VENTI MESI PER FARE UNA TAC, E ALL’ ASL DI LECCE ARRIVANO I CARABINIERI

| 21 marzo 2016 | 1 Comment

(e.l.)______Ancora una volta l’ Asl di Lecce, più delle altre, finisce nelle polemiche anche per i tempi di attesa delle prestazioni.

Una donna di 51 anni, malata di tumore, aveva denunciato nei giorni scorsi che, dovendo sottoporsi a un esame con la tac, le era stato risposto dalla azienda sanitaria locale di Lecce che la prima data utile era il 20 ottobre 2017.

Il caso era così arrivato al ministero della Salute, che ha nominato una commissione incaricandola di occuparsi della questione.

L’ attuale direttore del dipartimento prevenzione salute della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni, fino a pochi mesi fa direttore dell’ azienda sanitaria leccese, ha preparato una relazione, inviata a Roma.

Secondo i responsabili, la tempistica è regolare, le urgenze sono assicurate e i tempi lunghissimi per la donna in questione sono dovuti al suo rifiuto di fare l’ esame in altre strutture diverse dall’ ospedale ‘Vito Fazzi’.

Versione contraddetta dall’ interessata.

Così questa mattina sono intervenuti i carabinieri del nucleo antisofisticazioni e  sanità, che si sono presentati nella sede dell’ Asl e hanno acquisito la documentazione relativa al caso.

Anche i militari faranno avere le proprie valutazioni al ministero.

 

 

 

 

Category: Cronaca

Comments (1)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. redazione ha detto:

    Sono venuti questa mattina a Lecce in missione,durata cinque ore, i membri della commissione ministeriale incaricata di valutare il caso di Santina Geusa, la paziente oncologica che aveva denunciato quanto accadutole.
    Tre ispettori del Ministero, tre esperti dell’Agenas, l’Agenzia nazionale per i Servizi Sanitari regionali, e carabinieri del Nas hanno incontrato il direttore sanitario dell’Asl di Lecce, Antonio Sanguedolce, il direttore sanitario del Vito Fazzi (l’ospedale dove la donna avrebbe dovuto sottoporsi all’esame), Gianpiero Frassanito, e il responsabile della gestione del Cup, Giorgio Santoro.
    L’ascolto ha riguardato il caso sulla base dell’analisi dei dati aggiornati delle liste d’attesa della rete oncologica.
    Gli ispettori hanno chiesto informazioni anche sulla tipologia dei macchinari in dotazione, che sarà loro inviata dall’Asl di Lecce la prossima settimana.

Lascia un commento