NANDO POPU QUERELATO DAL SINDACO DI TREPUZZI. PARTE L’HASHTAG #IOSTOCONNANDO

| 16 luglio 2016 | 2 Comments

di Eleonora Ciminiello______Il frontman dei Sud Sound System, Fernando Blasi, in arte Nando Popu è stato querelato dal neo sindaco di Trepuzzi Giuseppe Maria Taurino, per alcuni post comparsi sul suo profilo Facebook durante il periodo pre-elettorale.

Temi quali la piscina, l’affare xylella, l’economia comunale, i livelli di disoccupazione, la cultura sono, nel periodo pre-elezioni, tornati alla ribalta trasformandosi in protagonisti del dibattito non solo durante i comizi, ma anche sui giornali, così come sui social. Non si può non ricordare che il comune di Trepuzzi porta addosso segni di tangibili fallimenti, primo fra tutti quello della piscina comunale, approvata per mano di Giuseppe Maria Taurino nel 2001, proprio quando lo stesso Giuseppe Maria Taurino era sindaco del comune, oltre a ricoprire le cariche di vice-presidente della Provincia di Lecce e, dal 2003, anche di presidente del Consorzio Swimming Pool da cui la piscina prende il nome. I costi per la realizzazione di quest’opera sono pari ad 1 milione 808 mila euro: oggi la piscina è distrutta dai vandali ed inagibile. (per approfondimenti qui e qui)

Oltre alla piscina Trepuzzi è tristemente nota per il Disseccamento Rapido degli Ulivi: nonostante il focolaio fosse a Gallipoli, a Trepuzzi vi furono i primi sradicati di 64 ulivi; dopo un anno dagli sradicamenti, che dovevano debellare secondo gli scienziati il problema, le piante “infette”, sempre secondo la medesima scienza, era passate da 64, prima a 800, poi a 1300 e poi a 2300. Quantomeno strano no? Come mai Trepuzzi rispetto a qualsiasi altro comune è stato scelto da xylella e sputacchina in maniera così consistente?

Ovviamente non sappiamo rispondere a queste domande, ma vogliamo sottolineare come queste storie, mai chiarite, hanno lasciato nel limbo del dubbio, il cantante dei Sud Sound System in compagnia di molti, trepuzzini e non. Per non parlare delle vicende che hanno coinvolto il neo sindaco con Arif, protrattesi per anni.

Un periodo pre-elettorale molto caldo quindi, in cui i temi più spinosi che interessano il comune sono stati sviscerati nella loro quasi totale complessità, producendo quel confronto, ed a volte scontro politico, che resta sempre lecito, in qualsiasi sede. Ma in questo momento non intendiamo entrare nella questione giudiziaria, non è il nostro compito.

Ciò che intendiamo evidenziare sono le reazioni del popolo alla notizia.

Dal momento in cui su Facebook è stata data conferma della querela sono partite centinaia di messaggi di solidarietà nei confronti del frontman dei Sud, messaggi di vicinanza, messaggi di sostegno che, è evidente leggendo i commenti, non arrivano solo dai suoi fan.

L’hashtag #IoStoconNando è condiviso da scrittori, giornalisti, studiosi, uomini e donne di cultura, è condiviso da membri di associazioni che lottano per salvaguardare il territorio, è lanciato da madri e padri di famiglia che attraverso le parole di Nando Popu sperano in un mondo migliore per i loro figli. Non è quindi solo il popolo dei Sud Sound System a sostenere un personaggio della musica, ma è il popolo dei cittadini a sostenere un uomo che lotta contro le nefandezze perpetrate ai danni del territorio; basti ricordare le sue lotte contro Cerano, al fianco dei No Al Carbone, contro Tap, contro Ilva, contro tutto ciò che ruota attorno al Disseccamento Rapido degli Ulivi, contro i pesticidi, contro un governo che si dimentica del Sud, trattandolo come merce di scambio, come l’immondezzaio della penisola, e  la strage di Stato, avvenuta su quell’unico binario che corre da Andria a Corato, ne è solo l’ultima prova.

Un hashtag partito da chi crede che i valori dell’onestà, della verità, della giustizia, della lotta per proteggere il proprio territorio da tutto ciò che potrebbe minarne la salubrità, devono essere portati avanti sempre e comunque, perché è solo credendo in questi valori che è possibile reclamare i propri diritti e la propria libertà.

Un hashtag quello di #IoStoconNando che condividiamo perché appartiene anche a noi, perché ci sentiamo dalla parte di chi sostiene la verità, e il coraggio di lottare per difendere la propria terra.

Magari chissà, questa querela spingerà i protagonisti a chiarirsi e a chiarire i fatti, palesando quelle “verità”, per ora, messe sotto chiave fuori e dentro il comune di Trepuzzi.

 

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

Comments (2)

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  1. giancarlo ha detto:

    Ashtag…no no hastag… no no…ma come caz si scrive? E che ne so, io faccio “solo” il giornalista

  2. redazione ha detto:

    Gentile Giancarlo, il termine Hashtag è stato corretto. Scritto con troppo fretta. Grazie per la segnalazione

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