LE NUBI DI VELENI? INNOCUO VAPORE ACQUEO. LE FIAMMATE? EFFETTI DI LUCE. A LEGGERE LE CONCLUSIONI DELL’ARPA NON CI SI PUO’ CREDERE. IL MOSTRO CHE HA CAUSATO MORTI E MALATTIE E’ DIVENTATO UN GIGANTE BUONO. MA LA REALTA’ PURTROPPO E’ BEN DIVERSA

| 18 Agosto 2015 | 0 Comments

(g.m.)______E’ arrivata la relazione tecnica della’ Arpa, l’ agenzia regionale per la protezione ambientale, cui il presidente Michele Emiliano aveva chiesto di pronunciarsi “nel più breve tempo possibile” sui fenomeni di emissioni dell’ Ilva dopo la riapertura dell’ altoforno 1.

Le nubi dense di colore grigio scuro sarebbero ‘di vapore‘, e le fiammate ‘colorazione rosata verosimilmente dovuta all’ora del primo mattino’ che non avrebbero determinato ‘alcun impatto rilevabile sulla qualità dell’aria‘.

Poi però l’ agenzia precisa pure che ‘le emissioni dell’Altoforno 1 dell’Ilva dovranno essere valutate dopo il periodo transitorio di avviamento durante il quale i limiti di legge non sono applicabili‘ e che ‘i sistemi di monitoraggio dello stesso impianto sono stati acquisiti con strumentazione non ancora calibrata’.

Infine, il direttore generale dell’Arpa Giorgio Assennato e il direttore scientifico Massimo Blonda ammettono nella relazione tecnica che nel corso delle ispezioni è stato rilevato il superamento dei limiti di emissioni delle polveri, ma specificano che ‘tali superamenti non hanno nulla a che vedere con l’evento emissivo segnalato’ soprattutto che tali superamenti ‘non assumono alcun valore legale trattandosi di autocontrolli’.

Insomma. Una relazione tecnica che ha dell’ incredibile. E’ firmata da due indagati nel procedimento penale in corso davanti il tribunale di Taranto per i danni ambientali causati dall’ Ilva. E’ stata condotta su foto sbagliate, quelle che magari facevano comodo, senza acquisire foto serie e soprattutto i filmati diffusi dagli ambientalisti e dai cittadini che documentano in maniera inequivocabile lo scarico e l’ accumulo di veleni. Saranno riproposte all’ attenzione generale. Ancora, non si capisce come si stato possibile definire di innocuo vapore acqueo le nubi nere cariche di veleni.  Infine, che valore abbiano analisi condotte su strumenti non idonei e su dai forniti dall’ azienda stessa. Quali dati sono stati utilizzati? Quali controlli sono stati effettuati?  La relazione non lo rivela, e non parla minimamente nemmeno delle sostanze sostanze altamente tossiche, biossido di azoto, biossido di zolfo e altri potenti inquinanti che costituiscono le emissioni notturne del mostro, diffuse soprattutto nei dintorni, ma anche a distanza di decine di chilometri, sia come polveri, sia come piogge, quindi con effetti devastanti sull’ intero territorio e sulla catena alimentare.

Category: Costume e società

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