{"id":92634,"date":"2016-08-02T14:21:03","date_gmt":"2016-08-02T12:21:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=92634"},"modified":"2016-08-03T18:39:27","modified_gmt":"2016-08-03T16:39:27","slug":"la-settimana-piu-calda-del-salento-viaggia-sullonda-delle-querele-e-delle-minacce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/08\/02\/la-settimana-piu-calda-del-salento-viaggia-sullonda-delle-querele-e-delle-minacce\/","title":{"rendered":"LA SETTIMANA PI\u00d9 CALDA DEL SALENTO VIAGGIA SULL&#8217;ONDA DELLE QUERELE E DELLE MINACCE"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"497\" height=\"314\" title=\"freedom_of_speech\" class=\"alignleft size-full wp-image-92836\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/freedom_of_speech.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/freedom_of_speech.jpg 497w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/freedom_of_speech-300x190.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><\/em><\/strong>di<strong> Eleonora Ciminiello<em>________<\/em><\/strong>Definirla calda \u00e8 riduttivo, non basterebbe nemmeno l&#8217;aggettivo bollente a render l&#8217;idea di quanto quest&#8217;ultima settimana di luglio ha fatto infervorare gli animi, non solo di chi \u00e8 rimasto coinvolto nei diversi eventi, ma di tutti i cittadini liberi di Puglia, consapevoli oggi pi\u00f9 che mai delle condizioni che alcuni stanno progettando per l&#8217;intera comunit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio di\u00a0<strong>libert\u00e0, di esprimersi, di lavorare, di pensare ed agire<\/strong>\u00a0che intendo parlare oggi, perch\u00e9 ritengo che essa sia uno dei valori supremi e lungo i suoi binari deve poter correre la vita di ciascun essere della terra. Partiamo dall&#8217;inizio, in questo viaggio di libert\u00e0 minata e imposizione del potere, di diritto alla privacy e professionalit\u00e0, perch\u00e9 in fondo sono stati tutti questi gli ambiti che i fatti che seguono hanno toccato, ciascuno a suo modo.<\/p>\n<p><em><strong>Solidariet\u00e0, lavoro e democrazia<\/strong><\/em>, recitava il motto che campeggiava sui muri del comune di Trepuzzi durante la campagna elettorale: parole forti, importanti, dense di storia e significato.<\/p>\n<p>Il 4 giugno 2016,\u00a0<strong>Giuseppe Maria Taurino<\/strong>\u00a0vince le elezioni comunali e viene eletto Sindaco del suo paese.<\/p>\n<p>Il 16 luglio le pagine di Facebook sono invase dalla notizia della querela del cantante dei Sud Sound System, Fernando Blasi in arte\u00a0<strong>NanduPopu,<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>da parte del sindaco di Trepuzzi Giuseppe Taurino, querela che sarebbe stata depositata il 6 giugno, ovvero appena due giorni dopo la vittoria delle elezioni.<\/p>\n<p>Poco pi\u00f9 di una settimana dopo, si viene a sapere che il frontman dei Sud Sound System non \u00e8 l&#8217;unico ad esser stato querelato dal neo eletto sindaco: nel mirino anche altri tra cittadini salentini,\u00a0<strong>una donna di Tuglie e due uomini, uno di Cannole ed uno di Trepuzzi.<\/strong><\/p>\n<p>Cosa succede? Come mai un sindaco, investito della carica da appena due giorni decide di intraprendere la via legale della querela, anzich\u00e9 votarsi al confronto democratico, alla risposta, alla smentita? Ci siamo posti pi\u00f9 e pi\u00f9 volte questa domanda in questi giorni, non riuscendo a venirne a capo.<\/p>\n<p>A prescindere dai contenuti sulla base dei quali sarebbe stata presa la decisione del querelante ci sono dei punti su cui vorremmo soffermarci; sul primo ci viene incontro l&#8217;Altra Puglia che ieri, 1 agosto, in tarda serata, ha diramato un comunicato stampa che recita cos\u00ec:<\/p>\n<p><em>&#8220;L\u2019Altra Puglia Salento esprime totale solidariet\u00e0 nei confronti delle vittime della nuova ondata di<\/em><em>\u00a0<\/em><strong><em>querele repressive<\/em><\/strong><em>, che vede come protagonista il sindaco di Trepuzzi.<\/em><\/p>\n<p><em>Non competono certo a noi le valutazioni di tipo giuridico sul merito di quelle querele, quello che invece ci sentiamo di riaffermare con forza \u00e8 la nostra totale<\/em><em>\u00a0<\/em><strong><em>condanna politica nei confronti di quello che sempre pi\u00f9 si va affermando come nuova frontiera dell\u2019esercizio del potere: l\u2019uso intimidatorio e repressivo delle querele nei confronti di ogni forma di dissenso.&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 evidenziato in maniera netta da L&#8217;Altra Puglia \u00e8\u00a0<em>&#8220;l&#8217;uso intimidatorio e repressivo delle querele nei confronti di ogni forma di dissenso&#8221;<\/em>. Per comprendere bene cosa si intende quando si parla di uso repressivo ed intimidatorio delle querele basta pensare a ci\u00f2 che attraverso questi strumenti, si provoca nella quotidianit\u00e0: il silenzio del popolo.<\/p>\n<p>\u00c8 lecito pensare che\u00a0<strong>esiste un&#8217;intimidazione esercitata dalla querela lanciata da un rappresentante politico sui cittadini<\/strong>, intimidazione che si aziona nel momento in cui un cittadino, in virt\u00f9 delle querele che pendono sulle teste di altri,\u00a0<strong>mette a tacere la sua libert\u00e0 di espressione e di dissenso<\/strong>\u00a0per timore di essere punito con una sanzione economica improponibile per le sue tasche?<\/p>\n<p><strong>In questi casi la querela verso uno agisce da bavaglio nei confronti di tutti<\/strong>? Prescindendo dai contenuti, e guardando all&#8217;atto della querela in s\u00e9, ci chiediamo: vale ancora il principio di libert\u00e0 di manifestare il proprio dissenso?\u00a0<strong>\u00c8 obbligatorio stimare qualcuno, approvarne i comportamenti, le scelte, le prese di posizione?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La questione per noi resta quindi tutta di principio cos\u00ec come sul principio e l&#8217;ideologia punta anche il comunicato stampa de L&#8217;Altra Puglia che sostiene che ora spetta ad Arci prendere una posizione netta\u00a0<em>&#8220;In questo caso specifico, per\u00f2, vi \u00e8 un altro aspetto che a nostro parere apre una ferita ancor pi\u00f9 dolorosa che occorre al pi\u00f9 presto risanare.<\/em><em>\u00a0<\/em><strong><em>Una delle querele sporte dal sindaco di Trepuzzi verte su dichiarazioni estratte da una conversazione svoltasi in una chat privata dell\u2019ARCI<\/em><\/strong><em>, nata esplicitamente come strumento di lavoro interno all&#8217;Associazione\u2026..\u00c8 evidente come non si possa assolutamente attribuire responsabilit\u00e0 dirette all\u2019Arci in questo episodio, ma \u00e8 altrettanto evidente come<\/em><em>\u00a0<\/em><strong><em>un\u2019eventuale inerzia dell\u2019associazione rispetto ad esso, anche un semplice silenzio, finirebbe inevitabilmente per trasformarsi in un avallo di quello che a nostro parere rappresenta un vero e proprio oltraggio alla storia dell\u2019associazione.<\/em><\/strong><em>\u00a0<\/em><em>Una ferita profonda in ognuno di noi, una ferita che inesorabilmente rischia di ridimensionare quel grande spazio di libert\u00e0 che da quasi sessant&#8217;anni l\u2019Arci incarna.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Prender\u00e0 quindi l\u2019Arci una posizione netta confermando il suo essere\u00a0<em>\u201cspazio di libert\u00e0 ineguagliabile ed opponendosi a questo oltraggio&#8221;,\u00a0<\/em>come si continua a leggere nel comunicato stampa de L\u2019Altra Puglia, o rester\u00e0 in silenzio?<\/p>\n<p>La risposta arriva prontamente sui social da\u00a0<strong>Anna Caputo<\/strong>, presidente Arci Lecce che risponde sulla pagina Facebook de L&#8217;Altra Puglia cos\u00ec:<em>\u00abPenso che tirare dentro Arci in una questione molto delicata e personale sia una forzatura e una scorrettezza. La nostra chat interna, che era stata creata per organizzare meglio la raccolta firme per il referendum, era formata da tutte le anime che serenamente convivono da sempre in Arci. Non ci piace che vengano addebitate a noi responsabilit\u00e0 che sono personali di chi ne ha voluto fare un altro uso offendendo evidentemente la sensibilit\u00e0 di chi ha usato determinate affermazioni per querelare chi le ha espresse. \u00c8 la democrazia e possiamo o non possiamo condividere certe azioni ma sicuramente non saremo noi a cambiare il corso degli eventi per i quali non siamo attrezzati, per cui vi pregherei di non tirarci pi\u00f9 per la giacchetta. Siamo sempre in prima linea per le battaglie sui diritti e sugli spazi ma suggerirei a chi ha ricevuto querele di fare come ho sempre fatto io, me le sono prese, mi sono difesa e non mi sono pianta in giro, cercando Capri espiatori, assumendomi sempre la responsabilit\u00e0 totale di quanto detto o fatto. Chiuso e alla prossima battaglia da fare insieme!\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Proprio dall&#8217;Arci non ci aspettavamo una presa di posizione cos\u00ec netta e distaccata. Proprio l&#8217;Arci che si \u00e8 sempre mostrata vicina alla difesa dei deboli, della libert\u00e0, che ha mostrato la sua solidariet\u00e0 a tutti, ora\u00a0<strong>fa un passo indietro e sostiene anzi che non \u00e8 il caso di piangersi addosso?<\/strong>\u00a0Cosa \u00e8 successo nel frattempo? Perch\u00e9 di certo c&#8217;\u00e8 qualcosa che ci siamo persi.<\/p>\n<p>La vicenda delle querele, non \u00e8 purtroppo l&#8217;unica che ha percorso l&#8217;ultima settimana del luglio 2016: ad aprirsi, su due fronti differenti \u00e8 anche la questione del giornalismo, ma soprattutto della professionalit\u00e0 di un giornalista, e del suo diritto\/dovere di cronaca.<\/p>\n<p>Parliamo di diritti doveri contrapposti perch\u00e9 il primo si consuma sulla pagina di un quotidiano locale ed un giornale online, la seconda all&#8217;interno della sala stampa dell&#8217;Hotel Hilton di Lecce.<\/p>\n<p>I suddetti giornali pubblicano il\u00a0<strong>25 e 26 luglio<\/strong>\u00a0un articolo che si compone dei nomi, cognomi, et\u00e0 e comune di residenza dei cittadini indagati per l&#8217;occupazione dei binari avvenuta il 10 novembre 2015. Andando a memoria, sebbene non costituisca un reato penale, crediamo che esso\u00a0<strong>vada contro le regole deontologiche della professione giornalistica comunemente adottate dai media.<\/strong><\/p>\n<p>Appare molto curioso, in particolare, che viene costruito ad arte un &#8220;articolo&#8221;, se cos\u00ec si pu\u00f2 chiamare, costituito da sei righe scritte di pugno dal giornalista e tre colonne, recanti i nomi degli indagati. Continuiamo a non comprendere dove si voleva andare a parare, certo \u00e8 che, si mormora, che alcuni degli indagati non erano stati ancora raggiunti dall&#8217;avviso di garanzia, ed altri, non erano proprio presenti quel giorno per via di errori giudiziari commessi degli inquirenti. Se cos\u00ec fosse, la situazione sarebbe molto complicata da districare e ci chiediamo<strong>: vale pi\u00f9 un diritto incondizionato alla cronaca o invece la garanzia della privacy di gente comune?<\/strong><\/p>\n<p>Questa domanda ricever\u00e0 una risposta certamente nelle sedi opportune come una risposta dovr\u00e0 riceverla anche il direttore di questo giornale, Giuseppe Puppo, il quale venerd\u00ec scorso si \u00e8 recato assieme alla sottoscritta, alla conferenza stampa su &#8220;Disastro Xylella&#8221; presso l&#8217;Hotel Hilton di Lecce.<\/p>\n<p>Mio malgrado non ho potuto assistere, come altri, all&#8217;aggressione verbale ed alle intimidazioni prodotte ai danni del mio direttore, ma la cosa che mi risulta davvero incomprensibile \u00e8 come pu\u00f2 succedere che la sala gremita di giornalisti non ha prodotto alcuna domanda a parte quelle di Giuseppe Puppo: in quel momento si stava consumando la presentazione di uno scenario inquietante di quello che dovrebbe essere il Salento secondo alcuni e\u00a0<strong>nessuno aveva domande da fare?<\/strong>\u00a0Ma soprattutto, come pu\u00f2 succedere che a quattro energumeni, con fare tipico degli scagnozzi di quartiere,\u00a0sia stata data la possibilit\u00e0 di\u00a0<strong>deridere, minacciare ed ingiuriare un giornalista all&#8217;interno di una conferenza stampa, sotto gli occhi divertiti di parte della classe politica regionale, nazionale ed europea?<\/strong><\/p>\n<p>Questi fatti, guardati in un&#8217;ottica d&#8217;insieme, ci mostrano un quadro crudele e davvero sporco della realt\u00e0: l&#8217;imposizione di poteri, che escludono le libert\u00e0 di tutti, cittadini o professionisti che siano, lasciano intendere che la solidariet\u00e0 scritta non basta.<\/p>\n<p>\u00c8 indispensabile sentirsi liberi ed agire da liberi, stringere fra le mani la libert\u00e0 che ci resta, perch\u00e9 fosse per alcuni, quella libert\u00e0 non dovremmo averla da un pezzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/08\/02\/la-settimana-piu-calda-del-salento-viaggia-sullonda-delle-querele-e-delle-minacce\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/08\/02\/la-settimana-piu-calda-del-salento-viaggia-sullonda-delle-querele-e-delle-minacce\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eleonora Ciminiello________Definirla calda \u00e8 riduttivo, non basterebbe nemmeno l&#8217;aggettivo bollente a render l&#8217;idea di quanto quest&#8217;ultima settimana di luglio ha fatto infervorare gli animi, non solo di chi \u00e8 rimasto coinvolto nei diversi eventi, ma di tutti i cittadini liberi di Puglia, consapevoli oggi pi\u00f9 che mai delle condizioni che alcuni stanno progettando per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,69,76],"tags":[44],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92634"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92634"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92634\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92846,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92634\/revisions\/92846"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}