L’ INTERVISTA / AVEVA UNA CASETTA PICCOLINA IN CANADA’, NICHI VENDOLA PARLA DI ED E DI TOBIA

| 16 giugno 2016 | 0 Comments

(Rdl)______”Sì, verremo in Italia prima della fine del mese. Ma non permetterò che il mondo gli diventi ostile appena tenterà di entrarvi…Ammetto che non c’è niente di simile nel vecchio comunismo. Ma io mi sono battuto per i diritti civili per tutta la vita e ho vissuto sulla mia pelle la vergogna per gli insulti sulla mia sessualità…Io e Ed non vogliamo fare i testimonial di una battaglia di civiltà. Vogliamo solo vivere in pace, non permetteremo che il corpo di nostro figlio diventi una bandiera dei diritti civili…Meglio tornare a ottomila chilometri dall’Italia in questa casetta piccolina in Canadà che è piena di grazia italiana“.

Su “La Repubblica” questa mattina c’è una lunga intervista dall’ “esilio” di Montreal a Nichi Vendola, che racconta con dovizia di particolari gli ultimi mesi della sua vita, il rapporto con il compagno e con il figlio, e, infine, accenna pure al futuro.

L’ intervistatore Francesco Merlo, nel finale, gli chiede conto di che cosa vogliano fare, rivelando che Nichi e Ed hanno firmato molte carte private, che Nichi è il tutore e che poi chiederà l’adozione di Tobia, figlio del compagno.

Ma lui non si sbilancia: “Noi rispettiamo le leggi di ciascun Paese“- è la risposta.

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

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