XYLELLA. 11 DICEMBRE 2014: GRANDI NUMERI CHE NON TORNANO

| 11 ottobre 2015 | 0 Comments

(e.c.)______4.500.000, 200.000, 200.000. Non dormire di notte non mi fa dare i numeri, ma me li fa trovare. Numeri paurosi, numeri enormi, numeri che corrispondono alle convenzioni che la Regione Puglia, e nello specifico L’area Politiche per lo Sviluppo Rurale, nella persona del dirigente Giuseppe d’Onghia ha stipulato con l’Agenzia Regionale Attività Irrigue e Forestali (ARIF), con il Corpo Forestale dello Stato ed infine con il Centro di Ricerca, Sperimentazione e Formazione in Agricoltura (CRSFA) “Basile Caramia”.

4.500.000 EURO ALL’ARIF

Secondo la delibera di giunta regionale dell’11 dicembre 2014 n° 2601, si approva la convenzione fra Osservatorio fitosanitario ed Arif, attraverso la quale si stabilisce che la Regione Puglia impegna su un conto corrente dedicato all’Agenzia regionale ARIF 4 milioni e mezzo di euro per garantirle il corretto espletamento dei compiti affidatigli, tra cui eseguire trattamenti con insetticidi (50€ ad ettaro), controllare le erbe spontanee (60€ ad ettaro) ed estirpare le piante infette (70€ a pianta).

Il conto corrente, legato strettamente all’emergenza fitosanitaria, è attivo dal 17 dicembre 2014, giorno della sottoscrizione e si chiuderà il 31 dicembre 2016, quando il contratto, salvo deroghe, si riterrà concluso. “Tali risorse, nel rispetto del “Patto di stabilità Interno per l’anno 2014″‘, devono essere trasferite su conto corrente dedicato aperto dall’ARIF, vincolato all’emergenza fitosanitaria di Xylella fastidiosa la cui movimentazione sarà effettuata esclusivamente a seguito di specifica autorizzazione della Regione“.

200.000 euro AL CORPO FORESTALE DELLO STATO

Lo stesso 11 dicembre 2014, con la delibera n° 2599 la Regione Puglia decide di avvalersi anche dell’aiuto del Corpo Forestale dello Stato, accettando il preventivo che quest’ultimo propone: 200.000 euro per tre anni di supporto. Compito della forestale è quello di segnalare le zone di intervento, fornire adeguata cartografia e documentazione delle zone interessate,    fornire adeguata formazione nel caso di utilizzo del personale del Corpo Forestale dello Stato per attività di campionamento.

200.000 EURO AL CRFSA “BASILE CARAMIA”

Al CRFSA sono stati accordati 200.000 euro attraverso la Deliberazione della Giunta Regionale dell’11 dicembre 2014 n° 2602 per il controllo dei vegetali e prodotti vegetali. In particolare compiti affidati al CRFSA “Basile Caramia” sono: la gestione del Centro Regionale di Conservazione per la pre‐ moltiplicazione dei materiali di propagazione vegetale per agrumi, drupacee, olivo e vite e l’esecuzione dei saggi di conferma del virus della Tristezza degli agrumi.

4 MILIONI E MEZZO, 200 MILA E 200 MILA EURO PERCHÉ’? PER CHI?

Ad Arif sono accordati 4 milioni e mezzo, per eseguire tagli a go-go. Se volessimo dividere il totale per due, calcolando da un lato gli ettari di terreno che si potrebbero sottoporre a irrorazione con pesticidi e dall’altro il numero di ulivi che dovrebbero essere tagliati avremmo: 20.450 ettari trattati con pesticidi e 32.142 piante abbattute.

Ovviamente, per il momento, ARIF non ha irrorato ed è riuscita ad abbattere poco più di 200 piante in un anno: la resistenza dei cittadini attivi, dei volontari, dei ricorsi al TAR, è stata in grado di bloccare ogni atto di distruzione. Ma quasi 4 milioni e mezzo, considerando i pochi spiccioli che ARIF ha speso finora per contrastare Xylella Fastidiosa, sono ancora lì, disponibili per salvare gli ulivi, possibilità presente all’interno della stessa convenzione: “La Regione, a seguito di monitoraggio delle risorse finanziarie già utilizzate per l’attuazione della presente convenzione e con riferimento ad altre azioni da attivare per l’emergenza fitosanitaria, potrà destinare parte delle risorse trasferite ad altre azioni”. Le altre azioni esistono e prevedono di CURARE GLI ULIVI, di salvarli, perché un monumento che sopravvive ai secoli e che rinverdisce, germoglia e produce, non può essere abbattuto dalla mano di nessun uomo. E’ curioso come l’europarlamentare Paolo De Castro continui a dire: “Dobbiamo sacrificare una bassa percentuale di ulivi per salvarli“. In realtà è evidente come, soprattutto nell’agro di Trepuzzi, le eradicazioni non hanno portato alcun frutto: il disseccamento esiste, e persiste nelle stesse zone in cui sono stati espiantati 64 ulivi. Ciò testimonia come le eradicazioni non servono a nessuno.

Il Corpo forestale dello Stato è già pagato per lavorare presso Regioni, Province, Comuni: perché accordare un surplus? Perché donare 200.000 euro che sarebbero potute essere impiegate per altro? Si parla di compiti d’osservazione, verifica ed addirittura campionamento. Purtroppo negli ultimi tempi il Corpo Forestale ha dimenticato completamente quale sia la sua essenza: salvaguardare il territorio ed il paesaggio. Il Corpo Forestale notifica e campiona.

Come notifica? Senza regole, non presentando analisi, non leggendo gli atti e crociando ogni casella senza dare spiegazioni. E come campiona? Senza guanti né protezioni, spezzettando i rami che dovranno essere analizzati con le mani e riponendoli poi in una busta di plastica, di quelle che consegnano al supermercato dopo aver fatto la spesa. E la scienza, l’attenzione, la formazione dove sono? Dove sono i disinfettanti necessari a sterilizzare ad ogni taglio le forbici? E perché, in questi giorni i campionamenti eseguiti dagli agenti della forestale avvengono senza automobili d’ordinanza? Domande lecite, da parte di cittadini che pagano 200.000 euro per essere tutelati.

Il CRFSA Basile Caramia invece, ottiene il controllo e la gestione dei centri di pre-moltiplicazione dei materiali di propagazione vegetale per agrumi, drupacee, olivo e vite di Valenzano e della sua stessa sede, oltre che la possibilità di pubblicare il saggio sulla Tristezza degli Agrumi. In piena questione Xylella F. cosa si fa fare ad un centro di ricerca sperimentale dietro lauto compenso? Gestire a mani strette i materiali di propagazione vegetale e pubblicare un saggio su tutt’altro. 200.000 euro che probabilmente mancavano nelle casse dell’ente, che poteva comunque, prima di elemosinare in Regione, chiedere un finanziamento ai soci, primo fra tutti Coldiretti: di certo il presidente avrebbe approvato.

Quasi 5 milioni di euro. E mentre due milioni di euro arriveranno per la ricerca, i cittadini attendono risposte, certi che buona parte dei dubbi saranno fugati quando saranno resi noti i dati del bilancio del consultivo 2015. Le risposte arrivano, sempre.

Convenzione Arif Integrale

Convenzione Corpo Forestale dello Stato

Convenzione CRFSA Basile Caramia

 

 

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Category: Cronaca, Politica, reportage

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