LIBRI / ESCE LA STORIA DELLA ‘VITA SPERICOLATA DI ALBERT SPAGGIARI’, LADRO GENTILUOMO “senza odio, senza violenza, senza armi”

| 8 maggio 2016 | 0 Comments

(Rdl)______A quarant’anni dal famoso furto di Nizza arriva la prima biografia italiana di Albert Spaggiari, l’ideatore del colpo, un personaggio a metà strada fra Arsenio Lupin e Rocambole. Una vita come un romanzo: parà in Indocina, militante dell’OAS e poi, dopo l’evasione, una lunga latitanza fra Europa e Sudamerica. Sino al finale-beffa per la giustizia francese.

Si intitola:”Vita spericolata di Albert Spaggiari“, Idrovolante Edizioni, 15 euro, in uscita nei prossimi giorni al Salone del Libro di Torino e poi dalla prossima settimana in libreria e siti internet, scritta dal giornalista e scrittore torinese Giorgio Ballario.

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Luglio 1976: una banda di scassinatori penetra nel caveau della principale banca di Nizza, forza le cassette di sicurezza e porta via denaro, oro e gioielli per un valore di attuali 30 milioni di euro. I ladri sono passati per le fogne cittadine e lavorando per più di un mese hanno scavato un cunicolo di otto metri. Sul muro, in segno di scherno, scrivono una frase che rimarrà famosa: «Senza odio, senza violenza, senza armi».

È la firma di Albert Spaggiari, il «cervello» della gang delle fogne che in Francia diverrà ineguagliabile esempio di ladro gentiluomo, avventuriero e «primula rossa» in sfida perenne con la giustizia.

Paracadutista volontario in Indocina poi militante dell’OAS, Spaggiari verrà arrestato, riuscirà ad evadere in modo rocambolesco e rimarrà latitante per dodici anni fra Italia, Spagna e Sudamerica. È morto, libero, in Italia nel 1989, a fianco di Emilia, la donna che l’ha amato e accompagnato durante la lunga fuga.

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Giorgio Ballario, 52 anni, di Torino, lavora a ‘La Stampa’. Ha pubblicato cinque romanzi (Morire è un attimo, Una donna di troppo, Il volo della cicala, Le rose di Axum e Nero Tav) oltre a racconti in svariate antologie giallo-noir. È stato finalista nella sezione romanzo storico al Premio Acqui Storia, nel 2010 ha vinto con Morire un attimo il Premio Archè Anguillara Sabazia e nel 2013 il Premio GialloLatino con il racconto Dos gardenias, pubblicato da Segretissimo Mondadori. È fondatore e presidente dell’associazione di scrittori Torinoir.

 

 

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