{"id":99176,"date":"2016-10-07T16:26:46","date_gmt":"2016-10-07T14:26:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=99176"},"modified":"2016-10-10T14:11:11","modified_gmt":"2016-10-10T12:11:11","slug":"intervista-sud-annibale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/07\/intervista-sud-annibale\/","title":{"rendered":"CAFE&#8217; BAROCCO \/ LO &#8220;SCIROCCO DANZANTE DELLA MUSICA ITALIANA&#8221; CONTINUA A DIFENDERE I BAGLIORI DEL TACCO: SUD SOUND SYSTEM TRA AMOR PROPRIO E IMPEGNO SOCIALE"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Annibale Gagliani______<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;La terra ha una pelle, e questa pelle ha delle malattie; una di queste malattie si chiama uomo&#8230;&#8221;<\/em>. Non bisogna necessariamente essere pessimisti cosmici (come l&#8217;illustre mente citata, Friedrich Nietzsche) o intellettuali di chiss\u00e0 quale avanzata specie per afferrare brillantemente il concetto: parliamo di me, di voi, del genere umano nella sua essenza, giusto per intenderci.<\/p>\n<p>No, perch\u00e8 lo sport preferito de l&#8217;homme &#8220;medio&#8221; \u00e8 nascondersi dietro a un dito: <em>&#8220;si, \u00e8 un grosso problema quello che sta accadendo oggigiorno, ma non \u00e8 una situazione che mi interessa, io vivo a casa mia e sono lontano anni luce da queste dinamiche&#8230;&#8221;. <\/em>Poi ci si ritrova a fare i conti con l&#8217;imponderabile e si cade dalle peggiori nubi: <em>&#8220;ma come diavolo si permettono a dare fastidio in casa mia?! Chi vi ha invitato?! Che ho fatto di male per meritare tutto questo? Io mi son sempre preoccupato di pensare ai fatti miei, che c&#8217;entro io con loro?!<\/em><\/p>\n<p><em><\/em>Ahia hiai&#8230; dovrebbero scriverlo sui pacchetti di sigarette che d&#8217;indifferenza si muore, anche perch\u00e9 una buona percentuale dei cittadini italiani legge soltanto le diabetiche scritte commerciali e utilizza i libri come abbellimento delle polverose mensole. Io sono sicuro che con questa strategia i probi messaggi verrebbero furbescamente criptati dalla mente, evitando di venire distrutti sulla fascia oraria del Grande Fratello. Ministra Lorenzin, prenda appunti.<\/p>\n<p>Eppure un p\u00f2 di coerenza alberga ancora nel cuor di poche persone. A casa nostra per esempio, nel Tacco, un sodalizio musicale che ha superato da poco il quarto di secolo d&#8217;onorata carriera crede ancora in ci\u00f2 che esprimeva sui palchi del dopo <em>Tangentopoli<\/em>:<\/p>\n<p>Il nome arde solo a pronunciarlo: <strong>Sud Sound System<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"171\" title=\"20161007_120424\" class=\"alignleft size-medium wp-image-99256\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/20161007_120424-300x171.jpg\" kasperskylab_antibanner=\"on\" \/>La <em>SSS <\/em>resiste, ama e difende il proprio deriso (e conteso) territorio con la stessa energia del primo lp nato in uno studio di pietra leccese e ghirigori d&#8217;animo.\u00a0 <em>Nando Popu<\/em> (Fernando Blasi), <em>Don Rico<\/em> (Federico Vaglio) e <em>Terron Fabio<\/em> (Fabio Miglietta), seppur non abbiano studiato Ingegneria Civile, sono comunque riusciuti a compiere un&#8217;impresa mica da ridere: costruire un ponte culturale sull&#8217;oceano Atlantico tra Kingston e Lecce.<\/p>\n<p>Sulle sponde di questo viscerale sentiero musicale rimbalzano note\u00a0pizzicate e tarantate che si fondono al sound giamaicano pi\u00f9 cristallino, quello dell&#8217;immortale Zio Bob. Dall&#8217;incontro di due culture cos\u00ec diametralmente opposte, ma straordinariamente affini, nasce una vibrazione nuova, a cui l&#8217;artista si abbandona completamente: il <em>raggamuffin<\/em> e la <em>dancehall raggae<\/em>. I Sud Sound System sono i capostipiti degli innovativi generi musicali, in grado di miscelare con arguzia i ritmi caraibici a un cantato di imperioso dialetto salentino.<\/p>\n<p>Sedici sono gli album pubblicati, tante le collaborazioni e le partecipazioni in programmi cult di insospettabile prestigio, innumerevoli le battaglie a cui il sodalizio indomito ha deciso di prender parte.<\/p>\n<p>Tra gli album a cui l&#8217;ascoltatore salentino \u00e8 pi\u00f9 legato troviamo naturalmente il primo, <em>Comu na petra <\/em>(1996), ma non possiamo non citare un trittico di album determinanti per l&#8217;ascesa verso la ribalta nazionale: <em>Lontano <\/em>(2003), <em>Acqua pe sta terra <\/em>(2005) e <em>Dammene ancora <\/em>(2008). L&#8217;ultimissimo lavoro discografico \u00e8 <em>Sta tornu <\/em>(2014), ma ma today tante vibrazioni al fumicotone sono racchiuse nel calderone <em>SSS<\/em>: ne vedrete delle belle nel futuro prossimo amigos!<\/p>\n<p>Torniamo nei meandri dell&#8217;amarcord: non si possono dimenticare ospitate di grande spessore emotivo e valoriale in trasmissioni come <em>Avanzi <\/em>di Serena Dandini, del 1991, o la vorticosa <em>Rockpolitik <\/em>di Adriano Celentano, del 2005. Rimangono scolpite nell&#8217;anima del music team collaborazioni dall&#8217;intensissimo significato sociale come <em>Artisti uniti per l&#8217;Abruzzo <\/em>del 2009 e altri duetti dalla forma accattivante intrapresi con Neffa, Edoardo Bennato, Roy Paci e Caparezza.<\/p>\n<p>Amor proprio e impegno sociale, tenetelo a mente: in molti sostengono di difendere questa splendente e dolorosissima terra, conosciuta come il Tacco dello Stivale, dove imperterrito domina lu sule, lu mare e lu ientu, ma in pochi (forse si contano sulle dita di una mano) hanno realmente messo in discussione il proprio status esponendosi oltremodo.<\/p>\n<p>Banfield, storico statunitense senza remore n\u00e8 costrizioni sulla penna accademica, credeva che il male reale del meridione d&#8217;Italia fosse il <em>familismo am0rale<\/em>, ovvero quella malsana convizione di curare solo il proprio orticello e i corrispettivi interessi familiari, piuttosto che mettersi in discussione offrendo impegno a favore della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Vero, discutibilmente vero.<\/p>\n<p>Adesso leggete questo passaggio di <em>Le radici ca tieni<\/em>, e vediamo un p\u00f2 se ne comprendete il messaggio obliquo:<\/p>\n<p><em>&#8220;Ca la vera cultura \u00e8 cu sai vivere, cu biessi tuesu, ma sempre sensibile. Quannu la vita ete dura \u00e8 meiu cu sai amare, puru quannu te pare ca ete impossibile&#8230;&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em><\/em>Un pezzettino di rara bellezza dialettale, dove si invoca il rispetto dei pi\u00f9 deboli e si invita a cogliere la vera essere della vita, nella quale le cose pi\u00f9 sensazionali sono indiscutibilmente quelle che non tocchiamo con mano, e proprio per questo ci scavano dentro l&#8217;inconscio.<\/p>\n<p>La canzone citata \u00e8 l&#8217;inno di quel Salento che lotta, ama e resiste. Parla della storia di tutti noi, che abbiamo bisogno toujours di una sveglia a decibel illimitati per ricordarci che il futuro della nostra sofferta terra non pu\u00f2 essere regalato al tecnocrate avido di pecunia o all&#8217;esibizionista pronto a divorare anche millenarie conschiglie e minuscoli sassi per placare l&#8217;inesauribile fame.<\/p>\n<p>I Sud Sound System \u00e8 da anni che cantano in ogni parte dello Stivale di problemi lancinanti come l&#8217;Ilva, la Tap, la Triv e quello freschissimo della Xylella. Nei teatri del Mezzogiorno potrete ascoltare in questi giorni l&#8217;unplugged show <em>Salento Fuoco e Fumo <\/em>(regia di Nando Popu), giusto per capire di cosa vi sto narrando.<\/p>\n<p>Sostengo fermamente che la <em>SSS <\/em>\u00e8 l&#8217;unica che merita di dare una risposta chiara alle illazioni dei diversi imprenditori nordici, per il semplice fatto che sono &#8220;salentinisti&#8221; della prima ora e non gli ultimi cavalcatori del solito cavallone ignorante sui social.<\/p>\n<p><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"168\" title=\"20161006_192623\" class=\"alignleft size-medium wp-image-99258\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/20161006_192623-300x168.jpg\" kasperskylab_antibanner=\"on\" \/>Lo<\/em> <em>Scirocco danzante della musica italiana<\/em>, ecco il vessillo letterario che mi sento di dare alla triade che cogita e riposa sotto il pi\u00f9 lussureggiante calipso. Altri colleghi de il <em>Quotidiano di Puglia<\/em>, sicuramente pi\u00f9 illustri per nomea, ma di certo giammai esemplari, hanno malamente etichettato questi eterni vagnuni alimentati da sentimenti autentici, come si suol dire &#8220;degustibus disputandum est&#8221;, per\u00f2 un concetto ci tengo rimanga lampante nei secoli a venire: chi si spende incondizionatamente a favore del proprio territorio merita rispetto, per tutti gli altri, indipendentemente della carica che possano ricoprire, l&#8217;unico gesto meritevole \u00e8 una pernacchia stonata, ma di gusto.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/07\/intervista-sud-annibale\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/07\/intervista-sud-annibale\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Annibale Gagliani______ &#8220;La terra ha una pelle, e questa pelle ha delle malattie; una di queste malattie si chiama uomo&#8230;&#8221;. 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