{"id":99385,"date":"2016-10-08T15:42:31","date_gmt":"2016-10-08T13:42:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=99385"},"modified":"2016-10-08T15:53:24","modified_gmt":"2016-10-08T13:53:24","slug":"articolo-annibale-massimo-recalcati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/08\/articolo-annibale-massimo-recalcati\/","title":{"rendered":"CAFE&#8217; BAROCCO \/ VIBRAZIONI PUNK NELL&#8217;OCEANO DELL&#8217;INCONSCIO: IL LABORATORIO DI STUDI LACANIANI RICONSEGNA MASSIMO RECALCATI ALLA LECCE PENSANTE"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Annibale Gagliani______<\/strong><\/p>\n<p>Il primo passo per conoscere il mondo \u00e8 indagare dentro se stessi. Il primo passo per abbeverarsi al Lete della cultura pi\u00f9 placida \u00e8 sbirciare tra le fessure vertiginose del proprio essere. Dove porta tutto questo? All&#8217;inconscio, caro lettore.<\/p>\n<p>Siamo esseri necessariamente imperfetti, divisi nell&#8217;abisso interiore tra <em>moi <\/em>e <em>je<\/em>, in uno schema psicanalitico dove l&#8217;aurora del nostro romanzo \u00e8 spesso la risposta pi\u00f9 certa per determinare il senso brulicante del finale.<\/p>\n<p>Dopo la tradizione pionieristica dei Freud e degli Jung, foriera nei primi anni del novecento di studi empirici sul sogno, sui motti di spirito e i lapsus, il concetto di transfert, sviluppato nel contatto della dicotomia paziente-psicanalista, conosce un&#8217;accelerazione avanguardistica: arriva Jacques Lacan, e conquista con le sue tesi microuniversi altisonanti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14502879_897698327041635_4543220182328960112_n.jpg\" alt=\"\" title=\"14502879_897698327041635_4543220182328960112_n\" class=\"alignleft size-full wp-image-99406\" width=\"425\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14502879_897698327041635_4543220182328960112_n.jpg 425w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14502879_897698327041635_4543220182328960112_n-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14502879_897698327041635_4543220182328960112_n-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 425px) 100vw, 425px\" \/>Il rapporto con i genitori nella classic vision del <em>complesso di Edipo<\/em>, la relazione tra uomo e donna che ardono nell&#8217;amor carnale e verbale, e altres\u00ec l&#8217;essenza di un essere celebralmente superiore, chiamato <em>femme<\/em>, rappresentano un castello di ricerca magistralmente strutturato e portato all&#8217;attenzione delle menti pi\u00f9 brillanti. Solo una schiera di pensieri intorpiditi, come quelli dell&#8217;intellettuale transalpino Gil Deleuze, ebbero l&#8217;accuratezza di impantanarsi nel caos dell&#8217;apparenza grafica, senza calarsi nel sotterrato messaggio obliquo che il connazionale Jacques aveva proposto.<\/p>\n<p>Ruota tutto intorno a due capisaldi del castello accademico lacaniano: colmare la propria <em>b\u00e8ance <\/em>originaria (vuoto interiore e centro gravitarionale delle sofferenze soggettive) e afferrare la <em>jouissance <\/em>(senso di godimento necessario per poter vivere a pieno).<\/p>\n<p><em>&#8220;Noi siamo il prodotto delle parole che ci hanno detto&#8221;. <\/em>Lacan \u00e8 chiaro e diretto: le onde del linguaggio che hanno investito il nostro ipotalamo negli anni ci determinano come attori sociali, e ancor di pi\u00f9 cesellano la personalit\u00e0 che sar\u00e0 tout court foraggiata dal carattere.<\/p>\n<p><em>&#8220;Amore \u00e8 dare qualcosa che non si ha a qualcuno che non lo vuole&#8221;.<\/em> Oh, che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;amour! Una corrispondenza di reciproche sofferenze, di gaudenti inseguimenti, nei quali spesso si pedinano figure simili stilisticamenete al proprio genitore dell&#8217;altro sesso, e quando la si trova questa agognata anima gemella la si venera con doloroso trasporto. E se la storia finisce? Beh, in quel caso la ricerca ricomincer\u00e0, l&#8217;obiettivo \u00e8 sempre lo stesso, trovare una persona similare alla precedente, per soffrire e godere nel medesimo modo.<\/p>\n<p><em>&#8220;La donna non esiste&#8221;.<\/em> A leggerla questa frase sembra un&#8217;uscita a vuoto di stampo &#8220;trumpiano&#8221;, in realt\u00e0 il significato sedimentato nel sottosuolo del concetto \u00e8 diametralmente opposto. La donna non esiste poich\u00e9 \u00e8 qualcosa di pi\u00f9, quasi d&#8217;immane, un essere superiore che gode con la potenza della parola e non con il fallo (come la maggior parte dei maschietti crede fermamente). L&#8217;uomo invece \u00e8 banalissimo: gode solo col fallo. Perci\u00f2 caro lettore &#8220;mascio alfa&#8221;, se cerchi da tempo immemore quell&#8217;eldorado di sensazioni chiamato <em>punto G<\/em>, non infilare le tue mani nella vagina della compagna, ma sforzati di stimolarle la mente con l&#8217;acutezza poetica del tuo linguaggio.<\/p>\n<p>Vi abbiamo presentato tre assiomi lacaniani di assoluta grandezza, un antipasto di quello che rappresenta un Simposio bibliografico che celebra l&#8217;inconscio e il desiderio &#8211; che \u00e8 sempre desiderio di qualcos&#8217;altro &#8211; .<\/p>\n<p>Ieri, venerd\u00ec 7 ottobre 2016, il <em>Laboratorio di studi lacaniani<\/em>, capitanato nel Salento dall&#8217;eccellente professore Mimmo Pesare, ha riportato in mezzo ai leccesi intelleggibi uno dei conoscitori pi\u00f9 acuti del Lacan pensiero: Massimo Recalcati.<\/p>\n<p>Con l&#8217;ausilio della direttrice dell&#8217;IRPA di Bari, Antonia Guerini, e grazie all&#8217;attivit\u00e0 volontaria di diversi studenti dell&#8217;Ateneo lupiae, abbiamo assistito alla costruzione di un incontro dalla forte carica sentimentale, oltre che argomentativa, sensazione accentuata dalla scelta dello scenario logistico: lo storico Teatro Paisiello.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14593194_1465609473465486_1003375002_n-213x300.jpg\" alt=\"\" title=\"14593194_1465609473465486_1003375002_n\" class=\"alignleft size-medium wp-image-99407\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14593194_1465609473465486_1003375002_n-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14593194_1465609473465486_1003375002_n.jpg 683w\" sizes=\"(max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/>Massimo Recalcati, psicanalista, saggista, accademico nostrano dalla cifra espressiva inesplicabile, e direttore scientifico dell&#8217;Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata, \u00e8 stato il fondatore della\u00a0 <em>Jonas Onlus. <\/em><\/p>\n<p>Ha presentato dinanzi a una platea con l&#8217;acuolina in bocca (e i tarli nelle affollate stanze della testa) la sua ultima fatica di ricerca: <em>Jacques Lacan, La clinica psicanalitica: struttura e soggetto; Raffallo Cortina <\/em>Editore, Milano 2016. Prima di acquistarlo e di immergervi nello spazio infinitamente affascinante della psicanalisi lacaniana vi suggerisco un percorso appagante ed efficace:<\/p>\n<p>bussate alla porta moderna e rockeggiante del <em>Laboratorio di studi lacaniani <\/em>di Lecce, l\u00ec ad accogliervi vi sar\u00e0 Mimmo Pesare, docente di Psicopedagogia dei linguaggi comunicativi dell&#8217;Universit\u00e0 del Salento, che in passato ha tenuto corsi molto suffragati sull&#8217;Amore e l&#8217;inscoscio (relazionato spesso ai testi dei <em>Massimo volume<\/em>), e che quest&#8217;anno apre le porte dello studio psicanalitico al Punk.<\/p>\n<p>Proprio lui definisce con gusto Lacan come <em>&#8220;il punk della psicanalisi mondiale&#8221;. <\/em>Dopo essere passati dal professore e aver tracciato un percorso di letture sui seminari lacaniani, prendete l&#8217;ultimo testo di Pesare, <em>Lacan spiegato dai massimo volume, Musicaos<\/em> Editore<em>, <\/em>Neviano (LE) 2015<em>: <\/em>\u00e8 il viatico migliore per entrare in punta di piedi e poter poi passeggiare sinuosamente sul giardino argomentativo di Lacan, e di conseguenza nella fibra pi\u00f9 profonda del vostro animo.<\/p>\n<p><em>&#8220;Ci\u00f2 che caratterizza un soggetto normale, \u00e8 precisamente il fatto di non prendere mai del tutto sul serio un certo numero di realt\u00e0 di cui riconosce l&#8217;esistenza&#8230;&#8221;. <\/em><\/p>\n<p>Lacan docet, toi cher lecteur, vivi l&#8217;ignoto e indaga dentro te stesso.<em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/08\/articolo-annibale-massimo-recalcati\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/08\/articolo-annibale-massimo-recalcati\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Annibale Gagliani______ Il primo passo per conoscere il mondo \u00e8 indagare dentro se stessi. 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