“L’ integrazione, unica strada contro il terrorismo”

| 15 dicembre 2015 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Da Lecce, il segretario provinciale della Uil Salvatore Giannetto ci scrive______

Offrire informazione, orientamento e assistenza alle comunità islamiche residenti nel Salento, su ogni aspetto legato alla loro permanenza nel nostro Paese. Con l’obiettivo di favorirne l’integrazione e stimolare il superamento delle barriere culturali e linguistiche. Nasce per questo la convenzione stipulata tra la Uil di Lecce e l’Associazione di promozione sociale “Nuova Organizzazione Islamica Salento”.

Con la firma dell’accordo con l’Imam di Lecce Saifeddine Maaroufi (nella foto, ndr), presidente dell’associazione, si avvia per la prima volta in Italia un percorso di collaborazione studiato per favorire l’integrazione della comunità islamica attraverso l’erogazione di servizi di informazione, orientamento e assistenza fiscale, previdenziale e socio-sanitaria, offerti dalle varie strutture della Uil presenti nella provincia di Lecce. Ecco cosa prevede, nello specifico, la convenzione.

Il sindacato provvederà gratuitamente alla formazione di tre volontari dell’associazione “Nuova Organizzazione Islamica Salento” in merito a tutte le prestazioni offerte dalla Uil attraverso le sue varie strutture: assistenza fiscale tramite i Caf, ai consumatori tramite Adoc, ai diritti degli anziani tramite Ada, alle persone disabili tramite Ufficio H, agli inquilini tramite Uniat e per l’assistenza previdenziale tramite il patronato Ital-Uil. Così facendo, tutti i componenti della comunità islamica iscritti all’Associazione avranno la possibilità di comprendere, nella loro lingua madre, tutti i loro diritti ma anche i propri doveri.

La stessa Associazione, all’interno della propria sede, metterà a disposizione uno spazio dedicato all’attività del patronato Ital e di tutti i servizi Uil. Inoltre, gli iscritti all’Associazione “Nuova Organizzazione Islamica Salento” potranno rivolgersi alle ottanta camere sindacali Uil presenti sul territorio provinciale per ricevere tutte le informazioni necessarie e trovare assistenza in merito ai servizi elencati.

Si tratta della prima convenzione in Italia di questo tipo. Un progetto-pilota destinato a ‘fare scuola’ ed espandersi anche nel resto d’Italia. Insieme all’Imam Saifeddine, crediamo molto in questa iniziativa, convinti che quella dell’integrazione sia l’unica strada da percorrere contro la crescente minaccia terroristica in Europa e nel mondo. Tuttavia, per vincere la sfida dell’integrazione, l’Italia deve superare i modelli tradizionali dell’assimilazionismo e del multiculturalismo comunitario, in favore di vere politiche di inclusione sociale e mediazione culturale. Ebbene, il nostro progetto va proprio in questa direzione e per questa ragione ci auguriamo che possa radicarsi presto anche nel resto del Paese.

Come ha detto l’ Imam Saifeddine, “si tratta di una convenzione molto importante per la comunità musulmana, la prima di questo tipo in Italia. Un atto che comporta un concreto superamento delle barriere culturali e linguistiche, grazie al quale i numerosi componenti della comunità islamica del Salento avranno la possibilità di capire nella loro lingua madre i propri diritti ma soprattutto i loro doveri, un primo passo per poter meglio integrarsi e favorire la reciproca conoscenza”. 

Alla realizzazione del progetto collabora attivamente anche Cristian Benvenuto, presidente dell’Associazione nazionale Italia Pakistan, che così si è espresso: “questo accordo è molto importante dal punto di vista sociale, poiché tante comunità sparse nel Salento e differenti tra loro, avranno finalmente un punto di riferimento, non solo per usufruire dei servizi ma anche per capirli e combattere le varie forme di sfruttamento”.

Alla firma del protocollo ha partecipato anche il vicepresidente nazionale del Patronato Ital-Uil Alberto Sera, che ha così a commentato l’ accordo: “per la Uil e l’Ital questa convenzione rappresenta un atto importante con il quale si sancisce la piena accoglienza, la piena integrazione, ma anche la piena sicurezza di tutti i cittadini. Lecce fa sicuramente da apripista per l’avvio di questo tipo di collaborazioni proficue in altre realtà d’Italia“.

Category: Cronaca

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