{"id":96091,"date":"2016-09-01T10:30:35","date_gmt":"2016-09-01T08:30:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=96091"},"modified":"2016-09-01T18:16:10","modified_gmt":"2016-09-01T16:16:10","slug":"quel-pasticciaccio-brutto-del-riordino-delle-province","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/01\/quel-pasticciaccio-brutto-del-riordino-delle-province\/","title":{"rendered":"&#8216;Quel pasticciaccio brutto del riordino delle Province&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"688\" height=\"340\" title=\"provincia-lecce\" class=\"aligncenter size-full wp-image-96092\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/provincia-lecce.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/provincia-lecce.jpg 688w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/provincia-lecce-300x148.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 688px) 100vw, 688px\" \/>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il presidente dell&#8217; associazione &#8216;Sportello dei diritti Giovanni D&#8217;Agata ci scrive______<\/p>\n<p>Lavoro e finta abolizione delle Province. Il pasticciaccio brutto della pseudoriforma \u201cDelrio\u201d ha partorito un aborto giuridico rappresentato dalla mobilit\u00e0 dei lavoratori delle province molti dei quali respinti dalle amministrazioni di destinazione. Oggi data fatidica: il caso di due dipendenti della Provincia di Lecce rifiutate dal Comune di Lequile e dal Comune di Presicce.<\/p>\n<p>Che la riforma \u201cDelrio\u201d con la quale si paventava trionfalisticamente l\u2019abolizione delle Province fosse una truffa a danno degli Italiani si era visto non appena si \u00e8 dato attuazione, con le amministrazioni provinciali tuttora in piedi con compiti e funzioni in parte rimaste ed in parte non del tutto chiare per salvare qualche poltrona l\u00ec e l\u00e0, a discapito di migliaia di dipendenti che oggi sono stati costretti a lasciare le loro mansioni e le proprie competenze accumulate &#8211; per molti &#8211; negli anni, per spostarsi, se gli va bene, in altri enti o amministrazioni dello Stato.<\/p>\n<p>Se va bene, dicevamo, perch\u00e9 proprio in data odierna, fissata quale start day per il passaggio alle nuove amministrazioni, molti dei dipendenti che provenivano dalle province si sono visti rifiutare letteralmente l\u2019assegnazione al nuovo incarico presso le amministrazioni riceventi.<\/p>\n<p>Non dimentichiamo, infatti, che il pasticciaccio brutto \u00e8 stato proprio determinato dalla riforma stessa e dai suoi provvedimenti attuativi a partire da quello emanato dal Dipartimento della Funzione Pubblica, che con decreto del Direttore dell&#8217;Ufficio per l&#8217;organizzazione ed il lavoro pubblico n. 11)-14647299 del 10.08.2016, pubblicato sul portale &#8220;mobilit\u00e0.gov&#8221;, a conclusione della prima fase di mobilit\u00e0 disciplinata dal D.M. 14.09.2015, emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri \u2014 Dipartimento della Funzione Pubblica &#8220;Criteri per la mobilit\u00e0 del personale dipendente a tempo indeterminato degli enti di area vasta dichiarato in soprannumero, della Croce Rossa italiana, nonch\u00e9 dei corpi e servizi di polizia provinciale per lo svolgimento delle funzioni di polizia municipale&#8221;, ha assegnato i dipendenti delle province a determinate amministrazioni senza per\u00f2 un\u2019effettiva e puntuale verifica delle singole professionalit\u00e0 e dell\u2019effettivo bisogno delle stesse presso i nuovi incarichi.<\/p>\n<p>A segnalarci la gravissima questione che coinvolgerebbe migliaia di dipendenti delle province e degli enti indicati nel su citato decreto, due lavoratrici della provincia di Lecce le quali, destinate ai Comune di Lequile e Presicce, si sono viste rifiutare l\u2019assegnazione in data odierna non prima di aver comunque diffidato l\u2019amministrazione comunale, in assenza di apposita convocazione, a renderle loro possibile l\u2019esecuzione della prestazione lavorativa. Insomma, moltissimi lavoratori si troverebbero in un limbo giuridico che deve essere immediatamente sostituito dalla certezza del diritto al proprio posto di lavoro. Che il governo batta un colpo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/01\/quel-pasticciaccio-brutto-del-riordino-delle-province\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/01\/quel-pasticciaccio-brutto-del-riordino-delle-province\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il presidente dell&#8217; associazione &#8216;Sportello dei diritti Giovanni D&#8217;Agata ci scrive______ Lavoro e finta abolizione delle Province. 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