{"id":97070,"date":"2016-09-12T16:52:02","date_gmt":"2016-09-12T14:52:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=97070"},"modified":"2016-09-12T17:14:06","modified_gmt":"2016-09-12T15:14:06","slug":"le-rivoluzioni-hanno-bisogno-della-bellezza-ieri-sera-a-lecce-serena-pellegrino-ha-rilanciato-la-sua-proposta-di-modifica-costituzionale-la-repubblica-riconosce-la-bellezza-quale-elemento-cos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/12\/le-rivoluzioni-hanno-bisogno-della-bellezza-ieri-sera-a-lecce-serena-pellegrino-ha-rilanciato-la-sua-proposta-di-modifica-costituzionale-la-repubblica-riconosce-la-bellezza-quale-elemento-cos\/","title":{"rendered":"&#8220;Le rivoluzioni hanno bisogno della bellezza&#8221;&#8230;A LECCE PER LA MOSTRA DEI FRATELLI MARTINA, SERENA PELLEGRINO HA RILANCIATO LA SUA PROPOSTA DI MODIFICA COSTITUZIONALE: &#8220;la Repubblica riconosce la bellezza quale elemento costitutivo dell&#8217;identit\u00e0 nazionale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"960\" title=\"pubblico\" class=\"alignleft size-full wp-image-97071\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/pubblico.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/pubblico.jpg 600w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/pubblico-188x300.jpg 188w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"538\" height=\"960\" title=\"luigi maurizio\" class=\"alignleft size-full wp-image-97073\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/luigi-maurizio.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/luigi-maurizio.jpg 538w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/luigi-maurizio-168x300.jpg 168w\" sizes=\"(max-width: 538px) 100vw, 538px\" \/>di <strong>Antonietta Fulvio<\/strong> * (giornalista &#8211; per leccecronaca.it)______<\/p>\n<p>Non serve costruire autostrade deserte come la imponente Bergamo-Brescia-Milano. N\u00e9 pensare ad infrastrutture nuove mentre si lasciano crollare le testimonianze di un passato che ci fa riconoscere al mondo come il Belpaese. O continuare a fare scempio del paesaggio, inesorabilmente, senza imparare mai la lezione.<\/p>\n<p>Davanti a noi, generazione del terzo millennio, si \u00e8 aperta una sfida, forse la pi\u00f9 grande \u201criconoscere la bellezza\u201d. Quella bellezza smarrita, violata, aggredita &#8211; e non solo dalla natura che talvolta ci ricorda che cosa abbiamo perduto ma anche ci\u00f2 che ancora ci resta e che va tutelato. Assolutamente. E non solo in termini di memoria e di identit\u00e0 ma anche di ricchezza perch\u00e9 la bellezza \u00e8 il nostro petrolio, anche se si continua a preferire il grezzo alla grazia.<\/p>\n<p>Questo pu\u00f2 essere la sintesi dell\u2019intervento dell\u2019onorevole Serena Pellegrino, originaria del Salento, che vive a Udine, parlamentare di Sinistra Ecologia e Libert\u00e0, giunta a Lecce,\u00a0ieri sera, in una serata uggiosa, ma ricca di emozioni in cui le opere di Maurizio Martina, presentate nel \u201896 alla Quadriennale di Roma, hanno fatto da scenografia alla conferenza \u201cLa bellezza che si tramanda\u201d (nella foto). Un evento ideato dalla casa editrice Il Raggio Verde e l\u2019associazione \u201cLe ali di Pandora\u201d, all\u2019interno della mostra \u201cVisioni.<\/p>\n<p>L\u2019arte ha occhi ben aperti pi\u00f9 del giorno\u201d, per riannodare i fili dell\u2019identit\u00e0 e della memoria di una famiglia, i Martina, che rappresenta e testimonia un esempio della creativit\u00e0 del nostro Paese.<\/p>\n<p>Il nonno scalpellino, nato nel 1892 ad Arnesano, del quale si contano\u00a0numerose testimonianze di opere, tra l\u2019altro nella Villa Reale di Lecce, e in nobili casate come quelle del conte Fumarola, del nobile Lopez y Royo, \u00e8 stato, infatti, il capostipite di una generazione di artisti che vede oggi in Maurizio e Luigi (nella foto, con la relatrice)\u00a0tramandare e ampliare l\u2019eredit\u00e0 degli scalpellini della pietra leccese.<\/p>\n<p>In mostra nelle sale del cinquecentesco Palazzo Castromediano Vernazza, quasi cento sue opere, in cui \u00e8 possibile vedere le declinazioni dell\u2019Arte secondo i fratelli Martina, dalla scultura alla fotografia alla pittura, un attraversamento di linguaggi estetici connaturati ad una costante ricerca stilistica e tecnica.<\/p>\n<p>Un\u2019arte che si tramanda anche alle nuove generazioni della famiglia, i giovani Alessio Martina e Gabriele Quarta, che rappresentano il germe della continuit\u00e0 perch\u00e9 la bellezza si tramanda.<\/p>\n<p>Ma la Bellezza \u00e8 anche \u201ccura\u201d rispondendo al primario bisogno di comunicare e produrre emozioni: su questo particolare aspetto si \u00e8 incentrato l\u2019intervento della giornalista Valeria Mingolla, illustrando come l\u2019arte-terapia riesca a generare ben-essere, e\u00a0anticipando cos\u00ec alcuni temi che l\u2019on Serena Pellegrino ha toccato poi nel suo accorato racconto sulla genesi del progetto di \u201cBellezza in Costituzione\u201d.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Il primo articolo della nostra Costituzione fonda la nostra Repubblica sul lavoro<\/em> \u2013 <em>e sappiamo bene che non se ne sta generando pi\u00f9 \u2013 e parla di popolo sovrano che, ahim\u00e8, abbiamo ceduto quasi completamente. Eppure la nostra giovane Repubblica \u00e8 riconosciuta nel mondo come il Belpaese: perch\u00e9 dunque non inserire la bellezza nella nostra carta costituzionale? <\/em><\/p>\n<p><em>A rischio di sembrare matta, ho pensato che si potrebbe generare lavoro rimettendo in gioco l\u2019enorme patrimonio che i nostri padri ci hanno lasciato, a proposito di bellezza che si tramanda. <\/em><\/p>\n<p><em>Abbiamo vissuto di interessi grazie a questo immenso patrimonio, abbiamo divorato per qualche decennio gli interessi e ora stiamo andando ad erodere il capitale stesso diventando tutti pi\u00f9 poveri. Poveri non solo in termini economici, ma poveri nella nostra pi\u00f9 profonda essenza.<\/em><\/p>\n<p><em>Purtroppo la\u00a0ragioneria di Stato considera \u201cspesa\u201d restaurare un antico ponte romano, mettere a posto Pompei o le facciate dei nostri centri storici; e considera \u201cinvestimento\u201d fare un ponte nuovo, autostrade inutili che restano deserte, rotatorie e non si investe pi\u00f9, ad esempio negli enti lirici<\/em> \u00bb \u2013 cos\u00ec la relatrice, rispondendo alla domanda del soprano Rosanna Mancarella, che ha scandito con la sua voce la bellezza in note.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 dunque bisogno di fare e operare un distinguo tra le parole \u201cspesa\u201d e \u201cinvestimento\u201d, questo il problema di fondo e la ragione della proposta di legge di modifica costituzionale all\u2019articolo 1 della nostra Costituzione con l\u2019aggiunta del comma che recita cos\u00ec: \u00abla Repubblica riconosce la bellezza quale elemento costitutivo dell&#8217;identit\u00e0 nazionale, la conserva, la tutela e la promuove in tutte le sue forme materiali e immateriali: storiche, artistiche, culturali, paesaggistiche e naturali\u00bb.<\/p>\n<p>Presentata due anni fa la proposta n. 2401 \u00e8 stata depositata in totale sordina, e poi presentata il 26 novembre 2014, nell\u2019ambito del convegno \u201cRiconoscere la Bellezza\u201d al quale presero parte, tra gli altri, gli onorevoli: Massimo Bray, Salvatore Matarrese, Mario Marazziti, Alessandro Pagano, Roberto Marti, Paolo Grimaldi, Giorgia Meloni, Pia Elda Locatelli, Pino Pisicchio, Titti Di Salvo, Adriano Zaccagnini, Francesco Paolo Sisto presidente della I Commissione affari costituzionali, Dario Franceschini ministro dei Beni e delle attivit\u00e0 culturali e del Turismo, e il critico e storico d\u2019arte Philippe Daverio. E \u201cRiconoscere la Bellezza\u201d \u00e8 diventata un\u2019associazione, presieduta dalla stessa Serena Pellegrino, che organizza seminari e convegni, in lungo e largo per l\u2019Italia, come quello svoltosi ad Udine lo scorso ottobre 2015, dialoga e si confronta con enti, scuole e realt\u00e0 del territorio.<\/p>\n<p>Una scelta dettata da una vita tutta declinata a difendere e promuovere le bellezze del nostro magnifico Paese in cui il lavoro deve essere strumento e fine legato alla Bellezza come finalit\u00e0 dettata dalla Costituzione.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Negli ultimi\u00a0settanta anni\u00a0abbiamo cancellato la parola bellezza dal nostro vocabolario, in nome purtroppo di un lavoro e di una casa siamo stati capaci di depauperare e distruggere il nostro patrimonio, faccio un esempio banale : Ilva, Bagnoli, Marghera, Milazzo, Augusta \u2013 in nome di un lavoro &#8211; giustamente di un lavoro \u2013 abbiamo costruito purtroppo delle fabbriche nei luoghi pi\u00f9 belli del mondo. Marghera e Venezia ad esempio sono entrambi esempi dell\u2019opera dell\u2019uomo capace di produrre bellezza e bruttezza. <\/em><\/p>\n<p><em>Oggi sembra quasi che la bellezza sia qualcosa di futile,\u00a0ma la bellezza produce ben-essere. Noi oggi siamo la societ\u00e0 del ben-avere, abbiamo accumulato e non siamo stati in grado di produrre ben-essere. \u00c8 ormai unanimemente riconosciuto che l&#8217;ultimo pensiero architettonico in Italia risale al ventennio fascista come pensiero di Stato<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 si considereranno investimento parole chiave come petrolio, acciaio, cemento asfalti, case farmaceutiche e si contemplano come spese in bilancio \u2013 e dunque soggette a paurosi tagli &#8211; l\u2019arte, la cultura, il restauro, la danza, il teatro, la musica \u00e8 chiaro che non si riuscir\u00e0 a produrre bellezza.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Sappiamo che buona parte del volume del PIL di ogni paese industrializzato \u00e8 generato da poche voci, tra cui quella farmaceutica. Credo che non ci siano dubbi: tutti sono disposti a rinunciare a qualche punto percentuale di ben- avere per produrre ben-essere. Rimoduliamo la nostra economia: meno inutili e costose strade d&#8217;asfalto e pi\u00f9 infrastrutture della cultura e dell&#8217;arte, attraverso un processo che va dalla conoscenza per generare coscienza<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Uscire dall\u2019empasse in cui siamo si pu\u00f2.<\/p>\n<p>\u00ab<em>L\u2019Italia si \u00e8 sempre rinnovata attraverso un processo e una rivoluzione di bellezza: l\u2019Umanesimo, il Rinascimento\u2026Siamo sempre ripartiti dalla nostra creativit\u00e0. Dobbiamo chiedere a chi ci governa e ci rappresenta all\u2019interno delle istituzioni che tutte le voci di capitolo riferite alla bellezza inserite nella \u201cspesa\u201d passino in \u201cinvestimento\u201d: le vere grandi infrastrutture oggi sono quelle intellettuali, creative, dell\u2019arte. Sono queste, infatti, il viatico da cui far ripartire il nostro Paese e, allora, ricordando Camus &#8216;La bellezza, senza dubbio, non fa le rivoluzioni. Ma viene un giorno in cui le rivoluzioni hanno bisogno della bellezza<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/12\/le-rivoluzioni-hanno-bisogno-della-bellezza-ieri-sera-a-lecce-serena-pellegrino-ha-rilanciato-la-sua-proposta-di-modifica-costituzionale-la-repubblica-riconosce-la-bellezza-quale-elemento-cos\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/12\/le-rivoluzioni-hanno-bisogno-della-bellezza-ieri-sera-a-lecce-serena-pellegrino-ha-rilanciato-la-sua-proposta-di-modifica-costituzionale-la-repubblica-riconosce-la-bellezza-quale-elemento-cos\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Antonietta Fulvio * (giornalista &#8211; per leccecronaca.it)______ Non serve costruire autostrade deserte come la imponente Bergamo-Brescia-Milano. 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