COR REGIONE PUGLIA: AUMENTANO LE RISORSE E GLI SPRECHI, MA EMILIANO NON DECIDE E NON ASCOLTA

| 15 Febbraio 2016 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.________

I consiglieri regionali dei Conservatori e Riformisti (Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola) annunciano un tour di ascolto sul territorio. Si inizia con il Salento.

 La Sanità pugliese oggi? Un settore dove aumentano le risorse, ma anche gli sprechi! Da una parte abbiamo maggiori entrate: dal riparto dei fondi della Sanità vengono stanziati per la Puglia oltre 89 milioni; il Consiglio regionale ha approvato un Bilancio di Previsione e un assestamento  dove sono stati trovati altri 75 milioni per ripianare il deficit; da 1 euro sulla ricetta farmaceutica si ottengono maggiori entrate per 40 milioni e dal superticket di 10 euro sulle visite mediche altri circa 20 milioni. Senza contare che la tassazione regionale (Irap, Irpef e accise varie), fra le più alte in Italia, porta alle casse altri 60 milioni di euro.

Dall’altra vi è, invece, una sonora bocciatura da parte della Corte dei Conti dei bilanci Asl, con particolare riferimento alle liste di attesa e agli sperperi.
Di fronte a questo stato di cose abbiamo un Governo regionale assente, non abbiamo neppure un vero assessore alla Sanità. Il presidente  Emiliano ha voluto mantenere la delega, perché non si fidava dei suoi politici, ma ormai eletto da oltre sette mesi non fa nulla, non decide nulla! Non riorganizza il sistema sanitario, ma non ascolta, e anche quando l’opposizione chiede conto di quello che sta accadendo viene del tutto ignorata: la sua audizione in Commissione Sanità viene continuamente rinviata e quando in Consiglio regionale, nella seduta del Bilancio, abbiamo tentato di affrontare il tema presentando emendamenti la risposta è stata, come una cantilena, ‘parere contrario’ senza neppure un briciolo di motivazione.

Di fronte a questo stato di cose noi, Conservatori e Riformisti, non possiamo restare in silenzio e quindi se Emiliano non batte colpo, lo faremo noi andando sui territori, dove tenteremo un’alleanza sociale con gli operatori del settore, le associazioni di categoria, le rappresentanze sindacali, gli eletti perché proprio dal basso si possa elevare una sana pressione sociale che induca Emiliano a riorganizzare il sistema senza continuare a perdersi in chiacchiere vuote e inconcludenti.
La prossima settimana si inizia dal Salento”.

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