{"id":99252,"date":"2016-10-07T17:31:26","date_gmt":"2016-10-07T15:31:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=99252"},"modified":"2016-10-10T14:13:35","modified_gmt":"2016-10-10T12:13:35","slug":"twiga-di-otranto-l-affare-si-ingrossa-abbiamo-messo-tutti-insieme-i-tasselli-del-puzzle-raccolti-finora-ecco-cosa-ne-viene-fuori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/07\/twiga-di-otranto-l-affare-si-ingrossa-abbiamo-messo-tutti-insieme-i-tasselli-del-puzzle-raccolti-finora-ecco-cosa-ne-viene-fuori\/","title":{"rendered":"TWIGA DI OTRANTO \/ L&#8217; AFFARE SI INGROSSA. ALESSANDRO DA ROLD NE SCRIVE OGGI SU &#8216;LETTERA 43&#8242;. NOI CON L&#8217; OCCASIONE ABBIAMO MESSO TUTTI INSIEME I TASSELLI RACCOLTI FINORA. ECCO COSA VIENE FUORI DAL PUZZLE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"960\" height=\"720\" title=\"BUONA\" class=\"alignleft size-full wp-image-99268\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/BUONA.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/BUONA.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/BUONA-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/BUONA-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/BUONA-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo______<\/strong><\/p>\n<p>Dobbiamo ad Alessandro Da Rold, 37 anni, di Milano, giovane giornalista vecchio stampo, dove vecchio \u00e8 nel senso nobile, di quelli che si consumano le suole delle scarpe, e fanno ricerche, scoperte, documentazioni, senza guardare in faccia a nessuno, se non la propria coscienza, per servire l&#8217; attenzione dei lettori, da conquistare e\u00a0da meritare, collaboratore di &#8216;Lettera43.it&#8217; e de\u00a0&#8216;Linkiesta&#8217;, se quanto, nei mesi\u00a0e nei giorni scorsi,\u00a0leccecronaca.it aveva scoperto e\u00a0scritto su l&#8217; affaire&#8217; Twiga&#8217; di Otranto prende ora un&#8217; accelerazione.<\/p>\n<p>Grazie al suo &#8216;pezzo&#8217; di oggi, che rilanciamo a nostra volta, ringraziando l&#8217; autore sia per la correttezza professionale, sia per la sagacia investigativa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lettera43.it\/economia\/aziende\/puglia-parenti-amici-e-pochi-permessi-al-twiga-di-briatore_43675263020.htm\">http:\/\/www.lettera43.it\/economia\/aziende\/puglia-parenti-amici-e-pochi-permessi-al-twiga-di-briatore_43675263020.htm<\/a><\/p>\n<p>Un &#8216;pezzo&#8217;, che aggiunge qualche altro pezzetto, qualche altro tassello, al composito mosaico che stiamo, sia pur lentamente, sia pur faticosamente, ricostruendo.<\/p>\n<p>Per quanto ci riguarda, \u00e8 l&#8217; occasione buona per fare un po&#8217; d&#8217; ordine, ripartendo dalla nostra inchiesta del giugno scorso, e dagli sviluppi delle scorse settimane, per poi acquisire la sintesi del contributo di Alessandro Da Rold.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Nel settembre 2012 Flavio Briatore aveva dichiarato: <em>\u201cHo deciso che non investir\u00f2 pi\u00f9 in Italia e che quest\u2019anno sar\u00e0 l\u2019ultimo anno del Billionaire a Porto Cervo. La burocrazia di questo Paese mi ha stufato. Noi diamo opportunit\u00e0 e posti di lavoro, ma ottenere dei permessi \u00e8 sempre una lotta. Come se qualcuno ci facesse un piacere, ma non \u00e8 cos\u00ec\u201c.<\/em><\/p>\n<p>Ma pochi mesi dopo, aveva cambiato idea.<\/p>\n<p>Siamo nel giugno 2013.<\/p>\n<p>Vende la quota di maggioranza del Twiga di Marina di Pietrasanta e, con i nuovi capitali incassati da una finanziaria straniera, annunciava di voler aprire altri club del genere, in Italia.<\/p>\n<p>Possiamo fissare in questo punto l\u2019 inizio del Twiga di Otranto, cui evidentemente comincia a pensare.<\/p>\n<p>Strano, per uno che aveva detto tutto quello che abbiamo trovato e riferito.<\/p>\n<p>Chi, o che cosa, gli avr\u00e0 fatto cambiare idea?<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Il 24 giugno 2013, ad Otranto,\u00a0viene costituita una \u201cConsulta per il Turismo\u201d,\u00a0composta da amministratori, operatori del settore e rappresentanti delle diverse associazioni di categoria.<\/p>\n<p>Si tratta di un organismo, voluto dall\u2019amministrazione comunale quale organo consultivo permanente, a supporto delle politiche che interessano il settore turistico sul territorio cittadino.<\/p>\n<p>\u201c<em>Abbiamo voluto una forte rappresentanza della parte privata<\/em> \u2013 spiega il sindaco Luciano Cariddi \u2013<em> soprattutto prevedendo che anche la figura del presidente e del segretario fossero assunte dagli imprenditori turistici, perch\u00e9 riteniamo sia utile e pi\u00f9 efficace il contributo che questi possono dare con riferimento alle problematiche e alla programmazione che la citt\u00e0 \u00e8 chiamata ad affrontare<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La programmazione che la citt\u00e0 \u00e8 chiamata ad affrontare.<\/p>\n<p>Presidente della Consulta venne subito\u00a0nominato\u00a0Raffaele, detto Mimmo, De Santis, proprietario di Serra degli Alimini, affermato villaggio turistico\u00a0salentino da trenta anni,\u00a0\u00a0e presidente provinciale di Federalberghi, l\u2019 associazione imprenditoriale degli albergatori<\/p>\n<p>Su Mimmo De Santis imprenditore, il giudizio pi\u00f9 autorevole e \u2018neutro\u2019, scientifico, sta\u00a0in un saggio edito nel 2008, dell\u2019 Universit\u00e0 degli Studi di Genova, Facolt\u00e0 di Architettura, dal titolo \u201cCambiamenti del paesaggio costiero\u00a0e \u00a0sviluppo turistico sostenibile\u201c, a cura di Annalisa Calcagno Maniglio, ricerca commissionata dal Ministero per la Pubblica Istruzione.<\/p>\n<p>Perfetto. Questi sono professori universitari che hanno studiato come sia cambiato negli ultimi\u00a0decenni\u00a0il paesaggio costiero in Italia in seguito allo sviluppo turistico, al fine di proporne uno \u2018sostenibile\u2019, evitando gli errori, se non gli orrori del passato.<\/p>\n<p>Leggiamo cosa scrivono a proposito di Otranto:<em> \u201cI villaggi Bravo Club Mediterrane\u00e8, Alimini 1, Alimini 2, Altair, con una ricettivit\u00e0 di circa 2504 posti letto, costituiscono dei nuclei ad alta concentrazione; riproducono nel loro impianto un modello urbano, ma non dialogano, n\u00e9 si confrontano col territorio limitrofo.<\/em><\/p>\n<p><em>Chiusi da limiti fisici, ma anche da barriere visive, queste piattaforme turistiche hanno un carattere introverso, e poco disposto alle relazioni, anche funzionali, con l\u2019 esterno.<\/em><\/p>\n<p><em>Si compongono di alcuni elementi ricorrenti che in qualche modo fanno parte del lessico urbano: la piazza commerciale, i percorsi pedonali e carrabili, l\u2019 anfiteatro o i luoghi per le rappresentazioni all\u2019 aperto.<\/em><\/p>\n<p><em>La buona manutenzione delle superfici aperte di pertinenza spesso contrasta con le aree boscate pi\u00f9 prossime che cinge il perimetro del villaggio ed \u00e8 contraddistinta da un forte grado di degrado.<\/em><\/p>\n<p><em>La fruizione turistica di questo tratto di costa tende verso una forte privatizzazione dello spazio, i percorsi pubblici realmente accessibili sono pochi, il numero considerevole di barriere fisiche impedisce il passaggio a mare\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Tra le trasformazioni, la perforazione della pineta a causa della costruzione negli anni Settanta dei grandi villaggi\u2026ha reso visibile il forte fenomeno di trasformazione del suolo all\u2019 interno delle aree privatizzate\u201d.<\/em><\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Ora, questo \u00e8 l\u2019 esperto chiamato dal sindaco:\u00a0ce lo ritroviamo oggi, a riproporre verosimilmente il modello che abbiamo analizzato, dopo tre anni, fra gli imprenditori che hanno investito nel Twiga Club di Otranto.<\/p>\n<p>Di pi\u00f9: era suo il terreno, poi diventato della societ\u00e0 \u2018Cerra srl\u2019 su cui sorger\u00e0 lo stabilimento con Flavio Briatore.<\/p>\n<p>Ma sar\u00e0 tutto regolare, ovvio, anche se mi sembra un po\u2019 \u2013 come dire? \u2013 singolare va bene? tanto per far rima con \u2018regolare\u2019, singolare.<\/p>\n<p>\u201cLa programmazione che la citt\u00e0 \u00e8 chiamata ad affrontare\u201d \u2013 come aveva detto il sindaco tre anni prima \u2013 certo ha sortito\u00a0l\u2019 esito migliore. Per lui, Mimmo.<\/p>\n<p>Inoltre, per coincidenza significativa, certo \u2018singolare\u2019, proprio a giugno 2013, come abbiamo visto nella precedente puntata di questa inchiesta,\u00a0Flavio Briatore rinnega la sua precedente decisione di non investire pi\u00f9 in Italia e\u00a0annuncia, al contrario, di voler portare il marchio Twiga in Italia.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Il Twiga Beach Club di Otranto nasce ufficialmente da un accordo siglato il 23 maggio\u00a0tra la Billionaire Lifestyle, la societ\u00e0 casa madre di locali di lusso che fa capo a Flavio Briatore, del quale abbiamo raccontato ieri,\u00a0e societ\u00e0\u00a0di imprenditori salentini: la\u00a0FLG Invest srl\u00a0 di\u00a0Luigi, Gloria e Francesco De Santis; la San srl, i cui soci sono Gabriele Sticchi\u00a0ed Emanuele Moscara;\u00a0e la \u201cCerra s.r.l.\u201d;\u00a0con la partecipazione infine di Vincenzo Pozzi, e di Mimmo De Santis.<\/p>\n<p>Abbiamo analizzato nel dettaglio, nel corso della nostra inchiesta,\u00a0chi siano, e che cosa\u00a0abbiano fatto,\u00a0gli imprenditori salentini.<\/p>\n<p>L&#8217; attenzione si \u00e8 impuntata su Luigi, Gloria e Francesco, figli di Roberto De Santis,\u00a0l\u2019 imprenditore salentino\u00a0storico amico e sodale di Massimo D\u2019Alema,\u00a0con iniziative molteplici in pressoch\u00e9 tutti i settori, petrolio, gas e sanit\u00e0 in primo luogo,\u00a0e tutto il territorio nazionale,\u00a0con apoteosi a met\u00e0 degli anni Novanta, quando gi\u00e0 si parlava di lui come il capo della \u2018sinistra degli affari\u2019, di cui Massimo D\u2019 Alema, appunto,\u00a0era il capo politico, e successive iniziative oramai ultra decennali, di cui, per riferire, un\u00a0libro non basterebbe, ci vorrebbe un\u2019 enciclopedia.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>La delibera \u201cAccesso al mare alla localit\u00e0 Cerra \u2013 Approvazione proposta e schema di convenzione \u2013 ditta soc. Cerra srl\u201d viene presentata, discussa e approvata dal consiglio comunale, e diventa pertanto \u201cimmediatamente eseguibile\u201d, il 4 marzo 2016, ore 9.30, in seduta pubblica.<\/p>\n<p>Alla trattazione dell\u2019 argomento sono presenti\u00a0undici consiglieri, pi\u00f9 il sindaco.<\/p>\n<p>Al momento della votazione si allontanano dall\u2019 aula, per farvi rientro subito dopo, al termine della votazione che approva all\u2019 unanimit\u00e0, il sindaco Luciano Cariddi e il consigliere Antonio Schito.<\/p>\n<p>Perch\u00e9?<\/p>\n<p>Lo abbiamo scoperto, rispettivamente, nei giorni scorsi, e oggi: il direttore dei lavori del costruendo &#8216;Twiga&#8217; \u00e8 l&#8217; ingegner Pierpaolo Cariddi, fratello del sindaco; poi, come attesta oggi Alessandro da Rold, il consigliere Antonio Schito \u00e8 uno dei soci della societ\u00e0 &#8216;Cerra&#8217; s.r.l.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Nella convenzione, c\u2019\u00e8 scritto che la societ\u00e0 concessionaria deve costruire all\u2019 interno dell\u2019 area 40 parcheggi, di pubblico accesso\/utilizzo, a un prezzo di tariffa oraria pari all\u2019 80% di quella applicata in paese in zona periferica, per i non Idruntini, e gratuiti addirittura per i residenti a Otranto.<\/p>\n<p>Poi, c\u2019\u00e8 scritto che \u201c<em>la societ\u00e0 riconoscer\u00e0 a chiunque il diritto di attraversamento dei propri terreni, facenti parte dell\u2019 intervento, secondo i due percorsi individuali appositamente individuati e segnalati con specifici cartelloni\u2026tali da consentire il libero raggiungimento del demanio marittimo in sicurezza<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 stupefacente: \u201c<em>dovr\u00e0 essere garantita l\u2019 attivit\u00e0 di noleggio di ombrelloni, gazebo e lettini a tariffe conformi a quelle mediamente praticate sul territorio, nonch\u00e9 la somministrazione o la vendita di alimenti, bevande e rinfreschi in genere a tutti coloro che usufruiscono dei servizi balneari\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Infine: \u201c<em>l\u2019 attivit\u00e0 giornaliera non potr\u00e0 mai essere protratta oltre le ore 01 del giorno successivo\u2026.Sono ammesse attivit\u00e0 musicali solo se a volume contenuto per non creare disturbo alla pubblica quiete\u201c.<\/em><\/p>\n<p>Insomma, a leggere le carte, altro che superlusso e super vip! Andare al Twiga coster\u00e0 dieci-venti euro, la tariffa media sul territorio, \u00a0a prendere il gazebo e il lettino; se no ci potranno andare tutti quanti senza pagare nulla, attraversando liberamente i terreni dell\u2019 insediamento.<\/p>\n<p>Garantito l\u2019 accesso al mare, passando dall\u2019 interno, non dalla costa, anche se la spiaggia, c\u2019\u00e8 una meravigliosa insenatura marina, dove tutti potranno andare liberamente, e tutti potranno andare al bar e ai gabinetti.<\/p>\n<p>Questo dice la concessione.<\/p>\n<p>Quanto, come e perch\u00e9 non \u00e8 al momento verificabile, o ipotizzabile.<\/p>\n<p>Rimane al momento &#8216;carta che canta&#8217;, anche se canta in una maniera francamente incomprensibile.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Sempre\u00a0la concessione, dice chiaramente che essa \u00e8 stata rilasciata: <em>\u201ca condizione che non venga alterato l\u2019 andamento morfologico dell\u2019 area litoranea e che tutte le fasce dei rivestimenti esterni dei manufatti siano realizzate in legno\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Non viene fatta menzione del piano paesaggistico territoriale regionale, e nemmeno della soprintendenza.<\/p>\n<p>In un sopralluogo effettuato sabato 1 ottobre scorso, il consigliere regionale e vicepresidente della commissione ambiente Cristian Casili, nel preannunciare battaglia sulla questione, nell&#8217; intervista concessa a leccecronaca.it lancia l&#8217; allarme: &#8220;<em>Ho potuto constatare come mezzi movimento terra\u00a0stiano devastando la vegetazione costiera, in contrasto piano paesaggistico regionale. Stano facendo MODIFICHE SOSTANZIALI DEGLI ASPETTI MORFOLOGICI, come non avrebbero potuto e dovuto fare<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>Altre segnalazioni arrivate in redazione &#8211; che abbiamo deciso di non pubblicare, perch\u00e9 anonime e al momento non verificabili e non ne abbiamo saputo valutare l&#8217; attendibilit\u00e0\u00a0&#8211; aggiungono sospetti pesanti\u00a0sulla natura degli insediamenti previsti, che solo teoricamente sarebbero removibili e temporanei; e sull\u2019 alterazione dei luoghi dal punti di vista idrogeologico.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/07\/twiga-di-otranto-l-affare-si-ingrossa-abbiamo-messo-tutti-insieme-i-tasselli-del-puzzle-raccolti-finora-ecco-cosa-ne-viene-fuori\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/07\/twiga-di-otranto-l-affare-si-ingrossa-abbiamo-messo-tutti-insieme-i-tasselli-del-puzzle-raccolti-finora-ecco-cosa-ne-viene-fuori\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ Dobbiamo ad Alessandro Da Rold, 37 anni, di Milano, giovane giornalista vecchio stampo, dove vecchio \u00e8 nel senso nobile, di quelli che si consumano le suole delle scarpe, e fanno ricerche, scoperte, documentazioni, senza guardare in faccia a nessuno, se non la propria coscienza, per servire l&#8217; attenzione dei lettori, da conquistare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":99268,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,69,31,76],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99252"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99252"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99252\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99267,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99252\/revisions\/99267"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}