{"id":99428,"date":"2016-10-09T00:09:02","date_gmt":"2016-10-08T22:09:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=99428"},"modified":"2016-10-08T19:06:25","modified_gmt":"2016-10-08T17:06:25","slug":"comunque-vada-il-rito-della-spesa-del-sabato-turbato-da-una-sconvolgente-novita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/09\/comunque-vada-il-rito-della-spesa-del-sabato-turbato-da-una-sconvolgente-novita\/","title":{"rendered":"Comunque Vada&#8230; \/ IL RITO DELLA SPESA DEL SABATO TURBATO DA UNA SCONVOLGENTE NOVITA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"586\" height=\"392\" title=\"portapalazzoatorino02\" class=\"alignleft size-full wp-image-99429\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/portapalazzoatorino02.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/portapalazzoatorino02.jpg 586w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/portapalazzoatorino02-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 586px) 100vw, 586px\" \/>di <strong>Elena Vada______<\/strong><\/p>\n<p>Al sabato ci si sveglia presto in casa Scognamiglio.<\/p>\n<p>Per Mar\u00ec e Antonio doppio o triplo appuntamento, per le compere del fine settimana. Prestissimo, si va al mercato grande, che a Torino si chiama \u201cPorta Palazzo\u201d, dove bisogna avere, minino, una \u201claurea\u201d in mercatologia (scienza delle pi\u00f9 apprezzate), in quanto si devono mettere in atto una serie di strategie, avere competenze, esperienza, scaltrezza, sapere due o tre lingue\u2026 avere l&#8217;occhio lungo e la mano veloce.<\/p>\n<p>L&#8217;auto deve essere parcheggiata, (ed \u00e8 gi\u00e0 un miracolo per chi ci riesce) in modo da non essere n\u00e9 vicina, n\u00e9 lontana, per poter essere protetta da scippi, ma caricata agevolmente, a mano a mano che si acquista. I denari, i soldi, vanno distribuiti, a seconda la pezzatura: nel borsello, nel reggiseno, nelle tasche interne. Solo gli spiccioli, di vario conio, (gi\u00e0 contati) stanno nel portamonete, nella mano destra, quasi sotto l&#8217;ascella.<\/p>\n<p>\u00c8 esclusa la borsetta.<\/p>\n<p>La mappa del mercato, con i vari banchi, Mar\u00ec ce l&#8217;ha disegnata in testa.<\/p>\n<p>Lato destro sotto l&#8217;orologio: verdurieri; lato destro, ma vicino allo fontanella: il fruttivendolo. Tutti arabi o marocchini, parlano due parole per lingua, compreso il napoletano. Le olive buone, i salumi e i formaggi, da Don Ciccio vicino alla Chiesa. Infine pesce e carne, al mercato coperto. Poi ci si guarda un po&#8217; in giro per aggiungere le primizie: i funghi, le noci, le castagne, i cachi. Queste vengono separate e conservate in una borsa non facilmente raggiungibile e identificabile dai figli, quasi a proteggere il \u201ctesoretto\u201d.<\/p>\n<p>Seconda tappa del sabato mattina: L&#8217; Ipermercato.<\/p>\n<p>Qui si fa incetta di sapone, detersivi, marmellate, biscotti, merendine, zucchero, farina, caff\u00e8 e similari (ma tutto in OFFERTA SPECIALE). Don Antonio, a questo punto, tira sempre fuori dalla tasca una specie di pergamena dove, i suoi figli: Giusy ed Ale, hanno scritto i prodotti particolari da comprare, per loro. (Che ci vuole una vita per trovarli !!!!).<\/p>\n<p>\u201cYogurt di capra Andina, magro\u201d\u2026. Antonio butta all&#8217;aria tutto il reparto latticini, per poi scoprire che quella \u00e8 una crema per il viso.<\/p>\n<p>\u201cCross Craft\u201d e, Antonio, va a cercarla nei dopo-barba: ma\u00a0quello \u00e8 un formaggio spalmabile\u2026. E cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Le parolacce, mormorate come un rosario, si sprecano. Poi, alla cassa, c&#8217;\u00e8 il finale dello spettacolo. Antonio deve pagare col Bancomat. Per lui, pagare col quella \u201ccartuscella\u201d, (cos\u00ec la chiama) vuol dire aver sforato il budget di spesa per quel sabato. Ovvero, Mar\u00ec ha esagerato come sempre, e sempre tutto per i figli. Paga infastidito, poi va al reparto \u201cFERRAMENTA\u201d e compra una latta di liquido anti-gelo per l&#8217;auto, e altre cose che non si sa bene se gli servano davvero, o le prenda per darsi un po&#8217; d&#8217;importanza.<\/p>\n<p>Finito\u2026 Anche per questo sabato, il rito \u201cdella spesa\u201d \u00e8 finito!<\/p>\n<p>Saliti in macchina, tutto caricato per bene, carrello a posto, ecco l&#8217;urlo di Mar\u00ec <em>:-\u201dAbbiamo dimenticato la carta igienica!\u201d<\/em><\/p>\n<p>&#8211; <em>\u201d..Eeeeeeh! Vi pulite col giornale, come ai tempi nostri, oppure col dito.. se non vi va bene&#8230;\u201d<\/em> e Antonio si fa una bella risata consolatoria, mentre Mar\u00ec scuote la testa.<\/p>\n<p>Arrivati a casa, nel cortile del garage, gli Scognamiglio \u201cstrimpellano\u201d: il campanello del citofono, quello del garage, il clackson della macchina, manca la fanfara. Mar\u00ec urla in direzione del balcone sul cortile:\u201dCiusy, Ciusy, Ale, Alessandro!!!!!\u201d<\/p>\n<p>I vicini sono tutti affacciati, perch\u00e9 vederli scaricare \u00e8 uno spasso&#8230;Le bottiglie di acqua minerale non finiscono mai\u2026Quelle di olio per friggere pure\u2026E i rotoli di carta anche\u2026. Sembrano che vivano in dodici e sono solo in quattro.<\/p>\n<p>Mar\u00ec, sale al suo piano con il pesce in mano, lo deve mettere subito nel lavello per pulirlo.<\/p>\n<p>\u201d<em>Aprite sta porta, Maronna, ma site surd???\u201d<\/em><\/p>\n<p>Giusy va ad aprire\u2026La casa \u00e8 tutta in ordine e si sente un buon odore di caff\u00e8 (Mary pensa a quell&#8217;aroma consolatorio che la rinfrancher\u00e0). Per\u00f2 l&#8217;atmosfera \u00e8 strana: nessuna musica assordante, televisione spenta, porta del bagno chiusa, soggiorno tutto spolverato ed ordinato, cuscini compresi\u2026Ma?!<\/p>\n<p>Alessandro e Giusy, guardando verso il sof\u00e0, annunciano<em>: \u201dMamma, ti presentiamo Raissa e Alissa\u201d<\/em><\/p>\n<p>Mar\u00ec, con un totano che scappa a sinistra e un calamaro a destra\u2026Guarda bene le due ragazze, muta\u2026Poi si fa coraggio e dice, fievolmente:\u201d<em>Piacerrrr\u2026..la mano non ve la posso dare, mi spiace, aspettate un momento\u2026!\u201d<\/em><\/p>\n<p>Con gli occhi, la bocca, la faccia, il sedere\u2026 con tutto il corpo insomma, fa cenno ai figli di accompagnarla in cucina.<\/p>\n<p>In cucina chiede con volto sfigurato da morbosa, sdegnosa e infastidita curiosit\u00e0<em>:\u201deeeeeee chi sarebbero queste? Amiche vostre? Voi le avete invitate? E da dove arrivano cos\u00ec conciate? Dove le avete trovate? Chi le ha chiamate? Cosa vogliono? Lo sanno che le persone educate se ne vanno a mezzogiorno? Ma lo sanno che \u00e8 mezzogiorno? Da quando stanno qui in casa nostra? Come fanno avere il nostro indirizzo?\u2026. Ma, insomma si pu\u00f2 sapere chi sono? Ditemi qualcosa? State zitti come due merluzzi, allora\u2026\u2026 mo&#8217; vag io a sent\u00ec&#8230;\u201d.<\/em><\/p>\n<p>I figli sono agitati, ma non hanno il tempo materiale di dare spiegazioni. La madre li travolge con tutte quelle domande a valanga, che non lasciano spazio a risposte. Insomma, vorrebbero pensarci per dire le cose garbatamente, ma, l&#8217;irruenza della mamma, non lo permette. Cos\u00ec, tutto d&#8217;un fiato quasi in coro e a mitraglietta, dicono:\u201dNon sono amiche nostre, ma di pap\u00e0\u2026 lui le ha mandate a chiamare, arrivano dalla Russia e sanno parlare un po&#8217; d&#8217; italiano perch\u00e9 il loro nonno era di qui, reduce della Grande Guerra&#8221;.<\/p>\n<p>\u201c<em>CHE??? e chi le ha mandate a chiamare? per farne che? Ma \u00e8 ascit pazz????<\/em> (\u00e8 diventato matto?)\u201d<\/p>\n<p>Intanto arriva anche Don Antonio.<\/p>\n<p>Mar\u00ec, come lo vede, si fa venire \u201cna mossa\u201d (svenimento recitato).<\/p>\n<p>Si butta su una sedia, gli occhi riversi, la testa a ciondoloni, la voce emana uno strano lamento con singhiozzo. Nomina, sommessamente, tutti i Santi e le Madonne che conosce, alternati a parolacce in dialetto napoletano, (rivolte a suo marito, ovvio) irripetibili.<\/p>\n<p>Intanto\u2026. Chi le regge la testa, chi le fa vento, chi le mette una \u201cpezza\u201d bagnata in testa, chi va a prendere l&#8217;aceto. La sceneggiata \u00e8 perfetta\u2026Ma Antonio c&#8217;\u00e8 abituato\u2026Quanto meno conosce questa messa in scena della moglie, allora aspetta che tutto si calmi.<\/p>\n<p>Le fanciulle russe, vengono accompagnate a fare un giro di perlustrazione dei dintorni, dal figlio della portiera, che ne \u00e8 ben felice.<\/p>\n<p>Nel silenzio del salotto, dove sono tutti riuniti, Antonio, prende la parola: -\u201dMar\u00ec, statte cheta, hai fatto succedere o \u201cterremoto e Messina\u201d!!!. Queste due ragazze erano tra quelle foto che avevi visto. Le abbiamo scelte perch\u00e9 sono un po&#8217; italiane. Sono brave ragazze, adesso le facciamo incontrare a Vincenzo, tuo cugino, che \u00e8 ora che si sposi. Ha trentotto ann<em>i.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Mar\u00ec<em>:-\u201dMa come? sono due? e chi le tiene? Noi, naturalmente&#8230;Tu sei sempre grandioso!\u201d<\/em><\/p>\n<p>-\u201dMa no, ma no, Vincenzo ha il Salone di Bellezza e vedrai che le fa lavorare li\u2026Cos\u00ec intanto sceglie&#8230;E poi, si sposa. Mar\u00ec, tutto s&#8217;aggiusta! Vedrai&#8230;Tutto s&#8217;aggiusta, con un po&#8217; di calma\u2026Che diamine, ci vuole un po&#8217; di altruismo e carit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Mar\u00ec non \u00e8 per nulla tranquilla. Pensa a quello cui andr\u00e0 incontro. Il trambusto in casa, estranee che vanno e vengono. Si fa il Segno della Croce, davanti all&#8217;Immaginetta di San Gennaro\u2026E prega davvero, mentre prepara il famoso \u201cpesce del mercato\u201d&#8230;Non vede l&#8217;ora di conoscere, di persona, le due russe: Raissa ed Alissa , cos\u00ec ne capir\u00e0 di pi\u00f9 e magari potr\u00e0 giudicare meglio\u2026E pure noi, con lei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/09\/comunque-vada-il-rito-della-spesa-del-sabato-turbato-da-una-sconvolgente-novita\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/09\/comunque-vada-il-rito-della-spesa-del-sabato-turbato-da-una-sconvolgente-novita\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Elena Vada______ Al sabato ci si sveglia presto in casa Scognamiglio. 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