{"id":96327,"date":"2016-09-04T00:09:32","date_gmt":"2016-09-03T22:09:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=96327"},"modified":"2016-09-03T18:30:45","modified_gmt":"2016-09-03T16:30:45","slug":"comunque-vada-il-pranzo-della-domenica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/04\/comunque-vada-il-pranzo-della-domenica\/","title":{"rendered":"Comunque vada&#8230; \/ IL PRANZO DELLA DOMENICA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"480\" height=\"360\" title=\"hqdefault\" class=\"alignleft size-full wp-image-96328\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/hqdefault.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/hqdefault.jpg 480w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/hqdefault-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/hqdefault-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/>di <strong>Elena Vada<\/strong>______<\/p>\n<p>(&#8230;A CASA SCOGNAMIGLIO. QUELLA DEL PAESE DEL SUD, NON QUELLA DI TORINO: SONO ANCORA IN VACANZA, BEATI LORO)<\/p>\n<p>_\u201dPinuccia preparati, che andiamo a fare la spesa, almeno mi aiuti a portare le borse\u201d<\/p>\n<p>-\u201dMamm\u00e0, dai, e chiamami Giusy, che mi fai vergognare\u201d<\/p>\n<p>&#8211; \u201c\u2026Eheeeee..Chi ci sente qui in casa?! Dunque, scrivi\u2026 qua, bell&#8217; e mamm\u00e0, facimm&#8217; a lista\u2026 allora: due chili di manzo e mezzo chilo di maiale, strutto, pigliamm&#8217; pure a pancetta\u2026\u00a0tre etti possono bastare, e tracchiulelle (vengono, cos\u00ec, chiamate le gallinelle di maiale o manzo, e sono gli scarti laterali delle fettine o altri pezzi di carne, che, a Napoli, si raccolgono meticolosamente durante la settimana, per fare il sugo alla domenica) \u00e8 teng rint (le tengo dentro) o frigorifero, poi\u2026\u201d<\/p>\n<p>-\u201dMamma chi deve venire a mangiare, qui stai facendo la lista per un reggimento&#8230;Chi se la mangia tutta sta&#8217; roba?..\u201d<\/p>\n<p>-\u201dEh\u2026 numm fa arraggi\u00e0 (non farmi inquietare), tuo padre ha invitato suo fratello Pasquale, con quella \u201cvipera\u201d della moglie Filomena, i figli ca so&#8217; quattro, Don Gaetano, il parroco, sua sorella Esterina (la zitella) e Gennaro che dice che vuole \u201ccombinare\u201d tra i due&#8230;ma come gli vengono in mente queste idee, a tuo padre?!.. \u00e8 un&#8217; inciucione (pettegolo).. ma, staremo a vedere&#8230;\u201d<\/p>\n<p>-\u201dMammina, per\u00f2, pap\u00e0, non ha pensato male: Gennaro ha appena ereditato dai genitori che sono morti, un sacco di roba (dicono in paese&#8230;): casa grande, campi, frutteti, e la casa vinicola del padre, che vale tanto, perch\u00e9 \u00e8 un vino DOC; insomma \u00e8 diventato ricco. Va bene che \u00e8 chiatt (grasso), pelato, basso e con la dentiera\u2026. Tiene sessantanni\u2026 ma pu\u00f2 darsi che si piacciono\u2026 del resto la zia non \u00e8 una bellezza! Neanche sappiamo quanti anni ha? Be&#8217; poi ha i baffi e la barba, ma si sa: \u201cDonna barbuta, sempre piaciuta!\u201d Poi ha il difetto dei denti storti e la pancia\u2026. &#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mar\u00ec:-\u201dStatt zitt..Quarantacinque anni, ancora zitella! Lei dice che \u00e8 \u201cper un voto\u201d, ma in paese nessuno ci crede\u2026Meno male che fa la maestra, almeno \u00e8 istruita e indipendente\u201d<\/p>\n<p>-\u201dSI, ma o chi\u00f9 brutt \u00e8 ca \u201cfiet\u201d.. (Il brutto \u00e8 che puzza): l&#8217;alito, le ascelle, i piedi, eh\u2026. hai capito no, miez e cosc\u2026 Maroooonn\u2026 quann stamm vicin in ta Chiesa, m&#8217;agg spust\u00e0\u201d. (quando stiamo vicine in Chiesa, devo spostarmi)<\/p>\n<p>:\u201dMamma, che esagerata!\u2026.ha un po&#8217; d&#8217;alitosi perch\u00e9 non cura i denti\u2026\u2026.\u201d<\/p>\n<p>-Mar\u00ec: \u201cSI, SI, lass\u00e0 sta e iamm, ca facimm tardi, pe&#8217; fa o ra\u00f9 (andiamo che facciamo tardi per il rag\u00f9).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il rag\u00f9 viene incominciato il sabato sera con mezzo chilo di cipolle che si devono caramellare, con l&#8217;aglio, a fuoco lento, nell&#8217;olio e strutto, poi s&#8217;aggiunge la carne lardellata con la pancetta e infine le tracchiulelle, si bagna con un abbondante bicchiere di vino, si aggiunge salsa di pomodoro e l&#8217;estratto, sale e pepe.<\/p>\n<p>Sono ore di cottura, con il coperchio appena appoggiato, il fuoco basso e il sugo che \u201cspippetta\u201d. Ogni tanto una girata, (che non si attacchi, San Gennaro mio!). La pasta che verr\u00e0 cotta (al dente per carit\u00e0!!!), per questa ricetta, sono i mezzani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Don Antonio, domenica mattina, fa capolino in cucina per vedere che tutto proceda bene, ma \u00e8 tranquillo perch\u00e9, ben conosce l&#8217;abilit\u00e0 di Mar\u00ec, ai fornelli.<\/p>\n<p>Intanto, lui si \u00e8 preoccupato della mozzarella fresca di Procida, della provola e del caciocavallo, poi frutta fresca e secca, una cabaret da cinque chili, pieno di dolci\u2026. Ogni pastarella (bign\u00e8) \u00e8 mezzo chilo, ma cos\u00ec si usa qui al Sud.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Enzo, dov&#8217;\u00e8 Enzo\u2026 invece di stare qui ad aiutare\u2026.<\/p>\n<p>\u201cU\u00e8, Mar\u00ec add\u00f2 sta Enzuccio? Non sar\u00e0 per caso alla spiaggia?\u201d<\/p>\n<p>&#8211; Mar\u00ec: \u201dNo, no l&#8217;agg&#8217; mandat a pigli\u00e0, quatt palaton e pan (palatone: forma di pane allungata tipo Toscano, scuro)\u2026 tre ore fa\u201d<\/p>\n<p>-:\u201dSi, o vad a pigli\u00e0 al bottegone, sar\u00e0 li con la fornaia\u2026\u201d.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Intanto, Giusy, ha avuto l&#8217;incarico dalla mamma di \u201caggiustare\u201d un poco la zia Esterina.<\/p>\n<p>Per prudenza, lei, si \u00e8 portata dietro un beauty-case, pieno di cose, per ogni evenienza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ORE 9.00 del mattino: \u201cDRIN, DRIN,\u2026\u2026 zia, ziaaaa, zia Esterina, sono io, Giusy, tua nipote, la figlia di Antonio, tuo fratello di Torino!\u201d<\/p>\n<p>-:\u201d.. Eh mo&#8217; arrivo\u2026 Ahaaaa, ma sei Pinuccia! Avevo capito un altro nome\u2026 vieni, vieni, dentro bella di zia, che ho appena fatto il caff\u00e8\u2026.ancora all&#8217;antica, con la Napoletana, ma sentirai che gusto, \u00e8 tutta una poesia. La ricetta \u00e8 di tua nonna Concetta, pace all&#8217;anima sua!.. prendi pure due biscotti all&#8217;anice, fatti con le mie mani o vuoi due taralli?\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giusy, sorseggia un po&#8217; di caff\u00e8, in una tazza dorata. La circonda: odore di muffa, misto naftalina, misto spray anti-scarafaggi, deodorante di pessima qualit\u00e0, saponetta Camay e lacca per i capelli\u2026 Il tutto, \u00e8 un effluvio senza paragoni, che le d\u00e0 la nausea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>-\u201dZietta, dobbiamo prepararci per il pranzo di oggi\u2026 sai \u00e8 una cosa importante\u2026 pap\u00e0 ha detto di farti bella, che c&#8217;\u00e8 anche Don Gennaro \u2026 sai com&#8217;\u00e8..!?!\u201d<\/p>\n<p>&#8211; Esterina &#8211; \u201c\u2026.. E ALLORA\u2026.mi vuole offendere! Mi sono fatta il bagno, come tutte le domeniche, mi sono messa il talco e il deodorante. Mi sono tagliata le unghie dei piedi e asciugata i capelli con il fon, poi ho fatto o TURZ (chignon o crocchia, dietro il capo)\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>-\u201dAppunto zietta, aggiustiamo un po&#8217; la peluria che hai qui sotto il naso e sul mento (Giusy apre il suo Beauty-case \u201cmagico\u201d e comincia con cerette, creme, pinzette depilatorie). Adesso aggiustiamo i capelli\u2026<\/p>\n<p>-\u201dNOOO, NO, NO, i tuoi nonni, gi\u00e0 cos\u00ec, si stanno rivoltando nella tomba\u2026 Adesso vogliamo pure manomettere o \u201cTURZ\u201d?!?! MAI!\u201d<\/p>\n<p>Ma, con tanta pazienza, Giusy riesce ad aggiustare i capelli, della zia, con la sua spazzola stiratrice e tanta pazienza, Poi appena appena un po&#8217; di trucco, per dare colorito alle guance e un leggero rossetto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201dAdesso togliamo queste calze spesse\u2026. Alt, Alt, Alt\u2026.\u201d<\/p>\n<p>I\u00a0peli della zia Esterina sono cos\u00ec duri, lunghi e folti che ci vorrebbe, un tosaerba. La soluzione migliore? Rimettere le calze pulite, ma sempre spesse e nere. Finalmente scelgono un abito elegante, anche se datato, che Giusy rinnova, aggiungendo un bel fiore, un cinturino, e un paio di scarpe con cinque centimetri di tacco, assai strette (ma per ben apparire, un po&#8217; bisogna soffrire) tutto questo, rubato nel guardaroba della mamma.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>DOMENICA ORE 13,30: a casa Scognamiglio, tutto \u00e8 pronto: tavola sontuosamente apparecchiata, pranzo pronto sul fuoco, la famiglia elegantemente vestita, pronta a ricevere gli invitati. Don Antonio gongola dalla gioia, gli piace fare bella figura coi compaesani!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo i convenevoli, finalmente tutti a tavola: ecco arrivare il piatto forte, sul quale nessuno DEVE o PUO&#8217; eccepire: MACCHERONI AL RAGU&#8217; di Donna Mar\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Filomena, la cognata \u201cvipera\u201d, subito attacca, sottovoce, all&#8217;orecchio del marito Pasquale<\/p>\n<p>-\u201dCome si vede che vive al Nord, senti questi maccheroni, non sono buoni come i miei, deve averci messo qualche stranezza che usano loro\u2026 eh, ormai ha perso la mano\u2026 L&#8217;avr\u00e0 fatto cuocere poco, si sa che al nord, hanno tutti fretta. Guarda quanto \u00e8 brutta la maestra Esterina, vedrai, cercheranno di farla sposare con Don Gennaro, vedi\u2026. Li hanno seduti vicini. Guarda lei, Mar\u00ec, si sar\u00e0 ingrassata di una decina di chili\u2026 e i figli? Viziati, viziati, viziati\u2026 non come i nostri&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Eh, quando una \u00e8 vipera \u201c\u00e8 vipera\u201d! Infatti Filomena, continuando a mangiare a crepancia, critica tutto e tutti.<\/p>\n<p>Intanto zia Esterina e Don Gennaro, chiacchierano amichevolmente, e sembrano proprio legare,<\/p>\n<p>Don Antonio si frega le mani sotto il tavolo.<\/p>\n<p>Mar\u00ec, come un gendarme in servizio, vigila su ogni cosa e persona e, con l&#8217;aiuto dei figli, porta avanti il pranzo con successo. Arriva l&#8217;ora del caff\u00e8, servito con le paste, e la bottiglia buona di Don Gennaro. A quel punto, Filomena, la cognata \u201cvipera\u201d, dice (sempre sottovoce all&#8217;orecchio del marito Pasquale):-\u201d Maronn che schifezz stu caf\u00e8\u2026 na&#8217; ciofeca, lavatura di calzini\u2026 sembra fatto con la cicoria\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E NO, su TRE cose non potete criticare un Napoletano: sul rag\u00f9, sulla pizza e sul caff\u00e8!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mar\u00ec, con gli occhi fuori dalla testa, prende il piatto di Filomena, con dentro i bign\u00e8 e glielo rovescia in testa. Poi prende la caffettiera, ancora piena dicendo: -\u201dQuesta \u00e8 la \u201cciofeca\u201d che hai criticato, col mio rag\u00f9 e tutto il resto, VIPERA!\u201d e le fa una memorabile DOCCIA!<\/p>\n<p>Poi seguono schiaffi, calci, tirata di capelli e per finire,&#8230; lacrime, tra panna e cioccolato!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Silenzio assoluto per trenta secondi. Poi, proprio il marito di Filomena, guarda la moglie, che ha panna, cioccolata e caff\u00e8 che colano dappertutto, comincia a ridere, dicendo .\u201dTi sta bene!\u201d<\/p>\n<p>I ragazzi, seguono a ruota, scompisciandosi dalle risate, gli adulti battono le mani!<\/p>\n<p>Don Antonio, intanto, attacca un coro col fratello, accompagnandosi con la chitarra e il mandolino e cantano \u201cO&#8217; SOLE MIO\u201d e tutto il loro repertorio, poi tarantelle e balli, mentre tutto il paese, a poco a poco, si aggrega alla festa\u2026\u2026\u2026..<\/p>\n<p>E le due cognate?<\/p>\n<p>Mentre Mar\u00ec presta un vestito, s&#8217;abbracciano, promettendosi (a denti stretti), PACE!\u2026. Fino alla prossima volta, ovvio!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/04\/comunque-vada-il-pranzo-della-domenica\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/04\/comunque-vada-il-pranzo-della-domenica\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Elena Vada______ (&#8230;A CASA SCOGNAMIGLIO. QUELLA DEL PAESE DEL SUD, NON QUELLA DI TORINO: SONO ANCORA IN VACANZA, BEATI LORO) _\u201dPinuccia preparati, che andiamo a fare la spesa, almeno mi aiuti a portare le borse\u201d -\u201dMamm\u00e0, dai, e chiamami Giusy, che mi fai vergognare\u201d &#8211; \u201c\u2026Eheeeee..Chi ci sente qui in casa?! 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