ARRIVA UNA CONDANNA PROPRIO MENTRE A TEMPA ROSSA SI MANIFESTA…

| 5 Aprile 2016 | 0 Comments

di Emanuele Lezzi _________

Manifestazione ieri 4 aprile, dopo lo scandalo che ha coinvolto il governo, con le dimissioni del Ministro delle attività produttive Guidi, per l’inchiesta della DIA di Potenza sulla modalità di smaltimento di rifiuti liquidi e per aver favorito il proprio compagno con un emendamento ad hoc.

Un affare da un miliardo e 600 milioni di euro, che ha portato a sei arrestati e 54 indagati, tra cui il sindaco di Corleto Perticara. Ieri per questo scandalo, si è svolta una manifestazione, partita proprio dal giacimento di Tempa Rossa (Corleto Perticara), per poi spostarsi a Viggiano, sede dell’impianto Eni.

Una manifestazione organizzata dal M5S per far  “risuonare tutta l’indignazione popolare per l’ennesimo scandalo”.
Il raduno, previsto alle ore 18.00 ha visto la partecipazione di numerosi parlamentari italiani ed europei, attivisti, consiglieri comunali, sindaci, consiglieri regionali e tutti i cittadini interessati.

Tra gli interventi, molto acuto è stato quello di Luigi Di Maio che ha posto una serie di questioni a cui sarebbe interessante dare una risposta: “Qual è in motivo che porta il Presidente del Consiglio, la Ministro Boschi e la Ministra Guidi alle quattro di notte a battersi per l’approvazione di un emendamento. Perché solo queste Leggi passano in quattro ore mentre, su altre questioni importanti che interessano tutti i cittadini, si aspettano anni?”. E poi un ragionamento logico che non fa una grinza: “La Ministra Guidi si dimette perché aveva fatto approvare una Legge che favoriva la Total ed il suo Compagno che prendeva un sub-appalto da 2milioni e mezzo di euro, lei si dimette e la Legge rimane? Perché se è così a che serve?

È solo il primo passo per riprenderci il paese e governarlo nell’interesse comune”, ha scritto invece Grillo sul web. 

Il caso particolare di ieri è arrivato però da un luogo non molto lontano rispetto a dove si svolgeva la manifestazione. Proprio ieri infatti, giorno del corteo, il Tribunale di Potenza dopo quattro ore di camera di consiglio ha condannato, per un’altra inchiesta ma sempre per Tempa Rossa, gli ex vertici della Total e alcuni imprenditori e amministratori, con pene da due a sette anni di reclusione.

Ripetiamo che la sentenza non riguardava l’inchiesta appena partita ma la costruzione del centro oli fra Corleto Perticara (Potenza) e Gorgoglione (Matera). Un’inchiesta coordinata dall’allora PM di Potenza Henry Woodcock che risale al 2008 ma che, a sentirla oggi, ci fa capire quanto antiche siano certe vicende e quanto forse lenta sia stata la politica ad affrontarle.

Category: Cronaca, Politica

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