{"id":99916,"date":"2016-10-13T02:55:41","date_gmt":"2016-10-13T00:55:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=99916"},"modified":"2016-10-13T19:02:45","modified_gmt":"2016-10-13T17:02:45","slug":"restaurata-la-statuta-della-chiesa-del-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/13\/restaurata-la-statuta-della-chiesa-del-gesu\/","title":{"rendered":"RESTAURATA LA STATUA DELLA CHIESA DEL GESU&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"225\" title=\"H\" class=\"alignleft size-medium wp-image-99918\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/H8-300x225.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/H8-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/H8-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/H8-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/H8-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/H8-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/H8.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Cristian Carpentieri, dell&#8217; assessorato all&#8217; ambiente del Comune di Lecce, ci scrive______<\/p>\n<p>Torna a svettare nella sua completezza la statua del Pellicano in cima alla Chiesa del Ges\u00f9, in Via Rubichi. Dopo che 2 anni fa circa un fulmine distrusse il volto dell\u2019uccello, oggi, proprio in concomitanza con le celebrazioni per i 400 anni della morte di San Bernardino Realino, gesuita compatrono di Lecce a cui si deve la costruzione della chiesa che ne custodite le stesse spoglie, un\u2019accordo tra l\u2019assessore all\u2019Ambiente Andrea Guido e la ditta Marullo Costruzioni di Calimera ha permesso la realizzazione gratuita di un intervento assai delicato e complicato volto al ripristino dell\u2019opera scultorea.<\/p>\n<p>I maestri scalpellini della ditta del Geom. Luigi Marullo hanno dovuto realizzare in laboratorio l\u2019esatta copia del volto e del lungo becco dell\u2019uccello in pietra leccese, in maniera tale che potesse combaciare perfettamente con la nuca e le restanti parti della testa. Un lavoro lungo pi\u00f9 di 2 settimane, ovviamente completamente manuale. Il nuovo pezzo questa mattina \u00e8 stato fissato grazie all\u2019utilizzo di particolari resine epossidiche e di fibre naturali. Si tratta di tecniche innovative che garantiscono la tenuta nel tempo del restauro attraverso l\u2019utilizzo di sostanze resinose liquide e solide in sostituzione delle tradizionali bullonature in metallo.<\/p>\n<p>\u201cUno dei numerosi simboli che hanno figurato Cristo, forse, insieme all\u2019agnello, il pi\u00f9 significativo e commovente, \u00e8 il pellicano &#8211; racconta Padre Mario Marafioti, gesuita responsabile della struttura di propriet\u00e0 della stessa confraternita &#8211; Al bianco uccello che vive in Europa orientale, in Asia sud-occidentale e in Africa, si attribuisce un importante significato allegorico. Il fatto che i pellicani adulti curvino il becco verso il petto per dare da mangiare ai loro piccoli i pesci che trasportano nella sacca, ha indotto in passato all\u2019errata credenza che i genitori si lacerino il torace per nutrire i pulcini col proprio sangue, fino a divenire emblema di carit\u00e0. Il pellicano \u00e8 divenuto, pertanto, sin dal medioevo, il simbolo dell\u2019abnegazione con cui si amano i figli. E per questa ragione l\u2019iconografia cristiana ne ha fatto l\u2019allegoria del supremo sacrificio di Cristo, salito sulla Croce e trafitto al costato da cui sgorgarono il sangue e l\u2019acqua, fonte di vita per gli uomini\u201d.<\/p>\n<p>Il pellicano si presta cos\u00ec ad una duplice simbologia: \u00e8 inteso sia come immagine di Cristo che si lascia crocifiggere e dona il suo sangue per redimere l&#8217;umanit\u00e0, sia come immagine di Dio Padre che sacrifica suo Figlio.<\/p>\n<p>Le operazioni di restauro, cominciate alle 9, si sono protratte fino al primissimo pomeriggio, e hanno contemplato anche al posa in opera di una targa marmorea commemorativa del quattrocentesimo anniversario della morte di San Bernardino Realino che verr\u00e0 scoperta nella mattinata di sabato per mano del Sindaco, in occasione di una cerimonia speciale.<\/p>\n<p>\u201cIl 2 luglio 1616 il sindaco Sigismondo Rapan\u00e0 eleggeva patrono e protettore di Lecce Bernardino Realino, poco prima che morisse, consegnandogli le chiavi della citt\u00e0 &#8211; spiega Andrea Guido &#8211; Quattrocento anni dopo Paolo Perrone rinnova l\u2019offerta di quelle chiavi al santo gesuita amico dei poveri e soccorritore dei deboli, alla presenza dell\u2019Arcivescovo Mons. D\u2019Ambrosio. Per l\u2019occasione sono riuscito a far realizzare in maniera gratuita da un amico artigiano l\u2019esatta copia di quella chiave che oggi \u00e8 ancora custodita all\u2019interno della chiesa gesuita insieme ai resti di San Bernardino. Non riuscirei a fare tutte queste cose &#8211; commenta l\u2019assessore leccese &#8211; senza l\u2019aiuto dei tanti amici che mi circondano. Fabio, titolare della EDIL FEAL di Lecce, si \u00e8 preso la briga di realizzare un vero e proprio stampo in gesso in cui ha colato una speciale lega metallica da lui prodotta per ottenere la riproduzione fedelissima delle chiavi. Come Luigi della Marullo Costruzioni, azienda leader nei restauri dei monumenti di epoca barocca, anche lui, lo ha fatto gratuitamente. Mettendo a disposizione il suo tempo, il suo know how e la sua azienda intera. Riscontrare tutta questa sensibilit\u00e0 e disponibilit\u00e0 da parte degli imprenditori leccesi &#8211; conclude Guido &#8211; non pu\u00f2 che farmi ritenere pi\u00f9 che soddisfatto. Significa che la cittadinanza oggi, oltre a seguire da vicino le attivit\u00e0 di questa amministrazione, collabora fattivamente alle nostre iniziative recando aiuti preziosi e indispensabili, senza i quali molti interventi non potrebbero essere portati a termine\u201d.<\/p>\n<p>La statua rimarr\u00e0 imbracata con dei nastri di sicurezza per i prossimi giorni onde permettere la solidificazione dei collanti usati. Dopodich\u00e9 si potr\u00e0 passare alla fase della velatura per ottenere l\u2019uniformit\u00e0 cromatica del nuovo pezzo rispetto al resto della scultura. Con questo intervento \u00e8 possibile anche rimuovere finalmente le impalcature installate sul sagrato della chiesa fissate a protezione dei pedoni dalla caduta di detriti e frammenti dovuta all\u2019accidente di 2 anni fa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/13\/restaurata-la-statuta-della-chiesa-del-gesu\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/13\/restaurata-la-statuta-della-chiesa-del-gesu\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 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