CI RISIAMO. DOPO L’ ASILO NIDO, IL COLLETTIVO ‘TERRA ROSSA’ CI RIPROVA CON LA SEDE DEI PENSIONATI. FINO A QUANDO SARANNO DI NUOVO SGOMBERATI, E RICOMINCERANNO DA UN’ ALTRA PARTE, CON ALCUNI DECENNI DI RITARDO, LA ‘STAGIONE’ DELLE ‘OCCUPAZIONI’

| 8 Luglio 2016 | 1 Comment

(Rdl)_____Lo stabile di viale XX Settembre 25, a Lecce, ex sede dell’ Inpdap (nella foto), è stato “occupato” questa mattina dal ‘Collettivo Terra Rossa’, che, in un (lungo) comunicato inviato agli organi di informazione, ha rivendicato e spiegato la propria azione.

Lo pubblichiamo qui di seguito integralmente, lasciando a ognuno dei nostri lettori la propria valutazione______

Dopo lo sgombero dell’ex asilo ‘Angeli di Beslan’ abbiamo sempre continuato a svolgere la nostra attività sociopolitica senza mai nascondere l’obiettivo di dare vita a un nuovo spazio sociale da trasformare in bene pubblico alla portata di tutte e tutti.

Ancora una volta rivendichiamo il diritto dei cittadini di riappropriarsi degli spazi pubblici abbandonati per riportarli in vita e restituirli al territorio.

Abbiamo scelto non a caso lo stabile dell’ex-Inpdap in un quartiere ricco di contraddizioni. Dall’ex-Galateo all’ex-Opis, dal vecchio Vito Fazzi all’ex-asilo di via Pantelleria, dall’ex-Genio civile di via Don Minzoni all’ex-Inpdap. Questo quartiere si configura come il cimitero di una società un tempo basata sui dritti e i servizi al cittadino. Decine di migliaia di metri quadrati su cui sorgono strutture che in passato sono state un punto di riferimento a livello sociale e sanitario per la città e l’intera provincia. Strutture di proprietà pubblica, regionale, comunale, provinciale e statale, oggi abbandonate al degrado.

Noi ancora una volta denunciamo la dismissione di edifici pubblici destinati ai servizi sociali e rilanciamo l’auto-organizzazione dei cittadini per il bene comune.

Qualcuno si domanderà perché abbiamo scelto di dare inizio a questa nuova avventura in un periodo atipico, praticamente in piena estate, quando i cittadini affollano le spiagge piuttosto che le piazze. Noi intendiamo sovvertire lo stereotipo salentino dell’estate come segmento temporale di sospensione delle identità.

I conflitti sociali e le contraddizioni da cui sono generati non vanno in vacanza e per questa ragione crediamo sia necessario pianificare anche in queste settimane una serie di iniziative che tengano alta l’attenzione sulle battaglie sociali per i diritti e la difesa del nostro territorio.

Il nuovo Terra Rossa continuerà a essere centro di una serie di attività di mutualismo garantite ai cittadini in forma gratuita.

Ludoteca popolare, Biblioteca sociale, Sala Studio, Doposcuola, Ambulatorio, Consultorio, Centro servizi alla cittadinanza con consulenza legale, sociale e psicologica, servizio di patronato messo a disposizione di cittadini e lavoratori, scuola di musica.

In più, grazie a una rete di attivisti ancora più ampia, saremo in grado di mettere in piedi una serie di attività aggiuntive, come una web radio, una sala prove per giovani musicisti, una scuola d’arte (pittura e scultura) e di teatro per piccoli e grandi.

Il Terra Rossa sarà anche questa volta sede della Università Popolare Asylum a cui collaborano docenti universitari incardinati nell’Ateneo salentino.

Questa volta, oltre ai corsi di formazione, la UNIPOP ASYLUM sarà promotrice di una serie di inchieste sul nostro territorio per sondare empiricamente le contraddizioni di cui esso è portatore, a partire da un’inchiesta sui lavoratori nel mondo del turismo e del commercio che sarà avviata nei prossimi giorni.

Altre inchieste verranno promosse sui migranti e su altri ambiti fondamentali per acquisire maggiore consapevolezza delle criticità presenti a Lecce e nel Salento. Queste ricerche, che produrranno rapporti dettagliati, saranno effettuate in modo partecipato sotto la supervisione di ricercatori e professori universitari, ma coinvolgeranno attivisti, studenti medi e universitari che si metteranno in gioco in questa affascinante esperienza di ricerca sociale.

Nei 55 giorni di occupazione dell’ex-asilo Angeli di Beslan siamo riusciti a produrre decine di iniziative e a mettere in campo grazie al sostegno della cittadinanza una serie di attività di mutualismo sociale inteso come pratica quotidiana di partecipazione e solidarietà attiva.

L’Amministrazione comunale di Lecce ha voluto interrompere bruscamente quell’esperienza riportando quel luogo al degrado a cui era stato colpevolmente destinato prima del nostro intervento di rigenerazione urbana e per questo se ne assumerà le responsabilità politiche.

Il nuovo Terra Rossa continuerà ad essere un luogo dove produrre cultura critica e conflitto consapevole dentro una logica che intende la politica come partecipazione attiva per il perseguimento di un modello di società fondata sull’eguaglianza e l’autodeterminazione sociale. Sarà dunque uno spazio dove costruire comunità in un periodo in cui i poteri dominanti spingono verso la disgregazione sociale e l’individualizzazione dei rapporti.

Fuori dalla logica dominante di un Salento come territorio ad uso e consumo del mercato turistico, riteniamo importante riaccendere il faro su questioni che proprio nel periodo estivo diventano vere e proprie emergenze sociali: sfruttamento dei lavoratori stagionali, precariato, lavoro nero, consumo del territorio, drammatica assenza di spazi sociali che sfuggano alla retorica del puro divertimentificio.

 

 

Category: Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comments (1)

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  1. Francesco de Pandis ha detto:

    La sinistra ha occupato abusivamente il governo, la Rai, le banche, ecc. ma non si accontenta mai, continua ad occupare anche i beni della collettività per farne, come dichiarato, un luogo dove poter svolgere attività politica.

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