DIARIO DI ROCCAPORENA / E’ INIZIATA LA SECONDA FASE DEL RITIRO DEL LECCE

| 3 Agosto 2016 | 0 Comments

di Francesco Giannetta ______

Nella mattinata di martedì il Lecce ha raggiunto la sede della seconda fase del ritiro estivo, Roccaporena, una piccola frazione del comune di Cascia, in provincia di Perugia. Il paese, situato a 707 metri sul livello del mare, conta solo 73 abitanti. Il particolare microclima del luogo, posto all’estremità di una piccola gola, ha spinto diverse società di calcio a scegliere Roccaporena come meta per il ritiro estivo. Non solo società italiane come Messina, Cagliari, Fiorentina, Bari, Benevento, Ternana, Salernitana, Reggina, Nocerina e Gubbio, ma anche club stranieri come Monaco e Chelsea, quando entrambe le squadre erano allenate dall’italiano Claudio Ranieri che con questi luoghi ha un rapporto particolare.

I giallorossi alloggeranno presso l’Hotel Roccaporena e per i loro allenamenti utilizzeranno i campi da gioco presenti all’interno della struttura. Mister Padalino sfrutterà questa fase di ritiro per preparare al meglio la gara con l’Ascoli, valevole come Secondo Turno Eliminatorio di Tim Cup. I calciatori del Lecce convocati per il ritiro a Roccaporena sono: Bleve, Vitofrancesco, Contessa, Mancosu, Cosenza, Arrigoni, De Feudis, Vutov, Lepore, Pacilli, Chironi, Giosa, Caturano, Vinetot, Maimone, Fiordilino, Gomis, Ciancio, Doumbia, Persano, Morello, Capristo, Monaco.

Da Roccaporena arrivano le parole del terzino Vitofrancesco, fresco di esordio con la casacca giallorossa in Tim Cup: “Sabato è stata la prima gara ufficiale della stagione. Considerato che nell’undici sceso in campo eravamo quasi tutti nuovi e che a questo punto della preparazione, certamente, non potevamo avere i novanta minuti nelle gambe, si può essere soddisfatti. C’è stata qualche sbavatura, ma era la prima gara. E’ normale che brillantezza e rapidità arriveranno nel momento in cui vai a smaltire i carichi di lavoro effettuati in preparazione. Quello che mi ha colpito è il gruppo, che alla fine è quello che conta. Siamo già affiatati tra di noi e lottavamo su ogni pallone. L’intesa tra di noi non potrà che crescere con il passare del tempo. Ci vuole del tempo per conoscere sempre meglio i compagni, capire al volo i movimenti che fanno. Ripeto, ho avuto una bella impressione, in campo c’era grinta e voglia di recuperare subito la palla. Questa sarà la mia prima esperienza nel girone C della Lega Pro. Quello che cambia rispetto agli altri gironi è il fattore agonistico, si gioca sui campi caldi e bisogna mantenere la giusta freddezza. Lo scorso anno con l’Alessandria sono riuscito a fornire 9 assist, possiamo dire che è una mia caratteristica. Mi da una grande soddisfazione mettere un compagno nelle condizioni di andare a rete, ricevere il suo abbraccio e ringraziamento. Sabato scorso è stato il primo impatto con il Via del Mare. Ci ho giocato da avversario con Perugia e Grosseto, è uno stadio che fa una certa impressione. Quest’anno sarà un onore per me giocare al Via del Mare indossando la maglia giallorossa e speriamo che alla fine riusciremo a toglierci delle grandi soddisfazioni. La prossima gara di Tim Cup con l’Ascoli? Rispettiamo tutti gli avversari, loro sono di una categoria superiore rispetto a noi. Lo scorso anno, raggiungendo la semifinale di Tim Cup con l’Alessandria, mi ha insegnato che quando c’è il gruppo e voglia di vincere non ci sono limiti.”

 

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