{"id":99044,"date":"2016-10-05T08:00:38","date_gmt":"2016-10-05T06:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=99044"},"modified":"2016-10-05T17:46:26","modified_gmt":"2016-10-05T15:46:26","slug":"polemiche-l-editore-salentino-piero-manni-ha-preparato-un-antologia-degli-orrori-su-cui-ci-siamo-acculturati-in-passato-e-meno-male-cosi-adesso-le-nuove-generazioni-potranno-evitarli-meglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/05\/polemiche-l-editore-salentino-piero-manni-ha-preparato-un-antologia-degli-orrori-su-cui-ci-siamo-acculturati-in-passato-e-meno-male-cosi-adesso-le-nuove-generazioni-potranno-evitarli-meglio\/","title":{"rendered":"POLEMICHE \/ L&#8217; EDITORE SALENTINO PIERO MANNI HA PREPARATO UN&#8217; ANTOLOGIA DEGLI ORRORI SU CUI CI SIAMO ACCULTURATI IN PASSATO. E MENO MALE, COSI&#8217; ADESSO LE NUOVE GENERAZIONI POTRANNO EVITARLI MEGLIO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"960\" height=\"720\" title=\"96QZ79wGtQbMjrbHbfffCDyr\" class=\"aligncenter size-full wp-image-99052\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/96QZ79wGtQbMjrbHbfffCDyr.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/96QZ79wGtQbMjrbHbfffCDyr.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/96QZ79wGtQbMjrbHbfffCDyr-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/96QZ79wGtQbMjrbHbfffCDyr-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/96QZ79wGtQbMjrbHbfffCDyr-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>Come informa un comunicato dell&#8217; editore &#8211; autore<em>, &#8220;sabato 8 ottobre &#8211; ore 18 &#8211; Centro Anziani di Largo Osanna &#8211; Soleto &#8211;\u00a0Piero Manni (editore e curatore del volume) e Maria Rita Zitani (dirigente scolastica) presentano:\u00a0Che dice la pioggerellina di marzo Le poesie nei libri di scuola degli anni Cinquanta, a cura di Piero Manni.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019albero cui tendevi la pargoletta mano; Ei della gondola, qual novit\u00e0; Il morbo infuria, il pan ci manca; Eran trecento eran giovani e forti; O Valentino vestito di nuovo; Part\u00ec in guerra e mise l&#8217;elmo; La donzelletta vien dalla campagna&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Intere generazioni formatesi negli anni Cinquanta conoscono ancora a memoria i versi imparati a scuola, che siano opere di autori celebri o filastrocche dei \u201cpoeti dei banchi\u201d, i quali scrivevano appositamente e unicamente per i testi scolastici: Pezzani, Angiolo Silvio Novaro, Ada Negri, Zietta Li\u00f9, Lina Schwarz, ma anche Diego Valeri, Moretti, Pascoli, Leopardi, Carducci e perfino D\u2019Annunzio, accanto ai \u201cpatrioti\u201d Bosi, Mercantini, Fusinato, Giusti.<\/em><\/p>\n<p><em>In questa antologia sono raccolte le poesie pi\u00f9 diffuse sui libri delle scuole elementari e medie di quegli anni, che dimostrano la continuit\u00e0 culturale e pedagogica della Repubblica con il ventennio fascista.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019esaltazione dei valori quali religione, patria, famiglia, conformismo, etica del lavoro, propria del fascismo, prosegue infatti nel dopoguerra, e il libro di testo si conferma uno strumento di costruzione del consenso come era avvenuto nel passato. Il volume ha una struttura per sezioni che riprende quella dei sussidiari dell\u2019epoca, con i temi: Famiglia, Scuola, Affetti, Religione, Patria, Lavoro, Povert\u00e0 e rassegnazione, Storia, Natura e Giocose.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Fatta salva l\u2019ipotesi che quella letteratura non abbia guastato gli animi di un\u2019intera generazione e non abbia fatto sopravvivere il consenso a una cultura retorica, guerresca e autoritaria, c\u2019\u00e8 da chiedersi cosa abbia trasmesso, che valori, che dubbi, che pensieri emergessero da quelle letture&#8221;. (<\/em><em>dall&#8217;introduzione di Piero Dorfles)______<\/em><\/p>\n<p>Certo, adesso va meglio. Adesso alle scuole elementari e medie per fortuna\u00a0le poesie non si studiano pi\u00f9 a memoria, e quelle che si studiano ancora sono mirabolanti\u00a0e divertentissime filastrocche\u00a0per la festa del pap\u00e0, o della mamma. Meno male che &#8220;Natale&#8221; di Giuseppe Ungaretti \u00e8 stato emendato dai libri di testo redatti da menti raffinatissime, e sostituito con le strenne a tema di per ora sconosciuti, ma certo futuri vincitori di premio Nobel.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e9 Giuseppe Ungaretti, era fascista,\u00a0insieme a\u00a0quella testa calda di Gabriele D&#8217; Annunzio, con Luigi Pirandello, Filippo Tommaso Marinetti, Vincenzo Cardarelli, e tanti altri.<\/p>\n<p>Cardarelli? Chi era costui?<\/p>\n<p>Fa benissimo l&#8217; editoria progressista a preparare liste di proscrizione, e in questo c&#8217;\u00e8 da lodare il ruolo d&#8217; avanguardia assunto da quella salentina, e di damnatio memoriae, con conforto di evoluti filosofi dal periodare contorto, ma meno male, se no che filosofi sarebbero?<\/p>\n<p>Fatta salva l&#8217; ipotesi che quella Cultura ha rovinato le giovani generazioni degli anni Cinquanta e Sessanta, che alle elementari sapevano del pessimismo storico di Giacomo Leopardi, e dell&#8217; approccio umile alla natura di Giovanni Pascoli, e alle medie studiavano latino e leggevano i classici, ci chiediamo che cosa trasmetta\u00a0ora questa cervellotica scuola dell&#8217; obbligo di adesso, in cui cinque- sei professori per classe, messi insieme, valgono, eh s\u00ec,\u00a0pi\u00f9 di uno, l&#8217; unico,\u00a0di quelli di una volta.<\/p>\n<p>La memoria condivisa nazionale pu\u00f2 aspettare, anzi sar\u00e0 meglio non avercene proprio di memoria, n\u00e9 divisa, n\u00e9 condivisa, dimenticando l&#8217; albero a cui tendevi la pargoletta mano abbiamo fatto un salto di qualit\u00e0 gigantesco.<\/p>\n<p>Oggi nell&#8217; inutile fatica di parlare bene l&#8217; italiano si cimentano\u00a0solamente gli stranieri, quelli che lo studiano per davvero.<\/p>\n<p>Gli Italiani parlano la lingua di Fantozzi, fino a una certa et\u00e0, e, al di sotto di quella, la lingua dei social, fatta di una nuova punteggiatura emozionale, di insulti e di parolacce.<\/p>\n<p>La xoin\u00e8 degli inglesismi esasperati, che hanno sconfitto la propaganda vetero fascista contro la perfida Albione.<\/p>\n<p>Abbiamo fatto benissimo a dimenticarci di vocaboli che sarebbero di uso corrente, ma che\u00a0in molti nemmeno\u00a0conoscono pi\u00f9.<\/p>\n<p>Poi, se chiami il 187 della Tim, ti dicono che &#8220;la tua chiamata verr\u00e0 risposta entro tre minuti&#8221;; e a mettere insieme due periodi in croce di senso compiuto \u00e8 per i ragazzi (e per i meno ragazzi pure)\u00a0di oggi impresa ardua.<\/p>\n<p>In compenso sanno molto di spinelli, e di Pokemon.<\/p>\n<p>Meno male, che i ragazzi di oggi non studiano pi\u00f9 le poesie a memoria! E diciamolo, diciamolo una volta per tutte: &#8220;X agosto&#8221;, si legge correttamente &#8220;Ics agosto&#8221;,\u00a0e si dice giustamente\u00a0&#8220;Cri agosto&#8221;!<\/p>\n<p>Che non leggono pi\u00f9!<\/p>\n<p>Che invece di fare i giochi della giovent\u00f9 di quella scuola retorica, guardano le partite su Sky; che invece di frequentarsi ai giardinetti, si frequentano su Whatsapp; che invece di andare nella biblioteca d&#8217; istituto, si fanno i selfie; che invece di celebrare la festa degli alberi, celebrano la festa di Halloween.<\/p>\n<p>Strapaese, stracitt\u00e0, futurismo, ermetismo, maestro Manzi, Carosello. ma s\u00ec, cancelliamo tutto!<\/p>\n<p>Condanniamo i fiocchetti e i grembiulini, uguali per tutti, sia i poveri, sia i ricchi, meglio ora per i ricchi le felpe firmate dai loghi delle multinazionali!<\/p>\n<p>L&#8217; abbecedario? Il sussidiario? Oh, per fortuna ci sono ora le dispense multimediali di figure quantistiche!<\/p>\n<p>Giovanni Gentile, che tu sia dannato! Meglio, d&#8217; accordo, certo, meglio adesso la buona scuola di Matteo Renzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/05\/polemiche-l-editore-salentino-piero-manni-ha-preparato-un-antologia-degli-orrori-su-cui-ci-siamo-acculturati-in-passato-e-meno-male-cosi-adesso-le-nuove-generazioni-potranno-evitarli-meglio\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/05\/polemiche-l-editore-salentino-piero-manni-ha-preparato-un-antologia-degli-orrori-su-cui-ci-siamo-acculturati-in-passato-e-meno-male-cosi-adesso-le-nuove-generazioni-potranno-evitarli-meglio\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ Come informa un comunicato dell&#8217; editore &#8211; autore, &#8220;sabato 8 ottobre &#8211; ore 18 &#8211; Centro Anziani di Largo Osanna &#8211; Soleto &#8211;\u00a0Piero Manni (editore e curatore del volume) e Maria Rita Zitani (dirigente scolastica) presentano:\u00a0Che dice la pioggerellina di marzo Le poesie nei libri di scuola degli anni Cinquanta, a cura [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":99052,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,69,31,76],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99044"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99044"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99044\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99054,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99044\/revisions\/99054"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99052"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99044"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99044"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99044"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}