SFINITI DALLE INCESSANTI RICHIESTE / QUESTUA CONTINUA

| 30 Ottobre 2015 | 0 Comments

di Emanuele Ricercato______

Chi come me vive a Lecce sa che andare in giro per sbrigare le proprie cose ormai è diventato un tabù. Non ti puoi più permette di camminare dentro la città senza avere soldi con te. In ogni angolo o via vieni sempre a contatto con qualcuno che ti chiede degli spiccioli.

La mia non è né tirchieria, né xenofobia, ma è solo una riflessione su una situazione diventata ormai intollerante.

Non puoi andare a fare la spesa che sei obbligato a dare pecunia prima al parcheggiatore abusivo e poi, una volta arrivato vicino al supermercato, devi elargire qualcosa anche a chi si mette all’ ingresso a fare l’elemosina.

Non puoi fermati al semaforo che un ostinato individuo pretende di lavarti per forza il vetro della macchina. E non ne parliamo poi se per sbaglio ti vien voglia di sederti al tavolo di qualche locale per rilassarti un po’ con la tua ragazza, dopo un intera giornata di lavoro: in poco tempo arriva il classico venditore di rose che puntualmente ti mette in imbarazzo davanti alla tua lei,  e poi ad intervalli regolari si susseguono tutti i venditori di collane ed oggettini della zona; e per chiudere in bellezza non può mancare l’ambulante degli accendini.

Ora per quanto uno si possa sentire un buon samaritano non può dare monete a tutti e il più delle volte  è costretto a rivolgersi  sgarbatamente pur di allontanare il tipo insistente.

Capisco anche che queste persone debbano mangiare, ma non si può neanche arrivare a questo tipo di situazione.

L’integrazione dei migranti non funziona in questo modo. Chi si vuole integrare nel tessuto sociale italiano deve avere sia i diritti e sia i doveri che tutto questo comporta.

Per questo le istituzioni devono mettere nelle condizioni opportune gli extracomunitari che vogliono regolarizzarsi e non abbandonarli a se stessi, perché la strada della perdizione è dietro l’angolo.

Category: Cronaca

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