{"id":98621,"date":"2016-09-30T16:15:45","date_gmt":"2016-09-30T14:15:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=98621"},"modified":"2016-10-02T11:27:36","modified_gmt":"2016-10-02T09:27:36","slug":"mensa-a-scuola-o-panino-da-casa-2-sulla-questione-che-sta-dividendo-le-famiglie-italiane-leccesi-ovviamente-comprese-un-commento-da-lecce-citta-del-nostro-avvocato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/30\/mensa-a-scuola-o-panino-da-casa-2-sulla-questione-che-sta-dividendo-le-famiglie-italiane-leccesi-ovviamente-comprese-un-commento-da-lecce-citta-del-nostro-avvocato\/","title":{"rendered":"MENSA A SCUOLA O PANINO DA CASA? \/ \u2013 2 \/ SULLA QUESTIONE CHE STA DIVIDENDO LE FAMIGLIE ITALIANE, LECCESI OVVIAMENTE COMPRESE, UN COMMENTO DA LECCE CITTA&#8217; DEL NOSTRO AVVOCATO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"620\" height=\"310\" title=\"mensa-scolastica1\" class=\"aligncenter size-full wp-image-98628\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/mensa-scolastica1.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/mensa-scolastica1.jpg 620w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/mensa-scolastica1-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/mensa-scolastica1-600x300.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/>di <strong>Stefania Isola<\/strong> * (avvocato &#8211; per leccecronaca.it )______<\/p>\n<p>La &#8220;questione mensa scolastica&#8221;, sorta in Piemonte a seguito di un ricorso presentato da numerosi genitori che avevano rivendicato il diritto di poter far consumare il panino portato da casa ai propri figli, \u00e8 giunta ormai al termine di un primo percorso giuridico con la vittoria dei genitori (non solo quelli ricorrenti), grazie alla sentenza della\u00a0Corte d&#8217;Appello Tribunale di Torino e ad una successiva ordinanza dello stesso tribunale, la n. 20988 del 13 agosto 2016.<\/p>\n<p>I giudici d&#8217;appello torinesi hanno condiviso le ragioni portate all&#8217;attenzione della magistratura da parte di alcune famiglie che avevano sostenuto il diritto delle stesse a far consumare ai propri figli, durante l&#8217;ora di mensa, il pasto portato da casa.<\/p>\n<p>Il problema del cos\u00ecdetto &#8220;pranzo al sacco&#8221; poi, in questo periodo, assume ancora maggiore rilievo se si considera che, come ogni anno, anche <span style=\"text-decoration: underline;\">a Lecce il servizio mensa non \u00e8 stato ancora avviato, nonostante l&#8217;anno scolastico sia gi\u00e0 iniziato.<\/span><\/p>\n<p>Tale ritardo, pur in considerazione del fatto che lo stesso servizio, per consuetudine, non inizia mai prima di met\u00e0 Ottobre, sembrerebbe essere legato alla farraginosa burocrazia dei bandi pubblici con ci\u00f2 comportando uno slittamento, non valutabile in termini temporali.<\/p>\n<p>Questa curiosa concatenazione di eventi rende doveroso, dopo un breve excursus cronologico, per i pochi che ancora non conoscono il problema, analizzarne i pro ed i contro.<\/p>\n<p>Come detto la Corte d&#8217;Appello ed il tribunale di Torino, hanno affermato che gli studenti hanno diritto a consumare a scuola un pasto portato da casa, ribadendo che il diritto allo studio, tutelato dalla Costituzione, obbligatorio e gratuito nel livello di istruzione inferiore per almeno otto anni, non possa essere negato n\u00e9 subordinato all\u2019adesione a un servizio a pagamento, come quello di refezione (motivazioni, quindi, che aprirebbero la strada a chiunque lo desideri di poter rifiutare il servizio mensa).<\/p>\n<p>Nel provvedimento del magistrato, la scuola \u00e8 stata invitata a stabilire regole di convivenza, visto anche l\u2019utilizzo dello stesso refettorio che accoglie, durante la pausa pranzo, ragazzi che utilizzano il servizio di refezione e quelli che consumano il \u201cpasto domestico\u201d.<\/p>\n<p>Dal Miur hanno annunciato ricorso in Cassazione ma intanto in altre citt\u00e0 d\u2019Italia \u2013 tra cui anche\u00a0Venezia\u00a0e\u00a0Lucca\u00a0\u2013 il\u00a0pranzo da casa \u00e8 diventato un tema che divide i presidi\u00a0dai\u00a0genitori, gli\u00a0amministratori da\u00a0mamme e pap\u00e0 che vogliono portare il panino in mensa. E intanto le aziende di ristorazione minacciano di aumentare le tariffe.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio da Firenze che arriva una richiesta al ministro dell\u2019istruzione\u00a0Stefania Giannini\u00a0e alla collega del ministero della Salute,\u00a0Beatrice Lorenzin, per avere una volta per tutte una risposta definitiva e precisa sulla questione. \u201c<em>Chiediamo come comportarci rispetto alle linee guida sull\u2019organizzazione del servizio mensa. Nella missiva sottolineiamo<\/em> \u2013 ha spiegato Giachi, vice Sindaco di Firenze, al termine della\u00a0riunione della commissione \u2013 <em>il nostro\u00a0dispiacere, perch\u00e9 la\u00a0mensa\u00a0a scuola \u00e8 un\u00a0servizio\u00a0che ha\u00a0funzione educativa, prendendosi cura del benessere dei piccoli cittadini: per questo la ferma intenzione dei\u00a0Comuni\u00a0\u00e8 provvedervi e semmai migliorarlo. Prendiamo atto della\u00a0decisione\u00a0di alcune\u00a0famiglie\u00a0e della legittimazione loro offerta dal\u00a0giudice\u00a0ma chiediamo di stabilire quali siano le\u00a0competenze\u00a0e le\u00a0responsabilit\u00e0\u00a0di ciascuno degli attori istituzionali coinvolti, perch\u00e9 i\u00a0Comuni\u00a0sono tenuti ad offrire un servizio di supporto alla scuola, organizzando la refezione,\u00a0mentre spetta alle amministrazioni scolastiche organizzare il\u00a0tempo scuola<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>A parere di chi scrive comunque l\u2019intera vicenda lascia forti dubbi e perplessit\u00e0.<\/p>\n<p>Pur sorvolando su come una sentenza possa rivoluzionare un intero sistema e su quale peso poi possa realmente avere, ragioniamo per un momento su che cosa potrebbe accadere e quali sarebbero gli scenari nel caso in cui i bambini dovessero portarsi da casa il cosiddetto \u201cpanierino\u201d.<\/p>\n<p>Secondo la sentenza \u00e8 sacrosanto il diritto del \u201cpranzo da casa\u201d, ma come la mettiamo con l\u2019altrettanto sacrosanto diritto di chi invece vuole usufruire del servizio mensa? Ovvero quali sono i diritti di chi ha sottoscritto con la scuola, pagando, un servizio di refettorio a determinate condizioni economiche e poi improvvisamente vede che queste vengono modificate perch\u00e9 le ditte appaltatrici aumentano il costo del servizio viste le scarse adesioni?<\/p>\n<p>Senza parlare poi del fatto che la stessa sentenza ha sottolineato come spetti agli operatori della scuola vigilare che i bambini non si scambino il cibo. Ma vi sembra possibile? Ma soprattutto su chi deve gravare questo potere di vigilanza? Sulle maestre, sui collaboratori scolastici o su nuovo personale a ci\u00f2 preposto? E su chi grava la responsabilit\u00e0 se un bambino sta male a causa del cibo, magari \u201crubato\u201d da piatto di un compagno?<\/p>\n<p>Altra questione di non poco conto poi \u00e8 quella sollevata, anch\u2019essa, in via indiretta dalla sentenza, ovvero delle modalit\u00e0 di consumo del pasto portato da casa.<\/p>\n<p>Senza voler arrivare all\u2019ormai noto caso verificatosi a Milano\u00a0dove una bambina \u00e8 stata allontanata dalla\u00a0mensa\u00a0e lasciata sola a\u00a0mangiare\u00a0perch\u00e9 aveva il panino\u00a0preparato da mamma e pap\u00e0, l\u2019effetto domino di\u00a0Torino ha creato problemi anche a\u00a0Genova\u00a0dove il\u00a0Comune\u00a0ha preso tempo per approfondire il profilo legale della questione coinvolgendo anche l\u2019Asl.<\/p>\n<p>Ma a tale proposito non si vociferava che nelle scuole pubbliche non potesse essere introdotto cibo preparato da casa in quanto contro il regolamento?<\/p>\n<p>Troppi dubbi, troppe domande gravitano intorno a questa vicenda e forse sarebbe meglio, prima di sbandierare diritti e sentenze di verificare quale impatto dirompente questo potrebbe creare in un sistema gi\u00e0 fortemente martoriato come il mondo della scuola, ma soprattutto dovrebbe essere necessario vigilare con maggiore attenzione su appalti e aziende specializzate, affinch\u00e8 non si permetta che i nostri figli soffrano le conseguenze di un sistema malato.______<\/p>\n<p>L&#8217; APPROFONDIMENTO nel nostro articolo immediatamente precedente<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/30\/mensa-a-scuola-o-panino-da-casa-1-sulla-questione-che-sta-dividendo-le-famiglie-italiane-leccesi-ovviamente-comprese-un-reportage-dalla-citta-in-cui-e-cominciata\/\">https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/30\/mensa-a-scuola-o-panino-da-casa-1-sulla-questione-che-sta-dividendo-le-famiglie-italiane-leccesi-ovviamente-comprese-un-reportage-dalla-citta-in-cui-e-cominciata\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/30\/mensa-a-scuola-o-panino-da-casa-2-sulla-questione-che-sta-dividendo-le-famiglie-italiane-leccesi-ovviamente-comprese-un-commento-da-lecce-citta-del-nostro-avvocato\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/30\/mensa-a-scuola-o-panino-da-casa-2-sulla-questione-che-sta-dividendo-le-famiglie-italiane-leccesi-ovviamente-comprese-un-commento-da-lecce-citta-del-nostro-avvocato\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefania Isola * (avvocato &#8211; per leccecronaca.it )______ La &#8220;questione mensa scolastica&#8221;, sorta in Piemonte a seguito di un ricorso presentato da numerosi genitori che avevano rivendicato il diritto di poter far consumare il panino portato da casa ai propri figli, \u00e8 giunta ormai al termine di un primo percorso giuridico con la vittoria [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":98628,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69,76],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98621"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=98621"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98621\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":98630,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98621\/revisions\/98630"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98628"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98621"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=98621"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98621"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}