{"id":98622,"date":"2016-09-30T16:06:38","date_gmt":"2016-09-30T14:06:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=98622"},"modified":"2016-10-02T11:27:02","modified_gmt":"2016-10-02T09:27:02","slug":"mensa-a-scuola-o-panino-da-casa-1-sulla-questione-che-sta-dividendo-le-famiglie-italiane-leccesi-ovviamente-comprese-un-reportage-dalla-citta-in-cui-e-cominciata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/30\/mensa-a-scuola-o-panino-da-casa-1-sulla-questione-che-sta-dividendo-le-famiglie-italiane-leccesi-ovviamente-comprese-un-reportage-dalla-citta-in-cui-e-cominciata\/","title":{"rendered":"MENSA A SCUOLA O PANINO DA CASA? \/ &#8211; 1 \/ SULLA QUESTIONE CHE STA DIVIDENDO LE FAMIGLIE ITALIANE, LECCESI OVVIAMENTE COMPRESE, UN REPORTAGE DALLA CITTA&#8217; IN CUI E&#8217; COMINCIATA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"533\" title=\"Comune-Torino-Palazzo-Civico\" class=\"aligncenter size-full wp-image-98623\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Comune-Torino-Palazzo-Civico.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Comune-Torino-Palazzo-Civico.jpg 800w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Comune-Torino-Palazzo-Civico-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Comune-Torino-Palazzo-Civico-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>di<strong> Elena Vada<\/strong> (inviata a Torino)______<\/p>\n<p>Panino da casa in mensa, solo con le autorizzazione sanitarie: il Comune di Torino scrive ai suoi dirigenti scolastici, tre giorni fa:<\/p>\n<p>\u201c<em>L&#8217;attuale autorizzazione non ammette una condivisione di spazi da parte di soggetti diversi da coloro che fruiscono della ristorazione scolastica&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Refettorio della mensa utilizzato per il panino da casa, solo se ci sono le autorizzazioni sanitarie. E\u2019 questo, in sintesi, il contenuto di una lettera inviata dalla citt\u00e0 di Torino ai dirigenti scolastici delle scuole elementari e medie.<\/p>\n<p>Il settore dei servizi educativi di Palazzo Civico sar\u00e0 disponibile a valutare la possibilit\u00e0 di utilizzare anche il refettorio per il consumo del pasto domestico. \u201c<em>Detta valutazione dovr\u00e0<\/em>\u201d, si legge nel documento,\u201d<em>considerare la possibilit\u00e0 di separare l\u2019ambiente refettorio, in quanto l\u2019autorizzazione sanitaria attualmente rilasciata all\u2019operatore del settore alimentare, che svolge le funzioni di ristoratore, non ammette una condivisione di spazi da parte di soggetti diversi da coloro che fruiscono della ristorazione scolastica<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em>L\u2019eventuale separazione<\/em>\u201d, prosegue la lettera, \u201c<em>deve prevedere, necessariamente, anche il parere favorevole dell\u2019operatore del settore alimentare, che dovr\u00e0 presentare una nuova\u00a0segnalazione certificata di inizio attivit\u00e0\u00a0per i soli spazi adibiti a refezione scolastica collettiva<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il 14 settembre scorso, intanto,\u00a0i giudici della prima sezione civile del tribunale di Torino avevano respinto un reclamo del ministero dell\u2019Istruzione e avevano ribadito <span style=\"text-decoration: underline;\">che tutti gli studenti hanno diritto di consumare a scuola il pasto da casa. Tutti, non solo le 58 famiglie che avevano vinto la causa in Corte d\u2019Appello a giugno.<\/span><\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 un diritto?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 l\u2019orario scolastico per chi sceglie il \u00abtempo pieno\u00bb va dalle 8,30 alle 16,30. Ed \u00e8 lo stesso ministero a dire che l\u2019ora del pranzo non \u00e8 una pausa, ma \u00e8 un momento educativo a tutti gli effetti. Da questo discende che tutti devono poter partecipare, perch\u00e9 si tratta di garantire il diritto costituzionale all\u2019istruzione. Il servizio mensa \u00e8 nato per agevolare le famiglie: ma non \u00e8 obbligatorio, ed \u00e8 a pagamento, a \u00abdomanda individuale\u00bb. Questo vuol dire che, per iscrivere il figlio al tempo pieno, non \u00e8 necessario iscriverlo anche alla mensa. Infatti, ci sono genitori che vanno a prendere il figlio per pranzo e lo riportano a scuola nel primo pomeriggio. Ora, i giudici dicono che non sono costretti a farlo.<\/p>\n<p>Ma allora non sarebbe pi\u00f9 giusto che i genitori che non vogliono che il figlio mangi in mensa, lo iscrivano al tempo \u00abdefinito\u00bb, cio\u00e8 la sola mattinata, e non al tempo pieno?<\/p>\n<p>No, i genitori devono essere liberi di scegliere l\u2019offerta formativa che prediligono in modo incondizionato, ed \u00e8 questa una delle principali novit\u00e0 nell\u2019ordinanza di ieri. I giudici osservano che lasciare il figlio a scuola per\u00a0cinque ore o per\u00a0otto ore non sempre e non solo \u00e8 una scelta di carattere educativo, ma dipende spesso da dinamiche famigliari che non consentono ai genitori, normalmente per motivi di lavoro, di andare a prendere i figli a pranzo. Questo vuol dire semplicemente che molte famiglie non hanno scelta. E, invece, devono poterla avere: e il loro diritto non pu\u00f2 essere subordinato all\u2019iscrizione a un servizio a pagamento, per giunta non obbligatorio, come la mensa. In altri termini, un genitore deve poter scegliere il tempo pieno e lasciare il figlio a scuola anche all\u2019ora di pranzo, senza essere costretto a pagare.<\/p>\n<p>Ci sono, poi, da garantire adeguate misure igienico-sanitarie?<\/p>\n<p>Come devono organizzarsi allora le scuole?<\/p>\n<p>Come andr\u00e0 a finire questo dilemma (panino si, panino no, mensa s\u00ec, mensa no) visto che \u201ctutti\u201d hanno ragione..L&#8217;unica cosa mi che spiacerebbe, \u00e8 vedere il gruppo dei bimbi del panino ghettizzati in un loculo, per fatti loro.<\/p>\n<p>Mi sembrerebbe davvero un&#8217; ingiustizia&#8230;Cose di un altro mondo e un altro tempo.______<\/p>\n<p>L&#8217; APPROFONDIMENTO nel nostro articolo immediatamente successivo<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/30\/mensa-a-scuola-o-panino-da-casa-2-sulla-questione-che-sta-dividendo-le-famiglie-italiane-leccesi-ovviamente-comprese-un-commento-da-lecce-citta-del-nostro-avvocato\/\">https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/30\/mensa-a-scuola-o-panino-da-casa-2-sulla-questione-che-sta-dividendo-le-famiglie-italiane-leccesi-ovviamente-comprese-un-commento-da-lecce-citta-del-nostro-avvocato\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/30\/mensa-a-scuola-o-panino-da-casa-1-sulla-questione-che-sta-dividendo-le-famiglie-italiane-leccesi-ovviamente-comprese-un-reportage-dalla-citta-in-cui-e-cominciata\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/09\/30\/mensa-a-scuola-o-panino-da-casa-1-sulla-questione-che-sta-dividendo-le-famiglie-italiane-leccesi-ovviamente-comprese-un-reportage-dalla-citta-in-cui-e-cominciata\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Elena Vada (inviata a Torino)______ Panino da casa in mensa, solo con le autorizzazione sanitarie: il Comune di Torino scrive ai suoi dirigenti scolastici, tre giorni fa: \u201cL&#8217;attuale autorizzazione non ammette una condivisione di spazi da parte di soggetti diversi da coloro che fruiscono della ristorazione scolastica&#8221;. 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