SANNICOLA: X edizione della Festa dei lettori 2014

| 21 settembre 2014 | 0 Comments
PAGINE STRAPPATE, IMMAGINATE, SALVATE ..è il titolo della Festa dei Lettoria 2014, iniziativa promossa dalla Regione Puglia_Assessorato al Mediterraneo-Cultura-Turismo, in collaborazione con l’Associazione Presìdi del Libro.
Un tema che può racchiudere tante cose: lacerazioni, strappi, voli, magie e nascondimenti, fantasie e smarrimenti, malinconie e leggerezze, pulsazioni e inquietudini,…  un tema che, come scrive il Presidente dell’Associazione Paolo Comentale, “è forse ricco di spine ma possiede il profumo delicato del sogno. …L’invito è quello di misurarci con l’inesauribile e misteriosa vita di una pagina scritta”.
Il Presidio del Libro di Sannicola ha aderito alla Festa con una serie di iniziative titolate NERO SU BIANCO: L’INFINITO TRA SEGNO E SEGNO.
Il programma, che si avvale del Patrocinio del Comune di Sannicola_Assessorato alla Cultura, della collaborazione di vari Istituti Scolastici del territorio,  dell’Associazione Ionia e della Compagnia di Lettura di Sannicola, si svolgerà in base al seguente calendario:
Venerdì 26  e sabato 27 settembre
Centenario della nascita di Vittorio Bodini
LUNA MARE TERRA nelle poesie di Vittorio Bodini.
Laboratorio : dalle evocazioni poetiche ai paesaggi cromatici.
Creazione di libri manufatti e Semine di versi nel paese
Istituto comprensivo di SANNICOLA e ALEZIO
Sabato 27 settembre
Incontro con GIOVANNI SOLIMINE ( Docente a “La Sapienza” di Roma, Scrittore, Presidente del Forum del Libro) autore del libro “Senza sapere. Il costo dell’ignoranza in Italia”, editori Laterza
h. 11_ Liceo Scientifico “G.C.VANINI_CASARANO in collaborazione con il Presidio del Libro di CASARANO
Introduce Maddalena Castegnaro, Presidio del Libro di SANNICOLA
 
h. 20.00_ Frantoio Ipogeo_Via Roma_SANNICOLA
Presentazione a cura di
ANTONIO ERRICO, Dirigente  Scrittore  Critico Letterario
COMPAGNIA DI LETTURA: Maria Grazia Aloisi, Anna Campagna, Maddalena Castegnaro, Marilena De Stasio, Elisabetta Renna, Maria Rosco
 
Sabato 27 settembre
h. 11_ Liceo delle Scienze Umane_GALATINA
Incontro con LUIGI SACCOMANNO autore del libro “Scrittori brutta razza”, Lupo editore.
GLI AUTORI E I LIBRI
GIOVANNI SOLIMINE, Senza sapere. Il Costo dell’ignoranza in Italia, editori Laterza
L’Italia sembra non rendersene conto: tutte le statistiche ci ricordano il basso livello di competenze degli studenti e della popolazione adulta, lo scarso numero di laureati e diplomati che il nostro invecchiato e gracile sistema produttivo non è capace di assorbire, la debole partecipazione dei nostri concittadini alla vita culturale.
Un paese povero di risorse materiali e in ritardo dovrebbe investire in formazione più degli altri paesi. Invece continua a non avere una politica della conoscenza, fondamentale per la costruzione del nostro futuro: gli investimenti in istruzione e ricerca ci costerebbero meno di quanto ci costa l’ignoranza. Questo è il paradosso di un’Italia senza sapere.
Giovanni Solimine insegna presso L’università di Roma La Sapienza dove dirige la Scuola di specializzazione di beni archivistici e librari ed è Senior Research Fellow della Scuola superiore di studi avanzati. Si occupa di progettazione e gestione di servizi bibliotecari, di biblioteche digitali, di cultura editoriale e promozione della lettura, di information literacy. Ha presieduto l’Associazione italiana Biblioteche ed è attualmente Presidente del Forum del Libro. Autore di numerosi volumi, per i tipi Laterza ha pubblicato L’Italia che legge (2010) e La biblioteca. Scenari, culture, pratiche di servizio (2010)
LUIGI SACCOMANNO, Scrittori brutta razza, Lupo editore
Da una recensione di Alessandra Peluso
Scrittura creativa, originale dal sapore amaro come la storia raccontata da Luigi Saccomanno. È una battaglia tra sé e altro, tra lo scrittore e il lettore. Non ci sono vincitori né vinti, perché l’unica a decretare la vittoria è la scrittura – “unico riparo dalla tormenta” –  della vita.
Scrittori brutta razza” un titolo fatalistico per una giovane promessa che di brutto non ha nulla se non quella di narrare la verità, la sua verità. È un incontro intimo con il lettore, una confessione all’interno della quale si svela una storia dolorosa, colma di solitudine che il protagonista Antonio Penna lenisce con la scrittura.
«Quando ci leggete, ci date per buoni. Ci credete una sorta di riempitivi dei vostri momenti di dolce far nulla, di fuga dalla realtà. Invece gli scrittori sono la massima espressione dell’egoismo (…) non combattiamo per un fine altruista, siamo dei sanguinari, ci piace ferire e ferirci, scriviamo per lenire le ferite o per il gusto di una nuova carneficina» (p. 88). Lasciano attoniti le parole di Antonio Penna nella penna di Luigi Saccomanno, così altrettanto il racconto che ritma a vibrazioni intense momenti idilliaci come l’amore per Zenit e drammatici come il carcere.
Stupisce “Scrittori brutta razza” soprattutto per la genialità della scrittura che parla a tutti propagando echi di vasta estensione.
Luigi Saccomanno racconta con ingegno il mondo della scrittura, l’inquietudine, la sua vita e si offre regalando maschere, personaggi, uomini irrequieti e solitari come i loro pensieri.
Esprime menzogne e verità come la stessa vita umana ci abitua, dimostra come le certezze possono crollare all’improvviso e come tutto ad un tratto possa capovolgersi.
È un autore sincero, sfacciatamente sincero, quando racconta i sentimenti, le emozioni che muovono l’essere umano, quando mette di fronte alla realtà il lettore: amara o dolce che sia, dipende dall’abilità di usare il pensiero. Come un gioco di dadi, una scommessa la vita, “non si può rimanere sempre svegli per rischiare di fare un brutto sogno”.
È un incoraggiamento a vivere, a dare forza a chi non l’ha, è un impeto quello di “Scrittori brutta razza” che scorre nelle vene, fa pulsare il cuore, produrre pensieri e aiuta librarsi dalla cella di un corpo che inchioda a pregiudizi, falsi miti per essere liberi di vivere e scrivere come ognuno di noi sa fare. È la scrittura la dea ispiratrice di Saccomanno come del protagonista,  l’unica e sola via di fuga dalla realtà, un modo per sentirsi liberi e comunicare liberamente la propria passione.
Un modo per vivere senza barriere, senza porsi dubbi se il trucco della scrittura sia perfettamente riuscito o meno. Non sempre è possibile, come non sempre si vive senza illusioni né delusioni .
Luigi Saccomanno è nata Gallipoli il 9 dicembre 1983, vive a Lecce e un po’ dappertutto. Ha lavorato in Inghilterra e in Francia. Laurea Triennale e Specialistica in Cooperazione internazionale presso l’Università del Salento, Licenza ISUFI di II livello in Euromediterranean School of Law and Politics, tre tesi di ricerca in Storia Moderda.
Scrive, gli piace viaggiare e imparare nuove lingue, adora la ginnastica ritmica, in cucina se la cava molto bene e nella sua dispensa non può mai mancare una bottiglia di whisky scozzese.
 

Category: Libri

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