i bandi Horizon 2020.<\/p>\n<p>Ovviamente non possiamo non pensare alle strategie di meccanizzazione ed intensificazione dell&#8217;agricoltura, auspicate da tutti coloro i quali sostengono che per sfamare il pianeta \u00e8 indispensabile rivolgersi agli OGM e al superintensivo. Non sar\u00e0, per caso, che <strong>ad essere sfamati saranno i venditori di &#8220;specie resistenti&#8221; al batterio, i certificatori delle suddette specie, e i produttori di olio prodotto in enormi quantit\u00e0 per il popolo?<\/strong><\/p>\n<p>Domanda lecita, che speriamo prima o poi, abbia una risposta convincente, perch\u00e9 a vederla cos\u00ec non ci pare che il Salento, da tutto questo benessere preannunciato, ed in questo ridisegnamento del paesaggio, ne esca protagonista, bens\u00ec piuttosto succube.<\/p>\n<p>Abbiamo visto quindi che il paesaggio dovrebbe essere ridisegnato con i fondi regionali, nazionali ed europei: e che i tratti fondamentali di questo disegno, prevedono il reimpianto di cultivar resistenti. Ma chi lo far\u00e0?<\/p>\n<p>Lo faranno le associazioni, le cooperative e i consorzi e consortili, che raccoglieranno le terre di tutti i piccoli e medi proprietari terrieri, per <em>&#8220;aiutarli&#8221;<\/em> a produrre di pi\u00f9 sotto un unico marchio di fabbrica.<\/p>\n<p>Ci chiediamo: non \u00e8 che qualcuno sta pensando davvero di accogliere tutte le terre dei salentini ne <strong>La Banca della Terra<\/strong>? Non lo sappiamo ci\u00f2 che oggi era evidente era che tutte le associazioni di categoria riunite erano assolutamente pronte a <strong>deporre i dissapori, per far fronte comune<\/strong>: ma non sono state lasciate sole.<\/p>\n<p>Ad esse si \u00e8 affiancata la politica, non la destra o la sinistra, il centro, i moderati o gli estremisti, ma TUTTA la politica di Puglia, sia quella che siede in Regione sia quella che occupa gli scranni del Parlamento Europeo: vicini, sorridenti, concordi, si scambiavano pacche sulla spalla in nome della nuova economia.<\/p>\n<p>Presenti, oltre agli europarlamentari <strong>Paolo de Castro<\/strong> e <strong>Raffaele Fitto<\/strong>, anche <strong>Rocco Palese<\/strong>, cognato di Raffaele Fitto e deputato al Parlamento con i Conservatori e Riformisti, <strong>Saverio Congedo <\/strong>del gruppo Conservatori e Riformisti presso la Regione Puglia, <strong>Salvatore Capone<\/strong>, onorevole del PD, <strong>Sergio Blasi<\/strong> sempre del PD in Regione, l&#8217;ultimo presidente della Provincia di Lecce eletto dai cittadini <strong>Antonio Maria Gabellone<\/strong>, l&#8217;onorevole <strong>Roberto Marti,<\/strong> deputato al parlamento nel gruppo Misto, e <strong>Raffaele Baldassarre<\/strong> di Forza Italia.<\/p>\n<p>Un vero e proprio guazzabuglio politico in cui tutti, nemici giurati sino a poco tempo fa si sono trovati d&#8217;accordo su una cosa: ridisegnare l&#8217;economia pugliese, o almeno quella salentina.<\/p>\n<p>Siamo curiosi di sapere dov&#8217;erano tutti questi onorevoli, assessori, eurodeputati, quando \u00e8 arrivata <em>\u201cl\u2019illuminazione\u201d<\/em> ed \u00e8 stata trovata xylella in Salento? Quando l\u2019allora governatore Nichi Vendola ha sottoposto la questione all&#8217;attenzione del Governo e dell\u2019Unione Europea, sostenendo l\u2019emergenza?<\/p>\n<p><strong>Abbiamo controllato: grosso modo sedevano tutti sugli stessi scranni di oggi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La politica, unica vera responsabile delle condizioni dell\u2019ecosistema salentino odierno<\/strong>, quella politica che si \u00e8 resa incapace di far trasformare le peculiarit\u00e0 del territorio in fonti di reddito per le popolazioni locali, quella politica che non ha incentivato indirizzi sostenibili, ma ha spinto verso uno sviluppo sfrenato e selvaggio in ogni settore, uno sviluppo bagnato da pesticidi ed appestato da diossina, pensa davvero di potersi arrogare il diritto di cancellare l\u2019essenza stessa dell\u2019anima salentina?<\/p>\n<p>L&#8217;unica impressione che ci resta della giornata, ha il sapore di una dimostrazione, di una contrapposizione, di una dichiarazione al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. <strong>\u00c8 come se il mondo politico ed economico pugliese avesse detto: noi abbiamo deciso, ora tocca a te.<\/strong><\/p>\n<p>Un po\u2019 come ha fatto il Procuratore Cataldo Motta, ma per una ragione evidentemente, diametralmente opposta.<\/p>\n<p>Non \u00e8 stata una conferenza stampa, piuttosto la dichiarazione incompleta di un piano senza possibilit\u00e0 di replica, e ci\u00f2 che \u00e8 successo al direttore di leccecronaca.it Giuseppe Puppo, che potrete leggere <a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/07\/29\/xylella-cosi-rideva-una-conferenza-stampa-allucinante-quasi-due-ore-di-passerelle-di-dotti-medici-e-sapienti-per-non-dire-nulla-poi-la-passerella-dei-politici-infine-grazie-a-tutti-e\/\" target=\"_blank\">qui,\u00a0<\/a>lo dimostra palesemente: la stampa e la politica sono rimaste a sedere, mentre un giornalista veniva minacciato ed offeso.<\/p>\n<p>Vogliamo concludere le nostre considerazioni con una domanda posta all\u2019interno del libro <strong><em>\u201cCorsa alla Terra\u201d <\/em><\/strong>di Paolo de Castro a <strong>Michael Taylor<\/strong>, programme manager della International Land Coalition.<\/p>\n<p>Si chiede a Taylor: come si risolve il problema degli speculatori della terra, come si evita la speculazione?<\/p>\n<p>Taylor risponde che <em>\u201cC\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di investimenti che migliorino la produttivit\u00e0 agricola, ma devono essere del tipo giusto\u2026. Bisogna lavorare insieme a chi quei diritti li detiene, siano formalizzati o meno\u2026. Il riequilibrio di poteri necessario a sbarazzarsi del land grabbing (speculazione sulla terra) passa dal dare voce alle organizzazioni a livello locale in modo che possano autonomamente incidere sulle scelte dei governi dei loro paesi\u201d. <\/em>Taylor parla del Terzo Mondo, ma a noi sembra un quadro vivente della nostra contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p>Carte, maestranze e giostrai escono sempre pi\u00f9 allo scoperto: noi abbiamo la nostra idea, ma pare che tutti attendano solo, che Emiliano ora sveli il suo gioco.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/07\/29\/hotel-hilton-conferenza-stampa-xylella-obiettivo-finale-ridisegnare-il-paesaggio-del-salento\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/07\/29\/hotel-hilton-conferenza-stampa-xylella-obiettivo-finale-ridisegnare-il-paesaggio-del-salento\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eleonora Ciminiello_______Mai come questa mattina abbiamo sentito una certa pesantezza\u00a0a dover inserire, sul foglio dedicato ai canali d&#8217;informazione di una conferenza stampa, le nostre credenziali, ma non potevamo perdere l&#8217;opportunit\u00e0 di essere testimoni dei fatti. 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