CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE CON GIALLO A BRINDISI, DOPPIA ‘INTIMIDAZIONE’ CONTRO UN CANDIDATO

| 2 giugno 2016 | 2 Comments

(e.l.)______”Mi hanno rubato il portafogli e mi hanno fatto bruciare le mani“. La denuncia è contro ignoti, ma basta ad avvelenare ulteriormente la campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Brindisi, a due giorni dalla chiusura.

Marco Dinota, candidato consigliere della lista civica ‘Viva Brindisi’, che sostiene l’aspirante sindaco della coalizione di centrodestra (Forza Italia e Fratelli d’Italia), Nicola Massari, ha denunciato alla Digos di Brindisi di aver subito il furto del portafogli, mentre era al lavoro nell’azienda Sanofi Aventis di cui è dipendente.

Poi ha aggiunto di essersi ustionato le mani nel tentativo di recuperare i bigliettini elettorali lasciati da qualcuno nel cestino dei rifiuti, contenente una sostanza irritante che gli avrebbe provocato delle ustioni.

Sulle circostanze stanno indagando gli agenti della Digos.

E’ un fatto è gravissimo – ha dichiara in una nota il candidato sindaco Nicola Massari – ed è un puro messaggio in stile mafioso a chi coraggiosamente si è candidato per vietargli la libera propaganda elettorale ed intimorirlo come avversario politico.

Category: Cronaca, Politica

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  1. Ufficio Stampa Sanofi ha detto:

    Milano, 3 giugno 2016 – Nei giorni scorsi sono circolate sulla stampa locale di Brindisi alcune notizie relative a presunti atti intimidatori, avvenuti presso lo stabilimento di Sanofi , nei confronti di un collega coinvolto nella campagna elettorale in corso.

    Sanofi ritiene di dover chiarire che in nessun momento l’Azienda è  stata informata di tali episodi relativi a minacce e/o aggressioni, sia all’interno sia all’esterno del sito produttivo.

    Quanto all’episodio specifico riportato dalla stampa, Sanofi desidera sottolineare il fatto che, a seguito del sopralluogo con le forze dell’ordine, non si è avuta alcuna evidenza di quanto riportato, sia dal punto di vista della dinamica sia da quello dei contenuti riferiti.

    L’Azienda, a tutela sua e di tutti i colleghi dello stabilimento, auspica pertanto che si faccia piena chiarezza rispetto ai fatti riportati e resta a completa disposizione dell’attività della magistratura.

  2. Nunzio ha detto:

    Mai stato a Brindisi.

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