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LA XYLELLA SI CURA CON IL LATTE: LO DICONO I BELGI

| 18 aprile 2016 | 2 Comments

di Eleonora Ciminiello______A comunicarlo è la radio francese RTL: gli scienziati dell’Università di Lovanio sembra che abbiano trovato una cura efficace per debellare il batterio di Xylella Fastidiosa presente negli ulivi.

La soluzione sarebbe un enzima prodotto dai mammiferi, rinvenibile nel latte. Questo enzima, presente anche nel latte materno, è lo stesso che consente ai neonati di proteggersi dai batteri. È proprio questo processo naturale che ha ispirato il lavoro dei ricercatori belgi. Giovanni d’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti sostiene che mescolato ad acqua l’enzima è in grado di uccidere i batteri e debellarli dagli olivi.

Se questa notizia fosse confermata sarebbe una scoperta di enorme rilevanza soprattutto perché potrebbe bloccare tutti i “piani”, da quelli imposti recentemente dalla Regione Puglia, a quelli delle associazioni di categoria, a quelli dei proprietari terrieri che speravano di trasformare gli oliveti in altro, a chi aveva intenzione di vendere nuove varietà resistenti divenendo il patron della nuova agricoltura pugliese.

In particolar modo, l’enzima questa potrebbe essere un’alternativa naturale agli antibiotici, il cui uso non è ammesso in Italia perché “gli antibiotici vanno a finire nell’olio e fanno male”: sembra una battuta ma è proprio così.

L’obiettivo per i ricercatori è quello di collaborare con i produttori di latte di mucca e formaggio per estrarre questo enzima in grandi quantità.

Andremo subito a fondo alla questione, ma se fosse davvero vero sarebbe la dimostrazione lampante che quando la scienza fa il suo lavoro i risultati arrivano, quando invece non lo fa ed ha come unico obiettivo il denaro, riesce solo a produrre qualche progetto pilota, senza portarlo nemmeno a termine.

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Category: Costume e società, Cronaca, Cultura, Politica

Comments (2)

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  1. Pietro Perrino ha detto:

    Dobbiamo quindi accettare l’idea che la causa del CoDiRO è la Xylella? Se per ipotesi accettassimo l’idea la cura servirebbe? La mia risposta è no, perché servirebbe ad ammazzare il batterio, ma non ad eliminare le vere cause e cioè quello che rende le piante vulnerabili al batterio. La vera lotta alla patologia del CoDiRO si fa azzerando l’inquinamento, ripristinando la fertilità del suolo e le buone pratiche agronomiche, soprattutto quelle a basso impatto ambientale. Qualunque trattamento che si limita ad uccidere il batterio o a tenerlo sotto controllo non è sufficiente a risolvere il problema del CoDiRO in maniera definitiva e non risolve il problema dell’inquinamento, causa di sterilità dei suoli e di malattie dell’uomo e degli animali. Mi chiedo perché concetti così semplici ed elementari non vengono compresi? Perché si continua a girare intorno alla Xylella? al vettore della Xylella? Faccio fatica a trovare delle risposte.

  2. Gigi ha detto:

    Dopo averci propinato antibiotici direttamente nell’organismo ed in quantità severe al minimo sintomo anche per la minima patologia, ora si preoccupano se ne assorbiamo qualche miliardesimo diluito nell’olio? O pensano che di olio ne beviamo un paio di litri al giorno?

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