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“Non c’ era altro modo…” / “Un pugno nell’ occhio…”. A leccecronaca.it PARLANO L’ ASSESSORE GIGI COCLITE E LA SOPRINTENDENTE MARIA PICCARRETA. ECCO LE LORO DICHIARAZIONI. COMPLETAMENTE DISCORDANTI

| 23 agosto 2016 | 0 Comments

(g.p.)______”Non c’ era bisogno di autorizzazioni, interventi simili erano già stati fatti in passato, e a metà settembre rimetteremo tutto a posto come era prima“. Raggiunto telefonicamente, l’ assessore alla cultura, turismo e spettacoli del Comune di Lecce, Gigi Coclite, interviene con le sue precisazioni in merito alla vicenda della passerella per i disabili nell’ anfiteatro romano.

La balaustra risale agli anni Trenta, quella parte addirittura agli anni Settanta, di quale reperto di epoca romana stiamo parlando? Non c’ era bisogno di nessuna autorizzazione, non avendo pregio architettonico. Non abbiamo intaccato nulla. Del resto, una cosa simile era stata già fatta due anni fa, e pure nel 2000. Non c’è un altro sistema per garantire la visibilità ai disabili. E a metà settembre, alla fine del ciclo degli spettacoli, rimetteremo tutto a posto esattamente come era prima“_____

Beh, quello che hanno fatto è un pugno nell’ occhio, e su questo non ci piove“…Raggiunta telefonicamente, al rientro, questa mattina, dalle ferie, la soprintendente ‘archeologia belle arti e paesaggio’ del ministero Beni culturali, Maria Piccarreta, di Roma, a Lecce da un anno, esprime le sue perplessità: “In previsione di interventi atti a garantire l’ accessibilità ai disabili, per cui avevamo dato la nostra disponibilità a valutare la questione, abbiamo segnalato la questione con una nota al comune. Attendiamo ancora risposta. Era necessaria una nostra autorizzazione, in quanto l’ anfiteatro appartiene al Ministero, non al Comune, ed inoltre sono lavori inerenti il centro storico e come tali soggetti alla nostra autorizzazione specifica. Poi, senza voler fare polemiche, l ultima valutazione sulla consistenza del pregio architettonico spetta alla soprintendenza, è compito istituzionale nostro stabilire se l’ abbia, oppure no. Adesso, sull’ accaduto, e sugli interventi successivi, attendiamo risposta alla nostra nota, e poi valuteremo. Per garantire l’ accessibilità ai disabili, potrebbero esserci altre soluzioni. Quello che è stato fatto, è un pugno nell’ occhio e su questo non ci piove. Avrei cercato una soluzione alternativa“.

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Category: Costume e società, Cronaca, Cultura

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