{"id":98923,"date":"2016-10-03T22:18:15","date_gmt":"2016-10-03T20:18:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=98923"},"modified":"2016-10-08T12:42:17","modified_gmt":"2016-10-08T10:42:17","slug":"monsanto-ottiene-i-brevetti-per-il-taglia-incolla-del-dna-in-agricoltura-produrra-ogm-si-ma-non-per-la-legge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/03\/monsanto-ottiene-i-brevetti-per-il-taglia-incolla-del-dna-in-agricoltura-produrra-ogm-si-ma-non-per-la-legge\/","title":{"rendered":"MONSANTO OTTIENE I BREVETTI PER IL TAGLIA-INCOLLA DEL DNA DELLE SPECIE VEGETALI IN AGRICOLTURA: PRODURRA&#8217; OGM? SI&#8217;. MA NON PER LA LEGGE"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"494\" title=\"monsanto-hero\" class=\"aligncenter size-full wp-image-98948\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/monsanto-hero.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/monsanto-hero.jpg 800w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/monsanto-hero-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/monsanto-hero-768x474.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/em><\/strong>di<strong> Eleonora Ciminiello<em>_____<\/em>Il taglia e incolla del DNA delle specie vegetali \u00e8 legalmente nelle mani di Monsanto<\/strong>. L&#8217;annuncio risale al 23 settembre scorso ed \u00e8 stato diffuso negli Stati Uniti come una vittoria per il genere umano. Ma sar\u00e0 davvero cos\u00ec?<\/p>\n<p>Per comprenderlo e farci un&#8217;idea delle possibili conseguenze, cominciamo con lo spiegare in che cosa consiste il taglia e incolla del DNA, ovvero il <strong>CRISPS<\/strong> com&#8217;\u00e8 definita questa tecnica di miglioramento genetico. Il CRISPS,\u00a0<em>Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats<\/em>, <strong>\u00e8 parte del genome editing<\/strong>, biotecnologia utile a mutare i geni per migliorarne, nel caso dell&#8217;agricoltura, le capacit\u00e0 produttive. Ma ovviamente non solo.<\/p>\n<p>Ad essere <strong>ceduta a Monsanto \u00e8 la licenza del CRISP-Cas9<\/strong>, una tecnica capace di<strong> eliminare, sostituire e riscrivere intere sequenze del codice genetico<\/strong>. Per agire sul DNA si\u00a0utilizza la proteina <em>Cas9 endonucleas<\/em>i presente in un batterio, il quale viene guidato nel punto del codice da tagliare mediante una molecola di RNA. Sostanzialmente quindi, le caratteristiche proprie di un vegetale, ad esempio, possono essere sovvertite, e le mutazioni risultate sono visibili non solo nella pianta sottoposta a CRISPR, ma anche in quelle future, perch\u00e9<strong> la modifica genetica pu\u00f2 essere ereditaria.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il taglia-incolla del DNA, per\u00f2, non viene considerato dalla legge tecnica OGM<\/strong>. Per assurdo, utilizzando il CRISPR potrebbe anche succedere che un codice genetico sia cancellato quasi per intero ed allungato con una sequenza completamente nuova senza essere considerato OGM. <strong>Entrando in commercio, questi prodotti, saranno quindi venduti come Non OGM senza esserlo veramente.<\/strong><\/p>\n<p>Ad accordare la licenza d&#8217;uso non esclusivo a Monsanto \u00e8 stato il <strong>Broad Institute di Cambridge<\/strong>, in accordo con il <strong>Mit<\/strong> e con <strong>Harvard<\/strong>, detentori di diversi brevetti di CRISPR. Il Broad Institute nel suo bollettino fa sapere che <em>&#8220;Oltre a rendere liberamente disponibili gli strumenti e le tecniche del genome editing a comunit\u00e0 accademiche e non-profit, dal 2013 ha emesso pi\u00f9 di una dozzina di licenze per la ricerca commerciale, in particolar modo nel campo della biomedicina umana. Broad \u00e8 stato raggiunto anche da richieste da parte di aziende per l&#8217;ottenimento delle licenze della tecnologia CRISPR ad uso commerciale. L&#8217;uso responsabile della tecnologia di genome editing CRISPR in agricoltura potrebbe contribuire a ridurre la fame nel mondo, ridurre la nostra dipendenza dai pesticidi, aiutare le societ\u00e0 ad adattarsi ai cambiamenti climatici, ridurre l&#8217;uso di acqua potabile da parte delle aziende agricole, aumentare la quantit\u00e0 di prodotti e migliorare l&#8217;efficienza della produzione agricola&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Ma cosa potrebbe succedere a seguito di un uso scorretto, indirizzato solo al profitto o peggio, nelle mani di gruppi sbagliati, del CRISPR in agricoltura? Le ragioni le ritroviamo all&#8217;interno di alcune considerazioni pubblicate dallo stesso Broad Institute di Cambridge.<\/p>\n<p>Il CRISPR consente di mettere in atto la pratica di\u00a0<strong>stimolare la parziale ereditariet\u00e0\u00a0di particolari geni\u00a0per alterare intere popolazioni<\/strong>. Tale pratica passa sotto il nome di gene drive. La manipolazione genetica in questo senso, e quindi<strong><em> &#8220;il ricorso al gene drive, potrebbe ad esempio essere utilizzato per mettere fine alla trasmissione della malaria da parte delle zanzare, ma potrebbe anche condurre alla distruzione degli ecosistemi&#8221;<\/em><\/strong>. A quest&#8217;affermazione del Broad Institute si aggiunge il rapporto sul gene drive prodotto dal National Research Council, pubblicato a giugno 2016, in inglese ma di agevole lettura che giunge alle medesime conclusione dell&#8217;istituto di Cambridge.<\/p>\n<p>Oltre a questa grave eventualit\u00e0, il CRISPR pu\u00f2 spingere alla <strong>commercializzazione di semi sterili<\/strong>. Il commercio dei semi sterili \u00e8 noto al mondo da circa un trentennio: nel 2000 <strong>la Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversit\u00e0 biologica ha RACCOMANDATO una moratoria globale<\/strong> rispetto al loro sviluppo e la loro commercializzazione, raccomandazione condivisa dal Broad Institute. Ma, si sa, <strong>una raccomandazione non \u00e8 un obbligo<\/strong>. Di fatto \u00e8 noto che fra la met\u00e0 degli anni &#8217;80 e la met\u00e0 degli anni &#8217;90 Monsanto ha creato i cosiddetti <strong>semi Terminator<\/strong>, che la societ\u00e0, <em>sostiene<\/em>, non ha intenzione di distribuire. Ma se l&#8217;avesse gi\u00e0 fatto, chi se ne accorgerebbe?<\/p>\n<p>Ci\u00f2 comporterebbe una dipendenza degli agricoltori dalle aziende produttrici di semi che sceglierebbero cosa far mangiare alla popolazione e a quale prezzo, controllando l&#8217;alimentazione ed il sostentamento di tutti.<\/p>\n<p>Infine, tra i rischi che il Broad Institute segnala c&#8217;\u00e8 anche quello che concerne il <strong>tabacco<\/strong>. Il fumo aumenta i rischi di cancro, in particolare al polmone, di ictus, infarti e diabete, di artrite reumatoide oltre ad una molteplicit\u00e0 di altre condizioni. <strong>La maggiore preoccupazione che nasce dall&#8217;uso improprio del CRIPS sulle piante di tabacco riguarda la modifica del suo genoma per aumentarne l&#8217;uso.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il Broad Institue, quindi, concedendo la licenza a Monsanto, le ha proibito di usare questa tecnologia per modificare il gene drive, per produrre semi Terminator e per produrre tabacco ad uso commerciale, pur accordandole la possibilit\u00e0 di fare ricerche sul tabacco e commercializzare prodotti diversi da esso.<\/p>\n<p>Il CRISPR oggi \u00e8 quindi nelle mani di Monsanto, la stessa che ancora oggi sostiene che gli OGM sono sicuri, la stessa che ha sempre negato la pericolosit\u00e0 del suo prodotto principe, il Round Up, in ogni versione, la Madre dei Pesticidi della Green Revolution.<\/p>\n<p>E quando i primi prodotti raggiungeranno l&#8217;Italia? <strong>Ad accoglierli ci sar\u00e0 il sorriso del Ministro Martina<\/strong> che in un&#8217;intervista dichiara:<\/p>\n<p><em>&#8220;In Italia, ad esempio, stiamo per sostenere iniziative di ricerca in laboratorio, a legislazione vigente, con <strong>tecnologie pi\u00f9 sostenibili<\/strong>&#8220;<\/em> .<\/p>\n<p>Le tecnologie pi\u00f9 sostenibili di cui parla il ministro <strong>sono finanziate con 21 milioni di Euro<\/strong>. Ma andiamo avanti:<em> &#8220;Parlo di strumenti come il <strong>genome editing e l\u2019approccio cisgenico<\/strong> che ci possono consentire un impegno mirato di miglioramento generico senza alterare le caratterizzazioni produttive di un sistema agroalimentare, migliorandone le performance anche rispetto alla resistenza alle malattie. Su questo fronte vogliamo concentrare i nostri sforzi di ricerca, in particolare pensando alle colture tipiche dell\u2019esperienza italiana, con l\u2019obiettivo di attestarci nei prossimi anni tra i paesi pi\u00f9 avanzati nella gestione di tecnologie sostenibili. Sapendo anche che va condotta in Europa una discussione definitiva perch\u00e9 queste tecnologie vengano pienamente riconosciute diversamente dagli Ogm transgenici.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Sulla concessione Monsanto il <strong>Newyorker<\/strong> scrive:<\/p>\n<p><em>&#8220;Molte delle persone che ho intervistato mi hanno detto che, se il pubblico sar\u00e0 lasciato fuori dalla discussione su\u00a0CRISPR, questa tecnologia sar\u00e0 liquidata come un &#8220;problema Monsanto.&#8221; Quando la Monsanto ha introdotto gli OGM, negli anni Novanta, non \u00e8 riuscita a coinvolgere le persone.\u00a0Nessuno sapeva se questi nuovi semi creati in laboratorio fossero sicuri.\u00a0Il risultato \u00e8 stato il diffondersi del sospetto (e, in molti casi, di una palese ostilit\u00e0) che \u00e8 proseguito anche dopo che \u00e8 stato dimostrato che quella tecnologia fosse sicura e utile.\u00a0<\/em><\/p>\n<p data-wc=\"90\"><em>crispr\u00a0\u00e8 troppo importante per impigliarsi nella stessa rete di confusione tossica degli OGM.\u00a0Dovremmo aver imparato qualcosa&#8230;.\u00a0scienziati, politici e tutti devono ora partecipare e a questo dibattito.\u00a0La societ\u00e0 non ha altra scelta&#8230;Ci\u00f2 richieder\u00e0 un grande cambiamento: e ad oggi, non vi \u00e8 nemmeno un meccanismo di regolamentazione in grado di governare i prodotti come\u00a0CRISPR\u00a0&#8220;.<\/em><\/p>\n<div id=\"page\">\n<div id=\"page-inner\">\n<div id=\"main\">\n<div id=\"main-inner\">\n<div id=\"content\">\n<div id=\"content-inner\">\n<div id=\"content-area\">\n<div id=\"node-8668\">\n<p>Media, scienza, politica, imprenditoria stringono spesso legami sinergici tanto forti da disegnare scenari in cui gli esseri umani, i <strong>CITTADINI<\/strong>, sono considerati come uno strumento, un problema, un effetto collaterale. Certamente, a qualcuno di loro, farebbero pi\u00f9 comodo cittadini privi di intelletto, di coscienza democratica, di libero spirito critico: il gene da tagliare ed incollare per risolvere anche questo problema \u00e8 gi\u00e0 stato individuato?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/03\/monsanto-ottiene-i-brevetti-per-il-taglia-incolla-del-dna-in-agricoltura-produrra-ogm-si-ma-non-per-la-legge\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/03\/monsanto-ottiene-i-brevetti-per-il-taglia-incolla-del-dna-in-agricoltura-produrra-ogm-si-ma-non-per-la-legge\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eleonora Ciminiello_____Il taglia e incolla del DNA delle specie vegetali \u00e8 legalmente nelle mani di Monsanto. 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