{"id":99641,"date":"2016-10-12T00:07:22","date_gmt":"2016-10-11T22:07:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=99641"},"modified":"2016-10-11T10:19:50","modified_gmt":"2016-10-11T08:19:50","slug":"diario-del-giorno-prima-il-tam-tam-di-annibale-212","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/12\/diario-del-giorno-prima-il-tam-tam-di-annibale-212\/","title":{"rendered":"DIARIO DEL GIORNO PRIMA \/ IL TAM TAM DI ANNIBALE"},"content":{"rendered":"<p>ITALIA______<br \/>\nPALERMO &#8211; Proseguono senza sosta le indagini della Polizia di Stato di Palermo sulle due bombe molotov lanciate ieri mattina da ignoti all&#8217;interno di un rudere nel quartiere Ciaculli di Palermo. Due fidanzati, Umberto Geraci di 22 anni e Jessica Modica di 23 anni, sono rimasti gravemente feriti. Ad avere la peggio \u00e8 stato soprattutto il ragazzo, in coma farmacologico all&#8217;Ospedale Civico di Palermo. I chiodi contenuti nelle molotov gli hanno perforato la pleura e gli hanno danneggiato i polmoni. La ragazza ha riportato, invece, ustioni sul venti per cento del corpo, perch\u00e9 protetta dal fidanzato durante l&#8217;esplosione. Gli inquirenti stanno cercando di risalire al proprietario del terreno su cui sorge il rudere. I poliziotti stanno sentendo in queste ore i parenti e gli amici della coppia. Qualcuno a Ciaculli racconta di dissidi tra il giovane del casolare e alcuni suoi vicini. Pare che la relazione tra i due ragazzi non fosse gradita ai parenti della giovane, anche se una zia di Umberto sostiene che prima di rifugiarsi nella tenda, i due ragazzi erano andati a casa di Jessica, che vive con i genitori, a fare colazione e a giocare col cane.\u00a0 La giovane vive in una casa non distante dal luogo della tragedia. Geraci, invece, si sarebbe trasferito in quella zona da circa un anno, senza che la famiglia ne sapesse nulla, secondo quanto ha riferito ancora la zia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/475x255_1476172142124.rainews_20161011094457506-300x161.jpg\" alt=\"\" title=\"475x255_1476172142124.rainews_20161011094457506\" width=\"300\" height=\"161\" class=\"alignleft size-medium wp-image-99642\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/475x255_1476172142124.rainews_20161011094457506-300x161.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/475x255_1476172142124.rainews_20161011094457506.jpg 475w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>ITALIA______<br \/>\nCAGLIARI &#8211; Una frase su Facebook letta come un insulto, una risposta immediata, un&#8217;altra chat aperta su whatsApp. Altri insulti. Poi l&#8217;appuntamento per regolare i conti, la lite in strada e alla fine la vendetta finita nel sangue. Ma sull&#8217;asfalto, nel cortile al numero 4 di via Pertusola, nel quartiere cagliaritano di Is Mirrionis, non c&#8217;e&#8217; l&#8217;autore del messaggio offensivo, ma solo un suo conoscente, ucciso per errore e forse per aver cercato di calmare gli animi di tutti. Un delitto maturato in poco piu&#8217; di un&#8217;ora quello di Alessandro Picci, il 47enne pregiudicato ucciso domenica pomeriggio. In cella sono finiti Martin Aru, 24 anni, accusato di omicidio volontario, e il padre Massimiliano, di quarantotto, che lo avrebbe accompagnato durante la spedizione punitiva. Gli investigatori della Squadra mobile, coordinati dal primo dirigente Alfredo Fabbrocini, e i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale, guidati dal capitano Michele Cappa, sono riusciti a ricostruire l&#8217;intricata vicenda che ha portato al delitto. A scatenare la rabbia di Martin Aru e&#8217; un post pubblicato su Facebook alle 14:45 circa di domenica: &#8220;Potete avere macchine e soldi, ma la mia opinione rimarra&#8217; sempre la stessa&#8221;. Il 24enne &#8211; pare che recentemente avesse vinto 100 mila euro &#8211; risponde: &#8220;Pidocchi siete e pidocchi rimarrete&#8221;.<\/p>\n<p>MONDO______<br \/>\nWASHINGTON &#8211; Hillary Clinton schizza in alto nei sondaggi dopo il video con le frasi volgari e sessiste di Donald Trump. Secondo un rilevamento NBC news\/Wall Street Journal, la candidata democratica ha ora un vantaggio di undici punti sopra il rivale repubblicano. In un sondaggio effettuato dopo la diffusione del video, ma prima del dibattito di ieri sera, l&#8217;ex segretario di Stato ottiene il 46% dei consensi contro il 35% del miliardario newyorchese. Il candidato libertario Gary Johnson arriva al 9% e la verde Jill Stein si ferma al 2%. In caso di corsa a due, il vantaggio della Clinton sale a 14 punti: alla candidata democratica va infatti il 52% dei consensi contro il 38% del suo avversario.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/12\/diario-del-giorno-prima-il-tam-tam-di-annibale-212\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/12\/diario-del-giorno-prima-il-tam-tam-di-annibale-212\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ITALIA______ PALERMO &#8211; Proseguono senza sosta le indagini della Polizia di Stato di Palermo sulle due bombe molotov lanciate ieri mattina da ignoti all&#8217;interno di un rudere nel quartiere Ciaculli di Palermo. 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